MILANO SI AMMOSCIA (-0,7%) DOPO I DATI USA - SPREAD ZOMPA A 323, ASTA SUI CTZ DELUDENTE - BOMBASSEI SI FA LA FRONDA ANTI-SQUINZI: “COESI E FERMI” - UNICREDIT TORNA IN UTILE, GHIZZONI: “23 MLD DELLA BCE LI USEREMO IN ITALIA” - GENERALI, SEGATI I BONUS AD AGRUSTI, BALBINOT E PERISSINOTTO (NON TEMETE, INCASSA COMUNQUE 2,35 MLN €). A GERONZI 16,6 MLN DI BUONUSCITA - FINMECCANICA +10,9%, HITACHI SAREBBE INTERESSATA AD ANSALDO - BPM IN ROSSO - MPS SVALUTERÀ PER ALMENO 3 MLD - APPLE BOOM: 615 $ AD AZIONE - L’IRLANDA CHE BOCCIÒ LA COSTITUZIONE UE FARÀ IL REFERENDUM SUL “FISCAL COMPACT”…

1 - BORSA, LA GIORNATA: MILANO NEGATIVA CON BANCHE, TIENE UNICREDIT
(LaPresse) - Giornata negativa per la Borsa di Milano, appesantita dai dati provenienti dagli Stati Uniti. A Piazza Affari il Ftse Mib cala dello 0,72% a 16.498,73 punti e il Ftse All-Share arretra dello 0,79% a 17.511 punti. Oggi l'Ocse, presentando il suo rapporto sull'eurozona, ha richiamato alla necessità di aumentare la capacità del firewall finanziario Ue almeno fino a 1.000 miliardi di euro. Secondo il segretario generale dell'organizzazione, Angel Gurria, ci sono ancora rischi globali legati alla crisi del debito e per questo occorre che ora l'Europa punti sulla crescita. Gurria ha anche promosso la riforma del mercato del lavoro approvata dal governo Monti.

Nel pomeriggio dagli Stati Uniti è arrivata la notizia del calo della fiducia dei consumatori a marzo a 70,2 punti, dopo il picco di febbraio a 71,6 punti. Inoltre i Btp sono tornati sotto pressione, con lo spread con i Bund decennali risalito oltre 320 punti base, anche a seguito dell'asta di Ctz del Tesoro che ha visto la domanda indebolirsi e del collocamento di bond a breve della Spagna, che per i semestrali ha registrato un rendimento in leggero rialzo. In questo contesto, chiusura debole per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra cede lo 0,56% a 5.869,55 punti e il Cac 40 perde lo 0,92% a 3.469,59 punti, mentre il Dax di Francoforte perde nel finale e chiude sulla parità a 7.078,9 punti. A Madrid, l'indice Ibex affonda dell'1,03% a 8.140,3 punti.

A Milano soffre il comparto bancario. Cadono Banco Popolare (-1,01% a 1,565 euro), Banca Montepaschi (-3,02% a 0,344 euro), Bper (-2,2% a 5,765 euro), Popolare di Milano (-2,71% a 0,4705 euro), Intesa Sanpaolo (-1,71% a 1,435 euro), Mediobanca (-1,94% a 4,638 euro) e Ubi Banca (-0,65% a 3,358 euro). Tiene invece Unicredit (+0,1% a 3,974 euro), in scia ai conti 2011 che vedono una perdita di 9,2 miliardi di euro a causa di maxi-svalutazioni per 10,3 miliardi, e nessuna distribuzione di dividendi, ma pure un ritorno all'utile oltre le attese a 114 milioni di euro nel quarto trimestre dello scorso esercizio. Inoltre il business italiano è tornato a generare profitto, con un utile lordo di 598 milioni di euro. Dopo l'aumento di capitale e in linea con il piano strategico, l'amministratore delegato di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, ha detto di attendersi un ritorno alla redditività per gli azionisti.

Nel paniere principale svetta Finmeccanica (+10,88% a 3,852 euro), in attesa che il gruppo alzi il velo sul bilancio 2011. Bene anche la controllata Ansaldo Sts (+1,04% a 7,77 euro). Tra i titoli industriali, salgono Fiat (+0,35% a 4,6 euro) e Fiat Industrial (+0,18% a 8,185 euro). Brillante Enel Green Power (+2,35% a 1,483 euro), dopo l'annuncio di tre nuove concessioni per l'esplorazione geotermica in Cile, nella gara bandita a giugno 2010 dal ministero dell'Energia. Deboli invece Eni (-1,6%), Impregilo (-1,83%) su cui pesano anche i realizzi, Parmalat (-1,92%), Saipem (-1,8%) e Telecom Italia (-1,68%). In netto calo Stm (-3,84%). Nella galassia Ligresti, fuori dal paniere principale arretrano Fondiaria Sai (-0,94%) e Premafin (-3,23%).

2 - BORSA, SPREAD BTP-BUND CHIUDE IN NETTO RIALZO A 323 PUNTI BASE
(LaPresse) - Chiude in netto rialzo a 323 punti base lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, dopo aver toccato un massimo intraday a 325,79 punti. Il differenziale aveva terminato ieri la seduta a 307,6 punti base. Il rendimento dei Btp decennali si attesta al 5,12% sul mercato secondario.

3 - FINMECCANICA: NO COMMENT SU INTERESSE HITACHI PER ANSALDO
(ANSA) - No commenti di Finmeccanica su indiscrezioni di stampa a proposito dell'interesse di Hitachi Rail per Ansaldo Breda e Ansaldo Sts. "Finmeccanica non commenta le indiscrezioni presenti in odierni articoli di stampa - spiegano fonti ufficiali del gruppo - ricorda che si terrà oggi il consiglio di amministrazione della società con all'ordine del giorno l'approvazione del progetto di bilancio 'per l'esercizio 2011".

4 - CRISI: IRLANDA, 31 MAGGIO REFERENDUM SU FISCAL COMPACT
(ANSA) - Il referendum in Irlanda sul fiscal compact è stato fissato per il 31 maggio. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri e vice primo ministro Eamon Gilmore. Gilmore ha fatto l'annuncio alla Dail, il parlamento di Dublino, in assenza del primo ministro Enda Kenny in missione commerciale in Cina.

5 - APPLE: CORRE IN BORSA, NUOVO MASSIMO A 615 DOLLARI AZIONE
(ANSA) - Una corsa senza fine. Apple si muove di record e in record e i suoi titoli toccano nuovi massimi intra-day a 615 dollari per azione. Lo riporta la Cnbc.

6 - CONFINDUSTRIA: BOMBASSEI INCONTRA I SUOI, COESI E FERMI
(ANSA) - Il vicepresidente uscente di Confindustria Alberto Bombassei, escluso dalla corsa alla presidenza dopo la designazione del rivale Giorgio Squinzi, ha incontrato oggi a Milano un gruppo di fedelissimi che hanno dato prova di "coesione e fermezza". Si tratta di imprenditori che, come spiega una nota emessa al termine della riunione con 60 industriali in un albergo del capoluogo lombardo e altri collegati in videoconferenza, rappresentano il "movimento di opinione che si è coagulato intorno al programma" con cui il patron di Brembo si era candidato a guidare l'organizzazione.

Il movimento, Impresa al Centro, "vuole essere uno stimolo al profondo rinnovamento di Confindustria, che deve tornare a concentrarsi sulle esigenze del tessuto economico del Paese, e in particolare il manifatturiero innovativo orientato alle esportazioni, composto di grandi medie e piccole imprese, motore di infrastrutture materiali ed immateriali, di innovazione digitale, di servizi avanzati".

"Il forte contributo di idee espresso durante il confronto per il rinnovo della presidenza di Confindustria - si legge nella nota - si è concretizzato in un voto di Giunta molto rappresentativo, testimoniato dalle manifestazioni di stima e dagli inviti a proseguire sulla strada del cambiamento ricevuti da Alberto Bombassei". Gli aderenti a quella che si potrebbe definire come una corrente, secondo le categorie della politica, vengono poi indicati come "i portavoce di queste esigenze" che "hanno confermato a Bombassei la loro coesione e fermezza nel richiedere che la nuova squadra di presidenza, le sue designazioni e il suo programma diano chiara rappresentazione alle forti istanze di modernizzazione e cambiamento di Confindustria e di rilancio del sistema industriale.

Il comunicato termina con un appello preciso a Squinzi che, secondo i fedelissimi di Bombassei, "dovrà cogliere l'occasione di valorizzare questo contributo di idee per giungere alla costruzione di una Confindustria unita, più forte, in grado di rappresentare in modo nuovo gli interessi delle imprese per la crescita della nostra economia".

