SPREAD STABILE A 364 - EUROPA DEBOLE (MA MILANO È POSITIVA 0,25%) - ISTAT: CALA LA DISOCCUPAZIONE (7,9%) - IL CAOS BPM DIPENDE ANCHE DAL PROSSIMO INQUILINO DI BANKITALIA - DITE A MARPIONNE CHE FORD ASSUME 7000 PERSONE ENTRO FINE ANNO - AMERICANI ALL'ATTACCO SULL'OPA BULGARI - GLI AVVOLTOI IN VOLO SULL'HEDGE DI HANK PAULSON - GENERALI RUSSA - CUBOVISION, BERNABÈ “INDENNIZZA” TI MEDIA …

1. SPREAD BTP-BUND STABILE, A 364 PUNTI...
(ANSA)
- Resta stabile, intorno ai 364 punti, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. Il rendimento del decennale italiano è al 5,60%.

2. BORSA: EUROPA IN CALO CON AUTO E ASSICURATIVI...
(ANSA)
- Borse europee in decisa flessione con l'indice d'area Stxe 600 che cede lo 0,8%. A pesare ancora una volta le incertezze sui debiti sovrani e in particolare sulla Grecia. I futures su Wall Street sono indicati in negativo. A Francoforte Deutsche Bank cede il 3,05% con l'Handesblatt che ha indicato che l'istituto potrebbe abbassare i target dell'anno. Sulla piazza tedesca male anche gli automobilistici Bmw (-3,49%) e Daimler (-3%) con l'indice di settore che lascia sul terreno oltre 2 punti percentuali. Per le vendite soffrono gli assicurativi (-1,3%) Zurich ed Old Mutual (entrambi -2%), Ing (-1,9%) ed Axa (-1,7%).

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra -0,73% - Parigi -0,38% - Francoforte -0,96% - Madrid -0,13% - Milano +0,25% - Amsterdam -0,56% - Stoccolma -0,99% - Zurigo -0,82%.

3. BORSA: ASIA DEBOLE, MERCATI GUARDANO A CRISI DEBITO EUROPA...
(ANSA)
- Borse di Asia e Pacifico sostanzialmente deboli con l'indice d'area Msci che viaggia ampiamente in calo (-1,3%). I listini guardano ancora alla crisi del debito che sferza l'Europa. Termometro è Tokyo che, dopo tre sedute in rialzo, chiude piatta senza che il dato sulla produzione industriale, tornato ai livelli pre-sisma, incida più di tanto. Paga l'incertezza del Nikkei soprattutto la Sumitomo Electric(-8,02%), ma le vendite spingono verso il basso anche Casio (-2,3%) e Pioneer (-2%).

Sotto pressione Hong Kong con China Resources (-8,6%), Citic Pacific (-7,4%), Aluminum Corp of China (-6,9%). A Sidney in calo le materie prime con Bhp Billiton sotto la parità (-0,06%), e Rio Tinto che cede un più ampio 1 per cento.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -0,01% - Hong Kong -2,04% (seduta in corso) - Shanghai -0,35% (seduta in corso) - Taiwan +0,60% - Seul +0,01% - Sidney +0,01% - Singapore -0,12% (seduta in corso) - Mumbai -1,20% (seduta in corso) - Kuala Lumpur +0,08% - Bangkok +0,09% - Giakarta +0,25% (seduta in corso)

4. MORNING NOTE: L'AGENDA DI VENERDI' 30 SETTEMBRE...
Radiocor
- Milano: assemblea Vittoria Assicurazioni. Per integrazione collegio sindacale.

Milano: convegno 'Welfare e solidarieta': come promuovere la coesione sociale in un'epoca di risorse scarse', promosso da ShinyNote.com. Partecipa, tra gli altri, Giuliano Pisapia, sindaco di Milano; Giuseppe Guzzetti, presidente Fondazione Cariplo.

Venezia: giornata conclusiva del 10mo International Conference on credit risk evaluation 'Stability and Risk Control in Banking, Insurance, and Financial Markets. Partecipano, tra gli altri, Corrado Passera, Ceo Intesa Sanpaolo; Giovanni Perissinotto, Ceo Assicurazioni Generale; Luigi Zingales, University of Chicago; Andrea Enria, Eba.

Roma: conferenza stampa di presentazione del progetto delle imprese per l'Italia con Emma Marcegaglia, Ivan Malavasi, Luigi Marino, Giuseppe Mussari, Fabio Cerchiai

Napoli: visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

5. MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI...
Radiocor
- BANKITALIA: avanza la candidatura di Saccomanni (Corriere della Sera, pag. 5); Berlusconi forza la mano, un terzo nome per spiazzare Tremonti (La Repubblica, pag. 4); Berlusconi, un vertice di maggioranza per decidere successore Draghi (dai giornali);

GOVERNO: nessun esponente del Governo alla convogno Confindustria di Capri (dai giornali); Matteoli, capisco i contestatori ma non ci sono i soldi per le grandi opere (Repubblica, pag. 2); La Lega apre su pensioni delle donne e reversibilita' (Il Sole 24 Ore, pag. 12);

