peter thiel

PETER THIEL, TEOLOGO – IL “CAVALIERE NERO” DELLA SILICON VALLEY, VERO BURATTINAIO DELLA TECNO-DESTRA, È CONVINTO CHE L’APOCALISSE SIA UNA POSSIBILITÀ IMMANENTE, E LO USA PER VAGHEGGIARE L’ARRIVO DEL “KATECHON”, L’ENTITÀ CHE RITARDERÀ LA FINE DEL MONDO CERCANDO DI ARGINARE IL CAOS DELL’ANTICRISTO (IL POTERE GLOBALE ECCESSIVO E ACCENTRATORE). DI CHI PARLA? DI TRUMP? DI MUSK, SUO EX SOCIO DI PAYPAL? L’APOCALISSE PER ELON È IL SALTO DI SPECIE, LA TRASFORMAZIONE IN CIVILTÀ MULTIPLANETARIA, DI CUI SOGNA DI ESSERE PADRONE. ANTICRISTO O KATECHON? – L’EDITORIALE IN GRECO SUL “FINANCIAL TIMES” E L’INFLUENZA DI GIRARD

Estrattto dell'articolo di Alessandro Aresu per “Limes” - numero 1/2025 - “L’ordine del caos”

 

PETER THIEL

[…]  Thiel desidera ardentemente che nel suo sottopancia ci sia scritto «teologo politico». Il suo denaro deve servire affinché gli chiedano un'opinione su Carl Schmitt o Erik Peterson e, un giorno, perché la sua lezione su Kantorowicz abbia più visualizzazioni di quella di Barbero. Nei suoi interventi, Thiel considera l'apocalisse non come un evento lontano e meramente escatologico ma come possibilità immanente, sempre presente nelle dinamiche della storia. Per Girard, la violenza è intrinseca alla condizione umana e le narrazioni apocalittiche, svelando le tendenze distruttive dell'uomo, inclinano al compimento della violenza.

 

Thiel riprende ancora un tema di Girard quando suggerisce che la capacità umana di autodistruzione è diventata fin troppo evidente dopo Hiroshima e Nagasaki, e che questo rischio si è amplificato con l'avvento delle armi nucleari. L'apocalisse, in questo senso, è un'ombra sempre presente nella natura umana, che genera alcune dinamiche di resistenza nelle quali, secondo Thiel, si annida la perversità, l'avversario.

 

Un esempio è la tentazione di creare un governo mondiale unico in risposta ai pericoli: una soluzione che, anziché portare pace e stabilità, potrebbe trasformarsi in una dittatura globale. Lo studente di Girard usa quest'argomento per popolarizzare nel suo pubblico il noto concetto di katechon, ovvero l'entità o la forza che secondo i misteriosi riferimenti paolini, ritarda l'avvento dell'Apocalisse.

 

peter thiel, elon musk fondatori di paypal

Nelle interpretazioni storiche e teologiche, il katechon è identificato con l'impero romano, con la Chiesa cattolica, con alcune fazioni di queste entità o coi protagonisti più disparati. Thiel non vede il katechon come una mera forza reazionaria, ma come una necessità per rallentare il caos e preservare una certa forma di ordine, nel tempo che resta fino alla fine del mondo. Tuttavia, a quest'interpretazione aggiunge sempre il contrasto a ogni unificazione della pluralità politica, intesa come correzione assoluta del potere.

 

Thiel fa riferimento a due testi di inizio Novecento, “Il padrone del mondo” di Robert Hugh Benson e “Il racconto dell'Anticristo” di Vladimir Solovev, per illustrare il futuro distopico in cui un dittatore globale prende il potere attraverso discorsi ipnotici e una promessa di ordine.

