giuseppe recchi arnaud de puyfontaine

BOLLORÈ STRINGE LA PRESA SU TIM: L'AD DI VIVENDI ARNAUD DE PUYFONTAINE NUOVO PRESIDENTE ESECUTIVO DEL GRUPPO - RECCHI SARÀ VICE E AVRÀ LA PRESIDENZA DEL COMITATO STRATEGICO - COSI' CON IL NEO CAVALIER DEL LAVORO RECCHI E' CAMBIATA TIM...

giuseppe recchi presidente esecutivo di timgiuseppe recchi presidente esecutivo di tim

1. TIM, DE PUYFONTAINE NUOVO PRESIDENTE MA SENZA DELEGHE SU SICUREZZA E SPARKLE

Francesco Spini per la Stampa

 

Cambio della guardia al vertice di Tim: i francesi di Vivendi stringono la presa sul gruppo. Il cda, come da anticipazioni, ha eletto - a maggioranza, senza il voto dei cinque consiglieri espressione dei fondi - l' ad transalpino Arnaud de Puyfontaine nuovo presidente esecutivo del gruppo. Si è così compiuta la staffetta con Giuseppe Recchi, a cui è stata conferita la vicepresidenza.

 

RECCHI ARANUD DE PUYFONTAINE CATTANEORECCHI ARANUD DE PUYFONTAINE CATTANEO

«Sono felice e onorato», ha commentato de Puyfontaine all' uscita dal cda che gli ha confermato le stesse deleghe che aveva Recchi con due eccezioni importanti. De Puyfontaine non avrà la supervisione in materia di «security» e su Sparkle, società «sensibile» dal punto di vista degli interessi strategici italiani e internazionali, visto che gestisce collegamenti delicati come quelli con Israele.

 

macron bolloremacron bollore

Un modo, insomma, per tranquillizzare il governo. «So che si tratta di un impegno che mi assorbirà a fondo - ha detto il manager francese - ma so anche di poter contare sull' aiuto di una squadra di primissimo piano». Ha tenuto a «ringraziare personalmente» l' ad Flavio Cattaneo e Recchi, a cui anche in cda è stato rivolto apprezzamento per le capacità manageriali. Il neo presidente ha quindi ribadito «che l' impegno mio e dell' azionista che rappresento, Vivendi, è sul lungo periodo».

BOLLORE'BOLLORE'

 

La nomina di de Puyfontaine, il quale - assicurano da Parigi con un comunicato - resterà anche ad di Vivendi, è stata resa possibile dal via libera dell' Ue ai francesi al controllo di fatto di Tim. E, proprio in considerazione di ciò, il cda ha «rivisto e ampliato su base volontaria», con il favore dei consiglieri indipendenti, «l' ambito di applicazione della procedura per l' effettuazione di operazioni con parti correlate», considerando Vivendi come società controllante.

 

GIUSEPPE RECCHI FLAVIO CATTANEOGIUSEPPE RECCHI FLAVIO CATTANEO

In buona sostanza, per evitare conflitti di interessi, la decisione della vendita del 70% di Persidera, condizione per il via libera europeo a Vivendi, dovrà avere il via libera vincolante del comitato controllo e rischi (dove resterà presidente Lucia Calvosa) e dei consiglieri indipendenti che ne fanno parte prima di finire all' esame del cda, presumibilmente a fine giugno. Costituiti ieri anche gli altri comitati: quello strategico sarà presieduto da Recchi, si sono De Puyfontaine, l' ad Cattaneo, Dario Frigerio e Franco Bernabè che, tra l' altro, è stato nominato «lead independent director», coordinatore dei consiglieri indipendenti.

 

2. IL BILANCIO DI RECCHI: VIVENDI HA UNA STRATEGIA CHE PUNTA ALLA COSTRUZIONE DI UN GRUPPO MEDIA EUROPEO, CAPACE DI CREARE CONTENUTI COMPETITIVI

bollore sarkozybollore sarkozy

Federico De Rosa per il Corriere della Sera

 

Presidente, Vivendi le ha già chiesto di rimettere le deleghe?

«Guardi, è il consiglio di amministrazione ad attribuire le deleghe e le cariche - risponde il presidente di Tim Giuseppe Recchi, a poche ore dal board che dovrebbe sancire il passaggio di consegne al vertice con il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine -. Ho sempre detto che un manager è al servizio dell' azienda e qualunque mia decisione sarà nell' esclusivo interesse di Tim».

