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IL CINEMA DEI GIUSTI - IN PRIMA SERATA C'E' IL CLASSICO DEI VANZINA "SAPORE DI MARE". LO CONOSCIAMO A MEMORIA MA OGNI VOLTA CI RICASCHIAMO - CINE34 RICORDA ALVARO VITALI CON "L'INSEGNANTE AL MARE CON TUTTA LA CLASSE": COMMEDIACCIA RITENUTA STANCA E VOLGARISSIMA DAI PIÙ, MA CON UN BANFI SPETTACOLARE, SIA VESTITO DA DONNA O IN COSTUMINO A RIGHE - LA7 PASSA IL CLASSICO "INDOVINA CHI VIENE A CENA" - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

palazzina laf di michele riondino

E in chiaro che vediamo? Si Tre alle 21, 25 propone un film di lotta operaia, “Palazzina Laf” di Michele Riondino con Vanessa Scalera, Elio Germano, Michele Riondino, Eva Cela, Domenico Fortunato. Bentornato al cinema politico. Anche se non tutto è chiaro, a cominciare dalla domanda in che anno siamo?, ma dovrebbe essere il 97-98, alla fine del secolo, o dal dialetto tarantino, quel che è evidente in questo riuscito “Palazzina Laf” è che siamo a Taranto.

 

E che siamo a Taranto dentro l’inferno dell’Ilva dei Riva, che parliamo di padroni, capetti, operai e dipendenti e spie in un momento difficile dell’industria, con tante morti sul lavoro e tanti morti in città a causa dell’acciaieria, dove si permette ai dirigenti di chiudere in un luogo, la Palazzina Laf del titolo, tutti quelli che non la pensano come i capi, che cercano di dissentire e provocare scioperi. Una situazione beckettiana dove anche i più saggi diventano matti, non è capitato solo all’Ilva, e dove fanno carriera le spie e i ruffiani.

jerry calà sapore di mare

 

Se vuoi tornare a lavorare, accomodati, ma non avrei un posto da ingegnere, ma da operaio. A tuo rischio e pericolo. Caterino Lamanno, il nostro protagonista, interpretato da Michele Riondino con toni un po’ chapliniani e ricordo del vecchio Mimì Metallurgico di Giancarlo Giannini, da operaio che respira merda ha l’occasione di fare carriera, di avere una macchina, guadagnare di più, spostarsi con la fidanzata vicino all’Ilva. Basta che faccia la spia, che racconti al suo capo, il Dottor Basile, un cattivissimo Elio Germano, e al freddo dirigente del nord, Paolo Pierobon, cosa stanno progettando gli operai sindacalizzati, chi sono le teste calde e, una volta entrato nella Palazzina Laf, cosa succeda lì dentro.

 

Ma Caterino non è solo una spia, è soprattutto uno stupido che non si rende conto di quello che possono provocare le sue soffiate. E così inguaia amici, colleghi, e sceglie una vita rischiosa, mentre il saggio zio lo spingeva a fuggire il più lontano possibile da Taranto.

 

 

palazzina laf di michele riondino 2

Costruito con una serie di segnali che il pubblico del sud e tarantino ben conosce, le pecore con la lingua blu, esattamente come il recente “Killers of the Flower Moon” di Scorsese, racconta una storia di brutale capitalismo e omicidio (la scritta ricorrente è “Ilva is a killer), non meno terribile della decimazione degli indiani Osage (ricordate il film di Rubini girato a Taranto?), facendoci seguire un personaggio divertente nella sua stupidità, incapace di fare la scelta giusta per sé e per la famiglia, che pensa che l’unica strada è quella dei pochi soldi in più e dello stare vicino a chi comanda. Grande esordio italiano.

massimo ciavarro sapore di mare

 

Rete 4 alle 21, 30 propone invece un classico dei Vanzina, “Sapore di mare”, diretto da Carlo Vanzina, con Jerry Calà, Marina Suma, Christian De Sica, Isabella Ferrari, Karina Huff, Virna Lisi. Lo conosciamo a memoria, ma ogni volta ci ricaschiamo.

