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HOUSE OF ACI: COME I LA RUSSA SI SONO PRESI L’AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA – “REPORT” INFILA LA TELECAMERA NELLA GUERRA DI POTERE PER L'ENTE SPORTIVO PIÙ RICCO D'ITALIA, UNA CASSAFORTE CON UN GIRO D’AFFARI DI 3 MILIARDI DI EURO E 500 MILIONI DI FATTURATO – ALL’INIZIO DEL 2023 ‘GNAZIO AVREBBE STRETTO UN PATTO CON ANGELO STICCHI DAMIANI, VECCHIO DEMOCRISTIANO INCOLLATO ALLA POLTRONA DELLA PRESIDENZA DEL CLUB DA 12 ANNI: DECIDONO DI NOMINARE IL FIGLIO DEL PRESIDENTE DEL SENATO, GERONIMO, COME VICEPRESIDENTE, IN CAMBIO DEL VIA LIBERA DEL GOVERNO AL QUARTO MANDATO DI STICCHI DAMIANI. A QUEL PUNTO INTERVIENE IL MINISTRO DELLO SPORT, ANDREA ABODI: STICCHI DAMIANI VIENE ESTROMESSO, E GERONIMO ISSATO AL SUO POSTO… – VIDEO

 

 

 

DAGOREPORT

GERONIMO E IGNAZIO LA RUSSA

Scordatevi gli intrighi machiavellici di “House of cards”. Dimenticatevi delle lotte fratricide epiche alla “Succession”. La guerra per il potere in Italia si combatte, molto più miseramente, all’Aci.

 

L’Automobile club italiano è una cassaforte che vale un giro d’affari di oltre 3 miliardi di euro.

 

È l’ente sportivo più ricco d’Italia, ha quasi mezzo miliardo di euro di fatturato (la Figc fattura meno di 200 milioni di euro all’anno e il Coni poco più di 100 milioni), che deriva in gran parte dalla gestione del Pra, il registro di tutte le automobili italiane, e dalla raccolta del bollo auto. 

 

Angelo Sticchi Damiani - presidente Aci

Ciò che però rende Aci una fenomenale macchina da soldi è la proprietà di una compagnia assicurativa: Sara Assicurazioni, che garantisce una invidiabile liquidità (oltre ai lauti stipendi dei dirigenti)

 

La famiglia La Russa ha intuito da tempo il valore dell’Aci: nove anni fa Geronimo, il primo dei tre figli con nome da pellerossa del Presidente del Senato, è diventato presidente dell’Aci di Milano.

 

 

ACI AUTOMOBILE CLUB ITALIA

Nonostante la rete di protezione politica nazionale, però, Geronimo non era mai riuscito a toccare palla sugli equilibri dell’ente.

 

Per 12 anni l’Aci, infatti è stato il regno incontrastato di Angelo Sticchi Damiani. Democristiano leccese, amico di famiglia di Raffaele Fitto, Sticchi Damiani ha governato l’Automobile club con un piglio da caudillo, facendo il bello e il cattivo tempo, incontrastato, per una dozzina d’anni.

 

Quando la destra ha vinto le elezioni, quel vecchio volpone di Sticchi Damiani ha subito annusato l’aria. Avendo capito che per lui poteva mettersi male, e consapevole delle ambizioni di Geronimo La Russa, è andato a parlare con il padre, presidente del Senato.

 

ANDREA ABODI MATTEO SALVINI GERONIMO LA RUSSA - GP D ITALIA A MONZA

E così, come ha raccontato ai microfoni di “Report” il diretto interessato, è stato organizzato un pranzo al Senato, all’inizio del 2023, grazie ai buoni uffici dell’allora ministro Raffaele Fitto.

 

Sticchi Damiani e Ignazio La Russa si sono stretti la mano e si sono apparecchiati un accordo “win-win” per tutti: a Geronimo sarebbe andata la vicepresidenza nazionale di Aci e Sara Assicurazioni (360mila euro di stipendio annuale) e Sticchi Damiani avrebbe potuto farsi un quarto mandato di presidenza, al termine del quale avrebbe lasciato il posto al figlio del presidente del Senato.

 

Quello che Sticchi non immaginava è che i La Russa non avrebbero atteso la fine del suo mandato di Sticchi Damiani, che sarebbe scaduto nel lontano 2028, per spedirlo ai meritati giardinetti.

Angelo Sticchi Damiani - foto lapresse

 

E così, secondo “Report”, sarebbe stato coinvolto anche Andrea Abodi: il sonnecchiante ministro dello Sport, in quota Fdi, improvvisamente si è trasformato in un leone e ha ingaggiato una lotta senza esclusione di colpi contro Sticchi Damiani.

 

Abodi ha riesumato dagli archivi polverosi di Palazzo Chigi una vecchia legge del 1978 sul limite dei due mandati negli enti pubblici. Una regola che in cinquant’anni non era mai stata fatta valere per gli enti sportivi, dal momento che in Aci il presidente non viene nominato direttamente dal governo, ma viene eletto da un’assemblea di iscritti ad Automobile club.

 

giorgio mottola report

In quella contesa legale, Geronimo La Russa ha inizialmente finto di stare dalla parte di Sticchi Damiani, mentre il padre, sempre secondo la ricostruzione di Giorgio Mottola per “Report”, lavorava per far convincere il Governo della necessità di un cambio di regime in Aci.

 

Il primogenito ha trovato subito un alleato importante nel ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti (che avendo un disperato bisogno di recuperare denari, ha un forte interesse a mettere le mani sulle ricche casse di Aci).

 

L’unico a schierarsi dalla parte di Sticchi Damiani a Palazzo Chigi è stato Matteo Salvini, che a un certo punto gli ha rivelato il trappolone: «Mi disse: Angelo, guarda che qua il problema non è Giorgetti. Io Giorgetti lo fermo. Ma se si mettono insieme Giorgetti e La Russa, io sono fottuto. Testuali parole. E così è stato», ha raccontato Sticchi Damiani a “Report”.

 

Per estromettere definitivamente Sticchi Damiani, alla vigilia di Natale del 2024,  il governo piazza un emendamento nel decreto emergenze che impone retroattivamente il limite dei due mandati all’Automobile club.

 

Angelo Sticchi Damiani - presidente Aci

In questo modo, il voto dell’assemblea che a ottobre aveva eletto presidente Sticchi Damiani con un plebiscito (90% dei voti), viene invalidata e il quarto mandato annullato.

 

Non finisce qui. Essendo rimasto come “traghettatore” fino al congresso, Sticchi Damiani non vuole mollare, e prova a “vendicarsi”, cercando di spingere per un “suo” nome alla presidenza dell’Automobile Club d’Italia. È a quel punto che interviene di nuovo Andrea Abodi, che commissaria l’ente e nomina alla guida di Aci l’ex generale dei Carabinieri Tullio Del Sette, già capo dell’ufficio legislativo di Ignazio La Russa quando era ministro della Difesa.

 

Il nuovo commissario fa piazza pulita di tutti i fedelissimi di Sticchi Damiani e Geronimo ha la strada spianata. Vince nel luglio del 2025 il congresso con il 76 per cento dei voti. Il generale diventa presidente di Sara, con 800mila euro all’anno di compenso.

GERONIMO LA RUSSAangelo sticchi damiani andrea cordovani luca cordero di montezemolo camilla ronchigeronimo la russa intervistato da giorgio mottola reportgeronimo la russa foto di bacco (1)ACI AUTOMOBILE CLUB ITALIAAngelo Sticchi Damiani - presidente Aci Angelo Sticchi Damiani - presidente Aci

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