SPREAD BTP-BUND A 335 PUNTI - BORSE EUROPEE SOTTOTONO IN ATTESA DEI DATI SUL PIL USA: MILANO -0,55% - BENE LUXOTTICA (+1,5%), IN FLESSIONE TELECOM ITALIA (-2,3%) - IPHONE 5 LANCIA L’UTILE APPLE A +24% - IREN Dà IL VIA LIBERA ALL’USCITA DA EDIPOWER, MA CHIEDE NUOVE STIME DELL’ASSET - PER LUCCHINI SI FA AVANTI IL GRUPPO SVIZZERO KLESCH - ALTRA TEGOLA FINMECCANICA: ARRIVA IL DOWNGRADE DI MOODY’S - PRELIOS, BANCHE AL LAVORO SUL FILO DI LANA…

1 - CRISI: SPREAD BTP-BUND APRE IN RIALZO A 335 PUNTI...
(ANSA) -
Il differenziale tra i Btp e il Bund apre in rialzo, sopra quota 330 punti (328 la chiusura di ieri), a 335,1 punti con un differenziale che si porta al 4,9%. Lo spread tra i Bonos e i titoli tedeschi si attesta a 407 punti con un tasso al 5,6%.

2 - BORSA: PARTENZA DEBOLE CON MILANO A -0,55%, MERCATO GUARDA A PIL USA...
Radiocor -
Europa parte sottotono guardando gia' alla diffusione dei dati sul Pil statunitense del III trimestre attesa nel pomeriggio. I principali indici azionari arretrano di mezzo punto percentuale con l'eccezione di Francoforte (-0,24%). A Piazza Affari, il Ftse Mib scivola dello 0,55% il Ftse All Share dello 0,52 E' ancora Luxottica la protagonista del paniere principale: +1,5% dopo una trimestrale superiore alle previsioni (+17% ricavi a 1,78 mld e +30% di utile a 139 milioni). In flessione Telecom Italia (-2,3%) e i bancari. Sul mercato valutario, euro stabile a 1,2924 dollari (1,2931) e in correzione sullo yen a 103,29 (103,78). Petrolio in discesa dell'1,12% a 85,09 dollari al barile nel contratto dicembre del Wti.

3 - BORSA TOKYO: NIKKEI CHIUDE A -1,35% A CAUSA DEL RIMBALZO DELLO YEN...
Radiocor -
Il rimbalzo dello yen penalizza i titoli dei gruppi giapponesi piu' votati all'export e finisce per deprimere la Borsa di Tokyo. L'indic e Nikkei ha terminato la seduta con una flessione dell'1,35% che lo riporta sotto i 9mila punti. L'indice Topix ha ceduto l'1,36%. La valuta giapponese dopo aver segnato i minimi nei confronti del dollaro e' risalita nella notte tornando sotto quota 80: un dollaro e' trattato 79,96 yen dagli 80,30 di ieri sera. Rimbalzo anche nei confronti dell'euro: la moneta unica tratta a 103,40 dai 103,80 di ieri.

4 - APPLE: UTILE TRIM. +24% MA SOTTO STIME, VENDITE BOOM DI IPHONE (+58%)...
Radiocor -
Nel quarto trimestre fiscale Apple ha visto crescere l'utile del 24% grazie alla buona domanda di iPhone, ma le vendite di iPad son o rallentate (bisognera' ora vedere se il lancio del nuovo iPad Mini contribuira' a un rilancio nel prossimo trimestre). Nei tre mesi sono stati venduti 4,9 milioni di computer Macintosh (+1% dallo stesso periodo dell'anno scorso), 5,3 milioni di iPod (-19%), 14 milioni di iPad (gli analisti attendevano circa 15 milioni) e 26,9 milioni di iPhone (+58%).

