giorgia meloni emmanuel macron keir starmer zelensky merz

CARTOLINE DA GIORGIA – NUOVO SCIVOLONE INTERNAZIONALE PER LA MELONI: HA DISERTATO ALL’ULTIMO MOMENTO IL VERTICE UE-BALCANI PER ASSISTERE ALLA PRESENTAZIONE DI UN FRANCOBOLLO ALLA FESTA DEI CARABINIERI A REGGIO CALABRIA. È STATA L’UNICA BIG EUROPEA A MARCARE VISITA – DIETRO AL FORFAIT C’È L’INCAZZATURA DELLA DUCETTA PER ESSERE STATA ESCLUSA DAL TAVOLO DI “COORDINAMENTO” DI FRANCIA, GERMANIA E REGNO UNITO CON ZELENSKY, IN VISTA DELLE TRATTATIVE CON MOSCA: DOMANI MERZ, MACRON E STARMER INCONTRERANNO IL LEADER UCRAINO – LA FREDDEZZA DI PALAZZO CHIGI SULL’INIZIATIVA DEI VOLENTEROSI: “SENZA GLI USA, NON SI ARRIVA A UN ACCORDO CON PUTIN” – SI FA SEMPRE PIÙ PESANTE L’ISOLAMENTO INTERNAZIONALE DELL’EX GIORGIA DEI DUE MONDI,  SCARICATA MALAMENTE DA TRUMP E AI MARGINI IN EUROPA

1. MEGLIO UN FRANCOBOLLO CHE I BALCANI ISOLATA IN UE

Estratto dell’articolo di Francesca De Benedetti per “Domani”

 

guido crosetto e giorgia meloni alla festa dell arma dei carabinieri a reggio calabria

Come si dice in questi casi, la toppa – o stavolta il fantomatico francobollo – è peggio del buco. Giorgia Meloni, la leader di un paese fondatore dell’Unione europea, la premier che tanto parla e dichiara sull’importanza del dossier dei Balcani, ha disertato ieri il vertice Ue-Balcani occidentali.

 

E dato che nessuna spiegazione tecnica, messa alla prova dei fatti, giustifica un’assenza così pesante, resta soltanto la lettura politica: un disallineamento con altri leader chiave europei che si traduce in un isolamento di Meloni.

 

Isolamento prima subìto – domenica saranno Merz, Macron e Starmer, ma non la premier, a incontrare Zelensky per un colloquio di rilievo – e poi isolamento persino ricercato, con la scelta di non presentarsi nemmeno, ieri in Montenegro.

 

[…]

 

VOLODYMYR ZELENSKY - KEIR STARMER - FRIEDRICH MERZ - EMMANUEL MACRON -

Fino alla vigilia del vertice Ue-Balcani, nell’agenda ufficiale della presidente del Consiglio campeggiava – prevista per le ore 15 – la sua partecipazione al summit in Montenegro. Ed era altresì prevista da tempo anche la partecipazione, nell’arco della mattina, a una cerimonia dei carabinieri in Calabria: «Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, venerdì 5 giugno alle ore 11:00, a Reggio Calabria, assisterà alla cerimonia militare per il 212° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri».

 

Poi ieri è cominciato il susseguirsi di agenzie («A conclusione della Festa verso le 13, la premier si è recata in prefettura per l’annullo filatelico di un francobollo celebrativo, visita non prevista in programma, poi l’annuncio che non avrebbe partecipato al vertice a causa del protrarsi della cerimonia», scriveva Ansa).

 

guido crosetto e giorgia meloni alla festa dell arma dei carabinieri a reggio calabria

 Ricostruzioni che hanno portato alla vulgata per cui Meloni – la stessa che non fa che ribadire quanto i Balcani siano importanti per l’Ue e per l’Italia – non sarebbe andata al vertice «per un francobollo».

 

La nota di Chigi, più sardonicamente, riportava che «Meloni non potrà partecipare a causa del protrarsi della cerimonia celebrativa dell’Arma», e che comunque «la conclusione del vertice è prevista per le 15:30».

 

Ma se non regge la versione del francobollo, altrettanto traballa questa. Come verificato con fonti incrociate, comprese quelle di governo, nessuno degli appuntamenti ufficiali di ieri (la cerimonia, il francobollo) non era stato già previsto; né ai carabinieri va imputato alcun ritardo.

 

vertice dei volenterosi a parigi - friedrich merz emmanuel macron keir starmer Giorgia meloni

È semmai Meloni che, avendo deciso di non correre al vertice, si è trattenuta per una durata più estesa del previsto: nessuno altrimenti avrebbe potuto né voluto impedire alla presidente del Consiglio di arrivare in tempo congruo a un vertice europeo.

 

[…]

 

«Ha perso l’aereo», come ironizzano dall’opposizione Renzi, Conte e via dicendo? Nemmeno: neanche trasporti o connessioni difficili fanno da giustificazione, dato che in Montenegro la premier sarebbe andata con volo di Stato. […]

 

Se solo avesse voluto, almeno un incontro a margine chiarificatore con Merz, un messaggio simbolico di presidio sul dossier, Meloni avrebbe potuto portarlo, segnalando la sua presenza. E invece ha segnalato l’assenza.

 

DONALD TRUMP SCARICA GIORGIA MELONI - MEME

Mentre Meloni andava sostenendo che l’Ucraina non dovesse sorpassare i Balcani nell’adesione all’Ue, Merz portava avanti i suoi piani di «allargamento semplificato». 

 

Per metà giugno (dal 15 giugno e plausibilmente prima del Consiglio europeo del 18) ci si aspetta il sì all’apertura del primo capitolo negoziale (cluster) per l’ingresso dell’Ucraina in Ue.

 

Parleranno sicuramente anche di questo, domenica, Merz, Macron e Starmer con Zelensky, oltre a trattare gli sviluppi del dossier guerra. L’Italia non sarà rappresentata, e tra le interpretazioni dell’assenza di ieri (mai confermate da palazzo Chigi ovviamente) c’è anche l’irritazione per questa esclusione. Mi si nota di più se non vengo o se vengo e sto in disparte?, diceva qualcuno. […]

 

2. GELO CON GLI ALTRI LEADER DIETRO IL FORFAIT NEI BALCANI MELONI: “ERO IN RITARDO”

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

giorgia meloni alla festa dell arma dei carabinieri a reggio calabria

Galeotto fu un francobollo. Tutti i leader europei discutono qui a Tivat, sulla costa del Montenegro, di Balcani e Ucraina, guerra e future, complesse geometrie dell'Unione, ma Giorgia Meloni non c'è.

 

La premier era già attesa con largo ritardo, per un impegno prefissato in mattinata a Reggio Calabria, la celebrazione della fondazione dell'arma dei carabinieri.

 

[…]

Al summit Ue-Balcani, Meloni è l'unica big dell'Ue a marcare visita. Nella foto ufficiale ci sono tutti, Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Pedro Sanchez.

 

I vertici brussellesi, da Ursula von der Leyen a Kaja Kallas e Antonio Costa. Più i leader dei paesi dei Balcani, a cui l'Italia in teoria promette da anni di dare «priorità» nel percorso d'accoglienza nel club dei 27 di Bruxelles. Vedi Edi Rama, che a fine riunione scherza sulle lungaggini che sta sperimentando l'Albania: «Ci sono solo tre cose che non puoi prevedere: Dio, il sesso e l'Ue».

 

FRIEDRICH MERZ - KEIR STARMER - VOLODYMYR ZELENSKY - EMMANUEL MACRON

Pure l'agenda di Meloni, a quanto pare, ha guizzi d'imprevedibilità che spiazzano molte cancellerie.

 

Il summit Ue è iniziato giovedì sera, con la cena dei leader, discussione larga, non solo sui Balcani (il Montenegro entrerà nel 2028, poi Tirana) ma anche sull'Ucraina, visto l'invito di Zelensky a Putin per trattare e il pressing franco-britannico per l'ingresso rapido di Kiev nell'Unione, pur con il rango minore di "paese associato".

 

Il vertice è proseguito ieri mattina. Meloni era attesa alle 15, dopo la celebrazione dei carabinieri.

[…]

 

 

volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse

Qualcosa però non torna in questa narrazione. Intanto gli orari: gli incastri erano già molto stretti. Alle 11, l'evento sul lungomare di Reggio.

 

Dopo la cerimonia, iniziata con 40 minuti di ritardo, la premier decide di partecipare pure alla presentazione del francobollo dell'Arma, che allunga ulteriormente i tempi. E non era nel programma ufficiale.

 

«L'agenda forse era troppo ambiziosa», sostengono da Palazzo Chigi quando il pasticcio è fatto. Si negano pervicacemente contrasti «o dietrologie» politiche. Ma è stato davvero solo un intoppo da cerimoniale?

 

Giorgia Meloni e Guido Crosetto - Festa dei Carabinieri a reggio calabria

Meloni vive giorni tormentati nel rapporto con i big Ue. Già giovedì sera da Palazzo Chigi trapelava scetticismo per il coordinamento di Francia, Gran Bretagna e Germania con l'Ucraina, in vista delle trattative con Mosca. L'Italia è stata esclusa. E non parteciperà domenica alla riunione di Macron, Merz e Starmer a Londra, sempre con Zelensky. Meloni aveva detto no a un vertice a cinque, con la Polonia, il 2 giugno, perché cadeva nella festa della Repubblica.

 

Dalla cerchia di Meloni ripetono che non si tratta di «isolamento», sarebbe il «solito formato E3» di cui Roma non fa parte. Ma ci sono nodi politici, dietro l'esclusione. «Noi non vogliamo mandare truppe in Ucraina», rimarcano nello staff della premier. E non c'è fretta di accogliere Kiev nell'Ue. «Lo stesso Zelensky ha frenato sull'idea di Merz».

 

vertice dei volenterosi a parigi - friedrich merz emmanuel macron keir starmer Giorgia meloni

Da Palazzo Chigi filtra poi diffidenza sull'operazione del terzetto anglo-franco-tedesco: «Senza gli Usa al tavolo, non si arriva a un accordo con Putin». Freddezza sui volenterosi: «La coalizione – è la tesi del governo – stenta a decollare, sono più di tre anni che parlano di truppe. Non sarà una riunione in più o in meno a far venir meno il contributo dell'Italia».

 

Sulla costa montenegrina ondeggiano rivalità pure sui Balcani: per il ruolo di alto rappresentante per la Bosnia, l'Italia è in campo con l'ambasciatore Zanardi Landi, che ha il favore degli Usa, mentre Macron schiera Renè Troccaz. Sostenuto da chi? Starmer e Merz. Su una regione che Roma ha sempre attenzionato politicamente, Parigi e Berlino mostrano protagonismo, hanno appena presentato un proprio documento (in gergo si chiama "non paper"). [...]

volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapressevertice dei volenterosi a parigi - Giorgia meloni keir starmer emmanuel macron friedrich merzVOLODYMYR ZELENSKY - KEIR STARMER - EMMANUEL MACRON - FRIEDRICH MERZGIORGIA MELONIGiorgia Meloni e Guido Crosetto - Festa dei Carabinieri a reggio calabria

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