PIAZZA AFFARI +0,6%, SPREAD 475 - CROLLANO I MUTUI CASA (-47%) - L’EUROGRUPPO PROPONE IL LUSSEMBURGHESE MERSCH PER LA BCE - DRAGHI: “BANCHE CENTRALI AUDACI, LA CRESCITA È PIÙ LENTA MA C’È UN BARLUME DI SPERANZA” - SQUINZI: “LE MIE FRASI DECONTESTUALIZZATE, NON INFLUISCO SULLO SPREAD. APPREZZIAMO L’AZIONE DEL GOVERNO” - SI SCIOGLIE IL PATTO PREMAFIN TRA I LIGRESTI - VALENTINO, IL FONDO PERMIRA TRATTA LA VENDITA - ITALIA: FONDI SOVRANI IN 1/3 DELLE SOCIETÀ QUOTATE…

1 - BORSA, LA GIORNATA: MILANO CHIUDE POSITIVA,ATTESA PER EUROGRUPPO
(LaPresse) - Ha chiuso in positivo di circa mezzo punto la Borsa di Milano, unica piazza europea a concludere in positivo la prima giornata della settimana. L'indice Ftse Mib ha registrato un aumento dello 0,59% mentre il Ftse Italia All-Share ha segnato una crescita dello 0,49%. A segnare i maggiori rialzi sono stati Impregilo (+5,91%), Telecom Italia (+3,93%), Unicredit (+2,78%), Ansaldo Sts (+2,70%). La giornata è stata caratterizzata da un'alta volatilità, complice l'attesa per l'esito della riunione dell'Eurogruppo. Ancora tensione sul mercato obbligazionario, con lo spread Btp-Bund che, dopo aver sfondato quota 480, è sceso intorno ai 476 punti base, con il rendimento del Btp decennale al di sopra del 6%.

Conclude contrastato il comparto bancario. In progresso del 2,78% a 2,734 euro Unicredit, dell'1,78% a 1,030 euro Intesa Sanpaolo, dell'1,84% a 0,971 euro Banco Popolare e dell'1,19% a 2,372 euro Ubi Banca. Male Monte dei Paschi (-0,55% a 0,180 euro), Mediobanca (-0,71% a 3,088 euro) e Popolare di Milano (-0,42% a 0,358 euro). Misto anche il settore del risparmio gestito con Mediolanum che è avanzata del 2,03% a 2,614 euro mentre Azimut ha perso lo 0,84% a quota 7,665.Sotto pressioni fin dalle prima battute Fiat Industrial (-1,44% a 7,510 euro).

Impregilo ha conquistato la vetta del paniere principale con un rialzo del 5,91% a 3,190 euro. In positivo anche Enel Green Power (+1,64% a 1,179 euro), in scia alla messa in funzione del suo primo impianto eolico in Messico. Tra i titoli peggiori A2A, che ha chiuso in fondo al listino meneghino con un ribasso del 4,13% a 0,385 euro, Finmeccanica (-2,60% a 2,992 euro), Tod's (-2,49% a 70,30 euro) e STMicroelectronics (-1,93% a 4,072 euro).

2 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 475 PUNTI
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund chiude a 475,3 punti base dopo aver superato in mattinata quota 480. Il rendimento del Btp a 10 anni è al 6,072%. Il differenziale tra i decennali di Spagna e Germania termina a 566,3 punti con il tasso dei Bonos al 6,98%, dopo aver oltrepassato la soglia critica del 7%.

3 - CRISI: CROLLANO MUTUI CASA NEL I TRIMESTRE, -47% NUOVE EROGAZIONI
Radiocor - Crollo dei mutui nel primo trimestre. I prestiti per l'acquisto di abitazioni sono diminuiti del 47% rispetto al corrispondente periodo 2011, mentre gli altri mutui - categoria che raduna quelli per ristrutturazione, liquidita' , consolidamento del debito, surroga e sostituzione - scendono dell'80% principalmente a causa della forte diminuzione delle surroghe. Lo segnala l'Osservatorio Assofin-Crif-Prometeia.