In generale, il colosso di Cupertino ha deluso le previsioni, motivo per cui il titolo, che aveva chiuso la seduta in ribasso dell'1,18%, e' arrivata a cedere il 3% nell'afterhours a Wall Street (sono stati brevemente fermati gli scambi quando il titolo e' sceso sotto 600 dollari per azione) per poi stabilizzarsi su cali dell'1,5% a 601,39 dollari. Nel trimestre, Apple ha riportato profitti per 8,22 miliardi di dollari, 8,67 dollari per azione, in rialzo dai 6,62 miliardi, 7,05 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso.

Il fatturato e' balzato del 27% a 35,97 miliardi, mentre gli analisti attendevano profitti per azione di 8,75 dollari per azi one su vendite per 35,8 miliardi. Per l'intero anno la societa' ha registrato profitti per 41,73 miliardi di dollari su un fatturato di 156,5 miliardi di dollari. Apple, che per il primo trimestre attende profitti per 11,75 dollari per azione su un fatturato di 52 miliardi, ha annunciato che paghera' dividendi per 2,65 dollari per azione.

5 - IREN: VIA LIBERA A USCITA EDIPOWER, MA CHIEDE AGGIORNAMENTO STIME ASSET...
Radiocor -
Si riapre il confronto A2A-Iren sul dossier Edipower. Il consiglio di amministrazione di Iren, tenutosi oggi, ha si' dato un via libera di massima a quanto gia' deciso dal comitato esecutivo e dai soci, cioe' all'uscita da Edipower (in cui la societa' detiene il 21%), ma anche chiesto ai manager altri approfondimenti. Tra questi, secondo quanto risulta a Radiocor, c'e' anche un'attualizzazione della stima del professor Maurizio Dallocchio sull'intera ex genco, fatta il marzo scorso in occasione del riassetto Edison.

Il motivo? Stando alle scritture private tra A2A e Iren, quest'ultima porrebbe uscire da Edipower a gennaio prossimo ricevendo in cambio due centrali (Turbigo e Tusciano) che hanno un valore (circa 300 milioni complessivi) che secondo le stime di Dallocchio e' sostanzialmente equivalente alla quota detenuta nella societa'.

Da marzo a oggi, tuttavia, secondo alcuni consiglieri di Iren, lo scenario energetico, e in particolare le prospettive dei cicli combinati a gas, e' ulteriormente peggiorato e dunque andrebbero aggiornati i valori, magari includendo un conguaglio cash. Fonti vicine ad A2A commentano la vicenda sottolineando che 't utte le condizioni sono gia' scritte nei contratti'.

6 - LUCCHINI: SI FA AVANTI IL GRUPPO SVIZZERO KLESCH...
Radiocor -
Il Cda della Lucchini spa ha esaminato la manifestazione d'interesse pervenuta alla societa' da un 'potenziale investitore' che, secondo l'agenzia Radiocor, e' il gruppo svizzero Klesch, attivo in vari settori siderurgici. Klesch si era fatto avanti anche sul dossier del gruppo Alcoa ma la sua offerta era stata respinta nello scorso giugno. Il Cda della Lucchini ha chiesto un incontro con le banche per fornire un aggiornamento sulla situazione del gruppo nel suo complesso. Il consiglio del gruppo siderurgico italiano prosegue quindi la sua attivita' e informa che sta valutando, insieme ai legali dello studio Paul Hastings, 'le piu' opportune procedure da attivare in tempi brevi in relazione all'evolversi degli eventi'.

7 - MOODY'S, I MALI D'ITALIA E QUELLI DI FINMECCANICA...
Ce. Do. per il "Sole 24 Ore" -
Certo Finmeccanica potrà provare a consolarsi pensando al fatto che, dopo il downgrade dell'Italia e, a cascata, delle "controllate" del Tesoro, la bocciatura di Moody's era nell'aria. Ma il verdetto con cui ieri l'agenzia di rating ha abbassato di un notch, da Baa2 a Baaa3, il debito senior - pur mantenendo lo status di emittente "investment grade" per la società - è un'altra grana per Piazza Monte Grappa, dopo quelle giudiziarie, ben più pesanti, che assediano il presidente e ad, Giuseppe Orsi.

