STOP DELLE BORSE ALLA VIGILIA DEL BOARD BCE, MILANO -0,8% - SPREAD RISALE A 430 - MERKEL ALLISCIA MONTI: “DECISIONI FONDAMENTALI” - UNICREDIT VERSO IL RIASSETTO - IMPREGILO MANOVRATA DA GAVIO CONTRO I SALINI: “IL SUO PROGETTO È INFONDATO” - DEAGOSTINI, NUOVO PATTO TRA BOROLI E DRAGO - BARCLAYS, DIAMOND: “MI SONO SENTITO MALE QUANDO HO LETTO LE EMAIL” - GENERALI, ING LA BOCCIA (-2% IN BORSA) - L’ITALIANO DI ENI AL VERTICE DELLA RETE RUSSA - DA COSTAMAGNA IL TWITTER PER GLI INVESTIMENTI…

1 - BORSA, LA GIORNATA: MERCATI DEBOLI, GIÙ BANCHE, BRILLA FIAT
(LaPresse) - Dopo i rialzi dei giorni precedenti, chiusura debole per i principali listini europei alla vigilia del board della Bce che potrebbe decidere per un taglio dei tassi di interesse al di sotto del minimo storico attuale dell'1%. Piazza Affari chiude negativa, con l'indice Ftse Mib che perde lo 0,78% a 14.381,2 punti e il Ftse All-Share che lascia lo 0,72% a 15.340,02 punti. Secondo gli istituti statistici nazionali Istat, Insee (Francia) e Ifo (Germania) la ripresa del Pil dell'eurozona ci sarà solo nel quarto trimestre e sarà di appena lo 0,1%.

Nel corso del bilaterale di Roma tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente del consiglio, Mario Monti, il premier italiano ha confermato all'omologo tedesco "la determinazione con cui il governo italiano intende continuare sulla strada della disciplina di bilancio". L'Istat ha comunicato oggi che il deficit sul Pil dell'Italia nel primo trimestre ha toccato l'8%. Monti ha comunque confermato che il Paese "quest'anno avrà un disavanzo del 2% del Pil, la metà della media dell'Ue".

Intanto è risalita la febbre sul mercato del debito sovrano di Italia e Spagna, con i rispettivi spread sul Bund decennale in area 430 punti e a un passo da 500. In questo contesto, chiusura debole per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra cala dello 0,06% a 5.684,47 punti, il Dax di Francoforte cede lo 0,2% a 6.564,8 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un calo dello 0,11% a 3.267,75 punti. A Madrid l'indice Ibex arretra dello 0,71% a 7.168,5 punti, mentre ad Atene il Ftse Athex 20 balza del 4,76% a 238,32 punti.

A Milano soffrono le banche, con Monte dei Paschi di Siena (-1,84% a 0,1977 euro), Bper (-2,53% a 4,092 euro), Popolare di Milano (-2,91% a 0,3738 euro), Banco Popolare (-2,29% a 1,025 euro), Intesa Sanpaolo (-3,11% a 1,092 euro), Mediobanca (-2,01% a 3,41 euro), Ubi Banca (-1,83% a 2,574 euro) e Unicredit (-1,72% a 2,964 euro). Prosegue la buona vena di Fiat, che balza del 4,79% a 4,328 euro. Il Lingotto beneficia ancora dell'annuncio della salita al 61,8% di Chrysler e delle vendite a giugno di Auburn Hills, salite del 20%. Chrysler Canada ha comunicato oggi a sua volta oggi il 31esimo incremento di fila delle vendite. Debole il resto della scuderia Agnelli, con Exor (-0,06% a 17,66 euro) e Fiat Industrial (-1,76% a 7,805 euro).

Tra gli altri titoli del paniere principale cadono Generali (-2,07%), Eni (-1,25%) e Finmeccanica (-0,75%). Vola invece Mediaset (+5,56%). Fuori dal paniere principale, nella galassia Ligresti salgono Fonsai (+1,43%), Premafin (+1,83%) e Milano Assicurazioni (+2,21%). In lieve calo invece Unipol (-0,16%).

