VIVA IL MONOPOLIO! ALITALIA SI FONDERÀ CON BLUE PANORAMA E WIND JET (SARÀ FELICE IL MINISTRO AIRONE PASSERA) - BORSE DEBOLI, MILANO -0,5% - SPREAD RISALE A 428 - FED: TASSI BASSI FINO A TUTTO IL 2014 - UE: DECIDEREMO SULLA FUSIONE DELLE BORSE DI NY E FRANCOFORTE - CDP: SEMPRE PIÙ UTILI - FONSAI, SABATO IL CDA SU UNIPOL - CONFINDUSTRIA NOMINA I 3 SAGGI CHE DECIDERANNO IL PRESIDENTE (RIELLO SI CANDIDA) - BERTOLONE LASCIA FINMECCANICA - APPLE SUPERA EXXON IN BORSA - IL QATAR TRA UNICREDIT E PORTO CERVO - GASDOTTO NABUCCO, CALA IL SIPARIO?...


1 - ALITALIA AVVIA INTEGRAZIONE CON BLUE PANORAMA E WIND JET
(LaPresse) - Il consiglio di amministrazione di Alitalia-Compagnia Aerea Italiana ha avviato il processo per l'integrazione con la compagnia Wind Jet, facendo seguito al memorandum of understanding sottoscritto il 20 gennaio, e con la compagnia Blue Panorama Airlines, sulla base del memorandum of understanding sottoscritto oggi dalle due società. E' quanto emerge da una nota di Alitalia, che sottolinea che le successive fasi verranno sottoposte ad autorizzazione dell'Antitrust e portate in approvazione agli organi statutari delle due società.

2 - BORSA, SPREAD BTP-BUND CHIUDE IN RIALZO A 428,6 PUNTI BASE
(LaPresse) - Chiude a 428,6 punti base lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, in rialzo rispetto a ieri, quando ha terminato gli scambi a 417,5 punti. Il rendimento dei buoni del Tesoro italiani con scadenza decennale è al 6,22% sul mercato secondario.

3 - BORSA, LA GIORNATA: BORSE DEBOLI, A MILANO BALZO LUXOTTICA
(LaPresse) - Le Borse europee falliscono il tentativo di recupero nel finale. A Milano, che chiude in moderato calo, con il Ftse Mib che cede lo 0,56% a 15.840,24 punti e il Ftse All-Share che perde lo 0,59% a 16.770,89 punti, respirano le banche. Raffica di acquisti su Banco Popolare (+11,69 a 1,185 euro), Banca Montepaschi (+7,83% a 0,2932 euro), Popolare di Milano (+2,2% a 0,3996 euro), Unicredit (+1,28% a 3,8 euro), Ubi Banca (+3,34% a 3,462 euro) e Bper (+0,49% a 6,12 euro). Di segno opposto, invece, Intesa Sanpaolo (-0,34% a 1,448 euro) e Mediobanca (-1,82% a 4,914 euro).

Domani il direttore generale dell'Iif, Charles Dallara, sarà ad Atene per riprendere il negoziato sul debito sovrano. La Borsa greca chiude in rialzo del 4,81% a 737,26 punti sulla possibilità che si arrivi a una soluzione del negoziato. Oggi il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha avvertito che serve una riforma della governance europea dopo che, con la crisi, l'attuale assetto ha mostrato tutti i suoi limiti. In questo contesto, chiusura sotto la parità per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra lascia lo 0,5% a 5.723 punti, il Dax di Francoforte sale dello 0,04% a 6.421,85 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un calo dello 0,31% a 3.312,48 punti.

Nel paniere principale in forte rialzo Luxottica (+3% a 24,69 euro), dopo in scia ai dati preliminari sul fatturato 2011 che mostrano un rialzo delle entrate del 7,3% a 6,22 miliardi di euro. Balzo anche per Diasorin (+7,07% a 23,02 euro). Anche il cda di Tod's ha approvato oggi i dati preliminari sui ricavi: il fatturato consolidato del 2011 ammonta a 893,7 milioni di euro, con una crescita del 13,5% rispetto all'anno precedente. Il titolo del gruppo guidato dall'amministratore delegato e presidente, Diego della valle, cade però del 4,73% a 66,5 euro.

Tra gli industriali in lieve calo la galassia Agnelli, con Fiat (-0,22% a 4,564 euro), Fiat Industrial (-0,13% a 7,94 euro) e la holding Exor (-0,74% a 17,4 euro). Oggi gli analisti hanno diffuso il consensus per il gruppo Fiat, indicando un utile della gestione ordinaria a 2,37 miliardi di euro per l'esercizio 2011. Tra gli altri, sulla parità Finmeccanica a 3,54 euro, mentre è in lieve rialzo Pirelli (+0,21% a 7,155 euro). Sale anche Prysmian (+1,24% a 11,44 euro). Giornata di vendite per Telecom Italia, che lascia il 2,47% a 0,769 euro, ancora sulle voci di un possibile prossimo taglio del dividendo di esercizio. Ieri sera, con una nota, il gruppo ha precisato che la scelta sulla cedola sarà presa nel cda di marzo e che il mantenimento del rating è prioritario.

4 - FED: TASSI ECCEZIONALMENTE BASSI ALMENO FINO A TUTTO IL 2014
Radiocor - L'economia americana e' 'in modesta espansione, nonostante un certo rallentamento della crescita globale', motivo per cui la Federal Reserve prevede di proseguire con una politica 'altamente accomodante'. La Banca Centrale, che ha optato per un nulla di fatto sul costo del denaro al termine della prima riunione del 2012, prevede ora che i tassi di interesse resteranno 'a livelli eccezionalmente bassi almeno fin verso la fine del 2014'. Come si legge nel comunicato, secondo la Fed 'i problemi dei mercati finanziari globali continuano a rappresentare un rischio significativo per le prospettive dell'economia'.

5 - NYSE-DEUTSCHE BOERSE: ALMUNIA, NESSUN RINVIO, DECISIONE UE L'1/2
Radiocor - Bruxelles, 25 gen - Non ci sara' un rinvio da parte della Commissione europea della decisione sulla fusione Nyse-Euronext-Deutsche Boerse. Lo ha dichiarato il responsabile dell'antitrust, Joaquin Almunia. 'La decisione sara' presa il primo febbraio prossimo'. Almunia, naturalmente, non ha risposto alla domanda sul contenuto di tale decisione, ma l'attesa e' che la decisione sia negativa. La Commissione europea riterrebbe insufficienti le proposte di cessione di una parte delle attivita' di derivati da parte di Nyse e Deutsche Boerse.

6 - CDP: UTILE NETTO IN CRESCITA NEL 2011, MOBILITATE RISORSE PER 16,5 MLD
(LaPresse) - Il 2011 dovrebbe chiudersi con un utile netto in aumento rispetto agli 1,7 miliardi di euro del 2010. E' quanto afferma la Cassa depositi e prestiti, il cui cda ha esaminato le stime preliminari sui risultati del 2011. La raccolta postale netta di competenza Cdp, spiega la società in una nota, è risultata positiva per circa 7 miliardi di euro, pur in rallentamento rispetto all'esercizio 2010 (quando si era attestata a +14 miliardi di euro). Nel corso del 2011, Cdp ha inoltre utilizzato forme di raccolta non garantita per oltre 2 miliardi di euro. Lo scorso anno la Cassa ha mobilitato risorse per un ammontare complessivo di 16,5 miliardi di euro, in crescita del 41% rispetto all'esercizio precedente: si tratta del massimo livello raggiunto dalla trasformazione in Spa.

7 - FONSAI: CDA PREMAFIN CONVOCATO PER DECIDERE SU PROPOSTA UNIPOL
Radiocor - Comunicazioni del presidente, decisioni inerenti alla proposta Unipol e deliberazioni conseguenti, designazione di advisor e studi legali. Sono, come risulta a Radiocor, i temi all'ordine del giorno del consiglio di amministrazione di Premafin, convocato per sabato 28 alle 16,30. Non compare quindi esplicitamente la voce 'aumento di capitale', che sara' funzionale alla sottoscrizione della ricapitalizzazione della controllata FonSai.

8 - BPM: GRUPPO LIGRESTI HA INVESTITO 57,5 MLN NEL CONVERTENDO
Radiocor - Ammonta a 57,5 milioni l'investimento complessivo delle societa' della galassia Ligresti nel bond convertendo emesso della Banca Popolare di Milano nel 2009 e convertito in azioni a fine 2011. Nel dettaglio, secondo quanto risulta a Radiocor, Fondiaria-Sai aveva in portafoglio 250mila obbligazioni e Milano Assicurazioni 325mila. Il totale e' quindi di 575mila titoli, ognuno da 100 euro, per un controvalore complessivo di 57,5 milioni. In capo al gruppo FonSai risultava quindi il 14,2% dei 406 milioni raccolti complessivamente da Bpm con il convertendo. L'investimento emerge dal verbale dell'assemblea degli obbligazionisti della banca.

