modena salim el koudri matteo salvini antonio tajani

“VIA IL PASSAPORTO A CHI DELINQUE”; “SAPPIAMO BENE CHE PER UN CITTADINO ITALIANO LA PERDITA DELLA CITTADINANZA È IMPOSSIBILE” - IL CASO DI MODENA SI TRASFORMA NELL'ENNESIMO SCAZZO TRA MATTEO SALVINI E ANTONIO TAJANI - IL LEADER LEGHISTA, PER TOGLIERE SPAZIO A VANNACCI, INSISTE SU UNA LEGGE CHE ALLARGHI I CASI DI REVOCA DELLA CITTADINANZA O DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER CHI COMMETTE REATI GRAVI – MA GLI ALLEATI FRENANO. E FORZA ITALIA TORNA A EVOCARE LO IUS ITALIAE, LA PROPOSTA SOSTENUTA DA TAJANI PER CONCEDERE LA CITTADINANZA AI RAGAZZI ARRIVATI IN ITALIA DA PICCOLI E CRESCIUTI NEL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO - IL MINISTRO DEGLI ESTERI SCRIVE AL "FOGLIO": "L'INTEGRAZIONE NON SI COSTRUISCE CON GLI SLOGAN, LE PAURE O LE GENERALIZZAZIONI"

Modena, il momento in cui Luca signorelli e altri passanti fermano salim el koudri

 

 

PERCHÉ LA “VERA CITTADINANZA” DI CUI PARLARE A MODENA È QUELLA MOSTRATA ANCHE DAI DUE EROI EGIZIANI. CI SCRIVE TAJANI

Estratto della lettera di Antonio Tajani al “Foglio”

 

matteo salvini antonio tajani - foto lapresse

Al direttore - Ho letto il vostro editoriale sulla “vera cittadinanza” di cui parlare a Modena e desidero dire, con semplicità, che ne condivido lo spirito e la direzione. Davanti a un episodio tragico, brutale, inaccettabile, il primo dovere dello Stato è garantire giustizia, sicurezza, fermezza. […] Ma il secondo dovere di una comunità nazionale è saper riconoscere […] chi in quel momento ha difeso la vita degli altri, la legalità, la convivenza civile.

 

Per questo ho scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, […] chiedendogli di valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione di un riconoscimento a Luca Signorelli e a tutti coloro che sono prontamente intervenuti per bloccare l’aggressore […].

luca signorelli e le altre persone che hano bloccato salim el koudri a modena

 

Non basta punire il male. Bisogna anche saper premiare il bene. […] Bisogna anche dire che chi si oppone alla violenza, chi protegge gli altri, chi sceglie il coraggio al posto dell’indifferenza merita il riconoscimento dello Stato.

 

La cittadinanza, in questo senso, non è solo un documento. E’ un patto. E’ appartenenza a una comunità di diritti e di doveri. […]

 

L’integrazione si costruisce anche così: non con gli slogan, non con le paure, non con il lassismo, non con le generalizzazioni, ma con il riconoscimento pubblico di chi sceglie da che parte stare. A Modena alcuni uomini hanno scelto la parte giusta: meritano un riconoscimento e decideremo quale. L’Italia deve saperlo dire.

 

CITTADINANZA, TAJANI SFIDA SALVINI: “NO ALLA REVOCA, PREMIAMO GLI EROI”

Francesco Malfetano per la Stampa - Estratti

 

 

il momento in cui i passanti fermano salim el koudri a modena

Punire o premiare. Togliere la cittadinanza a chi delinque o concederla a chi salva vite.

 

Nel centrodestra, il caso di Modena si trasforma nell'ennesimo terreno di scontro tra Matteo Salvini e Antonio Tajani. E stavolta la faglia è profonda, quasi filosofica. Perché da una parte c'è Salim El Koudri, che ha investito i passanti in via Emilia brandendo poi un coltello durante la fuga. Italiano con doppia cittadinanza marocchina.