Dalle procure di Napoli e Busto Arsizio è ormai un fiorire quotidiano di dettagli su sospette operazioni illegali messe su per aggiudicarsi commesse. Con una geografia che si aggiorna di ora in ora: ieri è stata la volta della Svizzera dove - come anticipato da Il Sole 24 Ore - il manager della società arrestato martedì, Paolo Pozzessere, risulta titolare di due conti su cui ora indagano carabinieri e pm. Insomma, la telenovela di Finmeccanica non sembra aver fine.

Orsi, malgrado le accuse, non molla. Il Governo, per ora, non sceglie. E intanto la società rischia di perdere commesse e credibilità. Come ieri ha giustamente ricordato Pierluigi Ceccardi, presidente di Federmeccanica. «Il costante attacco mediatico a cui è sottoposta Finmeccanica rischia di comprometterne la capacità competitiva e la reputazione internazionale. Questo importante patrimonio nazionale va difeso e valorizzato». Parole che andrebbero valutate da chi può e deve sbloccare questa pericolosa impasse.

8 - PRELIOS, BANCHE AL LAVORO SUL FILO DI LANA...
C.Fe. per il "Sole 24 Ore" -
Si avvicina la scadenza del 12 novembre, data fissata entro la quale Prelios dovrà chiuedere la trattativa in esclusiva con la cordata capitanata dal manager Massimo Caputi. E si susseguono, in questi giorni, gli incontri fra tutti i soggetti interessati alla vicenda. Ce la faranno a rispettare la tabella di marcia?

Proprio oggi, secondo le indiscrezioni, dovrebbe esserci un incontro interlocutorio ma importante fra Lazard, consulente finanziario di Prelios, e le banche creditrici della società immobiliare: in particolare Intesa Sanpaolo e UniCredit. Restano da definire ancora alcuni aspetti dell'operazione, che potrebbero essere affrontati all'inizio della prossima settimana in un nuovo determinante summit, dove dovrebbero essere coinvolti un po' tutti: gli istituti di credito, l'acquirente, i consulenti finanziari e legali oltre all'azionista di riferimento di Prelios, cioè la Camfin di Marco Tronchetti Provera.

L'impalcatura finanziaria dell'operazione resta la stessa trapelata qualche settimana fa con le indiscrezioni sull'aumento di capitale. Circa 25 milioni di euro dovrebbero essere conferiti da Caputi, una quota dagli attuali soci del patto di sindacato, mentre si sta ragionando sulla percentuale di conversione dei crediti delle banche finanziatrici. La parte restante dell'aumento sarà destinata al mercato. Che sta aspettando ormai da più di un anno il rilancio dell'azienda.

9 - LA LEZIONE DI SALINI E LA DOMANDA DEL MERCATO...
L.G. per il "Sole 24 Ore" -
L'incontro l'ha organizzato Intermonte. Un summit a porte chiuse per permettere al vertice di Impregilo di spiegare al mercato i contenuti dell'accordo strategico con Salini. Il vertice era particolarmente atteso dagli investitori chiave del general contractor, alcuni dei quali perplessi rispetto alle potenzialità dell'intesa.

Le domande sul tavolo erano parecchie. In primis il dividendo, quindi le future opportunità di cash in e infine i due interrogativi cruciali: il fatto di presentarsi ad ogni gara in coppia non è più un vantaggio per Salini che per Impregilo? E poi, quanto è alto il rischio che il general contractor acquisti la Salini o suoi asset? Riguardo al dividendo, il management avrebbe chiarito che il cda deciderà a valle del piano industriale, la cui bozza verrà presentata al consiglio del 13 novembre. Il cash in stimato per il 2013 si aggirerebbe invece attorno a 1 miliardo tra denari da recuperare e ulteriori dismissioni da fare.

