luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

DAGOREPORT

LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI

Non occorreva essere dei maghi per prevedere come il sogno di conquistare Assicurazioni Generali si sarebbe trasformato in un incubo giudiziario per Francesco Gaetano Caltagirone (che il prossimo 2 marzo soffierà su ben 83 candeline), Francesco Milleri (Ceo della Holding Delfin dell’impero Del Vecchio), Luigi Lovaglio (amministratore delegato del Monte dei Paschi).

 

Tempi bui anche per il Ministero dell'Economia e delle Finanze, guidato dal ministro Giorgetti, finito sotto la lente dei pm della Procura di Milano per la cessione del 15% del capitale di Mps a una cordata casualmente formata da Caltagirone, Milleri, Bpm, Anima.

 

MPS MEDIOBANCA

A cui occorre aggiungere le recenti dimissioni per insider trading sui titoli Mps e Mediobanca di Stefano Di Stefano, alto dirigente del Mef messo da Giorgetti a capo delle "partecipazioni societarie e tutela degli attivi strategici".

 

Lor Signori, così posseduti dalla fissa di espugnare Generali, hanno per caso rimosso dalla memoria il fallito tentativo nel 2017 della più grande banca italiana, Intesa Sanpaolo guidata da Carlo Messina?

 

Perché non provano a ripassare la storia del Leone di Trieste?

 

GIUSEPPE LAZZARO MORPURGO

Fondata nel 1831 da Giuseppe Lazzaro Morpurgo, un imprenditore di religione ebraica, la compagnia assicurativa triestina è diventata “il forziere d’Italia” con la presidenza tra il 1909 e il 1920 di Marco Besso, noto per la sua appartenenza massonica.

 

Tornando a bomba. Mentre la Procura di Milano prosegue da mesi e mesi le sue indagini lastricate di intercettazioni, sequestro di computer/telefonini e iscrizione sul registro degli indagati di Caltagirone, Milleri e Lovaglio per un presunto “concerto” orchestrato per pianificare la scalata a Mediobanca, ora da Francoforte si fa viva la Bce con un invito alla “discontinuità” sulla nuova governance di Mps.

 

MARCO BESSO

Una raccomandazione, si chiedono gli addetti ai livori, diretta al Ceo di Mps Luigi Lovaglio che, varato il delisting dalla Borsa di Milano di Mediobanca, compreso il 13% in Generali, vero obiettivo di una scalata costata 17 miliardi di euro, presenterà la sua strategia triennale la prossima settimana, prima della scadenza del suo mandato triennale ad aprile?

 

Quale sarà il destino dei nostri eroi? Di più: che succederà il 23 aprile all'assemblea ordinaria di Assicurazioni Generali, i cui principali azionisti sono Mediobanca-Mps con il 13%, Delfin di Milleri con il 10% e Caltagirone che ha in tasca il 6,9%? Ah, saperlo…

 

stefano di stefano

MPS, PRESSING DI FRANCOFORTE PIÙ VOLTI NUOVI NEL FUTURO CDA

Estratto dell'articolo di Andrea Greco per “la Repubblica”

 

La Bce resta in pressione su Mps. Sotto Natale aveva chiesto ai senesi di rettificare la bozza di statuto che inseriva la "lista del cda" come metodo di nomina.

 

A inizio settimana, rivelano fonti finanziarie, ha chiesto di integrare i criteri di orientamento per individuare i futuri consiglieri, diffusi sabato 15 come linee per l'assemblea che a metà aprile rinnoverà il consiglio.

 

La vigilanza avrebbe esortato ad aggiornare i criteri per rendere le competenze più diffuse tra tutti gli amministratori [...]

 

GIANCARLO GIORGETTI FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

[...]

 

già nella riunione di ieri, risulta che il cda senese abbia preso atto e lavorato all'aggiornamento dei criteri.

 

Cosa da fare presto, perché entro il 5 marzo va depositata la "lista del cda" uscente: e prima di allora serve per forza il nulla osta alla nuova governance, [...] che Francoforte non ha ancora rilasciato.

 

La novità potrebbe aumentare i nuovi ingressi nella lista dei candidati, a cui lavora l'advisor Korn Ferry insieme al comitato nomine di Mps.

 

luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli

Servono circa 30 nomi, che poi saranno scremati a 20 e fatti approvare dai due terzi dei consiglieri attuali.

 

Poi l'assemblea di aprile, in base alle nuove regole della Legge capitali, ne sceglierà 12 (altri tre spettano alle minoranze), con voto anche sui singoli nomi.

 

Delle candidature si sta occupando il presidente Nicola Maione, che avrebbe chiuso le consultazioni dei soci forti (Delfin, Caltagirone, Blackrock, Banco Bpm, Tesoro).

 

NICOLA MAIONE

La voce e i voti dei primi due, già presenti in cda, peseranno di più: e dalle prime indicazioni pare sia emerso l'auspicio di avere una manciata di innesti qualificati - a fianco dei nomi di Lovaglio e di Maione, di probabile conferma - per gestire al meglio l'accresciuta complessità del polo con Mediobanca.

ASSICURAZIONI GENERALI

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FRANCESCO MILLERI

philippe donnet - andrea sironi

KORN FERRY

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