L'incertezza per le prospettive economiche e la conseguente cautela delle famiglie vedono crescere i mutui a tasso misto e fisso (entrambi al 27% l'incidenza sul totale) e ridurre i prestiti con loan to value superiore all'80% dell'immobile. In forte diminuzione anche il credito al consumo: -11% nel I trimestre con un -12,3% dei prestiti personali e un -19,8% nei finalizzati all'acquisto di auto e moto. La maggiore selettivita' della domanda e dell'offerta mantiene stabile la rischiosita': i tassi di default sui mutui rimane invariato all'1,6%, quello sul consumer credit al 2,2%.

4 - OCSE:A MAGGIO SUPERINDICE RALLENTA A 100,3 PT, FRENA ANCORA EUROPA
Radiocor - L'indice che misura le attivita' economiche dei Paesi Ocse scende leggermente. A maggio si e' attestato a 100,3 punti, dai 100,4 di aprile. Tuttavia, rileva l'organizzazione di Parigi, continua a emergere che ci sono due velocita' all'interno dell'area. Stati Uniti, Giappone e Russia vedono un lieve calo rispettivamente a 100,9, 100,7 e 100,3 punti, si confermano sopra la media di lungo periodo anche se evidenziano un rallentamento.

Diversamente l'Europa continua a stare sotto questa soglia. L'Italia, per esempio, passa da 99 di aprile ai 98,9 di maggio, stabili Francia (99,6) e Gran Bretagna (99,7), mentre la Germania cala da 99,5 a 99,4 punti. Cambio di rotta confermato anche per alcune economie emergenti: il superindice relativo alla Cina e' sceso a 99,2 (99,4) e per l'India a 97,8 (98). Per quanto riguarda l'area euro, l'attivita' continua ad essere stabile (99,6 punti per il terzo mese consecutivo). Cresce, infine, il Brasile che passa da 99 a 99,2 punti.

5 - DRAGHI: OK RIFORME ITALIA; ORA MENO TASSE E TAGLI SPESA
Andrea D'Ortenzio per l'ANSA - "C'é un barlume di speranza in uno scenario cupo" ma i governi europei devono "perseverare in riforme coraggiose e necessarie" e, passata l'emergenza, soprattutto i paesi che hanno alzato le tasse per risanare i conti e hanno varato riforme importanti come l'Italia dovranno orientarsi verso "un taglio della spesa" e un calo della pressione fiscale.

Il presidente della Bce Mario Draghi parla al Parlamento Europeo poco prima della due giorni di riunioni Eurogruppo-Ecofin e invita i deputati a "non essere pessimisti" e a guardare ai passi avanti compiuti da novembre quando si rischiava l'implosione del credito, ricordando che la Bce accetterà maggiori poteri solo a precise condizioni. In due ore e mezza di confronto con i parlamentari della commissione economica, il banchiere centrale cita ad esempio, le riforme importanti varate dall'Italia, come quella del lavoro e l'azione di spending review che "aiuterà a centrare gli obiettivi di bilancio" del nostro paese. Draghi ricorda poi i risultati positivi compiuti dal recente summit Ue che ha assegnato alla Bce la supervisione bancaria con una proposta che dovrebbe arrivare ad autunno.

Così come già ammonito giovedì al termine del board Bce però, Draghi ricorda che "o ci saranno condizioni" che non mettano a rischio la reputazione della banca centrale oppure "scordatevi che alla Bce" vadano più poteri che "noi non abbiamo chiesto". Al riguardo Draghi non svela su quali e quanti banche dovrà vigilare ("ci sono diverse scuole di pensiero" dice) ma si baserà sul lavoro dei supervisori nazionali e non "partiamo così da zero". L'Europa deve comunque guardare anche all'altro fattore positivo uscito dal vertice: i fondi salva stati Efsf-Esm sono diventati uno strumento flessibile e utilizzabile. Perciò è inutile "avere un firewall enorme", meglio uno che non si possa usare. E comunque i due fondi mettono insieme ben 800 miliardi.