Quanto ai vantaggi, la prima linea si sarebbe affidata ai numeri: «Prima in comitato arrivavano 3-4 contratti, all'ultimo ne abbiamo discussi 60». Infine, rispetto all'ultimo interrogativo, le nuove regole sulle parti correlate prevedono che una simile operazione possa essere votata solo con l'assenso del consigliere espressione dell'altro socio forte, il gruppo Gavio. Tutti convinti? Le parole son piaciute, ora si attendono i fatti.

10 - MORNING NOTE...
Radiocor

Torino - assemblea Juventus. Per bilancio al 30/06/12, nomina Cda e Collegio sindacale.

Milano - convegno 'The effect of tighter regulatory requirements on bank profitability and risk-taking incentives', organizzato dal Carefin Bocconi. Partecipano, tra gli altri, Andrea Beltratti, presidente cdg Intesa Sanpaolo; Peter Praet, membro Comitato Esecutivo Bce.

Milano - conferenza stampa Cosmoprof Worldwide Bologna 2013.

Moncalieri (To) - il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, terra' la lezione 'Onorato Castellino' sul tema 'Genere e Generazioni: una Lettura delle Recenti Riforme, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 2012-2013 del Collegio Carlo Alberto.

Roma - il Tesoro offre in asta CTz e Btp-i.

Roma - si riunisce a palazzo Chigi il Consiglio dei ministri.

Roma - convegno 'Debito pubblico. Strumento di sviluppo sociale o freno alla crescita?' al quale partecipano Gianfranco Polillo, Paolo Andrea Colombo, Innocenzo Cipolletta, Paolo Savona, Giovanni Sabatini e Rainer Masera.

Roma - presentazione del secondo Report Ligep con Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, Jean-Paul Fitoussi, Emma Marcegaglia, presidente Luiss Guido Carli, Christopher Pissarides, Premio Nobel per l'Economia e Francesco Gaetano Caltagirone, presidente Associazione Amici della Luiss.

LEGGE DI STABILITA': I partiti smontano la manovra, piu' ampie le detrazioni sul lavoro. No di Confindustria al contributo di solidarieta'. Frenata anche sul decreto contro i costi delle Regioni (dai giornali)

CRISI: Londra e' fuori dalla recessione (dai giornali). In Spagna e Grecia tornano a salire i depositi bancari (Il Sole 24 Ore, pag.13). Il Parlamento europeo boccia Mersch 'Alla Bce deve andare una donna' (dai giornali). Vegas: attenti alla Tobin Tax, 'favorira' l'elusione' (dai giornali)

ALITALIA: La compagnia torna a fare profitti (dai giornali). Si divide il cda, Colaninno nel mirino (Il Messaggero, pag.24). Roma-Milano, finisce il monopolio (dai giornali) Intervista all'ad Ragnetti: 'EasyJet? Pronti alla guerra legale' (Il Giornale, pag. 24). Enac-Adr, via libera alle nuove tariffe. Manca solo l'ok del Tesoro (dai giornali)

CRT: Marocco verso la presidenza, per il vicepresidente Quaglia possibile ingresso nel Cda Unicredit (La Stampa, pag. 23)

INTESA: Intesa anticipa il rinnovo dei vertici. Bazoli: nomine fuori dall'ingorgo politico (dai giornali)

TELECOM: Scorporo al vaglio del board, trattativa con Cdp allo stato iniziale (Il Sole 24 Ore, pag.38)

BPM: Bankitalia torna alla Popolare di Milano, ispezione sui rischi da 7,7 miliardi (dai giornali) Popolari: no a strappi sulla governance (Il Sole 24 Ore, pag.37) UNICREDIT: Intervista a Gabriele Piccini: 'Aiuteremo ventimila imprese a fare affari oltre frontiera' (Il Giornale, pag.27)

 

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