PAURA DEL DEFAULT GRECO, BORSE A PICCO - MILANO, PARIGI, FRANCOFORTE E MADRID PERDONO OLTRE IL 3% - SPREAD RISALE A 329 - BCE: BILANCIO RECORD: 3000 MLD €, PIÙ DELLA FED - BRITISH GAS ABBANDONA IL RIGASSIFICATORE DI BRINDISI. PASSERA: “STO APPROFONDENDO” - ACQUISIZIONE TIRRENIA, RISCHIO STOP UE - LEHMAN ESCE DALLA BANCAROTTA, PRONTI I RIMBORSI - MORETTI: PER NTV SOLO TAPPETI D’ORO - AUTOSTRADA SERENISSIMA, FUORI GAMBERALE - ACQUA MARCIA, DELEGHE A CAMILLO CALTAGIRONE BELLAVISTA…

1 - BORSA, LA GIORNATA: GRECIA FA PAURA, MILANO GIÙ CON BANCHE
(LaPresse) - Nel finale la Borsa di Milano accelera il ribasso oltre il 3% in linea con i principali listini europei e trascinata a fondo dal comparto bancario per i timori di un default ellenico. A spaventare i mercati è la prossimità della scadenza per l'attuazione del bond swap tra la Grecia e i suoi creditori privati. L'ultimo giorno disponibile è l'8 marzo e Atene ha detto che non prorogherà la scadenza.

Piuttosto il governo ha detto di essere pronto a costringere i creditori ad accettare le perdite sui bond detenuti in portafoglio. In questo contesto torna la pressione sulle banche e sul mercato secondario dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni è arrivato fino a un massimo intraday di 330 punti base, posizionandosi poi poco sotto. In questo contesto, chiusura in forte ribasso per le principali Borse europee.

Tonfo per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che in chiusura perde il 3,39% a 16.218,06 punti e il Ftse All-Share che cede il il 3,19% a 17.198,86 punti.

L'indice Ftse 100 di Londra perde l'1,86% a 5.765,8 punti, il Dax di Francoforte affonda del 3,4% a 6.633,11 punti e il Cac 40 di Parigi mostra una caduta del 3,58% a 3.362,56 punti. A Madrid, l'indice Ibex scende del 3,39% a 8.166,6 punti. Rimbalza invece la Borsa di Atene, che sale del 2,77% a 755,06 punti.

Profondo rosso per gli istituti di credito, con Banco Popolare (-4,82% a 1,501 euro), Banca Montepaschi (-6,44% a 0,3967 euro), Bper (-6,2% a 6,05 euro), Popolare di Milano (-5,92% a 0,4831 euro), Intesa Sanpaolo (-4,93% a 1,426 euro), che nei giorni scorsi ha fatto sapere di aver accettato il bond swap, Mediobanca (-5,63% a 4,69 euro), Ubi Banca (-5,46% a 3,396 euro) e Unicredit (-5,18% a 3,88 euro).

Limita invece le perdite Impregilo (-0,76% a 2,6 euro), dopo che ieri il cda di Autostrada Torino-Milano (-11,86% a 6,24 euro) ha deliberato di rilevare l'intera holding di controllo Igli. In scia ai conti 2011, con ricavi in crescita dell'11% a oltre 2,5 miliardi di euro, ma un utile in calo del 9,7% per effetto, tra l'altro, dell'incremento della Robin Hood Tax, Enel Green Power cede l'1,66% a 1,484 euro.

Il cda della società delle rinnovabili propone per l'esercizio 2011 un dividendo pari a 2,48 centesimi di euro per azione. Giù anche il titolo di Fiat (-6,07% a 4,332 euro) che, come tutto il settore automobilistico europeo, è stato condizionato dall'annuncio dell'aumento di capitale da 1 miliardi di euro di Peugeot-Citroen, finalizzato al finanziamento dell'alleanza con General Motors. "Noi il terzo partner nell'accordo Psa-Gm? Il mondo è aperto, come dico sempre noi parliamo con tutti", ha fatto sapere l'amministratore delegato di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, dal salone di Ginevra. Tra gli industriali, cede Finmeccanica (-3,9%) e affonda Pirelli (-5,02%).