 

In questo scenario, l'Anticristo è - come è naturale che sia - il politico per eccellenza, abile nel manipolare le paure collettive e nel presentarsi come salvatore dell'umanità. Quest'impulso anticristico c’è, per Thiel, in ogni collaborazione internazionale volta a evitare il pericolo comune, come i progetti dei fisici dopo l'uso dell'arma atomica.

peter thiel con donald trump

 

Negli esempi contemporanei, Thiel ritiene siano katechon tutte le forze che, in modo imperfetto, cercano di arginare il caos, sempre in termini ambigui e problematici. Sebbene il katechon sia necessario per ritardare il caos, la sua incarnazione in un potere globale eccessivo e accentratore potrebbe rappresentare una forma distorta di ordine, più pericolosa di ogni disordine.

 

Il problema è irrisolvibile per le forme politiche, che vivono il loro tempo, il tempo che resta prima della Fine, tra il pericolo del caos e quello di una tirannia mondiale. In ogni caso, ciò che tarda avverrà: si libereranno le energie della Fine.

 

peter thiel

È sempre apocalypse now, L'apocalisse è sempre adesso, è già avvenuta, ma allo stesso tempo e con la stessa forza, non è ancora avvenuta, perché si attende il ritorno di Cristo in terra, la sua parousia. Gli umani dormono per distrarsi, per non affrontare il dilemma della cosa ultima che è già qui e non è ancora qui. Nel tempo dell’adesso, iam et nondum: già e non ancora. L’apocalisse ci riguarda, ci parla, ci chiama a cambiare mente, a cambiare vita, a cambiare tutto. Il tempo è breve, il giudice verrà in un batter d’occhi.

 

Thiel, il suo demone, gli detta il compito: scrivere in greco sul Financial Times. Lui non deve scrivere apocalisse bensì apokálypsis, con tanto di accento, per ricordare che il termine greco indica il disvelamento.

 

peter thiel alla convention repubblicana

Ed è tempo di svelare i segreti del vecchio regime. Ciò che Thiel in realtà svela, o meglio ribadisce, è che l'America non è eccezionale né grande. Nel mezzo dissemina segreti più immediati: chi ha ucciso Kennedy? Cosa fa il solito Epstein? Perché un giudice brasiliano si permette di ricattare X?

 

Sono davvero queste le cose nascoste fin dalla fondazione del mondo, o - nel suo ragionamento - sono i piccoli disvelamenti da agitare per tenere la baracca di una forma politica ma allo stesso tempo distrazioni rispetto a ciò che è davvero importante, come nella logica del mito della diversità?

 

Perché Thiel vede una piccola apocalisse. Nei suoi interventi, ci tiene a ricordare che a legare Pechino e l'Occidente ci sono cento gasdotti Nord Stream che esploderanno tutti insieme il giorno dell'invasione di Taiwan»? éossiamo, dobbiamo saperlo. Non possiamo

fermarlo. Pertanto, in un modo o nell'altro vivremo l'apocalisse dello scontro tra

Stati Uniti e Cina.

 

peter thiel

Il mondo di Thiel ha questo senso apocalittico che in Musk è presentato in termini ben diversi. La sua apocalisse è la fine dell'umanità, lo spegnimento della luce della coscienza, costretta a stare in un solo pianeta, nel suo caos, in una bellezza circondata dall'oscurità, invece di abbracciare l'ordine del cosmo, plasmare un nuovo ordine.

 

Trattenere la fine non è vivere il presente, cogliere la profondità perché ogni cosa è stata svelata da Cristo e perché si può vivere in Cristo, nel tempo che resta. Questo non basta: bisogna andare oltre. Plus oultre, Plus ultra: il motto di probabile origine dantesca («dov Ercule segnò li suoi riguardi,/ acciò che l'uom più oltre non si metta”) dell'imperatore Carlo V che poi influenza Bacone e la grande filosofia della scienza moderna.

 

peter thiel

E nel mentre, il titano Musk vive avvolto dal suo desiderio mimetico: essere il videogiocatore più forte e ammirato, per attrarre tutti i nerd, pagare ciò che serve per essere celebrato come il loro indiscusso imperatore, padrone del mondo. Padrone del mondo, dei mondi oltre le Colonne d'Ercole, e quindi Anticristo? O katechon? I sogni e le veglie di Girard non rispondono. «Qui si rivela ancora la sconcertante insolubilità del problema: gioco e serietà».

 

 

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…