marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

COME DAGO-DIXIT, IL “COMMISSARIAMENTO” BY ARCORE DI ANTONIO TAJANI AGITA GIORGIA MELONI – LA FIAMMA MAGICA SI INTERROGA SULLA STRATEGIA DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI: VUOLE INDEBOLIRE TAJANI PER SPOSTARE IL PARTITO AL CENTRO, IN MODO CHE SIA SPENDIBILE COME “STAMPELLA” MODERATA IN UN EVENTUALE GOVERNO DI LARGHE INTESE? – GLI SPIFFERI DI VIA DELLA SCROFA DIRAMATI VIA “CORRIERE”: “’INUSUALE CHE UN VICEPREMIER VENGA CONVOCATO NELLA SEDE DI UN’AZIENDA COME SE FOSSE UN MANAGER’”. L’AZIENDA È MEDIASET. LA CUI LINEA EDITORIALE SPESSO LASCIA PERPLESSI I BIG DELLA DESTRA..”

DAGOREPORT - AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

https://www.dagospia.com/politica/ar-core-non-si-comanda-tajani-zombie-forza-italia-azzoppato-senato-470646

 

 

MELONI MONITORA LE SCOSSE TRA GLI AZZURRI LA PRIORITÀ DELLA «TENUTA» DI TAJANI

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per il “Corriere della Sera”

 

antonio tajani e giorgia meloni alla camera foto lapresse

Classici silenzi e vecchi sospetti. Dentro Fratelli d’Italia, da Giorgia Meloni in giù, in queste ore la linea è quella di non commentare le dinamiche interne a Forza Italia.

 

Da via della Scrofa e da Palazzo Chigi scacciano i retroscena post vertice a Cologno Monzese come se fossero mosche tse-tse. Non esiste Forza Italia fuori dal centrodestra perché « extra Ecclesiam nulla salus : la storia di Fini è un monito».

 

Tuttavia il ragionamento che offre al Corriere un ministro della «Fiamma magica» squarcia il velo del legittimo dubbio: «Assistiamo a dinamiche strambe da cui Tajani non esce rafforzato nella proiezione esterna, nonostante dopo la morte del Cavaliere abbia tenuto in vita un partito che tutti davano per spacciato».

 

pier silvio marina berlusconi

Morale: «Queste manovre rischiano di destabilizzare il governo e la maggioranza in un momento assai complicato».

 

Di tale scenario sono consapevoli sia la premier, sia il suo vice Tajani (parte in causa). Agli atti, per ora, c’è poco: il cambio dei capigruppo di Senato (Maurizio Gasparri) e Camera (Paolo Barelli, legato da una «lunga conoscenza» con Meloni fin dai tempi della Provincia di Roma: la leader era una giovanissima consigliera di An e l’azzurro assessore allo Sport).

 

Ma qual è la strategia della famiglia Berlusconi? I rapporti fra la premier e Marina [...]  sono «buoni, ma non ottimi», dicono da Forza Italia. «Giorgia ha una maggiore consuetudine con lei rispetto a Pier Silvio, ma al di là di visioni diverse in svariati campi, dai diritti all’America di Trump fino alle banche, c’è comunque un idem sentire di fondo: tifano per noi», aggiungono da Fratelli d’Italia.  

 

marina berlusconi vota per il referendum sulla giustizia 4

Dove c’è chi trova abbastanza «inusuale» che un vicepremier venga convocato nella sede di un’azienda «come se fosse un manager». L’azienda è Mediaset.

 

La cui linea editoriale spesso lascia perplessi i big della destra: «Altro che TeleMeloni!». Però anche questo filo delle dietrologie si perde fra i normali interessi di un gruppo che sta sul mercato e che ha mire all’estero, vedi in Germania.

 

E quindi unire i puntini diventa un esercizio da settimana enigmistica: «la famiglia» vuole indebolire Tajani per cambiare il partito con altre parole d’ordine in modo che sia spendibile anche su un altro mercato elettorale? Certi talk sono un assaggio di grandi manovre? Sono domande che frullano nella testa dei colonnelli di Meloni.

 

[...] ai vertici di FdI la presenza di Gianni Letta all’incontro di venerdì — raccontato chino su un bloc-notes a prendere appunti durante quello che non è stato certo un incontro di gala — ha evocato strani fantasmi (che tali restano). Quelli che riconducono alla natura «governista» di FI purchessia.

 

ENRICO COSTA

Meloni aspetta il partito di Tajani e della famiglia Berlusconi al vero stress test parlamentare di questa legislatura: la legge elettorale.

 

Se nel segreto dell’urna — magari davanti all’emendamento sul ritorno delle preferenze presentato dai meloniani — dovessero accadere strane manovre, potrebbe saltare l’intero Stabilicum. Lasciando così per il voto del 2027 il Rosatellum, con l’ombra del «pareggione».

 

«In quel caso, a cui non crediamo, salterebbe l’intero centrodestra», fanno sapere gli uomini più vicini alla premier. Situazione fluida. [...]

 

FI, COSTA CAPOGRUPPO SENZA VOTO VERTICE DA MARINA SUI CONGRESSI

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

tajani barelli

I deputati azzurri sono stati informati ieri: Enrico Costa sarà il nuovo capogruppo di Forza Italia, evitare la conta, si procederà, come da tradizione, per acclamazione. Un applauso e via. Dopo il vertice (tribolato) nel quartier generale del Biscione, l'assemblea dei forzisti alla Camera si riunirà tra martedì e mercoledì per sostituire Paolo Barelli, mal sopportato dagli eredi di Berlusconi che hanno imposto il cambio ad Antonio Tajani.

 

[...] Costa è [...] il punto di mediazione, gradito a Gianni Letta, che nella riunione con Marina e Pier Silvio Berlusconi si è speso a difesa dell'ex ministro transitato nell'Ncd di Angelino Alfano e dunque ancora tacciato di «tradimento» dai nemici interni.

 

[...] Per chiudere il repulisti voluto dagli eredi dell'ex Cavaliere va trovata una poltrona per Barelli. Il capogruppo uscente non vorrebbe passare a un incarico troppo defilato, come la presidenza della commissione sull'anagrafe tributaria, presieduta da Maurizio Casasco. Sogna i galloni di viceministro.

 

antonio tajani maurizio gasparri paolo barelli festa dei 30 anni di forza italia

L'ipotesi che FI ha formulato a Fratelli d'Italia è questa: nominare Barelli al posto di Valentino Valentini, vice di Adolfo Urso al ministero delle Imprese. In questo schema, Valentini traslocherebbe alla Cultura, come sottosegretario (ne mancano due). Barelli però dovrebbe almeno «autosospendersi» da presidente di Federnuoto: il ruolo è incompatibile con l'esecutivo. Il pacchetto dei sottosegretari dovrebbe arrivare nel Cdm di giovedì. Ma manca ancora il benestare di Giorgia Meloni. [...]

INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINIgiorgia meloni antonio tajani patrizia scurti funerale umberto bossi foto lapresse

Ultimi Dagoreport

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI - LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."