MO SO’ CAZZI PER IL BANANA: LO SPREAD VOLA OLTRE 400 E LA BORSA DI MILANO PERDE -3,1% - CROLLANO ANCHE LE BORSE DI HONG KONG E SHANGAI - LA FED BALLA IL “TWIST” E ALLUNGA IL DEBITO USA - CHRYSLER: MARPIONNE E I SINDACATI SI DANNO UN’ALTRA SETTIMANA - IL PREMIER UNGHERESE E LA CROCIATA ANTI-BANCHE (PAGA UNICREDIT) - TROPPI DISASTRI NATURALI, LLOYD’S IN ROSSO - MEDIASET E BERLUSCONI. DESTINI INCROCIATI ANCHE IN BORSA…

1. PESANTE AVVIO PER PIAZZA AFFARI. MALE FIAT...
Trend Online
- Apertura di seduta in forte ribasso per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna -3,10%, a 13.664 punti. L'indice All Share perde il 2,98% a 14.562 punti.

Tra i titoli migliori a Piazza Affari segnaliamo: BP Milano (+0,41%). Tra i titoli peggiori segnaliamo: Tenaris (-6,11%), Fiat (-5,05%), Exor (-4,68%) e Pirelli&C (-4,14%).

Le borse europee aprono in netto ribasso. A influenzare i listini la decisione di ieri della Fed che ha rimandato i nuovi stimoli all'economia e ha prospettato scenari foschi sull'andamento economico. A Londra l'Ftse 100 cede il 2,92%, a Parigi il Cac 40 scivola il 3,709% mentre a Francoforte il Dax 30 arretra del 3,46%. Apertura in netto ribasso per l'euro sul dollaro sotto quota 1,36. La moneta unica viene scambiata a 1,3563 dollari e a 104,06 yen. Stabile il cambio dollaro/yen a 76,70.


2. BORSA: ASIA AI MINIMI ANNO CON BANCHE, HSBC -3%
(ANSA)
- Seduta con segno meno sulle Borse dell'area Asia Pacifico dopo che la Federal Reserve ha segnalato "significativi rischi al ribasso" nell'economia degli Stati Uniti e Moody's ha tagliato il giudizio sul debito di Bank of America, Wells Fargo, Citigroup. E' un calo record per l'indice di riferimento dell'area, che chiude al livello più basso dell'anno (-3,6% a 113,70 punti). Mitsubishi UFJ Financial ha perso l'1,8%, HSBC il 3,3 per cento.

Pesanti anche le materie prime, con Bhp Billiton che lascia il 4,2% e Rio Tinto il 6,7 per cento. Toyota, tra gli export, ha perso il 2 per cento.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -2,07% - Taiwan -3,06% - Seul -2,90% - Sidney -2,63% - Singapore -1,71% (seduta in corso) - Mumbai -2,11% (seduta in corso) - Bangkok -2,22% - Giacarta -6,13%

3. BORSA: CROLLA LA BORSA DI HONG KONG, -4,85%
(ANSA)
- Crollo della borsa di Hong Kong. Dopo un'apertura a circa -3%, l'indice Hang Seng della borsa dell'ex colonia inglese ha chiuso a -4,85%, perdendo 912,22 punti, finendo a 17.911,95 punti. Pochi minuti prima della chiusura, l'indice ha superato in negativo anche il 5%. Negativa anche la chiusura di Shanghai, dove l'indice Composite ha chiuso perdendo 69,91 punti, pari a -2,78%, finendo a 2.443,06 punti.

4. SPREAD BTP-BUND SOPRA 400 PUNTI,VICINO A MASSIMI
(ANSA)
- Forte pressione sullo spread Btp-Bund che torna sopra i 400 punti base, riavvicinandosi ai massimi dall'introduzione dell'euro: il differenziale tra i decennale italiano e tedesco - sugli schermi Bloomberg - si è allargato a 412 punti, con il tasso di rendimento del Btp in rialzo di 8 punti base al 5,84%.

Il 5 agosto scorso, prima che scattassero gli acquisti della Bce a sostegno dei titoli italiani a spagnoli, lo spread Btp-Bund aveva raggiunto il record di 416 punti base con il rendimento del decennale italiano che aveva superato la soglia del 6%. All'apertura di oggi, lo spread tra i titoli italiani a 10 anni e il bund era a 398,7 punti, ma si è rapidamente allargato di pari passo al ribasso del tasso del decennale tedesco: il rendimento del Bund, infatti, è sceso nei primi minuti di scambi di 6 punti base fino all'1,72%, riavvicinandosi ai minimi storici dell' 1,679% toccato il 13 settembre scorso. Quanto ai Bonos decennali spagnoli, lo spread con il Bund ha superato i 370 punti base.

5. MORNING NOTE:ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI
Radiocor
- FMI: banche europee da rafforzare. La crisi pesa per 300 miliardi. Declassati tre big Usa e sette istituti italiani (Il Sole 24 Ore).

