PIAZZA AFFARI PARTE CAUTA (+0,05%), LO SPREAD SALE A 449 IN ATTESA DELL’ASTA BTP - MOODY’S TAGLIA LE STIME DEL PIL ITALIANO (TRA -2,5% E -1,5%) E PURE DEI PAESI EMERGENTI - WEN JIABAO: PREOCCUPATI MA CONTINUEREMO A INVESTIRE IN EUROPA - BENZINA, IL GOVERNO “RAGIONA” SULLA STERILIZZAZIONE DELL’ÌIVA - BARCLAYS: ANTHONY JENKINS NUOVO CEO - BANKIA: 4 MLD DI PERDITE IN 6 MESI - UNIPOL: IN UTILE, MA NON SECONDO L’ISVAP - GENERALI ASSICURA IL MAXI-INCENERITORE DI ACERRA - GLI HEDGE FUND FARANNO PUBBLICITÀ…

1- RENDIMENTO BTP DECENNALE A 5,81%. SPREAD A 449 IN ATTESA DI ASTA
(ASCA) - Sul mercato dei titoli di stato il rendimento del Btp decennale sale al 5,81% e lo spread con il Bund si allarga a 449 punti (+11 rispetto alla chiusura di ieri). C'e' attesa per l'asta odierna del nuovo Btp decennale, cedola 5,5%, scadenza 1/11/2022, il Tesoro punta a raccogliere tra 3-4 miliardi di euro, sul ''grey market'' il rendimento viaggia al 5,90%.

2- BORSA: PARTENZA ALL'INSEGNA DELLA CAUTELA, FTSE-MIB +0,05%
Radiocor - Partenza debole e incerta per le Borse europee, che attendono indicazioni dall'incontro dei banchieri centrali a Jackson Hole in programma nel f ine settimana. A pesare ci sono i timori per il rallentamento ulteriore dell'economia globale, evidenziato anche dal report di Moody's pubblicato oggi, e quelli sull'incertezza dell'efficacia delle misure che le banche centrali metteranno in campo. Milano va meglio delle altre piazze e si mantiene sui livelli di partenza con il Ftse Mib che sale di un frazionale 0,05% mentre il Ftse All Share di uno 0,04%.

Lo spread tra BTp e Bund e' in rialzo in avvio a 446 punti base, in attesa del collocamento di BTp a 5 e 10 anni in asta oggi. A Piazza Affari contrastati i bancari e deboli gli industriali. Vola ancora Rcs (+10,9%). Sul valutario, euro poco mosso sul dollaro a 1,2540 (da 1,2545) e sullo yen a 98,63 (98,63). Dollaro/yen a 78,65. In calo di 0,24 dollari il petrolio a 95,25 dollari al barile.

3- BORSA TOKYO: PREVALE LA CAUTELA, NIKKEI CHIUDE A -0,95%
Radiocor - la Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in calo dello 0,95% con gli investitori prudenti alla vigilia del summit dei banchieri centrali negli Stati Uniti per le preoccupazioni sulla crescita mondiale. L'indice Nikkei in chiusura lascia sul terreno lo 0,95% a 8.983,78 punti, mentre il piu' ampio indice Topix ha perso lo 0,83% a 743,79 punti. In calo i titoli del settore retail dopo il dato deludente sulle vendite al dettaglio in luglio, che hanno mostrato il primo calo annuo dal novembre scorso con un -0,8%.

4- MOODY'S: DA CRISI EURO RISCHI SEMPRE MAGGIORI PER ECONOMIA GLOBALE
Radiocor - Milano, 30 ago - I rischi al ribasso per il recupero dell'economia mondiale sono aumentati e la crescita dei mercati emergenti sara' piu' lenta del previsto. Lo afferma Moody's nell'ultimo macro-risk report, sottolineando che la crescita nel 2012 sara' concretamente piu' bassa che nel 2011 e nel 2010. Il nuovo report, dal titolo 'Update to the Global Macro-Risk Outlook 2012-2013: Euro Area Debt crisis Continues to Pose the Greatest Risk' e' un aggiornamento del report pubblicato nell'aprile scorso.