9 - CONFINDUSTRIA: NOMINATI 3 SAGGI...
(ANSA) - La giunta di Confindustria ha nominato la Commissione dei tre saggi che, nei prossimi 45 giorni, sonderanno il sistema per far emergere le candidature alla prossima presidenza da presentare alla giunta di maggio. Sono Luigi Attanasio e Antonio Bulgheroni (che avevano gia' svolto questo ruolo nelel tornate che avevano portato all'elezione di Luca Cordero di Montezemolo nel 2004 e di Emma Marcegaglia nel 2008) e Catervo Cangiotti.

Nel corso della giunta l'imprenditore veneto riello si è candidato ufficialmente alla successione della Marcegaglia.

10 - FINMECCANICA: BERTOLONE LASCIA IL GRUPPO, VERSO PRESIDENZA AIAD
Radiocor - Giovanni Bertolone lascia Finmeccanica, dove attualmente ricopriva l'incarico di direttore centrale Operazioni. L'ufficializzazione, come app rende Radiocor, e' arrivata lo scorso 19 gennaio con un ordine di servizio della societa' in cui si spiega che la responsabilita' dell'unita' organizzativa che a lui faceva capo e' stata affidata ad interim al direttore generale Alessandro Pansa, da cui lo stesso Bertolone funzionalmente dipendeva. Lascia il gruppo cosi' uno dei top manager dell'era Guarguaglini. Bertolone, infatti, e' stato amministratore delegato di Alenia Aeronautica da febbraio 2005 a giugno 2010, dopo un'intera carriera sostanzialmente spesa all'interno della holding di aerospazio e difesa. Per Bertolone si profila a breve, sempre secondo quanto si apprende, un nuovo importante incarico come presidente dell'Aiad, la Federazione che riunisce le aziende del settore dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza.

11 - APPLE SUPERA EXXON PER CAPITALIZZAZIONE MERCATO: È PRIMA SOCIETÀ USA
(LaPresse/AP) - Apple ha superato Exxon per capitalizzazione di mercato, diventando la prima società degli Stati Uniti per valore. All'avvio degli scambi a Wall Street le azioni Apple hanno guadagnato circa il 7% portando il valore del gruppo a 448,79 miliardi di dollari, contro un ribasso dell'1% di Exxon la cui capitalizzazione di mercato si aggira intorno a 413 miliardi di dollari. Il risultato arriva dopo una trimestrale da record della società di Cupertino, diffusa ieri. È la seconda volta che Apple sorpassa Exxon, in testa dal 2005. Il primo sorpasso era avvenuto ad agosto, ma poi Apple era tornata in seconda posizione.

12 - CRISI: GATES, DOVREI PAGARE PIU' TASSE
(ANSA) - Bill Gates e' convinto di dover pagare piu' tasse. I ricchi - ha detto alla Bbc l'uomo che ha perso il titolo di piu' ricco del mondo avendo speso miliardi di dollari in filantropia - dovrebbero contribuire con una porzione maggiore del loro reddito al risanamento del deficit americano. Il presidente Barack Obama ha appena rilanciato la cosiddetta 'regola Buffett' (dal nome del miliardario che l'ha proposta) di una tassa di minimo il 30% su chi guadagna oltre 1 mln di dollari l'anno.

13 - UNIPOL-FONSAI: IL PALADINO DI PIETRO ABBANDONA I PICCOLI SOCI

Da "il Giornale" - mentre prosegue l'iter di fusione tra unipol e fonsai, si moltiplicano i canali della protesta dei piccoli azionisti. nel caso della compagnia bolognese, le lamentele riguardano l'aumento di capitale, mentre i soci di minoranza di fonsai chidono l'opa. fioccano, così, le mail alle coop che attraverso finsoe sono socie di riferimento di unipol; come quelle alle authority, alla stampa e ai politici.

Ed è proprio in questo campo che sembra che i piccoli abbiano dovuto sopportare un'amara delusione: contattato via email Antonio Di Pietro, avrebbero ricevuto una risposta automatica che sottolineava che la campagna per i tesseramenti 2012 è aperta e li invitava a entrare a far parte della community dell'Italia dei Valori.

14 - IL QATAR DI CASA TRA PIAZZA CORDUSIO E PORTO CERVO
Da "il Giornale" - «Amo la Sardegna ma se non mi fanno più investire trasferirò il mio business altrove». Così parlò Tom Barrack, il miliardario Usa proprietario degli hotel in Costa Smeralda che furono dell'Aga Khan,dopo che il Tar aveva bloccato i lavori di ristrutturazione di uno dei resort extralusso, nel maggio scorso. Promessa mantenuta: il magnate avrebbe già venduto la maggioranza agli arabi del Qatar che l'estate scorsa hanno comprato il 14,4% da Unicredit.

La banca rimane creditrice di Barrack che deve restituire 250 milioni entro marzo. Il conto potrebbe essere ora saldato dall'emiro. Che pare stia anche facendo shopping di azioni Unicredit sulla scia del fondo Aabar di Abu Dhabi. Inverno a Piazza Cordusio, estate a Porto Cervo.

15 - NABUCCO, ULTIMO ATTO. CALA IL SIPARIO SUL SUPERTUBO
S.Agn. per il "Corriere della Sera" - Cala il sipario sul Nabucco? Se si dà retta alle indiscrezioni che si inseguono ormai da qualche settimana mancherebbe solo un annuncio ufficiale dei componenti del consorzio per mettere la parola «fine» a un'opera peraltro mai messa in scena: il gasdotto benedetto dall'Unione Europea per portare verso Occidente il gas naturale dal mar Caspio. Il cosiddetto «Corridoio Sud» attraverso la Turchia e i Balcani. Un'intesa di massima siglata nel 2002 a Vienna e festeggiata dai cinque soci originari (poi diventati sei) assistendo, appunto, al Nabucco di Giuseppe Verdi.

Oggi, sempre a Vienna, si aprirà la Conferenza europea del Gas ed è probabile che la questione emerga con forza. Nei fatti, dopo l'accordo di Santo Stefano tra la turca Botas e l'azera Socar, il «Corridoio Sud» sembra prendere tutt'altra forma. Turchi e azeri hanno dato vita al Tanap, Trans anatolian gas pipeline, un progetto di tubo nuovo di zecca (nelle intenzioni) che dovrebbe trasportare il gas naturale del giacimento caspico di Shah Deniz 2 verso l'Europa.

Ora, a corteggiare i soci del Tanap e a contendersi lo sbocco verso il mar Adriatico del famigerato Corridoio sono la joint venture italo-greca Itgi (composta da Edison e Depa), e il consorzio Tap, che ha invece per soci la norvegese Statoil, la svizzera Egl e la tedesca E.On-Ruhrgas. La Statoil è anche azionista (con Bp) del giacimento di Shah Deniz. La storia continua.

16 - IL PARADOSSO DI VERIZON: VENDE BENE MA CHIUDE IN PERDITA
Giu. Fer. per il "Corriere della Sera" - Due paradossi per Verizon. La società telefonica americana ha chiuso il quarto trimestre del 2011 con una perdita di 2,02 miliardi di dollari rispetto a un utile netto di 2,64 miliardi di un anno fa, soprattutto a causa degli oneri straordinari legati al fondo aziendale per le pensioni, peraltro già preannunciati. Ma ad erodere i margini del gruppo, ecco il secondo paradosso, sono state anche le grandissime vendite di smartphone: soltanto negli ultimi tre mesi dell'anno, Verizon, primo operatore mobile sul mercato Usa, ha venduto 7,7 milioni di smartphone, di cui 4,3 milioni di iPhone. La logica per i gruppi telefonici è infatti capovolta.

Più aumentano le vendite di telefonini, più si riducono i profitti nel trimestre, visto che le società sono solite sussidiare pesantemente gli acquisti dei cellulari per invogliare i clienti a sottoscrivere un abbonamento (normalmente biennale), puntando sul fatto di recuperare poi, attraverso la vendita dei servizi voce e dati, «l'investimento» iniziale nei due anni successivi. Così a fronte di un balzo del 13% dei ricavi della divisione wireless, a 18,3 miliardi di dollari, la maggiore crescita mai registrata in un singolo trimestre, il margine operativo è sceso del 23,7% mentre l'utile operativo è calato a 6,4 miliardi.

 

 

Passera alitaliaBlue PanoramaRocco Sabelli e Roberto Colaninnoevangelos-venizelosMARIO DRAGHI jpegBen Bernanke si fa un CamparialmuniaBORSA DI FRANCOFORTE GORNO TEMPINI Salvatore Ligresti Marcegaglia, Squinzi, PrestigiacomoAD FINMECCANICA GIUSEPPE ORSI Tim CookNUOVO CAMPUS DELLA APPLESTEVE JOBS E BILL GATESQatar Emiro Tamim Bin Hamad Al Thani gasdottoblackberry android iphone

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…