7 - FIAT: TRIBUNALE BOLOGNA CONDANNA MAGNETI MARELLI PER CONDOTTA ANTISINDACALE
Radiocor - Questa mattina il giudice del lavoro, Carlo Sorgi, ha condannato la Fiat per condotta antisindacale nei due stabilimenti bolognesi della Magneti Marelli. Il tribunale di Bologna ha riconosciuto alla Fiom-Cgil il diritto di avere proprie rappresentanze sindacali, intimando al Lingotto di accettare, come si legge nella sentenza presente sul sito nazionale dei metalmeccanici, 'i nominativi forniti dalla Fiom quali Rsa'. La sentenza ora sara' affissa nelle sedi dell'azienda per 20 giorni per 'rimuovere in parte - scrive il giudice - gli effetti della condotta antisindacale'.

8 - GENERALI: A GERONZI 16,65MLN BUONUSCITA E 880MILA EURO RETRIBUZIONE
Radiocor - Ammonta a 16,65 milioni la buonuscita versata dalle Generali all'ex-presidente Cesare Geronzi, cui sono stati versati anche emolumenti fissi per 880mila euro a titolo dei 4 mesi trascorsi alla presidenza del Leone nel 2011. E' quanto emerge dalla Relazione sulla retribuzione della compagnia triestina. Geronzi si e' dimesso il 6 aprile dello scorso anno. Alla cifra di 16,65 milioni si giunge tra indennita' pattuite e 'un'ulteriore indennita' una tantum'. Nel 2010, anno della sua nomina ad aprile, Geronzi aveva percepito emolumenti per 2,32 milioni di euro. In nemmeno un anno di presidenza (era stato nominato il 24 aprile 2010), Geronzi ha percepito quindi dalle Generali un totale di 19,85 milioni di euro.

9 - GENERALI: I BONUS DEI TOP MANAGER CALANO DEL 50%
Radiocor - Bonus complessivamente quasi dimezzati per il top management delle Generali. Come emerge dalla Relazione sulla Remunerazione che sara' sottoposta all'approvazione dei soci della compagnia triestina all'assemblea di aprile, la parte variabile degli emolumenti versati ai vertici operativi e' scesa a un totale di 2,02 milioni di euro dai 3,86 milioni dell'anno precedente. Il taglio piu' drastico e' quello per il ceo, Giovanni Perissinotto, il cui bonus scende a 480mila euro dagli 1,57 milioni del 2010, in quanto il bonus e' principalmente collegato all'andamento dell'utile di gruppo.

I bonus dell'a.d Sergio Balbinot e del d.g e cfo Raffaele Agrusti sono diminuiti in minor misura, passando da 1,57 milioni a 975.000 euro e da 704.500 euro a 570.000 euro rispettivamente, in quanto legati al raggiungimento di specifici obiettivi assegnati. D'altro canto, gli emolumenti fissi per Perissinotto ammontano a 1,87 milioni che portano la retribuzione complessiva del ceo a 2,35 milioni (da 3,4 1 milioni del 2010). Per Balbinot la parte fissa, pari a 1,74 milioni, porta la retribuzione totale dell'a.d. a 2,71 milioni (da 3,55 milioni nel 2010)

10 - UNICREDIT: GHIZZONI,GUARDIAMO OPPORTUNITA' EUROPA CENTRO-EST
(ANSA) - Ora che Unicredit ha completato l'aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro "possiamo guardare ad oppurtunità nei Paesi Cee (Centro ed Est Europa), ma senza un particolare bisogno di farlo". Lo ha detto l'a.d, Federico Ghizzoni nel corso della conference call con gli analisti. Ghizzoni ha poi evidenziato: "in alcuni Paesi stiamo investendo, in altri stiamo ripensando la nostra presenza".

11 - UNICREDIT: GHIZZONI, FONDI BCE PER BUON PRESTITO
(ANSA) - Con i fondi Bce, Unicredit intende fare del "buon prestito" e "non acquistare titoli di Stato in modo massiccio". "Siamo nella posizione che ci permetterebbe di rimborsare i fondi" della banca centrale "ma non lo faremo quest'anno", ha aggiunto.

12 - UNICREDIT: GHIZZONI, SU 26 MLD FONDI BCE 23 PER ITALIA
(ANSA) - Su un totale "di 26 miliardi di euro" di fondi Bce, "la maggior parte", ovvero circa "23 miliardi, sono per l'Italia, circa 3 sono per l'Austria e una piccolissima parte per la Slovacchia e niente per la Germania".