 

Dall'altra Osama Shalaby e il figlio Mohamed, egiziani, intervenuti insieme ad altri cittadini per fermarlo. L'uomo a cui la Lega vorrebbe togliere il passaporto italiano e quelli a cui Forza Italia pensa di concederlo. Salvini insiste da giorni.

 

modena auto falcia pedoni sulla via emilia foto lapresse 3

Vuole «andare fino in fondo», tradurre la vicenda di Modena in un'iniziativa parlamentare che allarghi i casi di revoca della cittadinanza o del permesso di soggiorno per chi commette reati gravi. «La legge c'è già per il terrorismo - spiega - ma se qualcuno stupra, uccide e spaccia ho diritto di rimettere in discussione quell'atto di fiducia?».

 

Una linea che nel governo molti leggono come un messaggio politico verso destra, nel tentativo di non lasciare spazio alla galassia che guarda a Roberto Vannacci e a Futuro Nazionale. Ma dentro la maggioranza il terreno si fa scivoloso. Perché perfino FdI, dopo un iniziale silenzio, comincia a frenare. Galeazzo Bignami lo dice senza giri di parole: «Ascolteremo le proposte della Lega, ma l'ampliamento dei casi al momento non è previsto». Il capogruppo meloniano ricorda che il dl Sicurezza del 2025 già consente la decadenza della cittadinanza nei casi di strage e terrorismo, purché esista una seconda nazionalità. Tradotto: aprire un nuovo fronte rischia di diventare un boomerang, politico e giuridico.

 

ANTONIO TAJANI - MATTEO SALVINI - MEME BY VUKIC

(...)

 

(...) Salvini insiste sul fatto che «una piccola parte di cittadini non merita la fiducia e i soldi che gli italiani hanno dato con cittadinanze e permessi di soggiorno». E torna a evocare revoche per «stupri, omicidi, rapine a mano armata, atti terroristici». A segnare la distanza politica, però, è Tajani.

 

Il ministro degli Esteri rovescia il ragionamento degli alleati. Non concentrarsi soltanto su chi va punito, ma su chi merita di essere riconosciuto dallo Stato. Così Forza Italia rilancia la possibilità di concedere la cittadinanza agli egiziani che hanno fermato El Koudri. «Un Paese maturo deve cogliere i segnali», spiega il capodelegazione azzurro a Bruxelles Fulvio Martusciello. «Dimostrando che l'accoglienza è inclusione per chi se lo merita». E poi la stoccata alla Lega: «Sappiamo bene che per un cittadino italiano la perdita della cittadinanza è impossibile».

 

vetrina di pally alimentari distrutta dall auto di salim el koudri

Nelle ultime ore, al Viminale, ha preso quota anche l'ipotesi di un riconoscimento ufficiale per gli "eroi" di Modena: padre e figlio Shalaby, ma anche Luca Signorelli, Fabrizio Gallanza e Hosseini Iqbal, il trentatreenne bengalese che sogna di portare in Italia la moglie e la figlia di un anno mai conosciuta. Sul tavolo ci sono più opzioni: una cittadinanza onoraria, una medaglia al valor civile oppure la cittadinanza per meriti speciali, che trasformerebbe i beneficiari in cittadini italiani a tutti gli effetti. Ed è proprio qui che il dossier si complica.

 

La medaglia d'oro al valor civile richiede un iter lungo e, al momento, non sarebbe ancora partita alcuna procedura formale. Sulla cittadinanza per meriti speciali, invece, prevale la cautela.

 

Al Viminale è in corso un'istruttoria tecnica e, spiegano fonti parlamentari, starebbero emergendo «criticità» che rendono difficile percorrere quella strada nel breve periodo. La sensazione, però, è che il caso Modena sia solo l'inizio. Negli ambienti azzurri c'è chi torna già a evocare lo Ius Italiae, la proposta sostenuta da Tajani per concedere la cittadinanza ai ragazzi arrivati in Italia da piccoli e cresciuti nel sistema scolastico italiano.

luca signorelli l uomo che ha fermato salim el koudri 4

matteo salvini antonio tajani - foto lapresse

il momento in cui luca signorelli e gli altri modenesi bloccano salim el koudri

INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI

Ultimi Dagoreport

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”