elon musk carlo cimbri

PERCHÉ ELON MUSK SI METTE A FLIRTARE CON SALVINI? LO SPIEGA IACOBONI: “NELLE SETTIMANE CHE PRECEDONO L'ACQUISTO DI TWITTER DA PARTE DEL BOSS DI TESLA E STARLINK, È IN CORSO IN ITALIA UN LAVORO SILENZIOSO PER PARTECIPARE ALL'ACQUISIZIONE. UNIPOL ENTRA IN CONTATTO CON MUSK E ALLA FINE PRENDE PARTE, CON L'1 PER CENTO, ALLA COMPAGINE FINANZIARIA DELL'ACQUISTO DEL SOCIAL NETWORK AMERICANO. DEI CIRCA 40 INVESTITORI MONDIALI DELLA CORDATA-MUSK, UNIPOL È L'UNICO INVESTITORE FINANZIARIO EUROPEO E MA MUSK SA CHE IN ITALIA C'È L'UNICO GOVERNO CHE NON GLI È OSTILE…”

Iacopo Jacoboni per “la Stampa”

 

ELON MUSK

L'Italia guidata dal centrodestra si candida a diventare il Paese (e il governo) più vicino a Elon Musk in Europa. E questo molto al di là dei tentativi in corso, da parte di Matteo Salvini e del suo entourge, di stabilire un contatto con l'imprenditore sudafricano. Di sicuro, in modi diversi, le tre forze di governo stanno cercando di creare un asse e un rapporto con il nuovo capo di Twitter. Da tempo. E lui potrebbe avere qualche bisogno di loro.

La storia comincia qualche tempo fa, e non ha a che fare col presunto trumpismo di Musk, ma con alcuni precisi eventi.

 

Nelle settimane che precedono l'acquisto di Twitter da parte del boss di Tesla e Starlink, mentre Musk propone il suo rumoroso e assai discutibile «piano di pace» per Russia e Ucraina (che scatena un putiferio sul social e l'ostilità diffusa degli ucraini), è in corso in Italia un lavoro silenzioso per partecipare all'acquisizione. Unipol entra in contatto con Musk e alla fine prende parte, con l'1 per cento, alla compagine finanziaria dell'acquisto del social network americano.

 

LO SCAMBIO DI TWEET TRA ELON MUSK E MATTEO SALVINI

Fino a quel momento in Unipol non sono in tanti ad avere relazioni con manager o imprenditori della Silicon Valley, ma anche solo ad appassionarsi all'uso o alle vicende di quel social che ha nel logo i cinguettii e è stato in questi anni, letteralmente, croce e delizia di chiunque si occupasse di politica e editoria. Non di assicuratori e banche.

 

E così, a cavallo tra fine ottobre e inizio novembre, quando il presidente di Unipol Carlo Cimbri riunisce in un paio di cene, anche a Milano, alcuni alti manager del gruppo per spiegare meglio (e festeggiare) l'operazione, i radar sono spenti anche dentro l'azienda, dove sono in pochissimi a conoscere la vicenda. Tutta la partita viene gestita da Cimbri e dal suo amministratore delegato, con estrema riservatezza che piace molto agli americani, e del resto viene imposta dallo studio legale blindatissimo di Musk.

ELON MUSK TWITTER

 

Solo dopo la cosa diventa pubblica. Cimbri il venerdì 28 ottobre viene intervistato al Tg1.

Nell'auto che lo porta negli studi televisivi Rai vengono avvistate con lui due persone: Fernando Vacarini, direttore delle relazioni istituzionali Unipol, e Andrea Stroppa, informatico e security researcher che da tempo ha un contatto diretto con Musk, il quale interagisce spesso online con lui su data analysis, numero di bot e fake accounts, sicurezza sul social.

carlo cimbri

 

Le particolarità della vicenda sono tante anche per l'importanza tecnologica e editoriale di Twitter, e La Stampa è in grado di rivelare diversi dettagli inediti. Dei circa 40 investitori mondiali della cordata-Musk, Unipol è l'unico investitore finanziario europeo (un fondo svedese, inizialmente della partita, si è poi ritirato). Altri investitori non americani sono singoli individui, uno nel principato di Monaco, un altro in Svizzera.

 

carlo cimbri

E qui entra in gioco l'Italia, e il ruolo che potrebbe avere nella partita. Ovviamente la politica e il governo non c'entrano nulla, direttamente, in questa operazione finanziaria e tecnologica, e del resto l'investimento di Unipol non è enorme (dal punto di vista degli americani), ma Musk sa che in Italia c'è l'unico governo che non gli è ostile - e Francia e Germania non hanno nessun azionista nella nuova compagine. Lo sa non perché lo immagina, ma perché glielo dicono o glielo fanno sapere.

 

elon musk alla festa di halloween di heidi klum

Di Salvini si sa: due giorni fa definisce Musk «genio innovatore» e si augura che «possa lavorare di più con l'Italia», anche per creare «un polo di attrazione di investimenti e capitali stranieri che diventi un punto di riferimento per l'innovazione. So - dice Salvini - che ha qualche problema sullo sbarco in Germania, noi spalanchiamo le porte». Il nuovo Twitter di Musk potrebbe avere problemi nell'Unione europea con il nuovo Digital Services Act, molto più restrittivo su dati e privacy per le big tech.

 

Il commissario Thierry Breton ha già convocato Musk. La nuova presidente dell'Europarlamento ha chiesto anche lei di vederlo. Nell'Unione europea in tanti sono convinti che Twitter con Musk sarà (ancora più di quanto già non fosse) lasco su hate speech e sovranismi trumpiani. E quindi l'imprenditore sudafricano risponde a Salvini, sempre su Twitter: «Gentile da parte sua. Non vedo l'ora di un incontro». I sovranisti italiani proconsoli di Elon a Bruxelles?

carlo cimbri

 

Mentre il vicepremier si profonde in zelo («Per te le porte del mio ministero sono sempre aperte», promette), Giorgia Meloni è assai più discreta. Ma sappiamo che anche da Palazzo Chigi è arrivato, sia pure nella distanza dall'operazione, apprezzamento a Unipol per l'asse con Musk. E da Forza Italia ci sono stati contatti per avvicinarsi all'imprenditore di Starlink, Tesla e Twitter, l'uomo che ha fatto sognare lo spazio e disperare la terra.

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