singer

VITA, SOLDI E BATTAGLIE DI PAUL SINGER, L’AVVOLTOIO DEL FONDO ELLIOTT CHE TRA DUE GIORNI PROVERÀ A PRENDERSI TIM. E POI RIVENDERÀ (A CHI?) QUANDO LE AZIONI SARANNO CRESCIUTE ABBASTANZA - REPUBBLICANO MA ANTI-TRUMP, CONSERVATORE MA PRO-GAY DA QUANDO IL FIGLIO HA FATTO COMING OUT, HA VINTO QUASI TUTTE LE BATTAGLIE CON MODI SPICCI E PELO SULLO STOMACO. HA PERSO CONTRO SAMSUNG, MA POI IL DESTINO SI È ABBATTUTO SULLA DINASTIA COREANA…

 

Mario Platero per ‘La Stampa

paul singer

 

 

Difficilmente Paul Singer, capo del fondo Elliott, perde una partita: duro, spregiudicato, tenace, si è trovato in situazioni ben più difficili, drammatiche e pericolose del confronto con Bolloré su Tim. Singer è un repubblicano anti Trump. Uomo imprevedibile, è il Presidente del Manhattan Institute, un centro studi conservatore, ma è favorevole ai matrimoni gay (dopo che il figlio gli ha rivelato a 21 anni di esserlo).

 

La misura della sua tenacia l' abbiamo da un braccio di ferro di 15 anni con il governo argentino in default sul debito. Singer chiedeva un rimborso del suo debito sovrano più elevato del 30% offerto ai creditori. Com' è riuscito a farsi ascoltare?

 

Un giudice ha accolto la richiesta di sequestro di tre navi da guerra argentine all' ormeggio in Ghana, con tanto di equipaggio a bordo, come garanzia delle obbligazioni governative! Le navi sono poi state rilasciate, ma la Presidente Cristina Fernandez Kirchner si è dimessa, è stata incriminata per corruzione e il nuovo governo ha accettato di ripagare circa 2,4 miliardi di dollari al fondo Elliott (il 70% del valore nominale).

GORDON SINGER

 

C' è da dire che molte cose sono cambiate. L' attivismo di un fondo è oggi percepito come una delle tante incognite della vita aziendale con cui confrontarsi in modo costruttivo (un esempio recente in America riguarda il cambio della guardia a Tiffany). Ma è la partita Tim in Italia che segna una svolta: non è usuale che un fondo attivista come Elliott, si trovi allineato, anzi, alleato, con interlocutori istituzionali.

 

La convergenza è evidente. Assogestioni ha rinunciato a presentare consiglieri indipendenti e si dà per scontato che i suoi associati voteranno per la lista Elliott. Cassa Depositi e Prestiti, ispirata dal governo, ha acquistato un pacchetto del 5% per appoggiare Elliott. Il fondo ha organizzato una squadra legale che include Gianni Origoni e lo studio Erede e finanziaria che include soprattutto Vitale e Associati ma si appoggia anche ad altri consulenti inclusa banca Imi e ha proposto consiglieri indipendenti tutti italiani.

 

GORDON SINGER CON L ATTRICE MELISSA LEO AL PARTY WEINSTEIN

Anche se Elliott dovesse vincere, come è probabile, il confronto nell' assemblea di Tim, convocata per il 4 di maggio, ci sono tre partite strategiche da tenere sotto controllo. La prima riguarda appunto i movimenti di questi giorni, in preparazione dell' assemblea. Ieri Elliott ha già risposto all' annuncio di domenica dell' attuale ad Amos Genish: se Vivendi dovesse perdere si ritirerà. «Manterremo invariato il piano industriale e vogliamo lavorare con Genish» ha risposto in sostanza il fondo americano anche per rassicurare alcuni fondi preoccupati da una possibile uscita di Genish.

 

paul singer

La seconda partita riguarda il dopo, visto che, anche in caso di vittoria, gli interessi di Elliott e degli altri protagonisti istituzionali italiani potrebbero divergere. La terza riguarda una prospettiva più lontana: gli assetti del mercato delle telecomunicazioni in Europa: è possibile un ingresso in campo di Deutsche Telekom? Anche dopo l' operazione di fusione fra T-Mobile (controllata da DT) e Sprint, annunciata a New York ieri mattina, l' azienda tedesca ha una forte liquidità. Ma questi sono scenari lontani. Nell' immediato, guardando al dopo voto, occorre considerare la storia e la natura del fondo Elliott. L' interesse immediato?

 

paul singer fondo elliott

Realizzare un profitto per poter uscire. Non può sfuggire che dopo l' annuncio della scesa in campo di Elliott il titolo Tim è salito del 20%. Un aumento di un altro 20 o 30% da qui a prossimi 12 mesi in caso di vittoria è considerato possibile dagli analisti a New York. A quel punto, dicono, il pacchetto Elliott del 10% potrebbe essere ricollocato sul mercato o venduto ad azionisti singoli. Molto meglio dunque la strada della collaborazione perché dal conflitto non c' è molto da guadagnare.

 

Il fondo Elliott non ha avuto difficoltà a scendere in campo contro il Venezuela e il Perù, due governi notoriamente «difficili» e pericolosi; sul piano interno ha messo in difficoltà persino Warren Buffett e John Hess che guida l' omonima grande azienda petrolifera.

