2023libroportaluppi

CAFONALISSIMO A MISURA DUOMO - PORTALUPPI CHIAMA, MILANO RISPONDE! IN CINQUECENTO SI SONO SCAPICOLLATI PER FESTEGGIARE L’USCITA DEL LIBRO ‘’PIERO PORTALUPPI’’, L’ARCHITETTO CHE HA CAMBIATO CON I SUOI LAVORI LA FACCIA DELLA CAPITALE LOMBARDA - IN CASA DEGLI ATELLANI, IL GIOIELLO RINASCIMENTALE TRASFORMATO UN SECOLO FA DA PORTALUPPI, PIERO MARANGHI, CURATORE DELL’OPERA, HA ACCOLTO GIBERTO ARRIVABENE E BIANCA D’AOSTA, TOMMASO SACCHI E CHIARA BAZOLI, NICOLA PORRO E STEFANO BARTEZZAGHI, VERONICA ETRO E MARCO BALICH, BARNABA FORNASETTI E MICHELA MORO…

Foto di Alessandro Puppini e Beppe Gallo per Dagospia

 

piero maranghi, paolo gavazzeni

Cinquecento persone hanno festeggiato l’uscita del libro PIERO PORTALUPPI in Casa Degli Atellani, il gioiello rinascimentale nel cuore di Milano trasformato un secolo fa dall’architetto.  PIERO PORTALUPPI è un progetto a cura di Piero Maranghi e della Fondazione Piero Portaluppi, edito da SKIRA. 

 

tommaso sacchi

Celebrato negli anni Trenta, discusso e dimenticato nel dopoguerra, finalmente riscoperto oggi: Piero Portaluppi (1888-1967) è un sicuro protagonista dell’architettura italiana del Novecento. Un protagonista eclettico e agnostico, che si sottrae agli stili e alle scuole; il maestro dell’architettura elettrica, il gran borghese che ha cambiato con i suoi lavori la faccia di Milano. 

 

ildo damiano, amedeo peiron e amici

Fra i suoi progetti milanesi, pubblici e privati, si ricordano Villa Necchi Campiglio, il Planetario Hoepli, Casa Corbellini-Wassermann, il Palazzo con l’arco in corso Venezia, la sede della Società Filature Cascami Seta, Casa Radici-Di Stefano e l’Arengario, oggi sede del Museo del Novecento; oltre ai restauri di Casa degli Atellani, della Pinacoteca di Brera, di Santa Maria delle Grazie, e a numerose centrali elettriche lungo l’arco alpino, subito considerate simbolo della modernità. 

 

Ma Portaluppi non è stato solo un architetto, in vita ha interpretato con uguale passione molte parti: vignettista, viaggiatore, collezionista, enigmista, cineamatore, e altro ancora. Le sue 25 carriere, come le chiamava lui.

allegra e nicola porro

 

Avvistati all’evento in Corso Magenta, con Piero Maranghi, curatore del libro, Massimo Vitta Zelman, editore SKIRA, Tommaso Sacchi, Assessore alla cultura, Letizia Castellini, Presidente della Fondazione Piero Portaluppi: Nicola e Allegra Porro, Barnaba Fornasetti, Irene e Matteo Fabiani, Pietro Senaldi, Giulio e Claudia Sapelli, Clementina Scaroni, Veronica Etro, Marco Balich, Tito Canella, Anna Barassi, Benedetta Marietti, Pasquale Leccese, Ildo Damiani, Chiara Bazoli, Lucia Baresi, Chiara e Mattia Romano, Stefano Bartezzaghi, Camilla Baresani, Massimo Bernardini, Fabrizio Corallo, Valentina Da Rold, Michela Moro, Mario e Ippolita Martone, Giberto Arrivabene, Bianca d’Aosta, Giusi Valente, Omar Schillaci…

lucia baresi, tommaso sacchi, chiara bazoli

 

Edito da SKIRA, il libro PIERO PORTALUPPI segue, dopo vent’anni, il catalogo della grande mostra in Triennale a Milano che segnò l’inizio della rinascita critica dell’architetto. È un volume di 400 pagine con 200 foto di Ciro Frank Schiappa, un’intervista del regista Luca Guadagnino all’architetto Piero Castellini, nipote di Piero Portaluppi, un saggio inedito di Paolo Portoghesi, una biografia scritta da Jacopo Ghilardotti, un intervento di Annalisa Rossi. Il libro sarà disponibile online e in tutte le librerie a partire da venerdì 3 febbraio 2023, al prezzo di 90,00 euro.

gigliola castellini curieltoti melzi e renata prevostgrazia maria draganiclementina scaroni, piero maranghinicolo' castellini baldisserapiero maranghi, pasquale leccesepiero maranghi, barnaba fornasettifrancesca turati, aurora totaro, giulia facchinialessandro puppinistefano bartezzaghianna barassicarolina pacchionibartolomeo corsini, giuseppe calabicamilla puppinipiero maranghi, claudia e giulio sapelli, vincenzo maranghi, paolo gavazzenilibro piero portaluppitania rizzobenedetta marietti, piero maranghi, fatima e charlotte tavecchiorocco e rocio d'agostino, piero maranghi 2piero maranghi, nicolo' castellini baldisseragianluca e carolina pacchionigiberto arrivabene, bianca di savoia aosta, nicolo castellini, paolo gavazzenirocco e rocio d'agostino, piero maranghigiacomo paddeu, greta torresi, alessandro cotroneoclaudia sapelli, lia e stefano puppini, giulio sapellipaolo gavazzeni, marco balichomar schillaci, piero maranghi, giusi vIOLANTE, adriano pescettocamilla baresanimattia romanogianfranco bosisio, grazia maria draganimaddalena maranghi, pierre contartesepaolo gavazzeni, davide merettialessandro frigerio, piero maranghi, veronica etrolia maranghi puppini e stefano puppinigreta torresi, piero maranghiluca de nardoluigi de vecchi, raffaella tondinimassimo bernardinimatteo fabiani, irene grazioligiacomo paddeu, alessandro cotroneoclaudia e giulio sapelli, paolo gavazzeni1 libro piero portaluppiferruccio e giulia luppistefano bartezzaghi, valentina da roldpietro e greta senaldicasa degli atellani dettagliomarco balich e pietro della luciafabrizio corallodonatella chionetti, luca e sibilla morazzonigiulia maranghirosalba piccinnipiero maranghi, massimo vitta zelman, letizia castellini, tommaso sacchipubblicojozef gjurapiero portaluppi shoppergiulio pugnovalentino puppini, camilla puppini, claudia cesopaolo gavazzeni, ildo damianomassimo vitta zelman editore skiradavide merettiluca morazzoni, donatella chionetti, sibilla morazzoni, bea bertacco, alessandro frigeriotommaso sacchi, ottavia casagrande, leonardo piccinini, fabrizio corallochiara e mattia romanomatteo orsingherpiero maranghi, tito canellafrancesco feinicola zanardivigna di leonardosilvia corbetta

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…