condono fiscale

UCCI UCCI SENTO ODORE DI CONDONUCCI. IN ARRIVO UNA MAXI SANATORIA FISCALE CON SCONTI CHE VANNO DAL 30 AL 70% - ROTTAMATE LE LITI CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE – L’INTERVENTO ATTESO CON IL DECRETO SULLA MANOVRINA

 

Paolo Russo per la Stampa

 

TASSETASSE

Con la manovrina arriva anche la rottamazione delle liti pendenti con il fisco, che se non è un condono poco ci manca. Per ora rinunciando al braccio di ferro con l' amministrazione tributaria contribuenti e imprese risparmierebbero circa il 50%. Ma l' esborso potrebbe scendere addirittura di circa il 70% per chi l' ha già avuta vinta con il fisco in primo o secondo grado di giudizio.

 

La bozza di testo contenuto nella manovrina approvata da Palazzo Chigi al momento si limita a cancellare i salatissimi interessi di mora e le pesanti sanzioni, che fanno a volte raddoppiare le imposte non versate secondo l' Agenzia delle Entrate. Ma per fornire maggiore appeal alla sanatoria ed evitare discriminazioni tra i contribuenti sarebbero già pronti nel cassetto gli emendamenti da approvare in corso d' iter parlamentare, che sconterebbero anche le imposte non pagate in una misura ancora da determinare, ma che varia dal 10 al 30%, un po' sulla falsariga del condono varato con la finanziaria del 2013.

 

TASSETASSE

La sanatoria vale anche per accertamenti e avvisi di liquidazione non ancora avviati alla riscossione ma comunque impugnati. Elevato da 20 a 50 mila il valore delle cause ammesse alla mediazione per evitare la lite fiscale. «Un ulteriore argine ai contenziosi ma che dovrebbe affidare il compito di mediare a soggetti terzi e neutrali rispetto all' amministrazione», commenta il tributarista Gianluca Timpone. Le liti pendenti con il fisco sono ben 520 mila e di queste 51 mila sono approdate all' ultimo grado di giudizio, ossia in Cassazione. In tutto una partita da 32 miliardi di euro che promette di portare ossigeno alle nostre finanze e di rappacificare altri contribuenti con la macchina tributaria.

TASSETASSE

 

«Un atto dovuto per coprire quella lacuna contenuta nel provvedimento di rottamazione delle cartelle Equitalia, che escludeva dalla sanatoria i contribuenti che avevano aperto un contezioso con il fisco e magari anche vinto nei primi gradi di giudizio», spiega Timpone, che ha effettuato per noi le simulazioni sulla rottamazione delle liti fiscali pendenti.

 

Premesso che le sanzioni pesano dal 30 al 120% sugli importi dovuti e che gli interessi di mora viaggiano al passo del 4% l' anno, calcolato da quando viene determinata la maggiore imposta da versare all' avviso di accertamento, le simulazioni delle Studio Timpone quantificano risparmi sempre superiori al 50%.

 

tassetasse

Prendiamo l' avvocato Mario Rossi che nel 2007 ha ricevuto un avviso di accertamento per 215 mila euro di Irpef, altri 5671 di addizionale regionale, 810 comunale, più 51.758 di mancato versamento Iva. Oggi con oltre 87 mila euro di interessi e ben oltre 248 mila di sanzioni il totale da corrispondere al fisco in caso di sconfitta in sede finale di giudizio ammonterebbe a 609 mila euro. Con il colpo di spugna su interessi e sanzioni assicurato dalla rottamazione l' importo da versare scende invece fino a poco più di 273 mila euro. Un risparmio di un abbondante 55%.

 

Evasione FiscaleEvasione Fiscale

Ma ipotizziamo che l' avvocato Rossi l' abbia per ora spuntata con il fisco in primo o secondo grado di giudizio. Se i rumors di questi giorni troveranno conferma in sede di conversione del decreto sulla manovrina potrà decidere di fare comunque pace con l' amministrazione tributaria beneficiando di un altro 30% di abbattimento delle imposte vere e proprie, portando così da 609 mila a 191 mila l' importo da corrispondere al fisco, per un risparmio di quasi 418 mila euro, pari al 68,6%. La richiesta di definizione del contenzioso dovrà essere presentata entro il 30 settembre prossimo. Le premesse per un nuova adesione di massa alla sanatoria ci sono tutte.

 

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...