Una volta assegnata alla Bce la supervisione l'Esm potrà così ricapitalizzare direttamente le banche, in primis le spagnole. Nel frattempo con l'Efsf il debito pubblico di Madrid salirà, ma sarà un aumento "temporaneo" che sarà riassorbito. La Bce farà la sua parte e se parla per esortare i governi lo fa perché costretta dalla situazione di crisi.

Su un punto Draghi difende a spada tratta la sua istituzione: la Bce "non può dire alle banche come usare i fondi" assegnati nelle maxi operazioni di rifinanziamento o tramite collaterale. Il presidente cita l'esempio dell'Italia degli anni '70 (''vissuto sulla mia pelle") quando la Banca d'Italia decideva quanto credito assegnare al governo, ai privati e specificamente a quali settori. Una pratica che ha prodotto "credito politicizzato e inflazione al 20%". E poi le banche che hanno avuto accesso all'Ltro sono state 800, difficile controllarle tutte.

Infine va ricordato che in alcuni paesi la liquidità arrivata dalla Bce è transitata effettivamente all'economia reale. Dove c'é stato un taglio questo è avvenuto perché le banche a scarso capitale dovevano ridurre il debito tagliando gli attivi. "Non ci sono scorciatoie" insomma, scandisce Draghi e occorre andare avanti cedendo "sovranita", passo dopo passo, in tema di bilancio, finanziario ed economico. Il primo sarà appunto la supervisione bancaria.

6 - BCE:EUROGRUPPO PROPONE MERSCH IN BOARD,DOMANI A ECOFIN
(ANSA) - I ministri delle finanze della zona euro hanno proposto il governatore lussemburghese Yves Mersch nel board della Bce. Lo riferiscono fonti dell'Eurogruppo, precisando che la decisione sarà assunta domani dall'Ecofin.

7 - SQUINZI: MIE FRASI DECONTESTUALIZZATE, NON FACCIO SALIRE O SCENDERE SPREAD
Radiocor - 'Son polemiche basate su frasi decontestualizzate da un discorso generale il cui senso e' diverso'. Cosi' il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, e' tornato sulla polemica suscitata dalle sue dichiarazioni in materia di spending review. 'Non sono le mie dichiarazioni a far salire o scendere lo spread', ha aggiunto Squinzi interpellato a margine dell'assemblea di Assindustria in corso a Lucca. 'Non e' in atto nessun asse con Cgil: siamo pronti a dialogare con tutti', ha poi detto Squinzi, interpellato sulla recente polemica con il governo e un ipotetica convergenza con le posizioni della Cgil. Dialogare con tutti, ha osservato Squinzi e'' quanto mai necessario in questo momento'.

8 - GOVERNO: SQUINZI, APPREZZIAMO LA SUA AZIONE ANCHE SE C'E' TANTO DA FARE
Radiocor - 'Noi apprezziamo sicuramente quello che questo Governo sta facendo, anche se c'e' ancora tanto da fare'. Lo ha dichiarato il preside nte di Confindustria, Giorgio Squinzi. 'Ho sempre apprezzato, e non ho mai detto il contrario, il professor Monti e il suo Governo, perche' ci hanno dato la credibilita' internazionale che non avevamo negli ultimi tempi. Come Confindustria - ha proseguito - ci siamo attivati in Business Europe perche' le posizioni del Governo Monti siano sostenute a livello europeo'.

9 - FONSAI: SI SCIOGLIE PATTO PREMAFIN TRA I LIGRESTI
(ANSA) - Si è sciolto il patto di sindacato che vincolava le quote di Premafin in mano alla famiglia Ligresti. Lo si legge in una nota. L'assemblea del patto di sindacato di Premafin si è riunita lo scorso 6 luglio deliberando di procedere "alla risoluzione anticipata del patto" parasociale sulla holding. Alla riunione hanno partecipato solo Canoe Securities, Hike Securities e Limbo Securities, le tre holding dei fratelli Ligresti che controllano ciscuna poco più del 10% di Premafin.

