SPREAD BTP BUND IN LIEVE CALO A 242 PUNTI. RENDIMENTO AL 4,10%

1 - SPREAD BTP BUND IN LIEVE CALO A 242 PUNTI. RENDIMENTO AL 4,10%
(ANSA) -
Avvio di giornata in lieve calo per lo spread tra Btp e bund tedesco che segna 242 punti (244 ieri al termine della seduta). Il rendimento del titolo decennale si colloca al 4,10%.

2 - BORSA: LISTINI SULLA PARITA', A MILANO SCATTA SUBITO MEDIASET (+5%)
Radiocor -
Avvio attorno alla parita' per le Borse europee, che aprono timidamente in attesa dei dati macro americani del pomeriggio (a partire dall'Ism manifatturiero) e soprattutto della riunione Bce di giovedi'. Parigi e Francoforte cedono cosi' rispettivamente lo 0,02% e lo 0,04%, mentre a Milano l'Ftse Mib segna +0,14%.

A Piazza Affari scatta subito Mediaset, in rialzo del 5% (e ormai a un passo da soglia 4 euro) dopo che Goldman Sachs l'ha inserita nella propria 'convinction buy list', ovvero tra quei titoli che vengono considerati una vera e propria occasione d'acquisto. Salgono anche Atlantia (+0,9%) e Pirelli (+0,9%) in attesa dei conti trimestrali e del nuovo piano industriale, che verra' presentato domani a Londra.

In coda al listino invece Ansaldo Sts (-1,5%) ed Exor (-0,6%). Telecom Italia cede mezzo punto in vista dell'incontro, previsto per domani nella City, di Marco Fossati con gli analisti e gli investitori per illustrare il proprio business plan per il gruppo telefonico. Sul mercato valutario l'euro cala ancora sul dollaro e si attesta a 1,348 (dagli 1,352 di ieri); il petrolio guadagna quattro centesimi con il Wti che in Asia si attesta a 94,66 dollari al barile.

3 - BORSA TOKYO: CHIUSURA IN LIEVE RIALZO PER L'INDICE NIKKEI (+0,17%)
Radiocor -
Chiusura in leggero rialzo per la Borsa di Tokyo. Dopo la pausa per la festivita' nazionale della Cultura, l'Indice Nikkei ha termin ato gli scambi con un guadagno di 23,80 punti, a 14.225,37, equivalente ad un rialzo dello 0,17% rispetto ai valori della vigilia. Chiusura sostanzialmente invariata, invece, per l'indice Topix che ha ceduto lo 0,04% (-0,45 punti) terminando a 1182,58 punti.

4 - MORNING NOTE
Radiocor

Governo: Cancellieri oggi in Aula: chiarimento o lascio, non faro' l'anatra zoppa (dai giornali); Idem: io mi sono dimessa per niente, il prezzo delle larghe intese (Il Fatto, pag.2)

Pil: Istat taglia le stime, +0,7% nel 2014, Saccomanni: diverse opinioni sull'impatto dei pagamenti Pa; fabbisogno in calo a 11,5 miliardi; oggi la pagella di Bruxelles: faro sul deficit 2014 (dai giornali); conti pubblici a rischio per la variabile abolizione Imu, lo stop a carico delle banche con aumenti degli acconti Irap e Ires (Il Sole 24 Ore, pag.7 e 8)

Ddl stabilita': servono 2 miliardi per migliorarla secondo i relatori e per trovare le risorse si studiano piu' tasse sui capital gain; arrivano i tagli alle universita' virtuose; piu' sgravi ai redditi bassi, 200 euro l'anno in una rata a chi sta sotto 30mila euro, Finanziaria riscritta su cuneo, tasse sulla casa e investimenti (dai giornali)

Titoli di Stato: Cannata, gia' coperto il 90% delle emissioni, da inizio anno il Tesoro ha incassato 422 miliardi, oggi il nuovo BTp Italia (Il Sole 24 Ore, pag.5)

Banche: piu' credito per le pmi, incontro Visco-banchieri: esame Bce decisivo per la fiducia, ma tempi troppo lunghi per l'esito dei test (Il Sole 24 Ore, pag.3); Ior: la lista dei clienti invitati a chiudere i conti, avviata l'operazione trasparenza (Il Messaggero, pag.15)

Alitalia: Errori, ma ora e' un'occasione, adesso l'azienda e' appetibile, intervista a Colaninno (Il Sole 24 Ore, pag.29); Cassa integrazione, scatta l'indagine per indebita percezione di erogazioni (Repubblica, pag.22); mini-quota per Air France (dai giornali)

Rcs: azione legale dei giornalisti dell Corriere della Sera contro il cda (Il Messaggero pag.17)

Twitter: verso il tutto esaurito, alzato il prezzo dell'Ipo (dai giornali)

BlackBerry: il ceo lascia, la vendita e' cancellata (dai giornali)

Bpm: Bankitalia preme per il riassetto (dai giornali)

Telecom: ecco il piano Patuano-Telefonica (Repubblica, pag.20); Fossati convoca gli analisti alla vigilia del Consiglio su performance e piano strategico (Il Sole 24 Ore, pag.33)

CDA (approvazione dati contabili) - Banca Generali, Credito Valtellinese, Gtech, Pirelli, Telecom Italia Media, Zignago Vetro.

- Milano: conferenza stampa di presentazione della mostra 'Island' di Dieter e Bjorn Roth in calendario dal 6 al 9 febbraio 2014. Partecipa, tra gli altri, Marco Tronchetti Provera, presidente Pirelli.

- Milano: in occasione del 150 anniversario del Politecnico di Milano, presentazione del libro 'Quale futuro per l'Architettura?'. Partecipa, tra gli altri, Piergaetano Marchetti, Fondazione Corriere della Sera.

- Rho (Mi): cerimonia di inaugurazione della 71 Esposizione Internazionale del Motociclo. Partecipano, tra gli altri, Roberto Maroni, presidente Regione Lombardia; Angelino Alfano, vice presidente del Consiglio; Marcella Panucci, d.g. Confindustria.

- Londra: il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni conclude la sua visita di due giorni con un incontro con la stampa

- Roma: Avvio del collocamento della quinta emissione del BTp Italia

- Roma: convegno 'Building the vision' promosso da Microsoft con la partecipazione, tra gli altri, di Steve Ballmer, ceo di Microsoft

- Roma: il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, riferisce al Senato e alla Camera sul caso Fonsai

 

SPREAD silvio mediaset berlusconiGOLDMAN SACHS LOGO EXOR

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…