 

 Singer, 74 anni, si forma come avvocato e lancia il suo fondo nel 1977 quando si accorge di poter sfruttare a suo vantaggio situazioni difficili o fallimentari di aziende, grazie all' aiuto dei tribunali o alla mobilitazione di azionisti delusi.

paul singer

 

I suoi metodi sono spicci, il suo carattere determinato, aperto ai giovani ma ossessionato dalla privacy. Ha i suoi uffici a New York sulla 57esima strada, nello stesso palazzo dove la celebre Marlborough Gallery ha esposto nello spazio pubblico una serie di straordinarie sculture. Ma Singer, anzi Paul Elliott Singer, ha fatto costruire una copia identica dei cinque piani a New York in New Jersey perché, dice, non si sa mai.

 

paul singer

Ha scelto il suo secondo nome per battezzare il fondo che oggi dà lavoro a 400 persone, ha uffici un po' dappertutto, con le attività europee gestite da Londra dal figlio Gordon. Vanta un rendimento record di poco superiore al 13% all' anno per gli ultimi 40 anni! Anche per questo la sua raccolta oggi supera i 40 miliardi di dollari. Soprattutto ha impostato una filosofia, quella di fare tutto il possibile per tutelare gli interessi degli azionisti. E tutto vuol dire davvero tutto.

 

In un caso, contro la Arconic, una grande azienda aerospaziale con cui si era aperta una battaglia, ha speso 3 milioni di dollari per inviare a decine di migliaia di piccoli azionisti un piccolo video di 4 minuti insieme alle carte per il voto in assemblea. Il video raccontava le inefficienze dell' azienda sotto al guida del suo amministratore delegato Klaus Kleinfeld «il peggiore in base ai dati di tutte le azienda dell' S&P 500». E' noto che Elliott usa agenzie di investigazione private e lancia i suoi attacchi solo dopo mesi di lavoro e di ricerca accurata, intervistando come nel caso dell' attacco alla Emc (poi assorbita da Dell) addirittura 700 persone!

 

bollore de puyfontaine

Kleinfeld ha provato a contrattaccare in modo goffo inviando velati ricatti a Singer e ha così segnato la sua condanna: il suo stesso consiglio lo ha licenziato e ha invitato Elliott a collaborare per la ricerca del nuovo ad. Per alcuni la vicenda prova quanto sia difficile usare le maniere forti contro un attivista come Elliott. Il suo approccio ha fatto scuola, ha formato giovani che perseguono per conto dell' azienda decine di operazioni, solo l' anno scorso ne ha aperte 19.

 

Non sempre vince, una delle rare sconfitte è arrivata in Sud Corea, in un' operazione obiettivamente troppo rischiosa: si è messo direttamente contro la famiglia Lee che ha fondato e che controllava la Samsung. Il gruppo gli ha tagliato la strada usando anche manifestini che mostravano il volto di Singer con un becco da avvoltoio, paragonabile a una caratterizzazione antisemita. L' assemblea degli azionisti Samsung ha bocciato l' istanza di Singer. Ma anni dopo sono emerse prove di collusione di Lee con il governo di allora anche per bloccare quell' operazione. L' anno scorso il governo è caduto, Lee è stato incriminato per corruzione ed è finito in carcere!

AMOS GENISH2

 

Morale? In uno scontro con attivisti che spesso raccolgono le simpatie di associazioni di azionisti come la Institutional Shareholders Services o Glass Lewis è sconsigliabile scegliere la strada del confronto pubblico. Singer attaccherà sempre quel tipo di establishment imprenditoriale colpevole di sfruttare a proprio vantaggio e a danno degli azionisti di minoranza una posizione di controllo del consiglio. Secondo Elliott è il caso di Bolloré: basta leggere il documento di 37 pagine pubblicato nel sito (www.transformingtim.com) dedicato a questa partita italiana che resterà chiave per molti equilibri, istituzionali e di mercato.

Lee Jae yongLee Jae-Yong SAMSUNGJAY LEE FIGLIO DEL FONDATORE DI SAMSUNG LEE KUN HEElee kunhee samsung lee kun hee park geun hye con jay y lee di samsung

 

Ultimi Dagoreport

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...

giuseppe conte giorgia meloni elly schlein

DAGOREPORT – SCHLEIN E CONTE SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE, SCIORINANDO UNA MINCHIATA DOPO L'ALTRA – PEPPINIELLO SCRIVE UNA LETTERA A “REPUBBLICA” NELLA QUALE, PRENDENDO FISCHI PER FIASCHI, RINNEGA LA ''CULTURA WOKE'': UN CALCIONE A ELLY, CHE HA COSTRUITO LA SUA ASCESA POLITICA SUL WOKISMO – PER FAR CAPIRE A CONTE CHE LA PRIMA VOCE DEL CENTROSINISTRA E' IL LEADER DEL MAGGIORE PARTITO, ANCHE ELLY SCRIVE A "REPUBBLICA" PER INVITARE MELONI A CERCARE INSIEME SOLUZIONI PER LA CRISI ENERGETICA - UNA MOSSA CHE SI È RIVELATA UN DOPPIO BOOMERANG: LA DUCETTA FURBETTA L’HA SBERTUCCIATA E CONTE, COME REAZIONE, HA INGRANATO LA QUINTA SULLO STOP AGLI AIUTI ALL’UCRAINA - E NESSUNO DEL PD GLI HA REPLICATO CHE IL NOSTRO SOSTEGNO A KIEV, DAL 2022 A OGGI, E' STATO DI TRE MILIARDI, CIOE' 50 EURO PRO-CAPITE PER OGNI ITALIANO. UNA CIFRA NOTEVOLMENTE PIÙ BASSA DEI 230 EURO PRO CAPITE DELLA GERMANIA O DEI 206 EURO DELLA GRAN BRETAGNA, MA ANCHE DEI 90 EURO DELLA FRANCIA... 

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?