Le tre società, deliberando lo scioglimento dell'accordo, hanno preso atto delle comunicazioni del 27 giugno di Sinergia e Imco, le holding fallite della famiglia Ligresti, anch'esse parte degli accordi parasociali, che "hanno dichiarato, per quanto dovesse occorrere, lo scioglimento del patto" ai sensi dell'articolo 72 del R.D. 16 marzo 1942, numero 267.

10 - FONSAI: GUALTIERI, IN 'OPINION' VITALE ANALISI INATTENDIBILI
(ANSA) - Unipol ha chiesto al prof. Paolo Gualtieri di analizzare l"opinion' di Vitale sull'offerta di Sator e Palladio, secondo cui la proposta dei fondi ha "implicazioni di ordine economico finanziario visibilmente superiori nell'ottica degli azionisti di Fondiaria Sai rispetto alla proposta Ugf. Inclusa Premafin". Secondo Gualtieri la valutazione "non è condivisibile perché fondata su analisi inattendibili, criticabili nel metodo e in alcune ipotesi - si legge nella relazione dell'avvocato - e su considerazioni che non appaiono supportate da adeguato approfondimento". "La prospettiva di Premafin, non esaminata, risulta troppo sbrigativamente accomunata a quella degli altri azionisti di Fonsai" conclude l'avvocato Gualtieri.

Nella sua opinione Gualtieri e Associati, già consulente di Unipol nel piano di integrazione con Fonsai, contesta le conclusioni sull'accrescimento del valore del capitale azionario della compagnia dei Ligresti a cui é arrivata Vitale & Associati, individuando "vizi di impostazione" e "alcune ipotesi sottostanti i calcoli" non ragionevoli.

Secondo l'opinione commissionata da Unipol, il parere di Vitale & Associati, nel sostenere che con Sator e Palladio il valore del capitale azionario di Fonsai crescerebbe molto di più che con Unipol, si limita a calcolare "come si ripartisce fra gli altri azionisti di Fonsai il premio di controllo" pagato dai due fondi attraverso l'aumento di capitale loro riservato. "Tale indubitabile vantaggio non costituisce però necessariamente un accrescimento di valore stabile" perché se il progetto industriale del nuovo azionista "non fosse considerato credibile" ci sarebbe "distruzione di valore".

11 - PREMAFIN: CDA DOPO CONSOB, VALUTA PROROGA 'PRUDENZIALE' ACCORDI
Radiocor - Il cda di Premafin, inizialmente previsto per oggi, si riunira' dopo la decisione di Consob sui prospetti informativi degli aumenti di capi tale di Fonsai e Unipol, attesa giovedi'. Tra i temi gia' all'attenzione venerdi' scorso del board della finanziaria la richiesta di una proroga 'prudenziale' dell'esclusiva con Unipol e un'analoga richiesta alle banche creditrici riguardante l'accordo di riassetto del debito, mentre si avvicina la scadenza 'clou' del 20 luglio.

Una bozza di lettera, secondo quanto risulta a Radiocor, sarebbe gia' stata predisposta dal professor Giorgio De Nova. Il via libera di Consob ai prospetti permetterebbe peraltro l'avvio il 16 luglio degli aumenti di capitale Fonsai e Unipol, passi decisivi per il piano di integrazione tra i due gruppi e quindi per la ripatrimonializzazione di Premafin. Resta peraltro anche l'incognita del verdetto del Tar del Lazio, previsto mercoledi', sul ricorso presentato da Sator e Palladio contro l'autorizzazione all'operazione data da Isvap.

12 - IMPREGILO: PRIMAV ALZA OFFERTA PER ACQUISTO 19% ECORODOVIAS - VALORE SALE A 763 MLN, CDA NOMINA VICEPRESIDENTE GROS-PIETRO
Radiocor - Primav ha alzato da 16,59 a 17,90 reais per azione il prezzo per l'acquisto del 19% di Ecorodovias detenuto da Impregilo, per un valore complessivo di 763 milioni (rispetto ai 690 milioni dell'offerta precedente). Il lock up sulla quota del 50,1%, che comprende il restante 10% detenuto da Impregilo e il 40,1% di Primav, vincolati a un patto parasociale e sindacato di voto, e' sceso a 18 mesi rispetto ai 2 anni.

