giorgia meloni jaff bezos amazon

SALUTI E BEZOS DA GIORGIA MELONI! – PER LA PRIMA VOLTA PALAZZO CHIGI FIRMA UN CONTRATTO CON AMAZON: SGANCERÀ 90 MILA EURO IN DUE ANNI, CON LA POSSIBILITÀ DI AGGIUNGERE 45 MILA EURO PER IL TERZO ANNO, PER LA FORNITURA DI MOBILI DA UFFICIO, MATERIALE DI CANCELLERIA, CINEPRESE ED ELETTRODOMESTICI – UNA SCELTA CHE FA DISCUTERE PERCHÉ ARRIVA DA UN GOVERNO DI “PATRIOTI” CHE A PAROLE DIFENDE LA RETE DEL PICCOLO COMMERCIO E I NEGOZI TRADIZIONALI CONTRO LE GRANDI PIATTAFORME COME AMAZON… 

C’È UN PACCO PER GIORGIA – PALAZZO CHIGI SI È ABBONATO AD AMAZON BUSINESS, IL SERVIZIO CHE L’AZIENDA DI JEFF BEZOS FORNISCE ALLE IMPRESE CON SCONTI SU MISURA E SPEDIZIONI GRATUITE. SPENDERÀ 135 MILA EURO, DI CUI 90 MILA SUBITO PER DUE ANNI E ALTRI 35 IN CASO DI RINNOVO PER I DODICI MESI SUCCESSIVI. OBIETTIVO: COMPRARE TUTTO CIÒ CHE SERVE AI DIPARTIMENTI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, DALLE MACCHINE FOTOGRAFICHE AGLI APPARECCHI AUDIO-VIDEO PER CONFERENZE STAMPA E RIUNIONI, FINO AGLI ARTICOLI DI CANCELLERIA...

https://www.dagospia.com/politica/c-e-pacco-per-giorgia-palazzo-chigi-si-e-abbonato-ad-amazon-business-455265

 

GIORGIA MELONI SCEGLIE JEFF BEZOS PER LE FORNITURE DI BENI A PALAZZO CHIGI. DALLA CARTA AI MOBILI DA UFFICIO ALLE CINEPRESE TUTTO DA AMAZON PER 135 MILA EURO

Estratto dell’articolo di Fosca Bincher per www.open.online

 

GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

La presidenza del Consiglio di Giorgia Meloni ha deciso per la prima volta di autorizzare acquisti di beni utili a Palazzo Chigi sulla piattaforma Amazon business invece che sui tradizionali portali della pubblica amministrazione.

 

La scelta è destinata a fare discutere perfino nella maggioranza di governo, dove non sono stati pochi in questi anni (soprattutto la Lega) a difendere la rete del piccolo commercio e i negozi tradizionali messi a rischio dall’assalto di multinazionali come quella fondata da Jeff Bezos.

 

La svolta è firmata da Gabriella Salone, che dall’aprile scorso è coordinatrice dell’ufficio gare e contratti all’interno del dipartimento servizi strumentali della presidenza del Consiglio, anche se al momento è limitata negli importi: 90 mila euro massimo spendibili più Iva su Amazon nel prossimo biennio, con possibilità di aggiungere un terzo anno con altri 45 mila euro da spendere oltre Iva.

 

amazon business

Con Amazon business Palazzo Chigi ha firmato un vero e proprio contratto a scalare secondo il consumo con il quale assai diversamente dal solito ha dovuto accettare tutte le clausole contrattuali imposte dalla società di Bezos.

 

[…] Palazzo Chigi ha fatto anche un’altra eccezione: «considerato il valore dell’appalto, la natura delle prestazioni e la verificata solidità della Società, stante la remota possibilità che un inadempimento che possa verificarsi in sede di esecuzione contrattuale ed arrecare significative ripercussioni alla stazione appaltante, si ritiene di non richiedere all’Operatore economico la produzione della cauzione definitiva, ai sensi di quanto previsto agli artt. 53, comma 4 del d.lgs. n. 36/2023».

 

GIORGIA MELONI A PALAZZO CHIGI

Con quei 135 mila euro più Iva nel prossimo triennio i collaboratori della Meloni (e anche quelli di chi guiderà il governo dopo di lei) potranno acquistare un paniere di beni di consumo già determinati e puntualmente elencati nella delibera.

 

«È autorizzata l’adesione», si spiega infatti, «alla Piattaforma Amazon al fine di procedere all’acquisto di prodotti rientranti nelle seguenti aree merceologiche come meglio dettagliate nelle premesse: fotografia, ottica, audio e video, libri e pubblicazioni, ferramenta, consumabili da copia/stampa, carta, piccoli e grandi elettrodomestici, arredi per ufficio e complementi di arredi, prodotti informatici, periferiche e accessori, necessari per le esigenze funzionali della Presidenza del Consiglio dei ministri»

jeff bezos fondatore di amazongabriella saloneamazon business

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…