Si sgonfia la galassia Ligresti che è stata oggetto di forti scambi e speculazioni nelle scorse settimane dopo l'annuncio dell'operazione di fusione con Unipol (-1,28% a 0,2779 euro), e il successivo ingresso in pista dell'offerta concorrente di Palladio-Sator. Fondiaria Sai arretra del 9,75% a 1,212 euro, Milano Assicurazioni del 7,49% a 0,295 euro e la holding Premafin del 9,39% a 0,386 euro. E' sempre più probabile ormai che tra le offerta concorrenti su Premafin e FonSai la spunti quella di Unipol.

2 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE IN NETTO RIALZO A 329 PUNTI BASE
(LaPresse) - Chiude in netto rialzo a 329 punti base lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, con il rendimento dei buoni del Tesoro italiani decennali al 5,07% sul mercato secondario. Lo spread aveva chiuso ieri a 310 punti base e ha toccato nel tardo pomeriggio odierno un massimo intraday di 330 punti.

3 - BCE: BILANCIO RECORD A 3.000 MLD, PIU' DELLA FED
(ANSA) - Il bilancio della Bce è volato a 3.023 miliardi la settimana scorsa. Lo comunica la stessa Bce, aggiungendo che i prestiti alle banche europee sono saliti di 310,7 miliardi a 1.130 miliardi. Il bilancio dell'Eurotower risulta di 1/3 più ampio di quello della Fed Usa, pari a 2.900 miliardi di dollari.

4 - TESORO: PER PRIMA EMISSIONE BTP ITALIA SOGLIA 1 MLD PER EVITARE FLOP
Radiocor - Per evitare che la prima emissione del BTp Italia fissata per il prossimo 19 marzo venga considerata un flop, si stima che gli ordini d' acquisto debbano raggiungere almeno 1 miliardo di euro. Lo indicano a Radiocor fonti finanziarie che sottolineano come, a fronte del collocamento del nuovo strumento, non esistano ne' previsioni ne' stime in ordine alla domanda che il nuovo titolo sara' in grado di intercettare. A raccogliere le richieste provenienti dalle banche e dai risparmiatori saranno le due banche dealers selezionate dal Tesoro, Banca Imi e UniCredit.

5 - MANZELLA (BG), ABBANDONIAMO RIGASSIFICATORE BRINDISI
(ANSA) - Dopo undici anni di attesa per le autorizzazioni British Gas ha deciso di abbandonare il progetto del rigassificatore di Brindisi. L'Ad di British Gas Italia, Luca Manzella, ha annunciato oggi sul Sole 24 Ore di aver chiesto la mobilità per i venti dipendenti e che, nonostante i 250 milioni di euro già investiti, "la casa madre delusa e scoraggiata dall'infinto braccio di ferro con le autorità italiane ha deciso di riconsiderare dalle fondamenta la fattibilità dell'investimento".

Da oggi tutte le attività dell'azienda inglese sono infatti chiuse. Alla base della decisione c'é l'interminabile iter di autorizzazioni: la prima richiesta è infatti del 2001 a cui sono seguiti una serie di ricorsi amministrativi locali mentre il Governo centrale non convocava la conferenza dei servizi decisiva. "Noi pensiamo - spiega Manzella - che il Governo Monti, così come si rivolge agli investitori finanziari, dovrebbe inviare messaggi altrettanto chiari e rassicuranti anche agli investitori industriali, che hanno un enorme bisogno di certezze. Sul piano internazionale infatti si ha la netta percezione che l'investimento sia rischioso".

6 - PASSERA, SU RIGASSIFICATORE BRINDISI STO APPROFONDENDO
(ANSA) - "Sto andando a fondo per capire quanto sia responsabilità di procedure effettivamente inaccettabilmente lunghe o se ci siano anche altri tipi di problemi". Così il ministro dello Sviluppo Corrado Passera ha commentato la decisione di British Gas di abbandonare il progetto del rigassificatore di Brindisi. Un aiuto su queste questioni potrebbe arrivare dalla legge delega sulle grandi opere: "Potrebbe - ha risposto il ministro -, è un tema su cui ormai stiamo lavorando da alcuni mesi".