 

Cine 34 alle 21 non si scorda di Alvaro Vitali e passa “L’insegnante al mare con tutta la classe” di Michele Massimo Tarantini con Lino Banfi, Alvaro Vitali, Anna Maria Rizzoli, Marco Gelardini, Gisella Sofio. Tarda commediaccia con insegnante, oltretutto al mare con tutta la classe solo sul titolo, visto che ha un unico allievo. Ritenuta stanca e volgarissima dai più, ma con un Banfi spettacolare, sia vestito da donna o in costumino a righe, che a letto con Vitali per sbaglio. Sembra, ma è da controllare, che sia nata qui la frase di Banfi «una parola è troppa e due sono poche».

 

indovina chi viene a cena 1

La prima parte del film, in realtà, funziona meno bene della seconda, con tutta la pochade di Gino Pagnani in fregola per Banfi vestito da donna, che insegue fino al bagno in una scena volgarissima. Gelardini come ragazzo belloccio non è all’altezza, ma Alvaro Vitali sia in coppia con Banfi, che lo prende a schiaffi, sia in con Francesca Romana Coluzzi, è molto divertente. Annamaria Rizzoli, giunonica ma molto piacente, si concede in spogliarelli overlong per i soliti guardoni, stavolta dietro le rocce. Grandiose le scena di nudo in cabina, con la Rizzoli spiata da Alvaro e da Gelardino, e poi quella in piscina, eliminata dalle copie in dvd e molto apprezzata dai fan.

 

indovina chi viene a cena

Rai Movie alle 21, 10 rispolvera come ogni estate “La Principessa Sissi”, primo film della serie diretto da Ernst Marischka con Romy Schneider, Karlheinz Böhm, Magda Schneider, Josef Meinrad, Gustav Knuth, Uta Franz. Tv2000 alle 21, 10 passa “The Secret: La forza di sognare” diretto da Andy Tennant, tratto d aun best seller di Rhonda Byrne  con Katie Holmes, Josh Lucas, Jerry O'Connell, Celia Weston, Sarah Hoffmeister, dove una bella vedova con tre figli trova, finalmente, l’uomo dei suoi sogni. Ma c’è un problema. Ti pareva…

 

Canale 20 alle 21, 10 passa l’action “Skiptrace. Missione Hong Kong” di Renny Harlin con Jackie Chan, Bingbing Fan, Johnny Knoxville, Eve Torres, Michael Wong, Eric Tsang. Su Mediaset Italia 2 alle 21, 15 trovate “Il fantasma dell’opera", versione diretta da Dario Argento con Asia Argento, il povero Julian Sands, Andrea Di Stefano, oggi diventato regista di grido, Coralina Cataldi Tassoni.

romy schneider la principessa sissi

 

La7 alle 21, 15 passa invece il classico “Indovina chi viene a cena?” di Stanley Kramer con Spencer Tracy, Sidney Poitier, Katharine Hepburn, Katharine Houghton, Cecil Kellaway. Su Iris alle 21, 15 trovate “The Score” di  Frank Oz con Robert De Niro, Marlon Brando, Edward Norton, Angela Bassett. Leggo che è l’ultimo film di Brando, non riditto benissimo. La storia vede un ladro di una certa età, De Niro, convinto a fare un ultimo colpo da un pischello. Ma non sarà una buona idea.

 

Brando fu insopportabile durante la lavorazione, girava nudo sul set perché aveva caldo, prendeva per il culo Frank Oz perché aveva dato voce ai Muppets. Alla fine lo diresse De Niro. Ma Brando prendeva per il culo anche De Niro con scherzi assurdi.

 

 

the score 1

Su Canale 27 alle 21, 20 trovate “Affittasi ladra” di Hugh Wilson con Whoopi Goldberg, Bob Goldthwait, G.W. Bailey, Lesley Ann Warren, James Handy. Per chi ama i film di fratelli rivali e di botte propongo su Rai 4 alle 21, 20 “Warrior” diretto da Gavin O'Connor con Tom Hardy, Jennifer Morrison, Joel Edgerton, Nick Nolte, Bryan Callen, Noah Emmerich. Vediamo cosa ne scrissi quando uscì. Volevate un nuovo Rocky? In Warrior, grande film di botte, amore fraterno e lacrime di Gavin O’Connor, ne avrete ben due.

palazzina laf 10

 

Due fratelli irlandesi lottatori, che se le daranno di santa ragione nella finale mondiale di MMA, Arti Marziali Miste, battezzata Sparta in quel di Atlantic City. Prima, però dovranno vedersela con bestioni del tipo di Francisco Barbosa, detto il Piovra, il nero Midnight, perché ti manda nel mondo dei sogni, il pazzo Mad Dog Grimes e, soprattutto il grande Koba, un gigante russo che riduce i suoi avversari a polpette e non ha mai perso un incontro.