Per l'agenzia di rating i rischi maggiori per l'economia globale al momento sono rappresentati una recessione piu' profonda del previsto nell'area euro, causata per esempio da una piu' forte contrazione del credito, il rischio di un 'hard landing' cioe' di un brusco rallentamento dell'economia di Paesi come Cina, India e Brasile, uno shock sui prezzi petroliferi e il rischio di una stretta fiscale negli Stati Uniti.

5- ITALIA, MOODY'S PEGGIORA STIME SU PIL, ATTESO -2,5%/-1,5% IN 2012
Reuters - Moody's taglia le stime di crescita sull'Italia nel 2012 e nel 2013, in un contesto di "moderata recessione" per la zona euro.
In un rapporto dedicato alle prospettive economiche globali per il 2012 e il 2013 - in cui si spiega come la crisi della zona euro continui a rappresentare un elemento di rischio - Moody's prevede che l'economia italiana si contrarrà tra il 2,5% e l'1,5% quest'anno e tra l'1% e al più un andamento piatto il prossimo.
Nell'outlook pubblicato in aprile le stime dell'agenzia erano per un pil italiano in contrazione tra il 2% e l'1% nel 2012 e compreso tra un -0,5% e un +0,5% nel 2013.
Nella 'credit opinion' sull'Italia, pubblicata il 13 luglio scorso, l'agenzia aveva fornito stime puntuali sul pil, pari a un -2% sul 2012 e a un -0,2% sul 2013.
"L'incertezza politica e finanziaria in Grecia e le potenziali tensioni sul finanziamento in Spagna e Italia hanno fatto salire il rischio di un forte dissesto economico e finanziario con possibili riverberi a livello glable" si legge nel rapporto.

6- CRISI: WEN JIABAO, PREOCCUPATI MA CONTINUEREMO A INVESTIRE IN EUROPA
Radiocor - La Cina e' preoccupata per l'aggravarsi della crisi nella zona euro ma 'continuera' a investire nell'Unione europea'. Lo ha detto il p remier cinese Wen Jiabao a Pechino, dove ricevera' il Cancelliere tedesco Angela Merkel. 'La crisi europea del debito - ha detto - e' peggiorata, causando serie preoccupazioni alla comunita' internazionale. Francamente, anche io sono preoccupato'.

7- MERCATI EMERGENTI: MOODY'S RIVEDE AL RIBASSO LE STIME DI CRESCITA
Finanza.com - Moody's ha tagliato le stime di crescita su 20 Paesi emergenti, a causa di un più debole scenario esterno e di un rallentamento della domanda interna. Secondo l'agenzia di rating, le economie emergenti cresceranno quest'anno del 5,2% e non più del 5,8% come previsto ad aprile. L'anno prossimo la crescita è prevista del 5,7% contro il 6% atteso in precedenza. Tra gli aspetti che hanno spinto a rivedere al ribasso le previsioni, "una più profonda recessione di quella attualmente attesa nell'area euro", si legge nella nota odierna.

8- CARBURANTI: DE VINCENTI, STIAMO RAGIONANDO SU STERILIZZAZIONE IVA
(ASCA) - ''Stiamo ragionando sull'applicazione del decreto del 2008 che ci consente di compensare l'aumento dell'Iva, dovuto alla crescita del prezzo, con una corrispondente riduzione delle accise in modo da sterilizzare l'imposta rispetto all'aumento''. Lo ha annunciato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, intervenuto a ''Radio anch'io'', su Radio Uno, confermando che il governo sta lavorando alla cosiddetta ''sterilizzazione dell'Iva'' per far fronte all'aumento del prezzo della benzina che ha raggiunto oltre 2 euro al litro.

''Stiamo lavorando su questo punto - ha aggiunto -, c'e' un decreto che prevede che questa cosa si faccia a certe condizioni e stiamo verificando se le condizioni sono quelle per le quali si applica la misura''. L'aumento del prezzo della benzina, ha chiarito infine il sottosegretario, ''e' legato all'aumento del prezzo internazionale del greggio e del prodotto raffinato, anzi il prezzo italiano e' cresciuto, da giugno ad oggi, alla pompa, del 4-5% quando i prezzi internazionali sono aumentati di piu' del 20%''.