 

Quindi oggi potrebbe celebrare l' ultimo consiglio da presidente. Come è cambiata Tim dall' era Telefonica a quella di Vivendi?

giuseppe recchi con la moglie maria pace odescalchigiuseppe recchi con la moglie maria pace odescalchi

«E' cambiata molto. In tre anni abbiamo ridato a Tim quello smalto e quel ruolo che le competono, sia dal punto di vista dei risultati economici sia industriale e di immagine. Io ho passato 12 anni alla General Electric e lì ho imparato quanto sia fondamentale rispettare il budget, i piani e la creazione di valore per gli azionisti. Consideri che negli ultimi 10 anni l' azienda non aveva mai centrato un obiettivo del piano e Tim era caratterizzata da risultati in costante calo. Era percepita quasi come un freno allo sviluppo del Paese più che il suo abilitatore naturale».

alberto nagel vincent bollorealberto nagel vincent bollore

 

E oggi?

«A partire dal 2014 abbiamo deciso di intraprendere un percorso di investimenti per accelerare la diffusione della banda ultralarga, confermato e rafforzato ulteriormente negli anni successivi: oggi siamo il primo investitore in Italia con capitali privati, investiamo circa 4 miliardi all' anno, 11 miliardi nel triennio 2017-2019. E i risultati ci stanno dando ragione: dal 2014 a oggi la copertura in banda ultralarga fissa è più che raddoppiata, passando a oltre il 65%. Più di 16 milioni di case dispongono di velocità da 30 a 1000 mega al secondo e vantiamo oltre 13 milioni di km di fibra ottica posata. Abbiamo anche radicalmente cambiato l' immagine percepita dell' azienda con una campagna pubblicitaria diventata virale».

ARNAUD DE PUYFONTAINE E GIUSEPPE RECCHIARNAUD DE PUYFONTAINE E GIUSEPPE RECCHI

 

Prima non era possibile ottenere questi risultati?

«Mancava la cultura e forse la tranquillità necessaria a focalizzarsi sul business e sulla crescita. Ora questa cultura c' è e si vede anche nei numeri».

 

Dipende anche dall' arrivo di Flavio Cattaneo come ceo?

«Il consiglio precedente ha valutato la necessità di creare una discontinuità e in questa linea ha ritenuto di voler individuare un nuovo amministratore delegato. La discontinuità è da intendersi anche in senso culturale, portato da Cattaneo grazie alla sua esperienza nei turnaround e nel mondo dei contenuti».

Anais Jeanneret BolloreAnais Jeanneret Bollore

 

E Vivendi, quale contributo sta dando alla crescita?

«Vivendi ha una strategia che punta alla costruzione di un gruppo media europeo, capace di creare contenuti competitivi. Dobbiamo partire dal fatto che nel mondo le prime 30 società di produzione di contenuti sono americane o cinesi. In Europa non ci sono e Vivendi persegue l' opportunità, vuole quindi competere con i big e le major nella creazione di contenuti. In Tim sono entrati come investitori industriali e di lungo termine dando nuove prospettive di crescita. E questo non può che essere una buona cosa per l' Italia e per Tim, che è un' azienda italiana, con personale italiano e focalizzata sul mercato italiano».

 

Il futuro di Tim è nella tv?

«Il nostro settore sta andando indubbiamente verso la convergenza e i contenuti.

cyrill vincent e yannick bollorecyrill vincent e yannick bollore

L'attività core di Tim è vendere connettività. Il video e più in generale i contenuti servono a offrire quei servizi necessari a fidelizzare i nostri clienti anche attraverso le piattaforme Tim Music e Tim Vision».

 

Persidera, la società che Vivendi vi chiederà di vendere per poter ottemperare alle disposizione dell' Ue, è strategica per questo disegno?

«Come già comunicato, nessuno ci ha chiesto nulla e oggi non lo abbiamo all' ordine del giorno».

 

La rottura tra Vivendi e Mediaset pregiudica il piano per la media company?

«La vicenda Mediaset-Vivendi non ci coinvolge. Tim è un brand forte, con una rete eccellente, un piano di investimenti sostenibile e oltre 40 milioni di clienti, fra fisso e mobile. In un mercato in cui i contenuti diventano sempre più importanti, le telco sono dei distributori naturali».

 

BOLLORE BERLUSCONIBOLLORE BERLUSCONI

In passato si è parlato molto di un dialogo difficile tra voi e il governo. E' così?

«Tim è indubbiamente un' azienda strategica per il Paese, tuttavia spesso ci sono visioni diverse tra la politica e le imprese, in particolare sulla sostenibilità economica degli investimenti. Le aziende hanno degli orizzonti lunghi e la necessità di sviluppare business plan sostenibili nel tempo. La politica, invece, ha spesso orizzonti più brevi. Posso dire che da quando sono presidente di Tim, il gruppo non ha costruito cattedrali nel deserto ma ha lavorato seriamente per sviluppare la banda larga nel Paese, in linea con l' agenda digitale del governo.

vincent bollore dal financial timesvincent bollore dal financial times

Ogni epoca, poi, ha le sue sfide e quello che conta rimane il saper leggere il futuro e agire bene nel presente senza sprecare energie nelle riletture e recriminazioni del passato».

 

 

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