PIAZZA AFFARI PIATTA, MALE LIGRESTI E UNIPOL - L’ABI CONTRO I DECLASSAMENTI A TAPPETO DI MOODY’S - RAGGIUNTO L’ACCORDO SU BASILEA III - INTESA: UTILE TRIM. A 804 MLN (+21%) - FACEBOOK IN BORSA VENERDì, SALE LA QUOTAZIONE - “WSJ”: IL CAPO DI YAHOO HA LASCIATO NON PER IL CURRICULUM TAROCCATO MA PER UN CANCRO - BERNABÈ: DIVIDENDO IN CRESCITA DAL 2014 - FIAT: COL 1° TRIMESTRE RISPETTEREMO LE PREVISIONI 2012 - LA CITY TRASLOCA A CANARY WHARF…

1 - BORSA MILANO: PIATTA; GIU' FONSAI E UNIPOL, BENE INTESA
(ANSA) - Prosegue piatta Piazza Affari al traguardo di metà seduta (Ftse Mib +0,12% a 13.677 punti) , con il listino delle blue chips contrastato. Guidano i rialzi Intesa Sanpaolo (+1,84%), in attesa dei risultati, Ferragamo (+1,87%), Stm (+1,49%) e Campari ((+1,4%), che ha chiuso il primo trimestre con vendite e utile in crescita di circa il 4%.

Gira in calo Ubi (-0,49%), dopo i conti che avevano favorito il titolo in apertura, mentre si confermano estremamente volatili Fonsai (-3,77%), il cui Cda si riunisce oggi sui concambi per la fusione a 4 con Unipol (-2,87%), Premafin (-1,71%) e Milano Assicurazioni (+2,09%). Acquisti su Fiat (+1,33%), Fiat Industrial (+1,76%) ed Exor (+0,61%), insieme a Luxottica (+1,14%), deboli invece A2a (-2,47%), già congelata per eccesso di volatilità, Mps (-3,17%), Mediolanum (-2,42%), Mediaset (-2,21%), Banco Popolare (-1,74%) e Finmeccanica (-1,44%). Sotto pressione Iren (-11,15%), all'indomani dei risultati diffusi a borsa chiusa. In calo Enel (-0,74%) ed Eni (-0,55%), bene invece Saipem (+0,81%).

2 - E17: CRESCITA ZERO NEL PRIMO TRIMESTRE DA -0,3% IV TRIM 2011
Radiocor - Nel primo trimestre il pil e' rimasto stabile rispetto al precedente: 0%. Nella Ue +0,1%. Nel quarto trimestre 2011 c'era stata una crescita negativa a -0,3% nelle due zone. Rispetto al primo trimestre 2011 stabile nell'Eurozona e +0,1% dopo +0,7% e +0,8% nel trimestre precedente. Lo rileva Eurostat. In Italia -1,3%, in Germania +1,2 in Francia +0,3%, in Spagna -0,4%, in Grecia -6,2%.

3 - ECOFIN: RAGGIUNTO L'ACCORDO POLITICO SU REGOLE CAPITALE BANCHE
Radiocor - L'Ecofin ha raggiunto l'accordo politico sul testo di compromesso per le regole sui requisiti di capitale delle banche (Basilea 3). C'e' stato un consenso unanime nonostante fosse necessaria solo la maggioranza qualificata. Alla fine il testo e' stato ulteriormente modificato per venire incontro alle riserve britanniche (ma anche della Bulgaria) sul margine di autonomia delle autorita' nazionale per rendere piu' 'pesanti' i requisiti.

4 - MOODY'S: ABI, IRRESPONSABILE GIUDIZIO SU BANCHE, E' ATTACCO ALL'ITALIA
Radiocor - 'Irresponsabile, incomprensibile, ingiustificabile'. Cosi' l'Associazione bancaria italiana giudica la decisione di Moody's di tagliar e il rating di 26 banche italiane. 'Ancora una volta - afferma l'Abi in un comunicato - le agenzie di rating si confermano come un elemento di destabilizzazione dei mercati con giudizi parziali e contradditori. Per abbassare il rating questa volta si tirano addirittura in ballo le misure di austerita' varate dal Governo Monti ('riducono la domanda economica di breve termine') che una volta le stesse agenzie invocavano allorche' disegnavano l'outlook negativo delle imprese bancarie'.