7 - TIRRENIA: PASSERA, PROBABILE ANTITRUST UE NON DARA' OK
(ANSA) - "Chiaramente siamo in una situazione in cui la soluzione proposta molto probabilmente non sarà accettata dalla Comunità europea". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, a proposito della vendita di Tirrenia a Cin su cui è atteso il via libera dell'Antitrust Ue, sottolineando che questa è una "sensazione molto forte".

8 - LEHMAN BROTHERS: CHIUSO FALLIMENTO, PRONTA RIMBORSI
(ANSA) - Tre anni e mezzo dopo il crack che ha fatto tremare l'intero pianeta - innescando una crisi finanziaria senza precedenti e ancora oggi non del tutto domata - la parabola discendente di Lehman Brothers volge al termine. Gli amministratori di quella che fino a settembre 2008 era la terza banca d'affari statunitense, hanno annunciato la fine della procedura fallimentare. Condizione indispensabile per passare al rimborso dei creditori. "Siamo orgogliosi di annunciare l'uscita di Lehman Brothers dal 'Chapter 11' (la legge fallimentare americana, ndr.) e l'ingresso nella tappa finale del processo di fallimento, la distribuzione dei fondi ai creditori", ha spiegato il responsabile della gestione della procedura fallimentare del gruppo.

Dopo oltre un secolo è dunque la fine di ogni attività per Lehman Brothers, che ha già venduto tutti i principali asset a concorrenti come Barclays. Era il 15 settembre 2008 quando dal quartier generale di Lehman - uno degli operatori primari sul mercato dei titoli di Stato statunitensi - arrivò il drammatico annuncio: la banca era costretta a doversi avvalere del 'Chapter 11', la legge americana sui fallimenti, affondata sotto i colpi della crisi dei mutui subprime. Improvvisamente ci si trovava di fronte alla più grande bancarotta della storia degli Stati Uniti, con debiti bancari accumulati per circa 610 miliardi di dollari, debiti obbligazionari per 155 miliardi e attività per un valore di 639 miliardi.

Un crack che mise in ginocchio la finanzia americana e mondiale, dando vita a una stretta creditizia che provocò la più profonda recessione mondiale dall'epoca della Grande Depressione. Da allora nulla è più stato come prima, con l'intera architettura della finanza internazionale rimessa in discussione, negli Usa e sull'altra sponda dell'Oceano. Ancora oggi il sistema bancario americano risente della crisi partita nel 2008, con le principali banche (quelle 'too big to fail', troppo grandi per fallire) che stentano a riprendersi: da Merrill Lynch a Goldman Sachs, da Bank of America (la maggiore banca americana per asset) ad Aig.

9 - NTV: MORETTI, NON HANNO AVUTO TAPPETI ROSSI MA D'ORO
(ASCA) - Ntv, la nuova societa' destinata a far concorrenza a Trenitalia nell'Alta velocita', non e' stata ostacolata nell'avvio della sua attivita'. Lo ha detto l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti a SkyTg24. Interpellato sulla dichirazioni di Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Ntv, che ha detto che il progetto della sua societa' non ha avuto tappeti rossi, Moretti ha ribattuto affermando che ''li ha avuti d'oro, non rossi, perche' sono stati i primi al mondo a poter fare concorrenza nell'Alta velocita'''.

10 - MUSSARI (ABI): PAESE CADE SE SI SEGA ASSE INDUSTRIA BANCARIA
(LaPresse) - "Questo Paese è seduto su un'asse che è l'industria bancaria: se qualcuno continua a segare quest'asse, è il Paese che cade". Così il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, intervenendo al congresso nazionale della Federazione autonoma bancari italiani (Fabi). "Le banche - ha sottolineato Mussari - finanziano le famiglie e le imprese per il 70% della loro attivita' ed è evidente che sono un sostegno determinante all'economia reale del Paese". "Se vogliamo mantenere la nostra natura privata - ha proseguito Mussari - dobbiamo consentire al capitale di essere remunerato".