2 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE IN NETTO RIALZO SOPRA 430 PUNTI
(LaPresse) - Chiude in netto rialzo a 431 punti lo spread tra Btp e bund a 10 anni, dopo aver terminato ieri gli scambi a 410 punti. Il tasso dei decennali italiani sul mercato secondario è al 5,76%. Torna alta la pressione sul debito della Spagna, con il differenziale Bonos-Bund che chiude a 496 punti base, con il rendimento dei decennali di Madrid al 6,41%.

3 - MERKEL: LE RIFORME DI MONTI SONO DECISIONI VERAMENTE FONDAMENTALI
Radiocor - L'Italia ha intrapreso 'una molteplicita' di riforme col Governo di Mario Monti in tempi rapidissimi. Decisioni veramente fondamentali e il presidente del Consiglio ha detto che anche nei giorni a venire ci saranno altre decisioni'. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Angela Merkel nel corso della conferenza stampa con Monti, confermando che Italia e Germania sono decise ad 'affrontare insieme' le difficolta', tenendo conto della valuta comune.

4 - UNICREDIT: VERSO PIANO RIASSETTO, BANCA PIU' SNELLA
(ANSA) - Un rafforzamento delle dinamiche geografiche da un lato e dall'altro un irrobustimento del governo centrale. Parte da questi due aspetti la riorganizzazione interna di Unicredit a cui sta lavorando l'a.d, Federico Ghizzoni e che è stata al centro dei comitati interni (strategico e governance), riuniti oggi, in vista del consiglio di amministrazione della prossima settimana (10 luglio). Un riassetto che entrerà a regime da gennaio 2013, e che ha l'obiettivo, come spiegato di recente dallo stesso Ghizzoni, di "essere locali e internazionali allo stesso tempo".

Lo scopo principale è quello di arrivare a un gruppo più snello e con processi interni più efficienti. Ed è per questo che la semplificazione in atto darà più autonomia alle realtà locali, con i 7 responsabili territoriali che avranno un compito di coordinamento commerciale importante. L'evoluzione di Piazza Cordusio, con il ruolo e le deleghe del d.g, Roberto Nicastro che non cambieranno, punta poi a un maggior controllo dei costi e a dare risposte più rapide alla clientela semplificando, in tal senso, i processi decisionali e, soprattutto, a evitare fastidiose e inutili sovrapposizioni.

La riorganizzazione dell'istituto, che non riguarderà solo l'Italia ma anche l'estero, si va definendo in un momento in cui la banca parla sempre più straniero: si tratta di un quarto del capitale dopo l'ingresso di Pamplona. Il fondo britannico, con un rotondo 5%, si è andato ad aggiungere alle quote di peso già in mano ad Aabar (primo azionista con il 6,5%), Blackrock (3,1%), Capital Research (2,7%), Allianz (2%), e i libici di Central Bank of Libya (3,6%) e Lia (1,8%).

Il suo blitz qualche perplessità l'ha lasciata. Pamplona si é quindi affrettata a sottolineare che non si tratta di un'operazione ostile e che l'obiettivo è di un investimento "stabile" e "in un'ottica di medio" periodo. Il fondo ha anche sgombrato il campo da un possibile interesse ad un posto nel board di Piazza Cordusio, e rilevato che "al momento" è difficile parlare anche di un ulteriore incremento della propria quota. Quel che è certo è che il gruppo del russo-americano Alex Knaster ha le idee chiare sul proprio investimento: ha delle 'potenzialita' importanti" ed è stato pensato in "un'ottica strategica a livello europeo".

5 - IMPREGILO: DATI PROGETTO SALINI INFONDATI E INCOMPLETI
(ANSA) - "In riferimento al progetto di integrazione e alla sua fattibilità, nonché ai programmi futuri, Salini diffonde informazioni infondate e incomplete". Lo afferma Impregilo, che denuncia anche dati finanziari "lacunosi" del costruttore romano, che sta contendo al gruppo Gavio il controllo del principale 'general contractor' italiano. Secondo la società contesa, che ha pubblicato una nota informativa sul suo sito Internet in vista della cruciale assemblea del 12 luglio prossimo, tali "informazioni infondate e incomplete pregiudicano, ancora una volta, sia la parità informativa del mercato sia la regolarità e la correttezza della formazione della volontà assembleare".

