UBS COME GIA' CREDIT SUISSE TASSA I DEPOSITI IN FRANCHI SVIZZERI DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI - AVETE CAPITO BENE, NON VOGLIONO I SOLDI - IL FRANCO TROPPO FORTE RISPETTO ALL'EURO STA MINACCIANDO DA MESI LE ESPORTAZIONI SVIZZERE, COSA NOTA, MA ORA SI PALESA UN ALTRO INTERESSANTE PROBLEMA: TROPPI SOLDI DA INVESTIRE SENZA ADEGUATI POSSIBILI RITORNI NON FANNO BENE ALLE BANCHE SVIZZERE. E' LA CRISI DEL RICCO, STUPENDA NOTIZIA!...

Bankomat per Dagospia

E li chiamano giornali. Non ce ne accorgiamo quasi più, ma ormai fa notizia il cane che morde l'uomo, e non il contrario come insegnavano i manuali di giornalismo. Questa non e' una rassegna stampa vera, vi proponiamo qualche chicca a caso. Buona giornata.

Per La Repubblica su quattro colonne "Confindustria sposta la ripresa, ci sarà solo nel 2014": una volta si diceva, facendo appena sorridere gli amici, che uno cominciava la dieta domani. Perché mai si continua a dedicare - non solo Repubblica - colonne di inchiostro alle non notizie?

Il Sole, e qui editore oblige, ci dedica cinque colonne alla non notizia di Confindustria, e l'apertura di prima pagina: "la ripresa arriverà solo nel 2014". Non indicano il mese....

Una vera notizia il Sole la mette a pag 37, avvisandoci che anche Ubs come gia' Credit Suisse tassano i depositi in franchi svizzeri degli investitori istituzionali. Avete capito bene, non vogliono i soldi, o meglio non vogliono franchi svizzeri. Il franco troppo forte rispetto all'euro sta minacciando da mesi le esportazioni svizzere, cosa nota, ma ora si palesa un altro interessante problema: troppi soldi da investire senza adeguati possibili ritorni non fanno bene alle banche svizzere. E' la crisi del ricco, stupenda notizia!

Ma e' in fondo una vera notizia: impariamo così a rispondere a quei funzionari di banca cantonale travestiti spesso da politici, banchieri e classe digerente varia che spingono per fuggire dall'Italia. Facciamogli capire che un grande Paese come l'Italia, intelligente e pieno di produzioni e persone vere forse e' ancora meglio di altri....per quanti problemi possa avere.

E che dire dell'articolo di Carlo Bonini su Repubblica, sulla indagine per corruzione al Ministero delle politiche agricole, con il solito corredo di telefonate. Per cui, ad esempio, finalmente sappiamo che il Sindaco di Maratea ringraziava e contraccambiava un alto dirigente del Ministero per certi favori alla sua Maratea. In cambio pare di attenzioni "edilizie" per il dirigente pubblico.

Per carita', non puoi non farci un articolone, ma fateci caso: tocca finti potenti, persone comunque fuori dai giri che davvero in Italia contano. Di loro si può' ridere e scrivere. Il Ministero era in mani leghiste, i funzionari spesso romani o meridionali e di fatto sconosciuti, al telefono si parlava di mozzarelle. Ideale finta notizia. Liberta' di scandalo. .

Da interpretare la notizia di pag 37 del Corriere, dove apprenderete che il Michigan in mano ai repubblicani ha varato una legge che il Corriere neo operaista definisce a cinque colonne "anti sindacati". In effetti non piacerà alle mitiche Unions, perché non sarà' più automatica ed obbligatoria una iscrizione ai sindacati. Diciamolo: era ora.

La notizia vera era proprio che un Paese civile consentisse ancora una truffa del genere. Paesi moderni e non certo privi di cultura sindacale come l'Italia ci erano gia' arrivati ad abolire il silenzio-assenso sulle ritenute sindacali. E la CGiL continua ad esistere, per fortuna, criticabile o meno che sia nelle sue varie prese di posizione. Non con gli automatismi truffaldini si fa forte un sindacato.

Non perdetevi il Corriere a pag 21, che ci svela l'ennesima comunione e appropriazione, su affari connessi al Meeting di Rimini. Che peccato, Don Giussani non lo meritava tanto disdoro. Forse lo meritano la spocchia di Formigoni e quella di Don Carron, erede del Gius, troppo spesso barocco nelle sue finte autocritiche spirituali. E lo meritano anche i silenzi del ciellino Cardinal Scola (rifletta Eminenza), quello che Don Giussani aveva spedito ad erudire di politica Dell'Utri e Berlusconi, un Vescovo che a Milano per ora non brilla per le sue prediche pungenti contro lo schifo dei politici ciellini.

Sentite questa: la Procura di Forli indaga sul fatto che, per prendere soldi pubblici utili al Meeting di Rimini, si gonfiavano le perdite della iniziativa strapagando servizi vari resi da società' vicine a loro volta CL. Ci dispiace solo una cosa: fra poche ore, vedrete, decine di potenti si riterranno obbligati a dire che pero' il Meeting era una seria iniziativa, bla bla bla, utile alla società' italiana. Per la serie: e che caspita c'azzecca? Era utile a loro, ai potenti che pagavano soldi non loro ed ottenevano il diritto di essere invitati come relatori al Meeting. O facciamo finta di non saperlo?

Bankomat non poteva non dare un'occhiata per voi alle notizie sulle amate banche italiche: il dott. Saviotti Pierfrancesco, uno degli ultimi banchieri in circolazione (figuratevi, si intende di credito questo signore!) che da anni e' alla testa del Banco Popolare, continua la sua sacrosanta battaglia contro le norme europee Eba o Basilea della supercazzola. Che per ora sono rinviate di un anno (notizia odierna, la riferiscono un po' tutti).

Ma a ben vedere Eba o Basile andrebbero allontanate e cambiate ben di più'. Bene Non e' così che si irrobustiscono le banche italiane, con parametri finti, ratios immaginari, stupidaggini aritmetiche. Leggete Il Sole 24 Ore a pag. 34. E Saviotti nega le voci di ridicole e drammatiche aggregazioni ulteriori del Banco con UBi o altre grandi popolari. Savio. La sua banca e' già abbastanza enorme, ora deve aumentare l'attenzione ai clienti, ai territori come si suol dire, la capacita' di erogare buon credito e ascoltare le famiglie e le piccole imprese. Le mega aggregazioni arricchiscono solo gli advisor.

 

 

Logo "Ubs"FRANCHI SVIZZERIMAURO MORETTI MARIO MONTI AL MEETING DI CL DI RIMINI Jullian Carron - Foto Pizziformigoni meeting-comunione liberazioneformigoni meeting-comunione liberazioneSaviotti Pierfrancesco

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