SPREAD BTP-BUND IN RIALZO A 317 PUNTI - PIAZZA AFFARI APRE IN CALO DELLO 0,9% DOPO IL DECLASSAMENTO DEL DEBITO ITALIANO DA PARTE DI FITCH -

1 - SPREAD BTP-BUND APRE IN RIALZO A 317 PUNTI
(ANSA) - Apertura in netto rialzo per lo spread tra Btp e bund tedesco che sale a 317,5 punti base rispetto ai 307 della chiusura di venerdì scorso. Il rendimento del titolo decennale sale al 4,67%.

2 - BORSA: MILANO -0,9% DOPO DECLASSAMENTO FITCH, PEGGIORE D'EUROPA
Radiocor - Piazza Affari apre in calo dello 0,9% dopo il declassamento da parte di Fitch da A- a BBB+, mentre le altre borse europee trattano poco sotto la parita'. Parigi cede lo 0,22%, Francoforte lo 0,06% e Madrid lo 0,32%. Il downgrade dell'Italia e i dati macro negativi cinesi (inflazione e produzione industriale) pubblicati nel weekend sono ancora compensati dal dato positivo sul mercato del lavoro Usa, pubblicato venerdi'.

A Piazza Affari, dove ora il Ftse Mib recupera e segna -0,36%, i riflettori sono puntati su Impregilo (+0,50%), che tratta sempre intorno a 4 euro, prezzo dell'offerta lanciata da Salini: questa mattina la societa' ha comunicato l'ok all'opa, ritenendo il prezzo congruo, i conti 2012 e il maxi dividendo da complessivi 600 milioni. Tra i titoli positivi, svettano Fiat Industrial (+3,24%) e Fiat (+0,77%), quest'ultima dopo il balzo di oltre il 5% segnato venerdi'.

Male Atlantia (-2,7%), che rientra in contrattazione dopo l'ok alla fusione con Gemina ( -6,16%) e i risultati 2012. Giu' le banche, con lo spread che balza a 318 punti rispetto ai 300 della scorsa seduta. Mps cede oltre il 2,2%. Sul mercato valutario l'euro tratta a 1,3006 dollari dai 1,298 di venerdi' e a 124,974 yen. Dollaro/yen a 96,085. Il petrolio perde lo 0,24% a 91,73 dollari.

3 - BORSA TOKYO: +0,5% NIKKEI-225 SU DATI USA E ATTESA NUOVO GOVERNATORE
Radiocor - Chiusura di segno positivo per la Bora di Tokyo, al termine di una seduta condizionata in positivo dal dato Usa mercato del lavoro reso no to venerdi' pomeriggio e dalle speculazioni legate all'imminente insediamento di Harujiko Kuroda a nuovo Governatore della Banca centrale nipponica.

Acquisti di ordine tecnico e la debolezza di fondo dello yen, che continua a favorire le societa' maggiormente impegnate all'export (in particolare oggi gli automobilistici), hanno contribuito a fare da propellente al listino. Al termine della seduta l'indice di riferimento del mercato, il Nikkei-225, e' stato fissato a 12.349,05 punti, in rialzo dello 0,53% sulla vigilia. Nel durante l'indicatore ha aggiornato i nuovi massimi dal settembre 2008. Attivita' molto vivace, con ben 4,59 miliardi di pezzi passati di mano solo nel listino primario.

4 - GERMANIA,EXPORT +1,4% A GENNAIO
(ANSA) - Accelera l'export in Germania a gennaio. L'indice delle esportazioni - corretto per effetti stagionali e giorni lavorativi - è salito su base mensile dell'1,4% a gennaio dal +0,2% di dicembre. Il rialzo batte le attese degli economisti che puntavano su +0,5%. L'import ha registrato un rialzo del 3,3% rispetto a dicembre.

5 - TAV: TORINO-LIONE; CIACCIA,DOBBIAMO RISPETTARE IMPEGNI PRESI
(ANSA) - "Abbiamo assunto impegni a livello internazionale e al momento non credo esistano presupposti per venir meno sulla Torino-Lione. Si tratta di un'infrastruttura importante per l'Ue e per la nostra competitività a livello mondiale, per la quale sono già stati spesi soldi, sia nostri che francesi. Si tratta di perdere cofinanziamenti Ue, impedendo nello stesso tempo la realizzazione di una grande opera", così il vice ministro Mario Ciaccia, al suo arrivo al Consiglio trasporti Ue.