La decisione di Moody's 'e' un'aggressione all'Italia, alle sue imprese, alle sue famiglie, ai suoi cittadini. Nel condividere le critiche sollevate ieri dal presidente della Consob, Giuseppe Vegas, Abi reitera la richiesta alle Autorita' europee e alla Banca Centrale affinche' tali giudizi non siano passivamente recepiti nella regolamentazione, nelle procedure e nei modelli di valutazione e venga finalmente varata una severa disciplina di controllo nei confronti di questi soggetti. Abi - conclude la nota - ha messo questo arg omento all'ordine del giorno della riunione di domani del Comitato esecutivo a Milano al fine di valutare collegialmente tutte le azioni da adottare, in ogni sede, per tutelare i legittimi interessi dell'economia italiana, cosi' gravemente lesi dalle decisioni delle agenzie di rating'.

5 - INTESA: UTILE 3 MESI 804 MLN (+21,6%), RICAVI 4,81 MLD
Radiocor - Utile netto di 804 milioni per Intesa Sanpaolo nel primo trimestre, in crescita del 21,6% rispetto a un anno prima e decisamente sopra alle attese. Il gruppo ha visto una crescita del 14,5% dei proventi operativi netti a 4,8 miliardi e il risultato della gestione operativa in miglioramento del 32,8% a 2,6 miliardi. L'utile netto normalizzato cala a 746 milioni dai 762 di un anno prima. Ulteriormente rafforzata la solidita' patrimoniale con il Tier 1 ratio che mantiene l'11,5%, il Core Tier 1 Ratio in miglioramento al 10,5% al 10,1% di dicembre e il coefficiente Eba pro-forma al 9,6% dal 9,2%

6 - INTESA: STIMA REDDITIVITA' OPERATIVA STABILE NEL 2012
(ANSA) - Intesa Sanpaolo stima di chiudere il 2012 con una redditività operativa stabile. E' quanto emerge dal comunicato sui conti del primo trimestre. La banca ritiene perseguibile questo obiettivo "alla luce del positivo andamento dei ricavi del primo trimestre" e grazie anche al "proseguimento dell'azione di contenimento dei costi e con il costante monitoraggio della qualità del credito".

7 - TELECOM: BERNABE', DA 2014 SI PUO' IPOTIZZARE INCREMENTO DIVIDENDO
Radiocor - Telecom Italia si prepara a incrementare il dividendo per gli azionisti a partire dal 2014, una volta cioe' raggiunti gli obiettivi di riduzione del debito. E' quanto ha spiegato il presidente esecutivo della societa', Franco Bernabe', aprendo l'assemblea degli azionisti a Rozzano.

'Conseguiti gli obiettivi di riduzione del debito netto a 27,5 miliardi e 25 miliardi di euro, previsti rispettivamente per fine 2012 e per fine 2013, sara' possibile ipotizzare un incremento del livello di remunerazione degli azionisti', ha sottolineato Bernabe', ribadendo che 'l'ammontare del dividendo proposto per il 2012, pari a 4,3 centesimi di euro per le azioni ordinarie e di 5,4 centesimi di euro per le azioni risparmio, rappresenta una soglia minima sotto la quale non si scendera' nel prossimo triennio'

8 - FIAT: CON I TRIMESTRE SU BUONA STRADA PER RISPETTARE GUIDANCE 2012
Radiocor - Con il primo trimestre Fiat Chrysler e' sulla buona strada per rispettare la guidance 2012, mentre 'le attivita' di integrazione procedono rapidamente e traggono i vantaggi previsti' e viene confermata la guidance 2012 'malgrado la mancanza di visibilita' rispetto a un mercato europeo che raggiunga il livello piu' basso'. E' quanto emerge da una presentazione del Lingotto in occasione della 'Unicredit Automotive Credit Conference' a Londra.

Nelle slides, consultate da Radiocor, si legge che il gruppo 'e' pienamente impegnato nei confronti dell'orientamento strategico previsto nel piano quinquennale annunciato nel novembre 2009 per Chrysler e nell'aprile 2010 per Fiat. Le attese sulla performance in Nordamerica, America Latina e Asia/Pacifico sono confermate', mentre 'i recenti avvenimenti negli ultimi 12 mesi, e piu' in particolare nel secondo semestre 2011 hanno sollevato dubbi sulle stime sui volumi e sui nostri piani di sviluppo in Europa fino al 2014'.

9 - FACEBOOK: BOOM DOMANDA, ALZA PREZZO IPO A 34-38 DLR
(ANSA) - L'interesse degli investitori per lo sbarco in borsa di Facebook va a gonfie vele e il gruppo ha deciso di aumentare il prezzo atteso per il collocamento dei 337,4 milioni di azioni. Lo comunica il social network, secondo cui il prezzo per azione è ora atteso fra 34 e 38 dollari contro i precedenti 28-35 dollari. La valutazione della società passa da 77-96 miliardi a 93-104 miliardi di dollari. Lo sbarco a Wall Street - l'approvazione dal Nasdaq è appena arrivata - é fissato per venerdì.