9- BANKIA; ATTESO ROSSO DI OLTRE 4 MLD IN PRIMI 6 MESI
(ANSA) - Bankia, chiudera' il primo semestre dell'anno con un rosso di oltre 4 miliardi di euro. E' quanto scrive il quotidiano economico Expansion, precisando che domani la banca spagnola, rendera' noti i conti dei primi sei mesi del 2012. Bankia e' stata nazionalizzata lo scorso maggio, quando chiese aiuti per 19 miliardi di euro al governo in seguito alle forti perdite subite a causa dello scoppio della bolla immobiliare in Spagna.

10- BARCLAYS: ANTONY JENKINS NOMINATO NUOVO CEO
(ASCA) - Antony Jenkins e' stato nominato nuovo Ceo del gruppo bancario britannico Barclays al posto di Bob Diamond costretto a dimettersi in seguito alla scandalo del Libor. Jenkins era responsabile del comparto retail e business di Barclays.

11- MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI
Radiocor -

CRISI: lunedi' nero per l'Europa, Italia e Spagna sotto l'attacco degli speculatori. Lo spread chiude a 516 punti e la Consob sospende per una settimana le vendite allo scoperto di titoli bancari e assicurativi. Oggi la troika dell'Fmi va ad Atene. Per il premier Monti: 'Grande nervosismo sui mercati ma poco dipende da problemi specifici dell'Italia' e chiede piu' risorse per lo scudo anti-spread, la Merkel frena. Il presidente Obama spinge l'Europa a rispettare gli impegni presi. Madrid chiede alla Bce di fissare un tetto al differenziale bonos-bund. L'agenzia Moody's riduce l'outlook di Germania, Olanda e Lussemburgo da stabile a negativo. Il debito pubblico italiano sale al 123,3% del Pil (dai giornali). Munizioni scarse per l'Efsf (Il Sole 24 Ore, pag. 1, 3). 'I guai sono aumentati con Zapatero, Spagna e Ue rischiano la deriva', intervista dell'ex premier spagnolo, Felipe Gonzales, al quotidiano 'El Pais' (La Repubblica, pag. 9). La Bce discute la svolta sul modello della Fed (Il Corriere della Sera, pag . 5). Rajoy in bilico (La Stampa, pag. 5). Il dovere della Bce, di Roberto Napoletano (Il Sole 24 Ore, pag. 1).

SPENDING REVIEW: il ministro Giarda contrario ai tagli agli enti locali. L'allarme delle Province: 'Cosi' salta la riapertura delle scuole'. (dai giornali). Un macigno da 580 milioni sui Comuni (Il Sole 24 Ore, pag. 16). 'Il governo riflettera' sulle proteste ma per i campanili non c'e' scampo', intervista al ministro dell'Istruzione, Patroni Griffi (La Repubblica, pag. 11).

SVILUPPO: il premier Monti dalla Russia: 'Puntiamo sull'economia reale', oggi il governo richiedera' la fiducia sul decreto (dai giornali). Crescita, fisco e tagli ai contributi. Il piano da 6 miliardi del governo (Il Corriere della Sera, pag. 9). Passera: pochi fondi sullo sviluppo, il lavoro sara' lungo (Il Sole 24 Ore, pag. 16).

BANCHE: Guzzetti difende il ruolo delle Fondazioni: 'Abbiamo ricapitalizzato noi le banche, in Europa lo hanno fatto gli Stati. No a svendite di quote agli attuali prezzi'. Per Nagel e' necessario discutere con gli Enti le ristrutturazioni degli istituti. Il bis di Saccomanni al vertice di Bankitalia. Perissinotto esce dal board di Generali (dai giornali). Mediobanca: 'Su Basilea3 arbitraggi regolamentari' (Il Sole 24 Ore, pag. 26). Intesa rivoluziona la rete in Toscana (Il Sole 24 Ore, pag. 29). Tassi, trema il 're' della Banca d'Inghilterra (Il Corriere della Sera, pag. 4). Libor, attesi i primi arresti negli Usa (Il Sole 24 Ore, pag. 25). Montani rivoluziona Bpm: profitti oltre i 250 milioni (Il Messaggero, pag. 17).

