prostitute tedesche germania

LA PROSTITUZIONE, MOTORE DELL'ECONOMIA TEDESCA: MEZZO MILIONE DI SQUILLO, UN GIRO D'AFFARI DA 14,5 MILIARDI E ALMENO 2 MILIARDI DI ENTRATE FISCALI. CHE VENGONO DAI 3MILA ESERCIZI 'COMMERCIALI', VISTO CHE LE RAGAZZE ISCRITTE ALLA PREVIDENZA SONO SOLO 44 - PER MOLTI È DIVENTATO UN MODO PER ARROTONDARE, TRA HAPPY HOUR DEL SESSO, TARIFFE FLAT, E 1,2 MILIONI DI PRESTAZIONI AL GIORNO

Mattia Eccheli per www.ilfattoquotidiano.it

 

la prostituzione legale in germaniala prostituzione legale in germania

La Germania a luci rosse ha un giro d’affari stimato in 14,5 miliardi di euro l’anno, un paio dei quali vengono incassati dal fisco. L’industria del sesso beneficia della norma varata nel 2002 dal governo “progressista”: il cancelliere era il socialdemocratico Gerhard Schröder e l’alleato di governo il partito dei Grüne, i verdi. La prostituzione era tollerata anche prima, anche se forse in modo meno ipocrita rispetto all’Italia, dove in realtà sono vietati “solo” lo sfruttamento e l’induzione.

 

Le cifre sono inevitabilmente un’area grigia. Il numero delle ragazze coinvolte (fino a qualche anno fa il 90 per cento dell’offerta di sesso a pagamento) oscilla tra 200.000 e 700.000, anche se il dato più diffuso è quello di 400.000, cioè la stima dell’ufficio federale di statistica.

 

prostitute nei camperprostitute nei camper

Tra bordelli e club, si contano ben oltre i 3.000 esercizi “commerciali”. La legge che disciplina il settore aveva come obiettivo anche quello di tutelare le donne, ma nel 2013 le prostitute regolarmente iscritte alla previdenza erano 44. La nuova Europa ha modificato in modo sostanziale la proposta. Valutazioni di diverse organizzazioni dicono che tra la metà e il 70 per cento delle ragazze è di origine straniera e arriva per lo più dai paesi dell’est, con percentuali importanti da Bulgaria e Romania.

PROSTITUTA TEDESCAPROSTITUTA TEDESCA

 

 

Giovani e meno giovani arrotondano

 

La prostituzione maschile sarebbe il 7 per cento del totale, mentre quella transessuale del 3, ma si tratta di numeri probabilmente superati. Per diverse donne, quella legata al sesso è un’entrata collaterale. Giovani e meno giovani arrotondano, magari accettando saltuariamente appuntamenti in qualità di escort in rete o tramite agenzie specializzate e naturalmente in città diverse da quelle di residenza.

 

nei meandri del berghainnei meandri del berghain

La Germania a luci rosse è anche una calamita turistica. Sicuramente non è quella che sta facendo lievitare arrivi e presenze, ma le cronache riferiscono di pacchetti appositamente studiati per clienti americani e asiatici.

 

A Saarbrücken è stato aperto due anni fa un locale che, anche per la sua collocazione geografica, corteggia inequivocabilmente i clienti della vicina e più “ottusa” Francia.

 

venus festival erotico a berlinovenus festival erotico a berlino

I bordelli si sono “sdoganati” con offerte sempre più orientate al marketing. L’offerta “flatrate” – consumazioni a tariffa fissa: a letto e al bar – è ormai un classico anche se dai 49 euro di qualche anno fa si è passati a cifre più alte, ma già attorno ai 100 euro è possibile concedersi qualche… svago.

 

E poi ci sono gli happy hour del sesso, tipo tra le 11 e le 15, che il famoso e “sbarrierato” Caligula di Berlino (assieme al King George uno dei primi a sperimentare nuove strategie per accalappiare clienti) offre a 89 euro.

kitkatclub berlino  13kitkatclub berlino 13

 

kitkatclub berlino  11kitkatclub berlino 11

La capitale sembra essere diventata una colossale casa (e strada) di appuntamenti, anche se i numeri sembrano a fare i pugni con le statistiche: “appena” 2.000 ragazze al lavoro (0,00,5%) su 3,2 milioni di abitanti cioè quasi il 4 per cento della popolazione (turisti esclusi). Soprattutto chi abita dalle parti della non proprio periferica Kurfürstenstraße – a tre chilometri dalla sede del Bundestag e della porta di Brandeburgo – deve fare i conti con transazioni all’ordine del giorno. Il quotidiano Die Welt ha pubblicato pochi mesi fa un servizio intitolato “Halb Berlin ist ein Bordell” (mezza Berlino è un bordello). In una delle classifiche sulla top 10 delle case chiuse mondiali, la Germania compare due volte, con il FKK World e con la FKK Oase, due centri “benessere” poco lontani dalla capitale economica e finanziaria del paese, Francoforte sul Meno.

artemis berlino  1artemis berlino 1

 

Per ragioni di mercato, l’offerta è mobile e chi si prostituisce segue grandi eventi come le fiere. Secondo un’inchiesta dell’edizione domenicale dello stesso giornale pubblicata qualche anno fa, le bavaresi Norimberga (quasi mezzo milione di abitanti) e Augusta (273.000) e Treviri (113.000), nella Renania Palatinato, a due passi dal Lussemburgo, sarebbero le città a più alto tasso di prostituzione con rispettivamente 225, 244 e 237 ragazze ogni centomila residenti.

 

 

Ogni giorno 1,2 milioni di prestazioni

artemis berlino  2artemis berlino 2

 

Berlino e Monaco arriverebbero a 200, mentre Amburgo – dove nel quartiere St. Pauli si trova la Reeperbahn, la via con il mercato del sesso più celebre del paese – sarebbero appena 122. Si tratta di numeri “curiosi”, ma nella realtà non troppo affidabili perché in alcuni casi sono dati delle autorità e stime in altri.

 

Nella Germania a luci rosse ogni giorno si consumano 1,2 milioni prestazioni a pagamento. Non tutte contabilizzate, naturalmente.

 

Malgrado diverse professioniste dichiarino di accettare pagamenti con carta di credito, il nero, cioè quello dell’evasione fiscale, è il terzo colore che caratterizza questo mercato dopo il rosso del sesso e il grigio delle cifre.

artemis berlino  3artemis berlino 3ARTEMIS ARTEMIS artemis berlino  4artemis berlino 4

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”