13 - UNICREDIT: GHIZZONI, TORNERA' REDDITIVITA' PER I SOCI
(ANSA) - "Dopo il grande successo del nostro aumento di capitale, la continuità nell'esecuzione del nostro piano strategico, focalizzato nello sviluppo del business sui nostri clienti 'core' e il 'cross selling' dei nostri prodotti assieme alla rigorosa gestione delle nostre risorse e dei rischi, ci permetterà di realizzare una più elevata redditività per i nostri azionisti".

14 - UNICREDIT: TORNA UTILE IV TRIMESTRE A 114 MLN, SOPRA ATTESE
Radiocor - Il Gruppo UniCredit torna in utile nel quarto trimestre con 114 milioni, ben superiori ai 30 milioni del consensus degli analisti e dopo le pesanti perdite (10,6 miliardi) sopportate nel terzo trimestre. Il calo rispetto ai 321 milioni di un anno fa e' del 64,5%, ma a livello normalizzato (escluse le componenti straordinarie) il quarto trimestre si chiude con un utile di 247 milioni. L'esercizio 2011 si chiude con una perdita netta di 9,2 miliardi, in linea con le attese contro un utile di 1,32 miliardi nel 2010. La banca ha confermato che non distribuira' dividendi per il 2011.

15 - UNICREDIT: PIANO ESUBERI RITARDATO DA RIFORMA PENSIONI
(ANSA) - Il piano di esuberi di UniCredit è ritardato a causa della riforma delle pensioni. Lo si legge nelle slide sui conti 2011.

16 - MPS: CONTI IN ROSSO, ATTESA PER LE PULIZIE DI VIOLA
Radiocor - Niente dividendo, dimezzamento dell'avviamento, forte pulizia nel portafoglio crediti con l'avvio delle pulizie dell'era Viola. Mai come quest'anno la presentazione dei conti annuali del Monte dei Paschi, giovedi' a Milano, trova gli gli analisti interpellati da Radiocor ampiamente preparati. La banca nel quarto trimestre 2011 potrebbe aver realizzato un utile di una decina di milioni, indicano stime di consenso, che si aggiungerebbero ai 304 dei primi nove mesi ma sul risultato dell'anno pesera' l'impairment test, 'la stranezza delle regole contabili', come l'ha definita di recente il presidente Giuseppe Mussari.

La svalutazione dell'avviamento di Antonveneta e Biverbanca: dai 6,5 miliardi di goodwill al 30 settembre ci si attende un taglio di almeno tre miliardi. Il bilancio in profondo rosso avra' dei vantaggi per il patrimonio: il Monte dei Paschi evitera' di pagare al Tesoro l'assegno da 160 milioni per i Tremonti bond e agli obbligazionisti Fresh 2008 circa 60 milioni di cedole.

17 - BPM: 2011 IN ROSSO PER 614 MLN DOPO SVALUTAZIONI
(ANSA) - Bpm chiude il 2011 in profondo rosso con una perdita di 614 milioni di euro, in particolare dopo la svalutazione degli avviamenti pari a 336 milioni di euro effettuata nel quarto trimestre.

18 - DEFICIT: OCSE, ITALIA NON PREOCCUPA MA OCCORRE RAFFORZARE CREDIBILITA'
Radiocor - Rispetto alle situazione di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, il deficit pubblico dell'Italia 'e' in una migliore posizione', ma l'Italia 'ha anche bisogno di rafforzare la credibilita''. E' questa la valutazione dell'Ocse, contenuta nel rapporto sull'Eurozona. Il paese deve tornare 'a un percorso di crescita piu' alta e di migliorare la competitivita''.

19 - ALCOA: SALE PROTESTA LAVORATORI DAVANTI MINISTERO
(ANSA) - Sale la protesta dei lavoratori dell'Alcoa che stanno presidiando davanti al Ministero dello Sviluppo Economico dove è in corso la trattativa tra governo, sindacati, azienda ed enti locali. I lavoratori, nel tentativo di far sentire la propria presenza a chi sta trattando, stanno accompagnando la loro protesta al ritmo di tamburi e caschetti sbattuti a terra e contro la saracinesche. E' stato acceso anche qualche fumogeno. Di fronte alla loro rabbia, un sindacalista è sceso per raccomandare la calma, ricordando che la trattativa non è finita e stanno discutendo per salvare lo stabilimento. I lavoratori hanno assicurato che resteranno a presidiare il Ministero fino alla fine della trattativa.

 

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