10 - YAHOO!: COLPO DI SCENA, THOMPSON HA LASCIATO PER IL CANCRO
(ANSA) - Colpo di scena nel caso di Scott Thompson, il dimissionario numero uno di Yahoo!. Poche ore prima di ufficializzare la sua decisione avrebbe comunicato ai vertici del gruppo di avere un cancro alla tiroide. Il suo addio potrebbe quindi non essere legato allo scandalo del falso curriculum, bensì alle sue condizioni di salute. Secondo alcune fonti citate dal Wall Street Journal, Thompson, 54 anni, avrebbe scoperto la sua malattia solo una settimana fa ed avrebbe quindi preso la decisione di mollare la guida di Yahoo! dopo essersi confrontato prima con i suoi familiari, poi con i suoi più stretti coollaboratori e infine con il board del gruppo.

Finora le dimissioni di Thompson sembravano essere la maturale conclusione dello scandalo che lo ha travolto nelle ultime settimane: una laura di informatica mai ottenuta ma dichiarata nel suo curriculum. Un errore, si è difeso l'ex amministratore delegato. Ma intanto una commissione interna aveva già avviato un'inchiesta per accertare i fatti. Thompson non ha però aspettato l'esito di tale indagine, e ha rassegnato le dimissioni nel weekend, subito sostituito da Ross Levinsohn, ora amministratore delegato ad interim.

L'ex Ceo di Yahoo! - raccontano le indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal - avrebbe già cominciato la terapia per combattere il tumore, anche se da Thompson non è arrivata alcuna conferma: vuole che la sua malattia resti un fatto privato, ha raccontato uno dei suoi più stretti collaboratori.

11 - ALLIANZ: UTILE PRIMO TRIM. IN CRESCITA A 1,4MLD EURO
(ANSA) - Grazie alla diminuzione degli eventi catastrofici naturali la tedesca Allianz, il più grande assicuratore europeo, ha chiuso il primo trimestre del 2012 con un utile di 1,4 miliardi di euro e un risultato operativo di 2,3 miliardi, in crescita del 40% rispetto al 2011. "Nonostante la crisi del debito, la volatilità dei mercati e i bassi tassi di interesse continuiamo a prevedere un risultato operativo di 8,2 miliardi di euro per il 2012, con un margine di più o meno 0,5 miliardi", ha detto stamani a Monaco Oliver Baete, capo del settore finanziario di Allianz. Il volume d'affari della compagnia per il primo trimestre, già reso noto la scorsa settimana nella riunione degli azionisti, è salito di poco, a 30,1 miliardi di euro.

12 - LA CITY TRASLOCA CANARY WHARF È LA NUOVA META...
Enrico Franceschini per "la Repubblica" - La nuova cittadella della finanza londinese batte la City. E´ un cambio della guardia storico quello che si registra a Londra: per la prima volta ci saranno più banchieri a Canary Wharf, il quartiere di grattacieli in riva al Tamigi creato all´inizio degli anni Novanta, che nello Square Mile, il Miglio Quadrato, la cittadella dove è nata l´industria finanziaria del Regno Unito e dove hanno ancora oggi sede la Banca d´Inghilterra e la Borsa. Il trasferimento di 8000 banchieri della JP Morgan dai vecchi uffici nella City al 25 di Bank street a Canary Wharf, in una torre di cristallo alta 33 piani, è la mossa che ha provocato il sorpasso.

Una volta che il trasloco sarà completato, a Canary Wharf lavoreranno 44500 banchieri contro i 43300 della City. Oggi ci sono ancora più grandi banche nella City che a Canary Wharf, 10 contro 6, ma le banche con il maggior numero di dipendenti e con i più grandi quartier generali sono a Canary Wharf.

Le sei grandi banche che operano a Canary Wharf sono le inglesi Hsbc e Barclays, la svizzera Credit Suisse e le "big" americane Citigroup e Morgan Stanley, a cui si aggiunge ora JP Morgan. I tagli al personale previsti a due banche rimaste nella City, la Ubs e la Royal bank of Scotland, faranno aumentare ulteriormente il vantaggio di Canary Wharf, osserva il Financial Times.

Nella City rimangono anche Deutsche Bank, Ubs, Goldman Sachs, Merrill Lynch (con 6000 banchieri, che però ne ha 2000 anche a Canary Wharf), Rbs, Nomura, Bnp, Lloyds, Standard Chartered e Societe Generale. C´è però una coincidenza negativa nel sorpasso di Canary Wharf: la JP Morgan andrà ad occupare gli uffici che erano della Lehman Brothers, il cui fallimento innescò il crac finanziario del 2007, e questo proprio nei giorni in cui la stessa JP Morgan è sotto accusa per un "buco" da 2 miliardi di dollari provocato da investimenti rischiosi.

 

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