google facebook

MI SA CHE TI SEI “ALLARGATO” UN PO’ TROPPO… – I BIG TECH, DA GOOGLE A FACEBOOK, SOTTO ACCUSA: DA SOLE CONTROLLANO IL 75% DEL MERCATO MONDIALE DELLA PUBBLICITA’ – I COLOSSI DEL WEB IN BORSA PESANO COME TUTTE LE SOCIETA’ QUOTATE DELL’AREA EURO – PARTE IL MEA CULPA PRIMA DELLA RAPPRESAGLIA, A PARTIRE DA MURDOCH  

 

Federico Fubini per il Corriere della Sera

 

menlo park facebook

Per capire che tipo sia, basta sapere che Sundar Pichai nel tempo libero si rilassa leggendo un libro di storia delle cure antitumorali. Così l' amministratore delegato di Google ha scoperto che un secolo e mezzo fa la mastectomia veniva praticata senza anestetici e ci ha visto la conferma di una legge che per lui vale ancora: alla lunga il progresso tecnologico porterà sempre vantaggi alle persone comuni e la storia non si dimostra mai clemente con chi lo nega.

 

FACEBOOK YOUTUBE GOOGLE 9

Resta solo da capire quanto sia lontano questo futuro, oggi con le nuove tecnologie, gli algoritmi di Google o Facebook e l' intelligenza artificiale che crea valore dai dati estratti a miliardi di utilizzatori tutti i giorni, a tutte le ore del giorno. Pichai, che non cerca neppure di dissimulare un forte accento indiano, è cresciuto in due stanze nel Tamil Nadu ed è il prodotto tipico degli istituti di tecnologia del subcontinente: calmo, competente, concentrato, gentile. Ha 45 anni e se a 30 gli avessero detto che presto si sarebbe trovato alla guida di un gruppo da 802 miliardi di dollari di valore di Borsa, pagato 200 milioni l' anno, l' avrebbe preso per uno scherzo di dubbio gusto.

 

BARACK OBAMA INCONTRA I CAPI DELLA SILICON VALLEY YAHOO TWITTER FACEBOOK MICROSOFT NETFLIX GOOGLE APPLE

Forse proprio questo fa sì che i grandi gruppi tecnologici - il Big Tech californiano e cinese - sia riservato il banco degli imputati al World Economic Forum. Quelle imprese sono cresciute in modo esplosivo nelle mani di giovani ingegneri che non avevano mai avuto tempo né voglia di capire la politica, forse neppure l' economia. Ora invece saranno costretti a farlo. Non hanno scelta perché - ha ricordato Martin Sorrell, fondatore di Wpp, maggiore gruppo pubblicitario al mondo - Google, Amazon, Facebook, Apple, più le cinesi Alibaba e Tencent, valgono in borsa 4.000 miliardi di dollari circa. In sei pesano come tutte le società quotate dell' area euro.

JEFF BEZOS LARRY PAGE SHERYL SANDBERG MIKE PENCE DONALD TRUMP PETER THIEL

 

Questa scala mette i leader del Big Tech in posizione di forza sui mercati globali, ma sulla difensiva a Davos: sono troppi grandi e influenti per non innervosire chiunque altro. Sorrell ha ricordato che Google e Facebook da sole controllano il 75% del mercato pubblicitario in rete del mondo. Numeri del genere fanno sì che riecheggino ormai ovunque le accuse al Big Tech di abusare del proprio potere di mercato, di creare dipendenza nei più giovani, di sfruttare masse enormi di dati dei privati e i contenuti dei media (per il quali il tycoon Rupert Murdoch ora chiede un adeguato compenso).

 

theresa may e macron 6

Si capisce dunque che Pichai e i suoi colleghi ora siano più cauti: sanno che la reazione dei governi sta iniziando. Di recente in Germania è entrata in vigore una legge che sancisce la responsabilità legale delle piattaforme del Big Tech, se non rimuovono in fretta i contenuti falsi, offensivi e violenti. Theresa May, la premier di Londra, domani a Davos annuncerà l' istituzione di "comitati etici" per valutare l' impatto dell' intelligenza artificiale sulle persone comuni.

 

Wall Street

Così il Big Tech si trova maldestramente in difesa, com' è trapelato ieri da una battuta dell' amministratore delegato di Uber, Dara Khosrowshahi sulle aggressioni ai clienti da parte dei conducenti: «Possiamo monitorare come guidano - ha detto - non lo stato della loro mente». Non basterà. Al capo di Uber ha risposto un altro figlio di San Francisco, Marc Benioff, fondatore del colosso del cloud computing Salesforce: «Devi scegliere - ha detto in pubblico al collega -. Dicci qual è il valore più importante per te: la crescita più rapida possibile o creare fiducia?».

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