11 - SERENISSIMA, ESCE GAMBERALE
Milano Finanza - L'autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova ha imboccato una strada nuova, trovando finalmente un assetto azionario stabile e destinato probabilmente a durare a lungo nel tempo. La scorsa settimana è stata infatti sancita un'alleanza di fatto tra Intesa Sanpaolo e Astaldi, che insieme deterranno la maggioranza assoluta dell'autostrada Serenissima.

Come anticipato da MF-Milano Finanza è stata infatti esercitata la prelazione sul 7,4% dell'infrastruttura che era stato messo in vendita dal Comune di Padova e da quello di Vicenza e che era stato opzionato dal fondo F2i guidato da Vito Gamberale. L'avventura di F2i in Veneto è stata dunque virtuale ed è durata solo qualche mese, perché l'acquisto di una quota della Serenissima non si è mai concretizzato.

La prelazione è stata esercitata da Intesa Sanpaolo e dal gruppo Astaldi, che quindi potrebbero arrivare in breve tempo a detenere più del 50% dell'infrastruttura: attualmente Re Consult ha infatti circa il 28%, Astaldi il 9,1% ed Equiter il 6%. Se a queste quote si aggiunge il 7,4% di Vicenza e Padova si supera di poco il 50%. Il condizionale è d'obbligo, visto che dal punto di vista tecnico ci sono ancora 30 giorni di tempo entro i quali qualche altro azionista della Serenissima potrebbe decidere di esercitare la prelazione.

Un'eventualità però poco probabile, visto che la maggior parte degli altri soci sono enti pubblici e che l'autostrada Venezia-Padova (soggetto dotato di disponibilità liquide) entrerà probabilmente nell'azionariato rilevando quote di altri azionisti. Le quote di Re Consult, Astaldi ed Equiter costituiranno dunque una maggioranza di fatto, e non è escluso che prima o poi questo asse possa essere rinforzato con la creazione di patti parasociali.

12 - ACQUA MARCIA: CDA CONFERISCE DELEGHE A CAMILLO CALTAGIRONE BELLAVISTA
(ASCA) - Il Cda del Gruppo Acqua Marcia si e' riunito conferendo le deleghe per l'ordinaria amministrazione al consigliere Camillo Caltagirone Bellavista ''al fine di garantire l'operativita' e la continuita' gestionale dell'Acqua Marcia e delle sue controllate - si legge in una nota -, e le deleghe per il proseguimento degli accordi con il ceto bancario''. ''Lo stesso Cda - prosegue la nota - ha manifestato sconcerto e amarezza per i provvedimenti giudiziari odierni, ribadendo l'assoluta correttezza delle procedure amministrative poste in essere dal Gruppo, dal suo Presidente, Francesco Caltagirone Bellavista e da tutti gli amministratori''.

13 - CITYLIFE:CORSA A QUATTRO PER REALIZZARE TORRE ISOZAKI PER GENERALI
Radiocor - Entra nel vivo la gara per la costruzione della torre Isozaki, uno dei tre grattacieli del progetto immobiliare Citylife nato per riqualificare la vecchia Fiera di Milano. La gara, secondo quanto risulta a Radiocor, si e' ristretta a quattro contendenti: Impregilo, Colombo Costruzioni, Rizzani De Eccher e le cooperative di Cmb. Impregilo, poiche' ha seguito tutti gli studi preliminari, potrebbe avere qualche vantaggio sui concorrenti, ma d'altra parte anche gli altri candidati hanno le loro carte da giocare.

Rizzani De Eccher, a fine anno, ha rilevato da Immobiliare Lombarda le quote nel consorzio Tre Torri che ora controlla a meta' con il gruppo Toti e il consorzio e' general contractor di Citylife. Colombo Costruzioni, a sua volta, puo' vantare l'esperienza maturata nella costruzione del grattacielo Cesar Pelli a Porta Nuova, altra area di trasformazione milanese. La Torre Isozaki con i suoi 202 metri e' candidata a ospitare gli uffici del gruppo Generali, azionista di Citylif e (68,5%) insieme a Allianz (31,5%).