Impregilo analizza anche le informazioni finanziarie di Salini spa e, a livello consolidato, della Salini Costruttori, evidenziando "macroscopiche omissioni" a proposito della posizione finanziaria netta, "lacunosità" nel bilancio di esercizio che dovrebbe venir approvato dall'assemblea Salini il 16 luglio - quindi dopo l'assemblea Impregilo che deciderà sulla continuità dell'attuale Cda - mentre "ancora una volta" non verrebbe data "alcuna informativa delle controversie giudiziali in essere tra i soci del gruppo Salini".

La nota di Impregilo, il cui titolo in Borsa è sceso del 3,17% a un prezzo di 3,23 euro, a proposito delle "fonti di finanziamento" per l'acquisto delle azioni afferma infine che a fronte del 29% circa del capitale del general contractor in mano a Salini, secondo quanto comunicato finora al mercato, un quota pari al 15% sarebbe "gravata da pegno a fronte di finanziamento, non di scopo, di 108 milioni di euro, senza peraltro specificare i termini e le modalità di rimborso, nonché gli oneri finanziari connessi".

6 - SNAM: COLLOCA BOND PER 1 MLD, MALACARNE,RISULTATO IMPORTANTE
(ANSA) - Snam ha lanciato oggi sul mercato un'emissione obbligazionaria in euro a tasso fisso per l'ammontare nominale complessivo di 1 miliardo di euro e il collocamento, rivolto a investitori istituzionali, "ha riscosso pieno successo sia in Italia che all'estero", con una domanda pari a quasi 4 volte l'offerta e una partecipazione degli investitori esteri di circa il 75%. Ne dà notizia un comunicato. Il prestito obbligazionario ha una durata di 4 anni, paga una cedola annua del 4,375% e ha un prezzo di re-offer di 99,827 (corrispondente a uno spread di 340 punti base sul tasso mid swap di riferimento).

Le obbligazioni saranno quotate presso la Borsa del Lussemburgo. "Sono soddisfatto per l'importante risultato ottenuto da questo primo collocamento obbligazionario sia per il significativo ammontare raccolto sia per le soddisfacenti condizioni ottenute - ha commentato l'ad Carlo Malacarne -.

L'operazione conferma la disponibilità del mercato a riconoscere la qualità del nostro credito anche in un contesto caratterizzato da elevata volatilità. Il successo dell'emissione dimostra la capacità di Snam di accedere al mercato dei capitali grazie alla solidità del proprio modello di business consolidando così la propria struttura finanziaria e supportando il significativo piano di investimenti previsti".

7 - DEAGOSTINI:NUOVO PATTO FAMIGLIE BOROLI E DRAGO PER RIASSETTO
(ANSA) - Le famiglie Boroli e Drago hanno firmato il 30 giugno un nuovo patto parasociale in vista di un progetto di riassetto che coinvolge la B&D Holding di Marco Drago e le controllate B&D Finance e De Agostini. Il progetto di riallocazione delle partecipazioni prevede una serie di conferimenti e cessioni di azoini, scissioni, creazione di newco e fusioni che portano a ridefinire i pesi azionari dei diversi rami della famiglia.

Il gruppo Giuliana Boroli Drago del quale fa parte lo stesso Marco Drago avrà il 34,62% della nuova B&D mentre i gruppi degli eredi di Achille e di Adolfo avranno il 22,69% e quello degli eredi di Anna Boroli Drago il 20 per cento. Il patto scadrà il 30 giugno 2015, se non verrà comunicato il recesso entro dicembre 2014 sarà automaticamente rinnovato fino al 31 dicembre 2017 e così via, attraverso tre successive possibilità di recesso, fino al 2022.

