AMBASCIATORI DEL MADE IN ITALY - TRAPANI, EX NUMERO UNO DI BULGARI (CEDUTA AD ARNAULT), ENTRA NEL FONDO CLESSIDRA PER AFFIANCARE LE SOCIETA' DEL MADE IN ITALY. SI PARTE CON I GIOIELLI DI BUCCELLATI...

Carlo Festa per ‘Il Sole 24 Ore'

Francesco Trapani entra in Clessidra, una delle maggiori Sgr italiane nel settore del private equity, in qualità di azionista, operating partner e membro del consiglio di amministrazione con la carica di vice presidente esecutivo.

Trapani, che ha recentemente deciso di lasciare la sua posizione come presidente della divisione orologi e gioielli del gruppo Lvmh, dopo avere guidato con successo l'integrazione con Bulgari, ha iniziato la sua carriera nella griffe romana nel 1981. Nel 1995 proprio Trapani ha curato la quotazione di Bulgari alla Borsa di Milano e al Seaq International di Londra, con una capitalizzazione iniziale di circa 300 milioni.

«Dal 1984 - spiega Trapani - in qualità di amministratore delegato, ho sviluppato la strategia del gruppo basata sulla diversificazione di prodotto, l'ampliamento della distribuzione, grandi investimenti di comunicazione e nella struttura organizzativa.

Trent'anni fa Bulgari era una piccola azienda di gioielleria con un fatturato di circa 25 milioni di euro, 5 negozi al pubblico e 80 dipendenti: quando abbiamo realizzato l'operazione "carta contro carta" nel 2011 con Lvmh, Bulgari era diventato uno dei maggiori attori globali nel mercato del lusso, con un portafoglio di prodotti che va dai gioielli agli orologi, agli accessori, ai profumi e agli hotel, un fatturato di circa un miliardo e mezzo di euro, 4mila dipendenti e 300 negozi diretti nel mondo. Al momento dell'operazione l'azienda è stata valutata 4,3 miliardi di euro».

Francesco Trapani, per i tre anni successivi, è stato presidente della divisione orologi e gioielli di Lvmh, tuttora è membro del Cda di Lvmh e consigliere del presidente per le attività di gioielleria del gruppo. L'ingresso di Trapani in Clessidra fa seguito a un potenziamento complessivo della struttura iniziato con l'arrivo dell'ex capo di Deutsche Bank, Riccardo Bruno, e nel 2013 con la nomina di Maurizio Bottinelli a responsabile del team di investimento, della promozione a partner di Simone Cucchetti e Marco Carotenuto e dell'inserimento in qualità di operating partner di Rocco Sabelli.

«Il mio ruolo in Clessidra - dice Trapani - sarà soprattutto legato agli investimenti in quelle aziende familiari italiane attive nei beni di consumo e in qualche modo collegate al Made in Italy: cercherò di portare la mia esperienza industriale per aiutarle a crescere nello sviluppo internazionale vedendo nella Borsa un canale di finanziamento». Con gli ultimi inserimenti (anche se a gennaio è uscito dalla Sgr milanese uno dei fondatori e dei partner storici come Alessandro Grimaldi) il team di investimento di Clessidra è forte di 20 professionisti, di cui 9 partner e 4 operating partner.

«Il private equity - spiega Claudio Sposito, presidente e amministratore delegato di Clessidra e tra i fondatori della Sgr assieme al partner Giuseppe Turri - richiede un giusto equilibrio tra industria e finanza. Con l'arrivo di Trapani, Clessidra rafforza le sue competenze industriali, anche in vista della raccolta del terzo fondo. Infatti Trapani è uno dei manager-imprenditori italiani di maggior successo e con una storia di creazione di valore unica.

Le eccellenze del "Made in Italy" rappresentano per Clessidra un'area chiave di investimento, insieme ai temi della successione nelle imprese familiari, all'internazionalizzazione e alla aggregazione di settori frammentati, tutti temi nei quali Trapani porta esperienze dirette».

Clessidra, nel frattempo, sta completando l'investimento del secondo fondo, nel quale ha realizzato tre exit: Cerved (venduta a Cvc), Pirelli (Rosneft), mentre è in corso l'Ipo di Anima: tutte operazioni con importanti plusvalenze. Altre imprese in portafoglio come Buccellati (gioielli di lusso), Balconi (merendine), Euticals (farmaceutica) e Bitolea (solventi) stanno procedendo sulla crescita.

Secondo le indiscrezioni, proprio Trapani potrebbe avere un ruolo sullo sviluppo di un marchio della gioielleria come Buccellati, in un settore che in Italia resta molto frammentato. Clessidra starebbe analizzando investimenti in Peuterey, Harmont & Blaine e vari altri dossier.

La raccolta del terzo fondo inizierà intorno all'estate, con un obiettivo intorno al miliardo. I sottoscrittori del fondo dovrebbero essere per buona parte gli stessi del secondo fondo, in gran parte (per l'80 per cento) investitori istituzionali stranieri (grandi fondi pensione e assicurazioni) e per la quota restante istituzioni finanziarie italiane e Fondazioni.

 

TRAPANICLAUDIO SPOSITO E MARINA BERLUSCONI Claudio SpositoBernard Arnault chief exe

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