 

Gavin O’Connor, regista già del vigoroso Pride and Glory, melodramma familiar-poliziesco con Edward Norton e John Voight, mischia un po’ di tutto, da The Wrestler a The Fighter a Million Dollar Baby, ma riesce a coinvolgerci in maniera originale su tutti i livelli della storia. Sia nella sua parte mélo, i due fratelli con padre alcolista e mamma morta di stenti che non si vedono da quattordici anni, sia in quella sociale, i due che si devono battere il primo a causa della crisi e dell’indifferenza delle banche, il secondo perché reduce impazzito dell’inutile guerra in Iraq in cerca di uno sfogo violento.

 

sapore di mare

Ma ci coinvolge anche nell’ora finale che vede all’opera i nostri eroi con i lottatori più violenti del mondo. Ora, il fratello marine si fa allenare dal vecchio padre ubriaco, arriva sul ring, mena e se torna nei camerini, il maggiore, già professore di fisica alle superiori, che si batte perché le banche non gli portino via la casa, ha la tecnica di incassare tutto e poi giocare di furbizia con grandi mosse che blocchino gli avversari, come la mitica armsbar (vai a capì che è…). Il regista sa come filmare gli incontri di lotta, un po’ Playstation, ma di grande presa, ma ha dalla sua anche due armi potenti.

 

moretti santiago, italia

I protagonisti, sia il vecchio padre Nick Nolte che cerca di superare l’alcolismo con Moby Dick di Melville, che i due ragazzi, un Tom Hardy strepitoso e con veri muscoli sul collo e l’australiano Joel Edgerton, l’Owen Lars di Star Wars e il protagonista di Animal Kingdom. Torna la commedia sexy su Cielo alle 21, 20 con “Le dolci zie” di Mario Imperoli con Marisa Merlini, Femi Benussi, Pascale Petit, Orchidea De Santis, Mario Maranzana.

 

Un mischione di Venga a prendere il caffè da noi e Grazie zia, ma dai mezzi limitati delle produzioni Boetani-Collura. La De Santis ricorda che in quel film, per concupire il giovinetto, fece una delle scene di nudo più erotiche e morbose del tempo: «C’era sto ragazzino con cui facevamo il verso a Grazie zia di Samperi. Era la prima volta che mi cimentavo in una scena un pochino più forte, più erotica, meno ironica…Una sequenza priva dell’abituale ilarità, con qualche venatura morbo setta. Una cosa nuova per me.» Raccontava l’attrice a Amarcord. Si spogliano un po’ tutte, però, la Petit in un laghetto e anche la Merlini, sulla spiaggia. Femi Benussi, in Cine 70, ricorda di aver girato il film vicino Roma.

le dolci zie

 

«C’era questo Jean-Claude Verné, bolzanino, biondo, efebico, che aveva fatto un piccolo ruolo in Morte a Venezia di Visconti». Critica non troppo benevola. Da studiare. Andate sul sicuro con “Heat” di Michael Mann con Al Pacino, Robert De Niro, Val Kilmer, Jon Voight, Tom Sizemore, Diane Venora, La7D alle 21, 20. Passiamo alla seconda serata con un bel documentario di Nanni Moretti su Rai Storia alle 23, “Santiago, Italia”.

 

Proprio nei giorni di questo disumano e non solidale decreto sicurezza salviniano, scrivevo quando lo vidi, e oggi è tutto tragicamente e nuovamente attuale, questo ritorno a un'Italia meravigliosa capace di proteggere nella sua ambasciata a Santiago i fuggiaschi inseguiti dai golpisti di Pinochet e poi di accoglierli in Italia inserendoli con amore e rispetto nel mondo del lavoro, diventa qualcosa di più di un ricordo o di una ricostruzione storica del Cile e dell'Italia degli anni 70.

moretti santiago, italia

 

Diciamo una lezione alla sinistra per ritrovare non solo l'unità perduta, ma anche la sua identità di partito ponte con le tante sinistre del mondo e ponte con la parte migliore del mondo cattolico. Moretti ha diviso il suo film in tre parti. Il momento storico del Cile di Salvator Allende e la sua caduta. La storia dei 250 cileni che trovarono rifugio e salvezza nella nostra ambasciata grazie all'umanità dei responsabili del tempo. E la fuga in Italia di tanti di loro, che trovarono da noi una nuova patria.

 

la ripetente fa l’occhietto al preside 1

Il tutto raccontato attraverso gli occhi di chi ha vissuto realmente questa storia, registi come Patricio Guzman e Miguel Littin, gente comune, ma anche due malos, due cattivi che comandarono le operazioni legate al golpe e che dettero vita a torture e sparizioni. Se Il materiale d'epoca ritrovato è limitato, ma le apparizioni di Allende sono memorabili, le interviste di Moretti sono tante e ben montate per ricostruire un racconto che solo apparentemente sembra semplice..

 

palazzina laf 8

Di fronte a noi sfila un numero imprecisato di signori ormai tra i sessanta e i settanta che hanno vissuto questa tragica storia tra Cile e Italia e non solo ci riportano intatta per una volta, la grandezza di un'Italia umana e accogliente, ma sono loro stessi a spingere verso una lettura attuale della loro avventura paragonandola agli sbarchi di oggi.

 

Se la parte più bella è la ricostruzione del Cile di Allende fatta dai registi cileni che ne furono testimoni, anche se nessuno racconta dell'incontro filmato tra Rossellini e il presidente a pochi mesi dal golpe, la parte più commovente e provocatoria è quella della storia italiana all'ambasciata. E quella che ci mostra che triste fine sembrano aver fatto da noi valori così forti come umanità e solidarietà soffocati già nello slogan "prima gli italiani" di Salvini.

 

le dolci zie 1

Rai Movie alle 23 passa “Hugo Cabret”, lettera d’amore in 3D di Martin Scorsese al cinema delle origini di Georges Méliès e a tutto il cinema francese della Nouvelle Vague. Protagonisti sono Asa Butterfield, Chloe Moretz, Sacha Baron Cohen, Jude Law, Emily Mortimer e Ben Kingsley come Méliès. Una rilettura che ci riporta ancora una volta all’ossessione che il cinema ha per il tempo, come dimostra la ripetizione, anche questa ossessiva, per la celebre scena di Harold Lloyd appeso alla lancetta dell’orologio in cima a un grattacielo nel suo celebre “Safety Last” (1923), che viene citato e poi rimesso in scena con gran gusto cinefilo sia in “Hugo Cabret” che nel “Mission Impossible" diretto da Brad Bird, con Tom Cruise appeso in cima a un grattacielo a Dubai.

 

ALVARO VITALI LA RIPETENTE FA L’OCCHIETTO AL PRESIDE

Se il protagonista del film di Scorsese, il piccolo Hugo Cabret, nella fredda Parigi del 1931, è ossessionato dal dover rimettere a posto i meccanismi, far girare tutte le rotelle degli orologi della Gare de Lyons dove, novello Quasimodo, è stato relegato dalla morte del padre orologiaio, e dal far funzionare l’automa meccanico che gli ha lasciato proprio il padre e che lo ricondurrà alla scoperta del cinema fantastico e alla figura di Georges Méliès,

 

Scorsese e la sua grande montatrice Thelma Schoonmaker sono da sempre ossessionati dal funzionamento delle loro macchine-cinema e dalle infinite possibilità che il cinema ha di espandersi come percezione temporale (cito solo la scena di “Good Fellas” con De Niro e Ray Liotta al bar, quando sentiamo che forse è scattata una trappola e non capiamo come Liotta posse uscirne).

