LARGHE INTESE ALLA FRANCESE - BNP-PARIBAS DEVE PAGARE UNA MAXI-MULTA DA 10 MILIARDI AGLI USA? E MARINE LE PEN E HOLLANDE SI TROVANO D’ACCORDO NELL’ATTACCARE OBAMA. UNA BELLA ROGNA PER LA SUA TOURNÉE EUROPEA

Federico Rampini per “la Repubblica”

Obama legge fiabe ai bambini per Pasqua Obama legge fiabe ai bambini per Pasqua

Il Fronte Nazionale di Marine Le Pen definisce l’Amministrazione Obama come un “racket mafioso dedito all’estorsione”. Ma perfino il compassato ministro degli Esteri, il socialista Laurent Fabius, usa un linguaggio duro: «Sanzione sproporzionata, irragionevole. Decisione ingiusta e unilaterale. É un problema serio e grave». Barack Obama non se lo aspettava: nella sua tournee europea iniziata ieri con la tappa in Polonia, fa irruzione un dossier di cui il presidente era quasi ignaro alla sua partenza da Washington. 

É l’affaire Bnp Paribas. Per i francesi è un attacco alla più grande banca nazionale, dietro il quale vedono un’operazione politica. In America la percezione è diametralmente opposta: la pretesa di Francois Hollande di discutere la vicenda a tu per tu con Obama nella cena di giovedì sera a Parigi, viene vista come un’interferenza sulla giustizia, una plateale ingerenza.

Xi jinping Hollande Xi jinping Hollande

All’origine c’è una serie di illeciti che la stessa Bnp Paribas riconosce. Per sette anni, dal 2002 al 2009, alcune filiali della banca fecero affari con società di tre paesi colpiti da embargo Usa: Iran, Cuba, Sudan. Quelle transazioni finanziarie non erano illegali in base alla normativa francese o europea, ma per l’America sì. Poiché Bnp ha una filiale operativa negli Stati Uniti è tenuta a rispettarne le leggi, su questo non ci piove. 

Dove i francesi sono rimasti impietriti, è di fronte alla durezza del castigo. La multa sarebbe superiore a 10 miliardi di dollari. Come non bastasse, una delle istituzioni impegnate a perseguire la Bnp, il Department of Financial Services di New York diretto da Benjamin Lawsky, vorrebbe aggiungerci un’altra punizione: la sospensione almeno pro tempore della licenza che consente di operare in dollari. 

Bnp ParibasBnp Paribas

La sanzione ha un sapore quasi biblico: hai calpestato la legge usando il dollaro, ti colpisco vietandoti il dollaro. Ma per una banca globale come Bnp, osservano a Wall Street, questo è l’equivalente di una condanna a morte. Il dollaro essendo la valuta di gran lunga dominante sui mercati finanziari, una banca che non possa usarlo nella sua camera di compensazione (“clearing”) è di fatto tagliata fuori, messa in quarantena, col rischio di subire una fuga di clienti. A conferma della gravità di una sanzione simile, il caso Bnp preoccupa anche la Banca centrale europea. Potrebbe essere costretta ad adattare i prossimi “stress test”, includendo nell’esame periodico dei bilanci delle banche una stima prudenziale sulle possibili multe americane.

STRAUSS KAHN GUARDA IL PACCO DI HOLLANDE COME A CHIEDERE QUAL E IL SUO SEGRETO STRAUSS KAHN GUARDA IL PACCO DI HOLLANDE COME A CHIEDERE QUAL E IL SUO SEGRETO

A Parigi queste notizie sono state prese come una dichiarazione di guerra. I francesi non negano che Bnp abbia violato le leggi americane sulle sanzioni all’Iran o a Cuba, osservano però che in casi analoghi di rottura dell’embargo altre banche hanno pagato molto meno: Hsbc ha subito una multa da 1,9 miliardi di dollari, Standard Chartered 667 milioni, Ing 619 milioni. In nessun caso e` mai stata applicata la “deflagrazione nucleare” che consisterebbe nella revoca della licenza per operare in dollari. 

MARINE LE PEN FOTOMONTAGGIO BACIO HOLLANDEMARINE LE PEN FOTOMONTAGGIO BACIO HOLLANDE

Ad alimentare le teorie del complotto a Parigi, c’è una curiosa coincidenza: tra gli inquirenti che lavorano sul dossier Bnp figura lo stesso procuratore Cyrus Vance che fece arrestare il francese Dominique Strauss-Kahn, allora direttore generale dell’Fmi, dopo la denuncia per molestie sessuali da una cameriera dell’albergo Sofitel di Manhattan. Politici e media francesi sottolineano anche il fatto che l’Amministrazione Obama non è riuscita a mandare in carcere un solo banchiere per il disastro dei mutui subprime del 2008. 

La teoria del “too big to jail” (troppo grandi per essere incarcerati) sembra offrire una sorta di immunità a banchieri americani o inglesi il cui fallimento avrebbe conseguenze sistemiche irreparabili. Di certo Obama ha dovuto chiedere informazioni in fretta e furia al suo Dipartimento di Giustizia, per poter affrontare il colloquio con Hollande su questo tema. 

MARIO DRAGHIMARIO DRAGHI

Il presidente americano si aspettava di affrontare temi economici nel suo viaggio a Varsavia, Bruxelles (G7) e Parigi: dalle sanzioni contro la Russia, alle forniture di gas per ridurre la dipendenza europea. Il caso Bnp era fuori dai radar. Ora la stampa americana lo invita a non cedere di un millimetro, i titoli dei giornali Usa esprimono a loro volta indignazione per il comportamento dei francesi, con titoli come “Bnp arruola il proprio governo per un soccorso politico”, e denunce di ingerenze, pressioni indebite. 

MARIO DRAGHI MARIO DRAGHI

Da parte americana si ricorda che il presidente degli Stati Uniti viene informato su indagini giudiziarie solo quando la loro dimensione politica o le ricadute sulla sicurezza nazionale sono evidenti, come per i casi di terrorismo. In apparenza il sistema giudiziario Usa ha delle analogie con quello francese vista la preminenza del Dipartimento di Giustizia nell’orientare l’azione penale. E tuttavia la procura generale di New York ha un ampio margine di autonomia, soprattutto nelle azioni che riguardano la piazza finanziaria, e non e` detto che l’intervento di Hollande abbia un effetto deterrente sui magistrati.

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