donald trump mad king - re folle

C’È UN “RE FOLLE” A CAPO DELLA PIÙ GRANDE DEMOCRAZIA AL MONDO – IL VOLTO DI TRUMP SULLE MONETE E SUI PASSAPORTI, UN COMIZIO AL POSTO DEL CONCERTO PER I 250 DALL’INDIPENDENZA STATUNITENSE, UN “COLOSSEO” NEL SOUTH LAWN DELLA CASA BIANCA: L’EGO SMISURATO DEL TYCOON NON HA PIÙ LIMITI E PROCEDE CON L'AUTOCELEBRAZIONE – “DOMANI”: “TRUMP VIRA VERSO UN REGISTRO DA FOLLE MONARCA SHAKESPEARIANO, CHE HA PERSO IL CONTROLLO DI SÉ. L’UNICO ARGINE CHE FINORA HA TENUTO È IL POTERE GIUDIZIARIO. TUTTO QUESTO ACCADE MENTRE IL PARTITO REPUBBLICANO DÀ ESPLICITI SEGNI DI RIBELLIONE SULLA GUERRA IN IRAN E MENTRE I SONDAGGI SULLA POPOLARITÀ..."

Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

LA MONETA DA UN DOLLARO CON DONALD TRUMP

Il processo di spettacolarizzazione delle follie dell’imperatore Trump non conosce soste, solo accelerazioni. Il presidente ha ordinato di cancellare la serie di concerti che nel Mall di Washington dovevano accompagnare la cavalcata celebrativa verso il 250esimo anniversario degli Stati Uniti, progressivamente disertati da artisti politicamente a disagio, e lo rimpiazzerà con il «più grande comizio di sempre», un «comizio che metterà fine a tutti i comizi».

 

Tutto quello che serve, ha spiegato, «siete voi, io, qualche relatore e la più grande musica mai suonata», e così ha lanciato sé stesso come headliner dell’evento, accompagnato dal produttore di hit patriottiche anni Ottanta più politicamente affidabile, Lee Greenwood, e dal solito Christopher Macchio che canta il Nessun dorma.

 

DONALD TRUMP MAD KING - RE FOLLE

[…]  La struttura sta crescendo rapidamente nel South Lawn della Casa Bianca, dove il 14 giugno – il giorno del suo ottantesimo compleanno, anche più importante del giorno dell’Indipendenza – si svolgerà la Ufc Freedom 250, una serata di combattimenti di arti marziali miste che vedrà fronteggiarsi il georgiano Ilia Topuria contro l’americano Justin Gaethje.

 

Sul prato è stata eretta una trionfale arcata di luci e telecamere ribattezzata “l’artiglio” e che Trump ha paragonato alla Torre Eiffel, lasciando intendere che potrebbe restare lì per sempre, accanto alla East Wing semidemolita dove forse sorgerà la sua sala da ballo, se le aule di giustizia lo permetteranno.

 

il passaporto con la faccia di donald trump 6

Si attendono novantamila persone e i lottatori, nei piani del presidente, usciranno dallo Studio Ovale per raggiungere l’ottagono. Il solo rifacimento del prato costerà settecentomila dollari. L'incontro andrà in onda in prima serata sulla Cbs, con una platea piena di amministratori delegati e celebrità varie. Così Trump avrà il suo personale Colosseo per celebrare le festività nazionali con un combattimento rituale.

 

Mentre allestisce l’arena, però, perde un pezzo del suo impero simbolico. A dicembre il consiglio del Kennedy Center, interamente nominato da lui, che si è anche autonominato presidente, aveva ribattezzato l’istituzione culturale tradizionalmente bipartisan “Donald J. Trump and John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts”.

 

moneta da un dollaro con l'immagine di trump

Il 29 maggio, giorno del compleanno di John Fitzgerald Kennedy, il giudice federale Christopher Cooper ha stabilito in una sentenza di novantaquattro pagine che l’operazione era illegale: «Il Congresso ha dato al Kennedy Center il suo nome, e solo il Congresso può cambiarlo».