CRISI: ok della Germania al rafforzamento dell'Fondo Efsf (dai giornali); Pensioni, taglio dell'Irap e cessione dei beni pubblici nel manifesto delle imprese per rilanciare la crescita (dai giornali); Privatizzazioni, cessione per 35 miliardi per tagliare il debito pubblico (dai gionali); Il Tesoro studia una maxicedola dalle aziende controllate non quotate (Il Sole 24 Ore, pag. 13);

TLC: dall'asta per le frequenze 4G lo stato incassa 3,9 miliardi (dai giornali)

SAN RAFFAELE: la procura chiede il fallimento (dai giornali)

BPM: pronta la squadra di Bonomi (Il Sole 24 Ore, pag. 37); Lo statuto in Bankitalia, arrivano in commissari per i sindacati (Corriere della Sera, pag. 35)

TERNA: allo studio riorganizzazione industriale, rete scorporata in Telat (Il Messaggero, pag. 31)

IMPREGILO: i soci studiano la scissione della holding Igli (Il Sole 24 Ore, pag. 39)

MEDIOBANCA: per il cda i fondi corrono da soli (Il Giornale, pag. 27)

6. LAVORO: ISTAT,TASSO DISOCCUPAZIONE AGOSTO CALA AL 7,9%...
(ANSA)
- Il tasso di disoccupazione ad agosto é sceso al 7,9% dall'8,0% di luglio. Lo rileva l'Istat sottolineando che i disoccupati del mese erano 1.965.000, 36 mila in meno rispetto al luglio e 83 mila in meno rispetto ad un anno prima.

7. SCOPERCHIARE IL PENTOLONE...
Giovanni Pons per "la Repubblica"
- La bagarre che sta investendo la Popolare di Milano è forse più grande di quel che si possa pensare. E dipende in maniera cruciale anche dal prossimo governatore di Bankitalia. Se sarà Saccomanni è probabile che il commissariamento sarà la via preferita mentre se la spuntasse Grilli lo scenario potrebbe essere diverso. Bossi ha detto: "Grilli è di Milano", e chissà che non pensasse anche al futuro della Bpm visto che poco più di un anno fa dichiarò apertamente di aver sponsorizzato l´arrivo di Ponzellini.

E poi sorprende un po´ l´arrivo di cavalieri bianchi, sotto la regia di Mediobanca, pronti a mettere 200 e passa milioni pur di evitare che la Bpm passi in mani "esterne" al sistema. Non sarà che tra politica, finanziamenti strani e cupola dei sindacati scoperchiare il pentolone Bpm stia diventando troppo pericoloso?

8. BPM E IL REPLAY SULLA PREMUDA...
A. Ol. per "Il Sole 24 Ore"
- All'assemblea Premuda del 9 giugno si presentano tre liste per il cda: quella di maggioranza (Investimenti marittimi), quella di Bpm (azionista al 7% dopo aver sottoscritto l'inoptato dell'aumento che aveva garantito) e quella di Franco Schreiber con Hopper che arriva al 5%. Passa la lista Bpm, l'altra contesta irregolarità formali reclamando per sè il posto riservato alle minoranze. Il 18 luglio il cda Premuda decide di riconvocare l'assemblea per sanare le irregolarità.

Il 15 settembre Schreiber impugna la delibera della prima assemblea per la parte relativa alla minoranza. Il 26 settembre, ultima data utile, anche Bpm impugna la delibera per la parte relativa alla lista di maggioranza. Ieri il replay dell'assemblea. La terza lista, in polemica, non si presenta. Le altre due confermano senza variazioni cda e collegio sindacale. Che farà ora Bpm? Impugnerà anche la delibera della seconda assemblea, identica alla prima?

9. FORD SPRINTA 7000 ASSUNTI ENTRO IL 2011...
Angelo Aquaro per "la Repubblica"
- Diecimila posti di lavoro in quattro anni. Settemila già entro il 2011. Alla faccia delle cassandre che annunciano la nuova recessione «stiamo conoscendo ancora un´espansione economica», dice l´amministratore delegato di Ford, Alan Mulally. L´unica delle tre big di Detroit che non è passata dal salvataggio governativo per affrontare «la più grande recessione dai tempi della Depressione» punta a raddoppiare le vendite raggiungendo quota 8 milioni di veicoli nel 2015.

E le cose per il colosso di Dearborn, Michigan, vanno così bene che il copresidente Joel Goddard - responsabile delle trattative con il sindacato - si dice «speranzoso di dare una buona notizia per la fine della settimana». La buona notizia sarebbe la firma del rinnovo del contratto quadriennale: come ha già fatto la General Motors che questa settimana se l´è visto approvare dal sindacato.