6 - IMPREGILO: CON CESSIONE ECORODOVIAS BALZANO UTILE E DIVIDENDO 2012
Radiocor - Il Cda di Impregilo ha approvato il bilancio dell'esercizio 2012 che si e' chiuso con ricavi consolidati per 2,28 miliardi di euro (-21,4%), un Ebit negativo per 25 milioni di euro a fronte dei 128 milioni di attivo dell'anno precedente. L'utile netto di gruppo e' balzato a 601 milioni di euro dai 177 milioni del 2011: dietro questa performance (+239,5%) c'e' soprattutto la cessione della partecipazione in Ecorodovias.

Il Cda, grazie soprattutto a questa ultima voce, ha proposto il pagamento di un dividendo per circa 600 milioni. Il portafoglio ordini delle costruzioni e impianti ammonta a circa 10,6 miliardi (-19%). La variazione negativa rispetto al 2011 e' principalmente ascrivibile all'avanzamento dei progetti in corso di realizzazione e alla cancellazione della commessa 'Ponte sullo stretto di Messina'. Il consiglio di amministrazione di Impregilo ha inoltre 'valutato congruo il corrispettivo' dell'offerta pubblica di acquisto lanciata dal gruppo Salini a 4 euro per azione.

7 - BCC, IN BUSTA PAGA SPUNTANO LE SOFFERENZE
Ma.Fe. per il "Sole 24 Ore" - Troppi crediti deteriorati in banca? Busta paga più leggera a chi sta dietro lo sportello. Detta così forse suona un po' brutale, ma va in questa direzione una delle clausole che entrano nel nuovo contratto collettivo del credito cooperativo, approvato a fine dicembre, su cui nei giorni scorsi i sindacati hanno sciolto le riserve dopo l'approvazione da parte delle assemblee dei lavoratori.

Il tema della qualità del credito è decisivo, in particolar modo in questa lunga recessione, per la sostenibilità delle banche, spesso costrette a costosi aumenti delle coperture, e per questo Federcasse e associazioni sindacali hanno deciso di inserirlo tra le soluzioni destinate a implementare la competitività «sostenibile» del sistema nonché a incrementare la produttività del lavoro.

Risultato: tra i fattori che incideranno sull'erogazione del salario di produttività sono state inserite anche le rettifiche sui crediti. In pratica, là dove peggiora la qualità del credito scatterà una penalizzazione salariale per i funzionari. Una sorta di contributo alle maggiori coperture richieste, o meglio ancora un modo per responsabilizzare tutta la squadra a giocarsi al meglio la partita da cui dipende la sopravvivenza del sistema.

8 - IL RIASSETTO PRELIOS AL TEST CENTROBANCA
C.Fe. per il "Sole 24 Ore" - Ormai da più di un mese il riassetto di Prelios è finito un pò nell'oblìo. In realtà, le trattative stanno andando avanti di giorno in giorno fino alla firma definitiva che dovrebbe arrivare il prossimo lunedì 18 marzo quando dovrebbe essere fissato il cda di Prelios per l'aumento di capitale.

Tuttavia, come spesso capita in vicende così complesse, basta un piccolo ostacolo per ritardare l'intera macchina organizzativa. Il riassetto della società immobiliare si basa infatti su un aumento di capitale da 185 milioni, dove parteciperanno Feidos 11 (il veicolo capeggiato da Massimo Caputi), gli attuali soci di Prelios (Pirelli) e le banche (i due grandi creditori Intesa Sanpaolo e Unicredit): un'operazione dove almeno 100 milioni saranno da sottoscrivere per cassa e la parte restante attraverso conversione di parte dei crediti. Insomma, tanti tasselli da sistemare anche se per arrivare all'agognato esito, dopo il benestare di tutti i grandi finanziatori, ora mancherebbe all'appello la sola Centrobanca, il cui ok dovrebbe arrivare però a breve in questi giorni.

9 - I GIUDIZI DI GOLDMAN SU ROMA E BERLINO
S.Car. per il "Sole 24 Ore" - «Davvero? Mi viene da ridere». Jim O'Neill, presidente uscente di Goldman Sachs Asset Management, non sapeva di aver rilanciato teorie cospirative scrivendo che Beppe Grillo non è da considerare per forza uno spauracchio per i mercati. C'è chi ha detto sul Web: «Ecco, Goldman Sachs e Wall Street giocano allo sfascio pensando di guadagnare sopra il crollo dell'euro e l'annichilimento dell'Italia».

Magari sono gli stessi che avrebbero biasimato Goldman se O'Neill avesse lanciato, al pari di altri, più o meno interessati allarmi rossi su Grillo e l'Italia. Il coniatore dell'acronimo Bric non nega che perduranti problemi di governabilità avrebbero un impatto negativo, ma ci tiene a distinguersi dal "mainstream" grillofobo.