GOVERNO: Milanese, voto ad alta tensione (La Stampa). Bossi: salvero' Berlusconi (La Repubblica). Berlusconi: 'vado avanti, parlero' al Paese'. (Corriere della Sera). Berlusconi al Colle: non mi dimetto. (Il Mattino).

CRISI: Piano per rendite catastali e pensioni ma il Tesoro frena su nuove manovre (La Repubblica).

BPM: a tappe forzate verso il duale con Arpe l'aumento a fine ottobre. (La Repubblica). In cda e' guerra sul duale. Sindacati all'angolo (Il Giornale).

FIAT: Moody's la boccia, titoli giu' del 6% (Corriere della Sera)

MEDIOBANCA: Dal patto escono solo Commerz, Sale e Santusa Holding. Il sindacato resta stabile attorno al 44% del capitale. (Il Sole 24 Ore).

CONTRATTI: via alle nuove regole. Confindustria: ora riforma per pensioni, fisco e liberalizzazioni (Il Sole 24 Ore). 'Una firma giusta per il futuro del Paese, ora il governo lasci'. Intervista a Susanna Camusso (L'Unita').

GENERALI: Alza il velo sullo sbarco in Russia (Il Sole 24 Ore).

BNP: il management va alla ricerca di capitali in Medio Oriente (Financial Times).

6. MORNING NOTE: L'AGENDA DI GIOVEDI' 22 SETTEMBRE
Radiocor
- Milano - consigli di gestione e sorveglianza A2 e cda Delmi sul dossier Edison

Milano - convegno Fondazione Aem 'Nuovi diritti di cittadinanza e sviluppo del territorio: la sfida delle Fondazioni d'Impresa'. Partecipa, tra gli altri, Bruno Tabacci, assessore al Bilancio Comune di Milano.

Milano - incontro 'I centocinquant'anni dell'Unita' d'Italia visti dagli under 25', organizzato da Universita' Bocconi con i Rappresentanti degli studenti. Partecipano, tra gli altri, Mario Monti, presidente Universita' Bocconi; Guido Tabellini, rettore Universita' Bocconi; Giuliano Amato, presidente Comitato dei garanti per le celebrazioni del 150mo Anniversario dell'Unita' d'Italia.

Roma - si riunisce il Consiglio dei ministri in cui sara' presentata la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2011, con, tra l'altro, le nuove stime sulla crescita del Pil.

Roma - L'Aula della Camera vota sulla richiesta d'arresto del deputato del Pdl, Marco Milanese.

Washington - conferenza stampa del presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick. Segue la conferenza del d.g. del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde.

7. FED: AL VIA 'OPERAZIONE TWIST' DA 400 MLD DLR PER ALLUNGARE DEBITO
Radiocor
- Per sostenere 'una piu' decisa ripresa economica e fare in modo che l'inflazione si mantenga a livelli ottimali', la Federal Reserve ha deciso di dare avvio alla cosidetta 'operazione Twist' per allungare la durata del debito. Per questo, saranno acquistati entro la fine di giugno 2012 titoli di stato con scadenza residua da sei a trent'anni per 400 miliardi di dollari, vendendo al contempo un ammontare analogo in titoli con maturazione residua fino a tre anni.

E' quanto ha deciso il Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, al termine della riunione sul costo del denaro, durante la quale e' stato deciso di lasciare i tassi fermi a un range tra lo 0 e lo 0,25%, un livello 'eccezionalmente basso' dove dovrebbero rimanere 'almeno fino alla meta' del 2013', come si legge nel comunicato della Banca Centrale.

8. FIAT: CHRYSLER, UN'ALTRA SETTIMANA PER TRATTARE SU CONTRATTO CON UAW...
Radiocor
- Chrysler (gruppo Fiat) e Uaw, il sindacato dei metalmeccanici statunitensi, hanno deciso di estendere nuovamente di un'altra settimana il contratto dei lavoratori Chrysler, che sarebbe dovuto scadere questa notte alle 23.59 americane. E' quanto comunicato dal sindacato dei metalmeccanici americano. Chrysler e Uaw vanno avanti quindi con i negoziati, che avrebbero gia' dovuto gia' concludersi la scorsa settimana.

9. L'ONDA DI BUDAPEST SU PIAZZA CORDUSIO...
L. V. per "Il Sole 24 Ore"
- Continua la guerra del premier ungherese Viktor Orban contro l'Occidente. Dopo gli attacchi alla Ue e al Fondo monetario, ieri Orban - leader nazionalista e populista - è tornato a sfidare le banche. Ha fatto approvare dal Parlamento (nel quale ha una maggioranza schiacciante) una legge che consente agli ungheresi indebitati in franchi svizzeri (i due terzi dei titolari di mutui immobiliari) di rinegoziare, a cambi fissi agevolati, i debiti in valuta estera.

Il rimborso avverrà alla parità di 180 fiorini per franco, mentre sul mercato la quotazione è intorno ai 230 fiorini per franco. Per l'euro invece il cambio è stato fissato d'imperio a 250 fiorini contro i 290 dei mercati. Ma chi paga la differenza? «Non certo Budapest, tocca alle banche», dice Orban.