INDUSTRIA: in cinque anni l'industria ha perso 675mila posti di lavoro. Produzione in calo del 20,5% (dai giornali). Politica industriale cercasi, l'intervento di Carlo De Benedetti (Il Sole 24 Ore, pag. 1, 7).

FISCO: sull'Imu rebus da un miliardo (Il Sole 24 Ore, pag. 19). Befera: 'Il fisco italiano pachiderma burocratico' (Il Giornale, pag. 20).

LAVORO: parte il negoziato per il rinnovo del contratto 2013-2015 dei metalmeccanici, la Fiom-Cgil non e' stata convocata. Landini: 'Soltanto una gara al ribasso' (dai giornali).

AUTO: Peugeot sceglie Toyota per sostituire la joint con Fiat (dai giornali). Fiat lancia in Serbia i turni da dieci ore (La Stampa, pag. 26).

CARBURANTI: sciopero dei benzinai il 4 e 5 agosto, ipotesi slittamento. La Cina vuole il petrolio canadese, Cnooc offre 15 miliardi per Nexen (dai giornali).

UNIPOL-FONSAI: decade il cda di FondiariaSai dopo le dimissioni del presidente Rucellai e dell'ad Erbetta, il rinnovo del board nell'assemblea del prossimo 2 agosto. Unicredit sottoscrive la ricapitalizzazione della compagnia per circa 61 milioni. Ligresti interrogato dai Pm di Milano nell'indagine per aggiotaggio, nel mirino anche aspetti dell'operazione di fusione con Unipol (dai giornali).

SINERGIA-IMCO: holding dei Ligresti, Unicredit stringe sul concordato fallimentare (Il Messaggero, pag. 16).

ENI: dissequestrata la quota libica in Eni, lo 0,58% torna nella disponibilita' del fondo sovrano di Tripoli (dai giornali).

TELECOM: ancora guai in Brasile, tribunale respinge il ricorso per sbloccare i nuovi contratti (La Repubblica, pag. 24).

TECHINT: in Siberia per commesse da 2 miliardi (Il Corriere della Sera, pag. 27).

NESTLE': alla Perugina proposta l'assunzione del figlio per chi si riduce l'orario di lavoro, i dubbi della Cgil (dai giornali).

MOSE: due anni in piu' per completare i lavori (Il Messaggero, pag. 16).


12- MORNING NOTE: L'AGENDA DI GIOVEDI' 30 AGOSTO
Radiocor - Italia - l'Istat rende noti i dati sull'andamento delle retribuzioni contrattuali relativi a luglio. I dati sull'andamento della fiducia delle imprese manifatturiere e di costruzione relativi ad agosto. I dati sull'andamento della fiducia delle imprese dei servizi e del commercio relativi ad agosto.

Eurozona - fiducia consumatori, fiducia industria, fiducia servizi, mese di agosto.

13- LE RISERVE DI UNIPOL E I SILENZI DELL'ISVAP
Da "Il Sole 24 Ore" - Quella lettera all'authority - rivela la semestrale dell'Unipol pubblicata ieri - era stata recapitata il 13 luglio scorso. In essa la compagnia respingeva al mittente la richiesta del regulator, ricevuta dieci giorni prima, di rimpinguare le riserve assicurative del 2011 per 210 milioni e di ribaltare la cifra nella semestrale del 2012. Ciò che, in pratica, avrebbe significato chiudere i conti in rosso.

