2017sbottoni

LA STANZA DEI BOTTONI - FALCIAI, PRESIDENTE MONTEPASCHI, FALCIATO DAGLI YACHT - UNA BELEN PER IKEA, CHE VUOLE CONQUISTARE IL SALONE DEL MOBILE - CONFINDUSTRIA FONDE LE DUE ASSOCIAZIONI DELLA MODA - MESSINA RIUNISCE I CREATIVI - LETIZIA MORATTI ALLA SCALA - ADVISOR DI TUTTO IL MONDO A MILANO

 

Carlo Cinelli e Federico De Rosa per L’Economia- Corriere della Sera

 

La Toscana gli ha dato i natali ma non sembra portare, almeno per ora, grande fortuna ad Alessandro Falciai. E non è solo per i noti guai del Montepaschi, di cui il patron di Ei Towers è presidente e primo azionista privato. Qualche anno fa Falciai ha investito nella nautica, segmento maxiyacht, fiore all’occhiello – all’epoca un po’ appassito - del made in Italy. Prima ha puntato sulla Liguria trovando un’occasione a Savona con Mondomarine, a corto di cassa. Poi ha fatto il bis in Toscana con i blasonati Cantieri di Pisa, finiti sottosopra dopo la gestione della coppia Fabrizio Garilli e Ruggeromassimo Jannuzzelli.

alessandro falciai mondomarinealessandro falciai mondomarine

 

L’avventura si sta rivelando tuttavia meno fortunata di quanto previsto. Il rilancio per ora non è riuscito e, sebbene la speranza di una ripresa resti, Mondomarine ha chiesto la cassa integrazione per tutti i lavoratori, lo stesso Cantieri di Pisa. Per quest’ultima c’è l’attesa di un nuovo azionista cinese, che però ancora non si concretizza.

 

Proprio come con i cinesi che vogliono comprare il Milan da Silvio Berlusconi, l’uomo a cui Falciai deve una buona fetta della sua fortuna.

 

 

Belen per Ikea

belen frau ikeabelen frau ikea

Basta Billy, Lack, Pax e gli altri «classici» che hanno fatto la storia di Ikea. Belen Frau, la ceo del gruppo svedese in Italia, sta per svelare la nuova faccia del più grand venditore di mobili al mondo.

 

Per il Salone del Mobile, Frau ha allestito all’Officina Ventura di Lambrate un padiglione tematico in cui saranno esposti per la prima volta i mobili di design made by Ikea. La casa svedese ha chiesto al britannico Tom Dixon, ai danesi Rolf & Mette Hay e al gruppo sudafricano Indaba una collezione. Verrà svelata il 4 aprile.

claudio marenziclaudio marenzi

 

 Marcolin e Marenzi

Cirillo Coffen Marcolin, 57 anni dell’omonimo gruppo di Longarone e Claudio Marenzi, 54, presidente della griffe Herno sono le nuove stelle dell’industria fashion Made in Italy.

 

Domani a palazzo Bagatti Valsecchi terranno a battesimo la nuova Federazione Moda, Tessile e Accessorio, la seconda più grande associazione confindustriale, un colosso che rappresenterà oltre 60 mila imprese e circa 90 miliardi di fatturato. Padrini dell’evento il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

 

La nuova federazione riunisce le aziende oggi associate a Smi, Sistema moda Italia di Marenzi e a Fiamp, Federazione italiana accessorio moda e persona di Marcolin. Sul tavolo — come sa bene Calenda che non perde occasione per insistere sul tema e che ha lanciato il tavolo nazionale della moda — la difesa di filiere produttive cariche di eccellenze produttive artigiane e industriali sotto assedio su contraffazione, made in, sostenibilità e formazione.

cirillo marcolincirillo marcolin

 

Messina e i 150

Appuntamento al Grattacielo Intesa Sanpaolo per innovatori, creativi e pensatori. Il ceo della banca, Carlo Messina ne ospiterà 150 giovedì e venerdì a Torino per una due giorni di confronto sul futuro del business, articolata tra tavoli di lavoro, dibatti e testimonianze. Il parterre è davvero eterogeneo: va dall’imprenditrice vinicola Marilisa Allegrini all’allenatore del Chelsea (ex Juventus) Antonio Conte, dal batterista Christian Meyer allo stilista Romeo Gigli all’economista Daniel Gros più ovviamente, sturtupper, inventori e creativi

 

 

Moratti in concerto alla Scala

victor massiah, letizia moratti e andrea moltrasio victor massiah, letizia moratti e andrea moltrasio

Letizia Moratti torna a fare gli onori di casa al Teatro alla Scala. Questa volta in veste di presidente del consiglio di gestione di Ubi Banca. L’istituto nato dalla fusione tra il Bpu e Banca Lombarda compie 10 anni e per festeggiare ha organizzato una tournée che partendo da Milano toccherà Torino, Brescia, Bergamo, Bari e Ancona.

 

Moratti, insieme al presidente del consiglio di sorveglianza, Andrea Moltrasio e al consigliere delegato Victor Massiah darà il via sabato ai festeggiamenti con il primo concerto, diretto dall’austriaco Manfred Honeck, con voce della soprano Federica Lombardi su arie verdiane, che poi lascerà tutta la scena all’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala per la Sinfonia N.7 di Ludwig van Beethoven.

 

Advisor di tutto il mondo...

Alla Spring World Conference di Globalscope — comincia domani, chiude venerdì — bisogna esserci, visto che l’M&A in questi anni di crisi è stato la gallina dalle uova d’oro della finanza di mezzo mondo e promette di esserlo ancora. E Globalscope è una delle maggiori associazioni di advisor nel settore delle fusioni e acquisizioni con 51 partner in 41 paesi e 120 deal chiusi l’anno scorso per 2,2 miliardi di dollari.

globalscopeglobalscope

 

All’incontro di palazzo Visconti domani sera è attesa la crema della comunità milanese del private equity. Parleranno Lorenzo Valentino amministratore delegato di Palladio Corporate Finance, Giuseppe Benedetti di Benedetti & Associati e Angelo Rocco Bonissoni di Cba Studio legale e tributario.

 

Benucci sceglie D’Amato

lorenzo valentino lorenzo valentino

Nuove uscite dal gruppo Sole 24 Ore. Francesco Benucci, 53 anni, lascia la direzione delle comunicazioni le relazioni esterne del gruppo editoriale e approda da Antonio D’Amato. Benucci sarà infatti il nuovo vice direttore generale con responsabilità delle relazioni istituzionali e comunicazione della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro. In via Monte Rosa si preparano altre uscite di peso. Sarebbe vicino all’addio anche Ivan Ranza, direttore generale publishing, un passato in Seat , Publitalia e La7.

 

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO