CI HA FATTO UN “AMAZON” COSÌ - VENT’ANNI FA NASCEVA IL COLOSSO DI JEFF BEZOS CHE HA RIVOLUZIONATO IL COMMERCIO ONLINE CON LE SUE CONSEGNE RAPIDE, LE ABITUDINI DEI LETTORI CON IL KINDLE E L’INTERO BUSINESS DEI LIBRAI

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Alberto Mingardi per “la Stampa”

 

AMAZON CONSEGNA CON I DRONI AMAZON CONSEGNA CON I DRONI

Il tempo vola quando si legge. Nel luglio di vent’anni fa Amazon.com vendeva il suo primo libro. Oggi festeggia due decenni sulla scena. Possiamo unirci alle feste, o al contrario è il caso di vestirci a lutto? Ursula K. Le Guin, grande scrittrice di fantascienza, invita a boicottare Amazon. Colpa del sito è tener ben oliata la «macchina dei bestseller», roba che sta alla letteratura come i cheeseburger all’alta cucina. Peccato che il libro di cassetta esistesse prima dell’azienda di Jeff Bezos: e temiamo esisterà anche dopo, quando qualche suo concorrente l’avrà resa obsoleta.

AMAZON CONSEGNA CON I DRONI AMAZON CONSEGNA CON I DRONI

 

In Italia contro Amazon abbiamo fatto persino una legge, che fissa al 15% il massimo dello sconto praticabile sui libri, per tutelare le librerie dallo «sconto selvaggio». Come Uber che mette in crisi i taxi, Amazon rappresenta un caso da manuale di «distruzione creatrice». Una libreria in cui c’è tutto e che garantisce consegne rapide e veloci pare fatta apposta per riservare alle altre la fine dei dinosauri.

MAGAZZINO AMAZON IN INGHILTERRA MAGAZZINO AMAZON IN INGHILTERRA

 

E’ straordinario quanto poco «distruttiva» sia stata sin qui l’impresa di Seattle. Amazon ci consiglia acquisti sulla base dei nostri gusti e presenta, per ognuno di essi, le recensioni degli utenti. Il bravo libraio di paese raccomanda un saggio ai suoi clienti perché si rammenta di quelli che ha già venduto loro, e tiene a portata di mano i ritagli di giornale che segnalano questo o quel romanzo. Il successo di Amazon non sta nell’aver radicalmente cambiato la nostra esperienza di clienti di librerie. E’ vero il contrario. Il negozio si dematerializza, diventa una «App», ma noi possiamo comportarci esattamente alla maniera di sempre. Ha un catalogo infinito però è una libreria come tutte le altre.

MAGAZZINO AMAZON IN INGHILTERRA MAGAZZINO AMAZON IN INGHILTERRA

 

Negli Anni Novanta, il mercato del libro è stato scosso dai colossi della distribuzione: enormi catene, ora periclitanti, che hanno trasformato i librai in commessi. In quei negozi non c’era tutto, ma c’erano senz’altro più cose che nelle vecchie rivendite. In compenso, nel nitore di quei bei saloni, fra pile di gialli e cataste di dvd, la libreria ha smarrito il suo carattere. Amazon, che pure vende anche rasoi elettrici e caricabatterie, prova a restituirglielo.

 

MAGAZZINO AMAZON IN INGHILTERRA MAGAZZINO AMAZON IN INGHILTERRA

Ha fiocinato le grandi rivendite: è un dato di fatto. Ma le piccole scoprono in essa un potenziale alleato. Soprattutto i negozi di libri usati con l’e-commerce che riescono ad avvicinare potenziali acquirenti di tutto il mondo. Questo non significa che il piccolo commercio non soffra. Tuttavia Internet può essere un’occasione di riscatto.

 

MAGAZZINO AMAZON IN INGHILTERRA MAGAZZINO AMAZON IN INGHILTERRA

Oggi Amazon offre un incredibile servizio di print on demand: l’editore consegna il suo manoscritto, il negozio on line lo stampa e recapita in pochi giorni, a fronte di una percentuale di poco più elevata di quella che abitualmente percepiscono distributore e libraio. Per i micro editori è una manna.

 

Col Kindle, Bezos si è inventato un libro elettronico che assomiglia a un libro anche nel bianco della carta. Ai puristi farà sempre storcere il naso ma il risultato è un aumento delle possibilità di lettura, non la fine dei volumi cartacei. Il libro elettronico è per lettori «forti», che comprano sia carta che bit.

Kindle Amazon Kindle Amazon

 

Molto spesso tendiamo a immaginare l’innovazione come un cambiamento rivoluzionario. C’è chi vorrebbe decuplicare la spesa, pubblica e privata, in ricerca e sviluppo, nella speranza che, finanziando chiunque, qualcuno trovi un coniglio nel suo cilindro. Non dovremmo mai dimenticarci che l’innovazione buona è quella che produce benefici per il consumatore. E’ quello il suo scopo: renderci la vita un po’ più facile. Amazon l’ha fatto egregiamente, tanti auguri Amazon.

 

VILLA A BEVERLY HILLS DI JEFF BEZOS DI AMAZON VILLA A BEVERLY HILLS DI JEFF BEZOS DI AMAZON

 

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