mauro moretti

UN UOMO SOLO AL COMANDO – IN FINMECCANICA MORETTI ACCENTRA I POTERI, CANCELLA LE CONTROLLATE E SI SCEGLIE 8 MANAGER CHE RISPONDONO DIRETTAMENTE A LUI – METÀ LI HA PESCATI DALLE AMATE FERROVIE, IL RESTO SONO SOLUZIONI INTERNE

mauro moretti al meeting cl di riminimauro moretti al meeting cl di rimini

Fabio Tamburini per “CorrierEconomia - Corriere della Sera”

 

Non più controllate ma divisioni e settori, con manager che rispondono ad un solo numero uno: Mauro Moretti. Il nuovo corso di Finmeccanica parte da gennaio e la squadra è pronta. Tagliate (quasi) tutte le consulenze, Moretti ha scelto i suoi otto capitani tra le fila delle Ferrovie, ma anche con promozioni interne.

 

La scelta di Mauro Moretti, l' amministratore delegato di Finmeccanica, è stata di renderlo evidente un minuto dopo la nomina. Il modello organizzativo e gli uomini al vertice del gruppo sarebbero cambiati. Senza troppi complimenti, archiviando il passato e puntando su una nuova identità.

massimo d alema mauro morettimassimo d alema mauro moretti


Così è stato. Il passaggio più delicato è atteso da gennaio, quando settori e divisioni prenderanno il posto delle società controllate, capofila delle attività. La conseguenza è che sono spariti gli amministratori delegati, sostituiti dai responsabili di business e potenziando il ruolo dei manager della holding, a cui si chiede di operare a supporto di vendite e attività operative. Tutti rispondono direttamente a Moretti, che è anche direttore generale, secondo un disegno organizzativo e strategie industriali che ha messo a punto in via diretta.

mauro moretti emma marcegagliamauro moretti emma marcegaglia


Via anche la quasi totalità dei consulenti, con poche eccezioni. Mc Kinsey, impegnata nella sistematizzazione del piano industriale, e la Egon Zehnder, che ha seguito la revisione degli incarichi manageriali di comando. La sfida di gennaio, come ama ripetere Moretti è quella della one company , di un unico, grande gruppo che ha come punto di forza la compattezza e, nel nome di un nuovo Rinascimento, supera la fase del «feudalesimo» dopo che in un anno e mezzo sono state smantellate posizioni di potere consolidate a livello delle società operative, abituate a muoversi senza rendere conto troppo alla holding capogruppo.

mauro morettimauro moretti


Linea Un uomo solo al comando, con posizioni di staff e al vertice delle attività operative profondamente rinnovate. La campagna acquisti è stata in Ferrovie dello Stato, che Moretti ha guidato a lungo. Altre sono promozioni interne.

 

Proprio dalle Fs sono arrivati due manager che occupano posizioni chiave di staff: Domenico Braccialarghe (a cui fanno capo Risorse umane e Organizzazione) e Andrea Parrella (Legale, affari societari e compliance), più Federico Fabretti (Relazioni esterne, comunicazione e rapporti istituzionali). Il primo, con una lunga carriera in Ferrovie, è considerato più fedele a Moretti dei fedelissimi. Parrella, che all' inizio della carriera professionale aveva già fatto una breve comparsa in Finmeccanica, deve dipanare le implicazioni giuridiche della riorganizzazione seguita allo scioglimento delle società operative, con risvolti non banali.

marco_di_capuamarco_di_capua


Un quarto ex Fs, che però vi ha lavorato in passato e per poco tempo, è il capo dell' internal audit, Marco Di Capua, allevato in Guardia di Finanza e proveniente dall' Agenzia delle Entrate. A lui tocca un compito che l' amministratore delegato considera prioritario: vigilare perché non vengano ripetuti errori del passato.


Completano le funzioni chiave di staff due conferme di manager Finmeccanica, che sono i principali collaboratori scelti da Moretti: Giovanni Soccodato, l' uomo delle strategie, e Gian Piero Cutillo, responsabile di amministrazione, finanza e controllo.

domenico braccialarghedomenico braccialarghe


Soccodato cresce come analista strategico nell' epoca in cui il numero uno di Finmeccanica era Pier Francesco Guarguaglini, come raccordo tra le società operative e la holding. Non è, invece, particolarmente esperto d' industria manifatturiera, né di altre funzioni che gli sono state assegnate: il marketing e, soprattutto, il commerciale. Al contrario nell' area finanza viene dato atto a Cutillo di essere partito bene eseguendo al meglio le indicazioni date da Moretti, che gli ha chiesto di ridurre l' indebitamento di gruppo e spostare i debiti a breve in debiti a medio e lungo termine.

daniele romitidaniele romiti


Dimostrazioni di efficienza che dovranno confermare i responsabili delle attività operative, pur avendo perso i galloni di amministratore delegato. Tra gli incarichi di maggior peso spicca la conferma di Daniele Romiti in AgustaWestland, gli elicotteri, che portano in dote larga parte dei profitti di gruppo. Romiti, che non ha alcuna parentela con il più famoso Cesare, capo storico della Fiat, è cresciuto alla scuola di Amedeo Caporaletti, il grande vecchio di Agusta, uscito di scena per raggiunti limiti di età.

 

Dicono di Romiti che è un eccellente direttore generale operativo, perfetto conoscitore dell' organizzazione degli stabilimenti. Poi, il suo capo, Bruno Spagnolini è stato travolto dall' inchiesta avviata dalla magistratura di Busto Arsizio per corruzione internazionale e false fatturazioni, finita con l' assoluzione in Corte d' Appello. E Romiti ha fatto il grande salto per il quale gli sono richieste competenze aggiuntive in marketing, vendite, network di relazioni.

Fabrizio Giulianini Fabrizio Giulianini


Confermato anche Fabrizio Giulianini in Selex, l' area dell' elettronica per la difesa e sicurezza, secondo pilastro del gruppo, manager di valore, capace perfino di dialettica con Moretti.

 

Il mondo Selex, tuttavia, è in via di riorganizzazione mentre a Filippo Bagnato, che ha sostituito Giuseppe Giordo, l' ex amministratore delegato di Alenia Aermacchi, è stato chiesto di concentrarsi sull' aeronautica mettendo a frutto l' esperienza di manager esperto, recuperato dopo essere andato in pensione. Per tutti un riferimento solido è il presidente del gruppo, Giovanni De Gennaro, l' ex capo della Polizia che, dopo qualche incertezza iniziale, risulta in buona armonia con l' amministratore delegato.

 

 

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…