Per chiudere la discussione prima con Gm e poi con Ford il capo del sindacato Bob King aveva dato buca al Ceo di Chrysler e Fiat Sergio Marchionne. E il più piccolo dei tre grandi ha dovuto così prolungare intanto il vecchio contratto al 19 ottobre. I primi 7000 posti in più arriverebbero dal rientro negli Usa della lavorazione della Fusion: l´auto più venduta (più 16% qui negli Usa) attualmente è prodotta nella fabbrica di Hermosillo, Messico, che impiega 3.335 lavoratori. Ford assumerà anche 750 nuovi ingegneri e altri 2500 operai: questi ultimi però con la deroga che ha permesso finora alle big di versare ai nuovi assunti la metà della paga, 14 dollari invece di 28 all´ora. Il prezzo per abbattere la disoccupazione: ma pagato dagli operai.

10. AMERICANI ALL'ATTACCO SULL'OPA BULGARI...
S. Fi. per "Il Sole 24 Ore"
- Non c'è pace per l'Opa Bulgari. Da quando la multinazionale francese del lusso Lvmh (Louis Vuitton, Fendi, Marc Jacobs) ha lanciato il suo affondo sulla storica casa romana, è stato un susseguirsi di polemiche. Prima il caso (rivelato dal Sole 24 Ore) delle azioni di troppo consegnate dai fratelli Paolo e Nicola Bulgari e pagate di più rispetto al prezzo d'Opa.

Ora, il fondo Usa, Hbk Master Fund, lo stesso che aveva presentato - senza successo - un esposto per la vicenda delle azioni in più, non si dà per vinto e chiede che l'Opa residuale (quella sul 31% delle azioni non ancora in mano a Lvmh) venga annullata. L'investitore americano ha fatto ricorso al Tar del Lazio: la sentenza è attesa per metà ottobre. Un errore materiale di appena 65mila titoli, pari a 68mila euro, briciole rispetto a un'acquisizione da 3,7 miliardi, rischia di costare molto caro ai francesi. Gli americani infatti chiedono che venga riconosciuto a tutti i soci lo stesso trattamento riservato alle azioni in eccesso.

11. AVVOLTOI IN VOLO SULL'HEDGE DI PAULSON...
W. R. per "Il Sole 24 Ore"
- Si prova un senso di stupore e di sgomento davanti ai grandi guru della finanza. Stupore, quando sembrano aver tutto previsto; sgomento, perché quelle grandi capacità divinatorie sono spesso il frutto di una intuizione "una tantum", se non addirittura del caso. Così è capitato a John Paulson che divenne un mito tra il 2007 e il 2008, quando, scommettendo al ribasso sui mutui subprime, fece guadagnare oltre il 600% ai suoi fondi hedge. E arricchire lui stesso di qualche miliardo: lui e Paolo Pellegrini, il suo più diretto collaboratore, che si dice essere stato l'artefice di quella formidabile intuizione.

Ora i due guru sono entrambi nella polvere per non aver capito nulla di quanto stava accadendo nell'ultimo anno. Dopo perdite di oltre il 30%, che hanno fatto di quei fondi i peggiori del sistema, hanno deciso di chiudere i battenti. Nei portafogli di Paulson sono rimaste attività finanziarie si e no per una ventina di miliardi: in parte sono soldi suoi, in larga parte dei clienti che saranno liquidati.

E già altri fondi hedge, come avvoltoi, stanno cercando di capire quali titoli siano rimasti in portafoglio per giocare al ribasso su questi, prima che il povero Paulson sia costretto a liquidarli. Per calcoli errati o semplicemente per sfortuna, Paulson si ritrova nella condizione opposta a quella che lo fece ricco e famoso 4 anni fa. Sic transit gloria mundi: e già su questa terra.

12. PPF: VICINI AL LEONE - GENERALI-VTB «A BREVE» LA DECISIONE...
Da "la Stampa"
- Generali va avanti nella trattativa con la russa Vtb, con il supporto del gruppo ceco Ppf. La precisazione è arrivata ieri, dopo che sulla stampa ceca erano circolate indiscrezioni circa una presunta intenzione del gruppo di Petr Kellner di uscire dall'alleanza con Generali. «Non è prevista alcuna cessione della joint venture», precisa Ppf.

L'alleanza con Vtb viene ritenuta «un modo per accrescere la presenza su un mercato in crescita che genera, assieme alle altre filiali nel Centro ed Est Europa, non solo una crescita degli attivi ma anche un flusso di ricavi». Una decisione «in tempi brevi» è anche quanto ha assicurato, sempre nella giornata di ieri, un portavoce di del gruppo russo: «Vtb sta valutando diverse opzioni per sviluppare il suo business assicurativo e la partnership con Generali è tra queste».

13. CUBOVISION, BERNABÈ «INDENNIZZA» TI MEDIA...
Da "la Stampa"
- Il Cubovision non è stato un grande affare per Telecom Italia. Lanciato in pompa magna alla fine del 2009, non è mai riuscito a decollare. Problemi di software, hardware e Tv digitale hanno tagliato le gambe alla Tv via internet. Qualcosa comunque il gruppo ci ha guadagnato: la controllata di Ti Media, in particolare, che avrà un beneficio di 20 milioni sulla posizione finanziaria netta di 20 milioni di euro, grazie all'indennizzo di 20,5 milioni che Telecom verserà alla controllata per la rottura del contratto di fornitura di contenuti per l'IpTv. E che, evidentemente, non servono più.

 

 

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