La nuova proposta, pervenuta il 6 luglio e in scadenza il 13 luglio, prevede lo sviluppo di una partnership industriale tra CR Almeida e Impregilo tramite un consorzio misto (di cui Impregilo avra' il 40%), lavori di costruzione per Ecorodovias per 8 miliardi di reais nei prossimi 8 anni, potenziali lavori per 6,8 miliardi e la partecipazione congiunta al mercato delle costruzioni in Brasile e Sud America. Il cda di Impregilo, che ha nominato vice presidente Gian Maria Gros-Pietro, ha deciso di esaminare la nuova offerta e di aggiornarsi dopo l'assemblea del 12 luglio.

13 - BORSA: I FONDI SOVRANI AZIONISTI DI OLTRE UN TERZO DELLE QUOTATE
Radiocor - In Italia oltre un terzo delle societa' quotate e' partecipato da fondi sovrani, percentuale che scende al 15-25% circa nei maggiori paesi europei. E' quanto riporta uno studio realizzato dalla Consob dal titolo 'I fondi sovrani e la regolazione degli investimenti nel settori strategici'. A fine 2011 i fondi sovrani gestivano asset per circa 4.600 miliardi di dollari Usa, pari a circa il 6% del Pil mondiale, per un peso delle partecipazioni sulla capitalizzazione dei mercati azionari dei principali paesi europei intorno al 3%.

14 - VALENTINO: IL FONDO PERMIRA TRATTA IN ESCLUSIVA LA VENDITA
Radiocor - Valentino ha annunciato che sono state aperte trattative in esclusiva con un potenziale acquirente della maison. L'azienda nega invece con decisione che ci sia gia' stata alcuna vendita delle sue quote. Il periodo di esclusiva scadra' a fine luglio. 'Valentino ha visto crescere l'interesse da parte di numerosi potenziali acquirenti. Lo straordinario lavoro e la visione stilistica dei direttori creativi, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, e la costante crescita dei risultati della societa' hanno suscitato grande interesse per il brand', ha dichiarato l'a.d. della maison, Stefano Sassi.

Nel comunicato e' precisato che: 'In questo contesto e' stata garantito un periodo di trattative in esclusiva - che avra' termine durante il mese di luglio - a uno dei potenziali compratori, che ha espresso interesse per l'elevato potenziale di Valentino nel lungo periodo'. Secondo il Financial Times, il fondo Permira ha colloqui in fase avanzata con la famiglia reale del Qatar pronta a mette re sul piatto oltre 600 milioni di euro per la griffe.

15 - MINISTRO FINLANDIA; C'E' PROBLEMA DI FIDUCIA TRA PAESI
(ANSA) - Oltre alla crisi del debito e delle banche, l'Europa "soffre di una mancanza di fiducia dei mercati verso i leader, ma anche tra i paesi e i loro leader": lo ha detto il ministro finlandese delle finanze Jutta Urpilainen, al centro di polemiche per le sue dichiarazioni recenti sulla possibile uscita dall'euro, oggi al suo arrivo all'Eurogruppo. "Dovremmo rafforzare la fiducia per risolvere questa crisi", ha rilevato il ministro, che ha parlato anche di "differenze culturali" tra paese e paese. "Noi sosteniamo la trasparenza, cioé la possibilità di dire la propria opinione a tutti i partner. Questo è ciò che la Finlandia ha cercato di fare", ha spiegato Urpilainen.

 

PIAZZA AFFARI - MAURIZIO CATTELANcontratto_di_mutuogurria MARIO DRAGHI MARIO DRAGHI MARIO MONTI YVES MERSCHSQUINZI E CAMUSSO Giulia Paolo Jonella e Salvatore Ligresti MATTEO ARPE PALLADIO MARCO DRAGO ROBERTO MENEGUZZOGIAN MARIA GROSS PIETRO - copyright pizziMaria Grazia Chiuri e Pier Paolo PiccioliCARLOS SOUZA E PIERPAOLO PICCIOLIJyrki_Katainen primo ministro finlandia

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