«L'Italia è ferma, statica, pesante: ha bisogno di un grande cambiamento. Quando la politica tradizionale non è stata in grado di portarlo, se arriva uno che movimenta la situazione perché demonizzarlo a priori solo perché alcune sue opinioni sono un po' strane?». Ma quando O'Neill dice che anche la Germania deve cambiare approccio, viene il dubbio che la sua grillofilia trovi sponda nel fatto che non lo consideri poi così fondamentale per i destini europei.

10 - MORNING NOTE
Radiocor

CDA (approvazione dati contabili) - Cir, Cofide, Fiera Milano, Pirelli.

Milano: incontro stampa Assolombarda per la presentazione di 'Bancopass'.

- Roma: presentazione di 'Bes2013, primo Rapporto sul benessere equo e sostenibile' con la partecipazione del presidente dell'Istat Enrico Giovannini e del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

- Atlantia e Gemina illustrano agli analisti i dettagli della fusione tra le due societa'

MERCATI: Bot e Borsa, alta tensione. L'attesa sui mercati dopo il declassamento di Fitch, faro su Moody's. Da domani il Tesoro impegnato a collocare Bot e Btp per 15 miliardi (dai giornali)

IMPRESE: Credito, la Bce studia le mosse. Sullo 'scudo' dell'Eurotower pesa l'incertezza politica. Rapporto Unimpresa: cinque aziende su sei temono di fallire. Il difficile accesso al credito fa aumentare il pessimismo. Il presidente di Telecom Bernabe': ' No ad un'altra austerity: serve liquidita' per le imprese, Bankitalia puo' fare di piu''. Prometeia: Pil giu' dell'1,2 per cento quest'anno, in crescita nel 2014, pesa sull'andamento dell'economia il quadro politico incerto (dai giornali)

REDDITI: Italia regina europea delle diseguaglianze cosi' la crisi ha impoverito la classe media. Il rapporto Eurostat e il coefficiente di Gini che piace a Beppe Grillo (Corriere della Sera, pag.15)

EUROZONA: E' la Francia in affanno il nuovo grande malato nella crisi di Eurolandia (La Repubblica Affari e Finanza, pag.1,8 e 9)

PUBBLICO IMPIEGO: Statali, perso il 10% dello stipendio. Fino a quattromila euro annui in meno per un impiegato,effetti anche sulle pensioni. Alle battute finali il decreto destinato a confermare il blocco dei rinnovi contrattuale nel biennio 2013-2014 (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag.1 e 3)

IMU: Comuni ancora a caccia di case fantasma. Con il gettito degli immobili non dichiarati possibili incassi per 600 milioni (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag.1 e 4)

MPS: Guerra dei minuti tra Mps e Nomura. Ricorso dei giapponesi a Londra: vale quello presentato per primo. La banda del 5%, tesori in Svizzera (dai giornali)

UNICREDIT: Il gruppo al test di fine anno. Ritorno alle imprese e si rivedono gli utili e il dividendo. Piazza Cordusio spinge sul corporate, venerdi' consiglio su conti e cedola (Corriereconomia, pag.1 e 4).

IMPREGILO: Il gruppo al bivio del super- dividendo. Consiglio fiume, oggi il verdetto. Sul tavolo anche l'Opa dei Salini (Il Giornale, pag.22)

LUXOTTICA: Russia, Sud est asiatico e i Paesi andini le nuove frontiere. Lettera al risparmiatore, (Il Sole 24 Ore, pag.1-16, domenica)

TOP MANAGER: Da Barclays a Mps e Fonsai per i top manager e' 'bonus' anche per i conti in rosso (dai giornali)

LAVORO: Mister Bridgestone e l'insostenibile pesantezza del sistema Italia (La Repubblica Affari e Finanza, pag.1 e 6)

TV: La scossa di Cairo, l'assedio del web. L'espansione della televisione via Internet sta cambiando le regole del gioco (Corriereconomia, pag.1 e 6)

AVIO: La scommessa del gruppo: rafforzare l'Italia dopo la vendita agli Usa (Corriereconomia, pag.1 e 8)

LEGACOOP: Stretta tra due fuochi: gli esuberi di Unipol, la scandalo Mps. Campaini e le richieste di un passo indietro (Corrieconomia, pag.1 e 12)

UNIVERSITA': Stop ai corsi con pochi docenti. Riduzioni per 40 sedi su 90: fuori chi non rispetta il parametro del numero di professori di ruolo (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag.1 e 2)

 

 

ATTENTI ALLO SPREAD CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOfitch ratingsLogo "Fiat"MARCHIONNE FIAT INDUSTRIAL jpegLOGO ATLANTIAPALENZONA BUFFET merkel-mangiaMARIO CIACCIA CANTIERE TORINO LIONE TAV VAL DI SUSALOGO IMPREGILO

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…