sigfrido ranucci bomba esplosione ranucci

BOOM! DIETRO LA BOMBA PIAZZATA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI CI SAREBBE UN POLITICO LEGATO ALLA CAMORRA! – SECONDO UNA LETTERA ANONIMA ARRIVATA A “REPORT”, UN “DEPUTATO” DELLA PROVINCIA DI CASERTA AVREBBE FATTO DA TRAMITE TRA GLI ESECUTORI E I MANDANTI - LA PROCURA DI ROMA HA SCOPERTO CHE IL COMMANDO CHE HA PIAZZATO LA BOMBA, IL 16 OTTOBRE SCORSO, È ARRIVATO DALLA CAMPANIA E LÌ È TORNATO SUBITO. A BORDO DELL’AUTO NERA C’ERANO TRE PERSONE E NON È STATO UN GESTO DIMOSTRATIVO: L'ORDIGNO AVREBBE POTUTO UCCIDERE - L'ANTICIPAZIONE DELL'INCHIESTA DI "REPORT", IN ONDA STASERA: AGLI ATTI DELL'INDAGINE SULL'ATTENTATO AL CONDUTTORE C'È L'INTERCETTAZIONE DI ROBERTO CAVAZZANA, PROPRIETARIO DEL CANTIERE NAVALE VITTORIA DI ADRIA CHE, POCHI GIORNI DOO ALL'ESPLOSIONE, DICE: "HAI VISTO CHE ‘REPORT’ NON HA PIÙ FATTO UN CAZZO?" – VIDEO

 

Estratto dell'articolo di Enrica Riera per "Domani"

 

bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 4

«Hai visto che Report non ha più fatto un cazzo?». È il 30 ottobre 2025 quando Roberto Cavazzana, proprietario del Cantiere navale Vittoria di Adria, pronuncia queste parole. Sono trascorsi solo pochi giorni dall’attentato a Sigfrido Ranucci e la prima inchiesta della trasmissione di Rai tre sul cantiere non è ancora andata in onda.

 

Oggi quelle parole, riferite in una memoria dell’ex ad del cantiere Francescomaria Tuccillo, sono finite agli atti dell’inchiesta della procura di Roma che indaga sulla bomba piazzata nei pressi dell’abitazione del giornalista.

 

E che, come raccontato nelle scorse settimane, non solo ha individuato l’auto su cui avrebbe viaggiato il commando di attentatori, ma ha anche una pista che porterebbe dritta alla camorra.

 

Ambienti criminali di quei territori dove, secondo una lettera anonima arrivata alla redazione del programma, insistono alcune realtà imprenditoriali che avrebbero avuto interessi proprio attorno al cantiere navale della provincia di Rovigo.

sigfrido ranucci report

 

Questa sera Report, con la nuova inchiesta di Daniele Autieri, svelerà il contenuto di quella lettera, secondo cui dietro all’attentato ci sarebbe un politico della provincia di Caserta. «Un deputato», si legge nella missiva, collegato a famiglie camorristiche, avrebbe fatto da «tramite tra gli esecutori e i mandanti».

 

Poi tornerà anche a raccontare i misteri del Cantiere Vittoria, l’azienda strategica sottoposta al golden power dell’ufficio della presidenza del Consiglio perché produce motovedette militari per la Guardia di finanza, ma anche per la guardia costiera tunisina, libica, cipriota, maltese e dell’Oman. Stavolta è la provenienza dei fondi con cui Cavazzana ha completato l’acquisto del cantiere a venire analizzata.

Roberto Cavazzana

 

Dopo che un manager con un passato in CasaPound e nella Fiamma Tricolore, Francesco Osanna, non riesce a concludere l’affare, subentra Cavazzana. L’imprenditore, che si aggiudica all’asta l’azienda dopo la liquidazione gestita da un commercialista vicino a Fratelli d’Italia, investe 8,2 milioni di euro ma a pochi giorni dal rogito si scopre che non ha liquidità.

 

[...]

 

 

 

 

 

 

 

 

bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 9

Ma c’è dell’altro. La rete Het di Cavazzana negli ultimi mesi del 2025 ha versato 3,3 milioni di euro alla società Pev, per lavori che nessuno ha mai realizzato. Una società che ha una sede fantasma nel casertano, a San Marcellino, che si legherebbe ai contenuti della lettera anonima arrivata a Report.

 

La Pev è posseduta da Enrico Petrarca, candidatosi nel 2016 al comune di San Marcellino a sostegno dell’aspirante sindaco Anacleto Colombiano, oggi presidente della provincia di Caserta sostenuto dal parlamentare meloniano Gimmi Cangiano, che proprio a San Marcellino ha il suo feudo elettorale. Inoltre Petrarca è legato da una parentela diretta a Mario Coscione, detto o’ Russo, vicino al boss Carmine Zagaria e descritto dagli inquirenti come l’uomo di fiducia di Carmine Morelli, elemento di spicco del clan dei Casalesi.

 

I rapporti tra Cavazzana, Enrico Petrarca e suo fratello, titolari della Pev, sembrano poi molto stretti. Dalla fine di agosto del 2025 lo stesso Cavazzana si è recato tre giorni nel casertano [...].

 

Un viaggio organizzato subito dopo aver saputo che Report aveva avviato la sua inchiesta sul cantiere navale. Ancora. Dalla fine di settembre a tutto il mese di ottobre 2025, i Petrarca sarebbero partiti più volte da San Marcellino per raggiungere Rovigo. In almeno una di queste occasioni ci sarebbe stato anche Coscione.

 

bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 5

Secondo le ricostruzioni dell’Agenzia delle entrate, prima e dopo l’attentato a Ranucci le società di Cavazzana hanno versato alla Pev oltre un milione di euro per lavori fittizi. E il 18 novembre, il giorno dopo la puntata di Report sul cantiere, l’auto in uso a uno dei Petrarca ha raggiunto Rovigo. Per fare cosa? Domande a cui risponderanno gli inquirenti. [...]

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