Soprattutto a quelle straniere, che annunciano ricorsi anche in Europa. Gli istituti austriaci calcolano perdite per sei miliardi. Per UniCredit le nuove misure scateneranno «onde d'urto» con «conseguenze non solo finanziarie». Intanto il fiorino continua a perdere terreno e i rendimenti dei titoli ungheresi sono ai massimi dell'anno.

10. PRELIOS E LA PASSEGGIATA MISTERIOSA DEL FONDO...
Fa. P. per "Il Sole 24 Ore"
- Avete mai incontrato qualcuno che compra un titolo il giovedì per rivenderlo il venerdì? Che senso ha una passeggiata di sole ventiquattr'ore in Borsa? Normale di questi tempi per un trader che approfitta delle escursioni dei prezzi, ma se il prezzo si muove poco o meglio si vende in perdita, allora la cosa tanto normale non pare. Soprattutto quando quel mordi e fuggi nello spazio di un mattino muove più di 10 milioni di euro.

È accaduto sul titolo Prelios, quando tra l'8 e il 9 settembre scorso, tale Source Markets Plc ha comprato il 5,99% del capitale della società immobiliare per cederlo pressoché tutto il giorno dopo. Il prezzo di Prelios alla chiusura del 7 settembre era di 26 centesimi. Il giorno dello shopping è salito a 28 centesimi per poi riscendere a 26 il 9 settembre. Tutto fa pensare che Source Markets abbia movimentato a segno zero se non perdendoci. Prelios dice di non conoscerli e sotto Source Markets sul web compare un Etf. Se è così le cose sembrano più chiare: si è trattato di un ribilanciamento rapido di quote. Tanto rumore per nulla, o meglio troppo rumore di fondo.

11. INVESTITORI ASSOCIATI E IL DECLINO DEL «PRIVATE»...
C. Fe. per "Il Sole 24 Ore"
- È stata una delle Sgr più famose del private equity. Investitori Associati, per anni, ha tramutato in oro qualsiasi partecipazione: il caso più clamoroso è stata Seat Pg, comprata assieme a De Agostini nel 1997 dopo la privatizzazione e rivenduta a Telecom Italia con rendimento colossale per i propri sottoscrittori.

Ma la crisi ha colpito il private equity e anche Investitori Associati che ha visto il team di gestione perdere pedine importanti e che si trova ad affrontare numerose patate bollenti. La più rischiosa è proprio Seat Pg, che Investitori Associati ha ricomprato anni fa assieme ad altri private equity. Seat si trova oggi soffocata dal debito con conseguenze imprevedibili.

E che dire di Mermec, leader della diagnostica ferroviaria? L'investimento nel gruppo è stato azzerato. L'impressione è che la Sgr proceda verso la progressiva vendita delle partecipate, in accordo con i sottoscrittori del fondo: l'ultima a finire sul mercato è Ilpea, produttore di plastica per elettrodomestici.

12. I LLOYD'S IN ROSSO TEMONO L'EUROZONA...
S. Car. per "Il Sole 24 Ore"
- Il 2011 si sta manifestando come un anno di eccezionali turbolenze non solo sui sui mercati finanziari. Lo evidenza il miliardo di dollari tondo (697 milioni di sterline) perso dai Lloyd's di Londra nel primo semestre a causa di una somma di disastri naturali che stanno rendendo il 2011 il secondo peggiore per le perdite da catastrofi nel settore assicurativo (dopo il 2005). Il rosso si compara con un guadagno quasi analogo nel primo semestre 2010 e riflette richieste totali di compensazioni per 6,7 miliardi di sterline: mai i Lloyd's, nei loro 323 anni di storia, hanno registrato un semestre così pesante.

Il direttore finanziario Luke Savage ha sottolineato che il gruppo ha la forza finanziaria per affrontare la situazione. Ad ogni buon conto, ha detto, ha cominciato già dall'anno scorso a ritirare i depositi presso le banche della periferia dell'eurozona, troncando in pratica le relazioni. Un altro cattivo segno, se persino il colosso della riassicurazione non se la sente di assumersi il rischio di intrattenere alcuni rapporti bancari.

13. IL MERCATO SCARICA MEDIASET...
Giuilano Balestreri per "la Repubblica"
- Mediaset e Berlusconi. Destini incrociati. Da un lato il premier ha costruito una carriera politica sulle sue fortune televisive, dall´altro il Biscione è riuscito a nascondere i propri problemi grazie alla carriera politica del suo azionista. Un filo doppio che con l´eventuale uscita di scena di Berlusconi potrebbe spezzarsi lasciando cadere nel baratro la televisione.

In borsa la pensano così come dimostra il crollo del titolo (-5,32%) all´annuncio dell´incontro tra il premier e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Certo, il giorno prima le azioni erano salite del 3%, ma un altro governo cambierebbe lo scenario. La Rai sarebbe più competitiva sulla raccolta pubblicitaria (oggi è al 23%, Mediaset al 63%) e il mercato si aprirebbe a quei player stranieri che il ministro Paolo Romani finora è riuscito a fermare.

 

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