14 - ZALESKI: SCELTI 3 ADVISOR PER QUOTAZIONE ALIOR BANK SU BORSA VARSAVIA
Radiocor - Alior Bank ha scelto tre consulenti - JP Morgan, Morgan Stanley e Barclays Capital - per preparare l'offerta pubblica per il debutto sulla Borsa di Varsavia. I dettagli dell'operazione e la data dell'Ipo saranno stabiliti prossimamente dal management e dagli azionisti. Il consiglio di amministrazione di Alior Bank, controllata dalla Carlo Tassara International della famiglia Zaleski, insieme a consulenti e advisor, secondo quanto risulta all'agenzia Radiocor, dovra' determinare il prezzo d'offerta che, a detta di alcune indiscrezioni locali, potrebbe inglobale un premio a fronte del forte ritmo di crescita dell'istituto polacco.

Secondo le previsioni del management e della proprieta' il 2012 potrebbe registrare per Alior Bank un utile netto di circa 400 milioni di zloty rispetto ai 150 milioni di zloty realizzati alla chiusura del 2011. La banca, fondata da Romain Zaleski e dalla figlia Helene, vanta un numero di clienti, che per il 2011 e' previsto in un milione, mentre a fine 2 012 dovrebbe raggiungere 1,5 milioni di unita'. Sul fronte dei margini, il Roe e' atteso del 26% e il Tier 1 capital ratio al 10%. L'operazione di collocamento al Warsaw Stoch Exchange e' motivato principalmente dalla necessita' di reperire risorse finanziarie adeguate a sostenere la forte crescita della banca avviata nel 2008.

15 - PROFUMO: NEI PROSSIMI MESI BANDO DA 700 MILIONI PER 'SMART CITIES'
Roma, 6 mar. (LaPresse) - Nei prossimi mesi partirà un bando di 700 milioni di euro destinato a 12 regioni del centronord per la realizzazione delle 'smart cities', che farà il paio con quello da 300 milioni circa lanciato la scorsa settimana per 8 regioni del Sud: le 4 dell'obiettivo convergenza (Calabria, Sicilia, Campania e Puglia) più Sardegna, Basilicata, Abruzzo e Molise. Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, nel corso della seconda riunione dell'Innovation Advisory Board promosso da Expo 2015 che si è tenuta oggi presso il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

16 - MITTEL: LISTA ISTITUTO ATESINO PROPONE ARNALDO BORGHESI IN CDA
Radiocor - Due le liste depositate per il rinnovo del Cda di Mittel, la finanziaria guidata da Giovanni Bazoli. Secondo quanto risulta all'agenzia Radiocor, sono state depositate la lista del socio Istituto Atesino di Sviluppo (Isa) che detiene una quota dell'8,822% del capitale di Mittel e del socio La Scuola che possiede il 3,754%. Isa propone come secondo amministratore in lista, dopo il presidente Bazoli, Arnaldo Borghesi. Indiscrezioni indicano Borghesi come nuovo amministratore delegato della finanziaria.

 

grecia - PapademosPIAZZA AFFARI - MAURIZIO CATTELANEmanuele Erbetta e Jonella Ligresti IL MINISTRO DELLE FINANZE GRECO VENIZELOS E MARIO DRAGHI MARIA CANNATACORRADO PASSERA GIOVANNA SALZA TIRRENIA 2008-Il fallimento Lehman trascina nel baratro l'economia mondialeFOTO CRISI - TUTTI CONTRO FULD (EX LEHMAN BROTHERS)Moretti e MontezemoloMussari e Passera VITO GAMBERALE CAMILLO E FRANCESCO CALTAGIRONE BELLAVISTA HELENE ZALESKIFRANCESCO PROFUMO GIOVANNI BAZOLI ANGELO BENASSIA

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