Unipol ha fornito molte ragioni per giustificare il suo comportamento ed il problema non è tanto sapere se ha ragione. La stranezza sta nel fatto che dal 13 luglio al 9 agosto - giorno di approvazione della semestrale - è passato quasi un mese e, almeno apparentemente, l'Isvap non ha commentato la presa di posizione di Unipol né per giudicare estinto il conflitto né per ribadire la sua iniziale richiesta. La semestrale è stata approvata con un utile di 121 milioni, altre settimane sono passate e il regulator non ha ancora, che si sappia, battuto un colpo. (R.Sa.)

14- GENERALI ASSICURA IL MAXI-INCENERITORE
Da "Il Sole 24 Ore" - La tormentata vicenda dell'inceneritore di rifiuti di Acerra può riservare anche qualche lieta novella per chi sa coglierne le opportunità di affari. Ai primi di giugno è arrivato lo sblocco della somma, 355 milioni di euro, dovuta dallo Stato al costruttore dell'impianto di termovalorizzazione di rifiuti, Impregilo, gruppo peraltro coinvolto nell'inchiesta giudiziaria condotta già da qualche anno dal tribunale di Napoli. Adesso un'altra buona notizia riguarda la compagnia di assicurazione Generali. Insieme alla sua controllata Ina Assitalia, la compagnia di Trieste si è aggiudicata la gara per l'appalto triennale dei servizi di copertura assicurativa "all risks" dell'impianti di Acerra. Committente dell'appalto è il dipartimento della Protezione civile, che fa capo alla presidenza del Consiglio. L'importo complessivo a favore del gruppo assicurativo è di 8.085.900 euro, Iva esclusa. (G.D.)

15- GLI HEDGE FUND FARANNO PUBBLICITÀ
Da "Il Sole 24 Ore" -Agli hedge fund e ad altri veicoli di investimenti privati, da oltre 30 anni, la normativa Usa vieta di ricorrere alla pubblicità e al marketing diretto per piazzare titoli a investitori individuali. La Sec ha votato ieri (4 contro 1) per abrogare il bando e consentire un più ampio ricorso a strumenti pubblicitari per le "private offerings": era già in ritardo, del resto, sulle direttive del "Jumpstart Our Business Startups Act", la legge dell'aprile scorso finalizzata a espandere le opportunità di finanziamento alle imprese.

Più che le start up, però, dovrebbero essere i fondi alternativi ad avvalersi delle nuove opportunità di comunicazione. La Sec ha previsto ancora un mese per i "pubblici commenti" alla riforma e comunque ha previsto limitazioni di censo (solo individui con un patrimonio superiore a un milione di dollari o un reddito annuale oltre 200mila dollari potranno essere sollecitati direttamente). Ma i critici restano tanti: paventano la vulnerabilità degli investitori - che possono essere poco avveduti anche se ricchi - a truffe e inganni. (S.Car.)

16- PER ACCOR MENO OSPITI NELL'EUROPA DEL SUD
Da "Il Sole 24 Ore" - Il turismo in generale e il turismo d'affari paga lo scotto della crisi nei Paesi più sotto la cappa della recessione e dell'austerità: chi ha pochi soldi viaggia meno e anche le aziende preferiscono ridurre le trasferte del personale. A confermarlo è la principale catena alberghiera europea, che vede un'Europa a due velocità anche nel tassi di riempimento dei suoi hotel. Accor ha annunciato ieri una semestrale con vari elementi positivi, con una crescita del giro d'affari complessivo e e un aumento del 10% dell'ebit comparabile a 212 milioni di euro.

Ma ha dichiarato che i suoi profitti annuali potrebbero risultare inferiori alle attese a causa dell'ulteriore deterioramento del business nell'Europa del Sud, che interessa gli hotel di fascia medio alta (-7% a luglio i ricavi per camera) e pià ancora quelli budget (-14%). Per il gruppo francese, che ha il 63% delle sue camere in Europa, la spinta alla diversificazione geografica ne risulta accelerata. (S.Car.)

 

 

CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOVITTORIO GRILLI MOODYS WEN JiabaoCLAUDIO DE VINCENTIBANKIA BANKIA SPORTELLO BANCOMAT ANTHONY JENKINSLAD DI UNIPOL CARLO CIMBRI ASSICURAZIONI GENERALILOGO ACCOR

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…