 

sapore di mare 1

Da “Toro scatenato” a “Casino”, da “Good Fellas” a “The Departed”, ma anche nei titoli meno riusciti, non c’è un film dove non si senta il loro bisogno maniacale di costruire film che non solo funzionino come racconto di per sé, ma dove non si assista al loro corpo a corpo col cinema e coi suoi meccanismi e le sue teorie.

 

Ovvio che se metti in mano a Scorsese un film come “Hugo Cabret”, con il suo carico di storia del cinema delle origini, addirittura la storia di Méliès, e di costruzione in 3D, che per il regista è anche un “viaggio” nel 3D degli anni ’50, quello dei film di fantascienza e dell’incredibile “Hondo” di John Farrow con John Wayne, la sfida si complica e non è detto che il film che ne esca sia necessariamente un capolavoro. Anche perché Scorsese non ha mai girato un film fantastico alla Tim Burton.

 

zorro il dominatore

Senza gangster e senza cattivi, ma soprattutto occupato a costruire un labirinto di piani sequenza per il 3D che sviluppa tutto in profondità, come l’”Alice” di Tim Burton, ma perde la grandezza della complessità di montaggio di Thelma Schoonmacher, Scorsese fa un gran lavoro di ricostruzione visiva, ma soffre un po’ la storia e queste immagini un po’ ferme. E’ ovviamente bravissimo a far recitare le sue piccole star, Asa Butterfield e Chloe Grace Moretz (da poco vista in “Texas Killing Fields” e “Blood Story”), ma alla fine preferisce buttarsi nella grande celebrazione del mago Méliès, per il quale ricostruisce con precisione maniacale i set, le macchine, le immagini.

 

Su Cine 34 alle 23, 05 torna “La ripetente fa l’occhietto al preside” commedia sexy diretta da Mariano Laurenti con Annamaria Rizzoli, Lino Banfi, Alvaro Vitali, Carlo Sposito. La7 alle 23, 25 ripropone il divertente, ma non bellissimo “La baia di Napoli” di Melville Shavelson con Clark Gable già molto malato, Sophia Loren in grande spolvero, Vittorio De Sica, Marietto e Paolo Carlini, che prese il posto di Domenico Modugno, scappato dal set all’ultimo minuto.

 

palazzina laf 7

Iris alle 23, 40 ci porta nel mondo dei complottisti con “Ipotesi di un complotto” diretto da Richard Donner con Mel Gibson he sembra più svitato di quello che è, Julia Roberts che lo sta a sentire, Patrick Stewart, Cylk Cozart, Stephen Kahan. Su Rai Tre alle 23, 50 passa “Il figlio sospeso" di Egidio Termine con Paolo Briguglia, Gioia Spaziani, Aglaia Mora, Laura Giordano, Egidio Termine, storia di un ragazzo alla ricerca di un padre. Che forse non troverà mai…

 

Parliamo di porno su Cielo alle 0, 15 in “Vite da pornostar” diretto da Bryce Wagoner con Asia Carrera, Tiffany Million, Richard Pacheco, Mary Carey, Crissy Moran, John Leslie. Cine 34 alle 0, 45 propone un’altra commedia sexy, “Il sommergibile più pazzo del mondo” diretto da Mariano Laurenti con Annamaria Rizzoli, Bombolo, Enzo Cannavale, Saverio Vallone, Roberto Caporali.

la parola ai giurati

 

Su Rai Movie all’1, 10 un classico di Sidney Lumet, “La parola ai giurati” con Henry Fonda, Lee J. Cobb, Ed Begley, E. G. Marshall, Jack Warden. Rai Movie alle 2, 55 passa il non riuscito “Al di là del bene e del male” di Liliana Cavani con Dominique Sanda, Erland Josephson, Robert Powell, Virna Lisi. Chiudo con “Zorro il dominatore” di José Luis Merino con Charles Quiney, Maria Pia Conte, Aldo Bufi Landi, José Jaspe, Rete 4 alle 3, 45, che penso nessuno avrà davvero voglia di vedere.

ciavarro di francescozorro il dominatore 2 12 angry men la parola ai giuratijerry calà sapore di mareaffittasi ladra 2affittasi ladra 1christian de sica la ripetente fa l’occhietto al preside 1isabella ferrari

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