8 - CONFINDUSTRIA: CHI E' IL NUOVO DG MARCELLA PANUCCI
(ASCA) - Marcella Panucci dal 9 luglio prossimo assumera' l'incarico di nuovo direttore generale di Confindustria. Panucci sostituisce Giampaolo Galli che aveva assunto l'incarico il 2 febbraio del 2009 sotto la presidenza di Emma Marcegaglia. Marcella Panucci non e' nuova in Confindustria. Laureatasi in Giurisprudenza nel 1994 presso l'Universita' Luiss-Guido Carli, dal 1995 e' Vice Direttore dell'Osservatorio di Proprieta' Intellettuale, Concorrenza e Telecomunicazioni del CERADI, sempre alla Luiss e dal 1995 al 2004 e' in Confindustria, con incarico di quadro e, dal 2001, dirigente nell'Area Finanza e Diritto d'Impresa.

Dopo un'esperienza nel 1998 nella Commissione Europea a Bruxelles come distaccata dalla Confindustria presso la Direzione Generale Concorrenza, Panucci dal 2005 al 2008 viene nominata Direttore Nucleo Affari Legali, Finanza e Diritto d'Impresa di Confindustria. Dal 2009 sempre in Confindustria assume l'incarico di Direttore Area Affari Legislativi. Dal mese di novembre del 2011, presso il Ministero della Giustizia viene nominata Capo della Segreteria Tecnica e Consigliere Economico del Ministro Paola Severino.

9 - BARCLAYS, DIAMOND: SO CHE CI SARANNO INDAGINI PENALI SU FUNZIONARI
(LaPresse) - "Sono consapevole del fatto che ci saranno indagini penali" su alcuni ex funzionari di Barclays. Lo ha detto l'ex amministratore della banca britannica, Bob Diamond, che ha testimoniato oggi davanti alla commissione Tesoro della Camera dei comuni del Regno Unito, in merito allo scandalo Libor che ha investito Barclays e ha portato alle dimissioni dei vertici della banca.

10 - BARCLAYS, DIAMOND: MI SONO SENTITO MALE DOPO AVER LETTO EMAIL TRADER
(LaPresse) - "Quando ho letto le email di questi trader sono stato fisicamente male. Bisogna affrontare queste azioni? Assolutamente. È stato un comportamento riprovevole". Così l'ad dimissionario della Barclays, Bob Diamond, nella testimonianza davanti alla commissione Tesoro della Camera dei comuni del Regno Unito, in merito allo scandalo Libor che ha portato alle dimissioni dei vertici della banca. L'istituto sostiene di non aver avuto l'intenzione di manipolare il Libor nel 2008, ma ha ammesso che alcuni trader, che secondo Diamond sarebbero stati 14, lo avevano fatto per proteggere la propria posizione a partire dal 2005.

Come riporta il sito britannico Money Marketing, la questione delle email è emersa quando il membro della commissione Tesoro della Camera dei comuni David Ruffley ha chiesto a Diamond se le azioni dei trader avrebbero dovuto portare a pene detentive nei confronti dei banchieri. "Immediatamente - ha affermato Diamond - quando durante le indagini era emerso che c'erano state azioni specifiche da affrontare all'epoca, non abbiamo aspettato fino alla fine dell'indagine".

L'ormai ex ad di Barclays ha poi aggiunto che "alcune volte è stato utile per l'indagine sospendere delle persone piuttosto che licenziarle". "Ma - ha affermato Diamond - voglio assicurarti, David, si è trattato di un comportamento riprovevole, sbagliato. Mi dispiace, sono deluso e sono anche arrabbiato. Non c'è assolutamente alcuna scusa per il comportamento che è stato esibito in queste attività e nelle email che sono state scritte".

11 - GENERALI CHIUDE IN ROSSO, COMPLICE LA DOPPIA BOCCIATURA DI ING
Trend Online - Tra le blue chips più penalizzate dalle vendite quest'oggi troviamo Generali che ha terminato gli scambi a 10,42 euro, con una flessione del 2,07% e quasi 5,8 milioni di azioni passate di mano a fine sessione. Generali è stato penalizzato quest'oggi dalla doppia bocciatura arrivata da ING, i cui analisti hanno deciso di rivedere al ribasso la raccomandazione sul titolo da "hold" a "sell". Al contempo il broker olandese è intervenuto anche sul prezzo obiettivo che è stato tagliato da 12 a 9,5 euro.

12 - UN ITALIANO (DELL'ENI) AL VERTICE DELLA TERNA RUSSA...
S.Agn. per il "Corriere della Sera" - C'è un italiano, Ernesto Ferlenghi, a capo della rete elettrica russa, la Federal Grid i cui titoli sono quotati alla Borsa di Londra. Lo sarà almeno fino all'8 agosto prossimo, quando si terrà una nuova assemblea straordinaria voluta dal governo di Mosca.

Il quarantatreenne Ferlenghi, per la verità, è un italiano un po' particolare: è il rappresentante dell'Eni nella Federazione e nella Csi (ha sostituito dal 2005 lo storico plenipotenziario del Cane a sei zampe, Mario Reali), parla il russo come l'italiano visto che ha mamma e moglie russa (oltre a due figli) e persino doppia cittadinanza, italiana e russa. Insomma, tra le guglie del Cremlino è di casa.

Non per nulla ricopre anche la carica di vicepresidente del Gim-Unimpresa, l'associazione delle imprese italiane in Russia che ha come presidente Vittorio Torrembini e come altro vicepresidente il potente uomo di Intesa Sanpaolo nella capitale di Vladimir Putin, Antonio Fallico. La Federal Grid, di cui è presidente, è all'incirca come una Terna russa, e due giorni fa l'assemblea dei soci - il principale azionista con il 79,55% del capitale è il governo federale - ha riconfermato Ferlenghi per la seconda volta.

Il manager italiano (designato in qualità di amministratore indipendente e non esecutivo) sarà al vertice di un vero e proprio colosso: con 124 mila chilometri di linee di trasmissione sparse su 13 milioni di chilometri quadrati di territorio e un giro d'affari di quasi 3,5 miliardi di euro, Federal Grid si vanta di essere la maggiore società quotata al mondo nella trasmissione elettrica.

13 - DA COSTAMAGNA UN TWITTER PER INVESTIRE...
Da "il Giornale" - Un po' come Facebook,ma molto più simile a Twitter.È il primo social network degli investimenti personali ideato da Advise Only, la boutique di consulenza creata da Claudio Costamagna. Come i cugini maggiori la nuova piattaforma ha la possibilità di inserire messaggi, post e gradimenti, ma - ed è questa la novità - si potranno inserire portafogli virtuali indicando le varie asset allocation con la possibilità di realizzare strategie d'investimento condivise. In prospettiva l'idea è quella di aprire vetrine «a pagamento» per gestori e intermediari.Entro settembre,ottenuto l'ok di Bankitalia, dovrebbe partire la versione inglese per sbarcare sui mercati esteri.

14 - DOPO IL FLOP IN BORSA ZUCKERBERG «PERDE» LE EMAIL...
Da "il Giornale" - La quotazione in Borsa non porta bene a Facebook. Per la società fondata da Mark Zuckerberg quella che doveva essere una rivoluzione epocale è diventato un disastro: un baco ha causato la sostituzione degli indirizzi email nelle rubriche degli smartphone degli utenti Facebook- che dovevano passare a un nuovo indirizzo predisposto dall'azienda - con altri, naturalmente sbagliati. In poche ore si è passati al caos più totale, visto che un numero sempre crescente di utenti ha denunciato pesanti anomalie nella gestione delle rubriche di posta. Il passaggio doveva favorire il traffico mail dagli smartphone e risollevare le quotazioni del titolo. Invece è stato un boomerang.

 

MARIO DRAGHI jpegSpreadMERKEL A ROMA CON MARIO MONTI FEDERICO GHIZZONI E GIUSEPPE VITAPIETRO SALINIbeniamino gavioSNAM DeAGOSTINIMARCELLA PANUCCI jpegBOB DIAMOND BARCLAYS BOB DIAMOND BARCLAYS 1 mario greco lapresseErnesto FerlenghiClaudio CostamagnaFACEBOOK EMAIL

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....