 

Ha ordinato perciò di rimuovere il nome di Trump dalla facciata del palazzo, dalle insegne e dai siti entro due settimane, e ha bloccato la chiusura biennale per ristrutturazione che il presidente voleva far partire subito dopo le celebrazioni del 250esimo anniversario.

 

[…]

 

donald trump con il progetto della sala da ballo della casa bianca

Ma è sulla moneta che la pulsione da “Mad King” raggiunge la sua forma più pura, perché incidere il proprio volto sul denaro dello Stato è il gesto degli imperatori da quando esiste il conio. Il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha mostrato alla Casa Bianca il bozzetto di una banconota commemorativa da 250 dollari con la faccia di Trump.

 

Il Washington Post ha raccontato che due funzionari di nomina politica del dipartimento sono stati incaricati, già nell’autunno scorso, di portare avanti il progetto a fari spenti, aggirando gli ostacoli e piegando i regolamenti.

 

La legge vieta infatti di raffigurare una persona vivente sulla valuta, quindi prima andrebbe abrogata la norma. Ma il Tesoro ha fatto sapere che il progetto di riforma è pronto e in attesa del via libera del Congresso, mentre al Tesoro è stata trasferita in un altro ufficio, senza spiegazioni, la capa del dipartimento che si occupa della cartamoneta.

 

il passaporto con la faccia di donald trump 4

Una commissione di nominati di Trump ha anche approvato all’unanimità la produzione di una moneta d’oro da 24 carati con la sua effigie; è in lavorazione, nonostante le obiezioni del comitato consultivo della zecca, una moneta dollaro che lo ritrae di profilo su un lato e, sull’altro, col pugno alzato e la scritta “Fight, fight, fight”, il grido lanciato dopo l’attentato di Butler.

 

C’è anche in cantiere un passaporto commemorativo con il suo volto, il pass per i parchi nazionali, uno striscione con la sua faccia appeso sul dipartimento di Giustizia, il nome affisso non solo al Kennedy Center ma anche allo US Institute of Peace.

 

Ai cronisti che esprimevano perplessità su queste iniziative mentre gli americani soffrono per il caro energia e l’inflazione, Bessent ha risposto che non c’è «nulla di sconveniente» e che la questione è scollegata dal tema dei prezzi.

 

DONALD TRUMP MAD KING - RE FOLLE

Questi episodi sono parte del processo di conversione dello Stato e dei suoi simboli in protesi dell’ego trumpiano. Il 250esimo anniversario di una Repubblica nata in rivolta contro un sovrano e la sua corte aristocratica viene convertito in una parata personale che idealmente finisce con il passaggio sotto l’arco di trionfo, per il momento soltanto un progetto su carta e intelligenza artificiale.

 

La festa che dovrebbe celebrare il ripudio della monarchia finisce per somigliare a un’incoronazione. Alcuni dettagli non sono del tutto inediti – Calvin Coolidge, ad esempio, comparve da vivo sul mezzo dollaro del 1926 per i 150 anni dell’Indipendenza – ma nel caso di Trump si sta virando verso un registro da folle monarca shakespeariano, che ha perso senso della misura e controllo di sé.

 

DONALD TRUMP - GUERRA ALL'IRAN

Gli uomini di corte gareggiano nell’arte ignobile dell’adulazione, e dietro agli spettacoli che il presidente mette in piedi c’è una cruenta competizione di cortigianeria. L’unico argine che finora ha tenuto è il potere giudiziario.

 

Tutto questo accade mentre il Partito repubblicano dà espliciti segni di ribellione sulla guerra in Iran e mentre i sondaggi sulla popolarità si muovono in senso inverso rispetto ai prezzi dei beni di consumo. Persino i senatori del Gop si rifiutano di finanziare la sicurezza della sala da ballo. [...]

lavori per la nuova sala da ballo alla casa bianca 1

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO