voli di stato aereo giorgia meloni carlo nordio e antonio tajani

LA CASTA SOVRANISTA – NEI TRE ANNI E OTTO MESI DI GOVERNO, I MINISTRI DI GIORGIA MELONI HANNO UTILIZZATO I VOLI DI STATO PER 484 VOLTE, CON UNA MEDIA DI 11,2 AL MESE, UNO OGNI TRE GIORNI. È IL DATO PIÙ ALTO PER UN ESECUTIVO NEGLI ULTIMI DIECI ANNI – IN 57 CASI SI È TRATTATO DI SPOSTAMENTI NELLE TRATTE INTERNE, CIOÈ IN ITALIA – DAL 2011, OVVERO DA QUANDO SONO DISPONIBILI I NUMERI SUI VIAGGI AUTORIZZATI DA PALAZZO CHIGI, SOLO I GOVERNI DI RENZI, GENTILONI E MONTI AVEVANO SFRUTTATO DI PIÙ GLI “AEREI BLU” – IL MINISTRO CHE VOLA PIU’ SPESSO È TAJANI. IL CASO NORDIO...

Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto Quotidiano”

 

GIORGIA MELONI AEREO DI STATO

Nei tre anni e otto mesi di governo, i ministri di Giorgia Meloni hanno utilizzato il volo di Stato per 484 volte con una media di 11,2 al mese. Gli esponenti dell’esecutivo hanno preso un “aereo blu” una volta ogni tre giorni.

 

Un dato che emerge dai dati forniti dalla presidenza del Consiglio aggiornato al mese di maggio e che certifica un utilizzo molto frequente dei voli di Stato: il governo Meloni – appena sopra quello di Mario Draghi – ha fatto il maggior uso degli ultimi dieci anni e quattro esecutivi.

 

il ministro carlo nordio

La media mensile è più alta dei due governi Conte (anche se il secondo ha risentito fortemente della pandemia e quindi delle restrizioni sui viaggi) e leggermente sopra di quello dell’ex banchiere. Il record in assoluto dal 2011 a oggi, cioè da quando sono disponibili i dati sui voli di Stato autorizzati dalla presidenza del Consiglio, invece lo detiene il governo di Matteo Renzi.

 

[...] il record dei voli di Stato spetta appunto al governo Renzi: nei suoi quasi tre anni di esecutivo ha autorizzato 709 voli con una media di 21 al mese. Segue Paolo Gentiloni (il suo successore) con 20,2 voli al mese, Mario Monti con 18,9 e poi Meloni molto più in basso con 11,2 in 43 mesi di mandato. Il governo Draghi, invece, con i suoi 226 voli in 20,2 mesi ha una media di 11,18 aerei blu ogni 30 giorni.

 

RENZI AEREO DI STATO

Molto più in basso il governo di Enrico Letta (2013-2014) con 6,2 voli al mese, il Conte-2 con 6,2 (ma, come abbiamo detto, questo dato risente delle restrizioni da Covid-19 sui voli all’estero) e infine l’esecutivo gialloverde, che ha il record negativo dell’uso dei voli di Stato nei suoi 15 mesi di mandato: 65 aerei autorizzati [...]

 

Sui 484 voli di Stato autorizzati da novembre 2022, 57 hanno riguardato tratte interne, cioè all’interno del territorio nazionale, anche in questo caso al terzo posto dopo Renzi e Gentiloni. Nulla di illegittimo ma che, in diversi casi, solleva qualche perplessità alla luce della direttiva emanata dal governo Monti nel 2011.

 

GIORGIA MELONI AEREO DI STATO

Secondo il regolamento, infatti, il volo di Stato deve essere autorizzato, dopo specifiche verifiche, solo “in casi eccezionali”: la direttiva prevede che i voli per i ministri possano essere concessi nel caso di “comprovate, imprevedibili e urgenti esigenze di trasferimento connesse all’efficace esercizio delle funzioni istituzionali e l’impossibilità di voli di linea” e comunque non è ammessa la concessione del trasporto aereo di Stato “per i ministri per le tratte sulle quali sia presente trasporto ferroviario e tale servizio risulti idoneo con gli impegni istituzionali”.

 

[...]  invece in un caso su 12 i ministri del governo Meloni hanno volato su aerei di Stato anche per tratte interne.

 

antonio tajani - aereo di stato

Chi utilizza maggiormente l’aereo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani con 139 voli: in teoria, il titolare della Farnesina è “giustificato” dal fatto di viaggiare spesso all’estero per missioni istituzionali e in parte è così. Va detto, però, che in 18 casi ha utilizzato l’aereo di Stato per tratte interne, spesso verso il Nord Italia.

 

Poi c’è il ministro della Difesa Guido Crosetto con 72 voli, ma praticamente tutti all’estero e per visitare basi italiane nella penisola o nel mondo o partecipare a summit internazionali: dunque pienamente nel suo ruolo, senza poter fare altrimenti. Poi il titolare della Imprese, Adolfo Urso (51 voli), il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (39), quello dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida (25) e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio (15).

 

GIORGIA MELONI AEREO DI STATO

Il Guardasigilli è un caso particolare che ha sollevato perplessità tra le opposizioni che ne hanno chiesto conto. Il ministro della Giustizia, dall’inizio del suo mandato, ha utilizzato l’aereo di Stato che fa base a Roma con frequenza dall’aeroporto di Treviso, città dove abita e dove torna nel fine settimana.

 

In 9 casi è decollato o atterrato da Treviso, mentre in altri 4 ha fatto lo stesso dall’aeroporto Marco Polo di Venezia. Solo due volte è partito da Roma: il 3 ottobre 2024 per una missione istituzionale a Tirana e il 12 ottobre per il Consiglio di Giustizia in Lussemburgo. [...]

antonio tajani - aereo di stato

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO