kirill dmitriev - steve witkoff donald trump vladimir putin

COME I RUSSI HANNO TROLLATO LA CASA BIANCA (E IL MONDO) – IL PIANO IN 28 PUNTI SPACCIATO COME UNA MEDIAZIONE TRA RUSSIA E USA, IN REALTÀ, ERA UNA TRUFFA ORGANIZZATA DALL’INVIATO KIRILL DMITRIEV: È STATO LUI A CONSEGNARE AGLI AMERICANI UN DOCUMENTO CHE RAPPRESENTAVA ESCLUSIVAMENTE LA POSIZIONE RUSSA, CON LA CONVINZIONE CHE GLI AMERICANI L'AVREBBERO PRESENTATO COME SE FOSSE LORO. E COSÌ È STATO, GRAZIE ALL'IMPERIZIA DELL’INVIATO AMERICANO, STEVE WITKOFF, IMMOBILIARISTA ACERBO DI DIPLOMAZIA – RISULTATO? SI È PERSA UN’ALTRA SETTIMANA DI NEGOZIATO, PUTIN CONTINUA A BOMBARDARE E LA PACE SI ALLONTANA…

Tutte le tracce della truffa di Kirill Dmitriev

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

KIRILL DMITRIEV - STEVE WITKOFF

l capo del Fondo sovrano russo, Kirill Dmitriev, ha lasciato la sua città d’origine, Kyiv, all’età di quattordici anni, seguendo il consiglio di una coppia di turisti americani che gli aveva spiegato come accedere ai programmi di scambio.

 

Andò a studiare negli Stati Uniti. Finì le superiori, si laureò a Harvard, lavorò per Goldman Sachs e McKinsey e poi fece ritorno in Ucraina per intestarsi uno dei più grandi fallimenti edilizi che hanno interessato la capitale.

 

la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse

L’Unione sovietica era venuta giù e Dmitriev iniziò a fare avanti e indietro fra Mosca e Kyiv. Il suo progetto immobiliare per la capitale ucraina prevedeva la costruzione del Parco olimpico, una zona esclusiva in cui realizzare case. La costruzione sarebbe stata affidata alla Traverz-Bud, sussidiaria di Evropa, di cui, secondo alcune testate ucraine la quota di maggioranza era proprio di Dmitriev.

 

La storia di questo quartiere inizia proprio negli anni Duemila […]. Finisce invece nel 2011, con una frode e un procedimento penale, parti di società cedute a uomini di Viktor Yanukovich, che poi sarebbe diventato presidente e infine sarebbe fuggito in Russia dopo le proteste di Euromaidan.

 

vladimir putin - yuri ushakov - steve witkoff

Quando ormai il progetto del Parco olimpico era fallito, l’economista era già stabilmente in Russia, alla guida del Fondo sovrano russo per gli investimenti diretti. Non è soltanto questione di piani di pace, relazioni strette con gli americani, il rapporto fra gli ucraini e Dmitriev è lungo e tormentato da diverso tempo: dove si presenta Kirill, per Kyiv è un danno.

 

La sua vicinanza al Cremlino è una questione di amicizie e familiarità: sua moglie è amica della figlia di Putin e l’economista ha avuto un accesso diretto alle stanze del Cremlino. E’ molto propositivo, al presidente piace l’approccio americano al servizio della Russia, quasi ci vedesse un modo per potersi burlare doppiamente degli Stati Uniti: vi stiamo fregando con i vostri stessi mezzi e non ve ne accorgete.

 

Viktor Yanukovich Putin

La truffa, come dimostra la trascrizione di una telefonata pubblicata da Bloomberg, in cui Dmitriev parla con il consigliere di Putin per la Sicurezza nazionale, Yuri Ushakov, pare sia andata oltre le stesse aspettative di Mosca.

 

Dmitriev, nella conversazione, comunica a Ushakov di essere pronto a consegnare agli americani un documento che rappresenta esclusivamente la posizione russa, ma che gli americani potranno presentare come se fosse loro.

 

DONALD TRUMP - VOLODYMYR ZELENSKY - CASA BIANCA, 17 OTTOBRE 2025 - FOTO LAPRESSE

Sta parlando di quello che sarebbe poi diventato il piano in ventotto punti per far finire la guerra in Ucraina. “Non credo prenderanno esattamente la nostra versione, ma almeno sarà il più possibile vicino”, dice l’economista. Ushakov ribatte che potrebbe essere un rischio: “Potrebbero non accettare e dire che era stato concordato con noi”. Dmitriev invece conosce bene gli americani e insiste.

 

Non appena Trump era tornato alla Casa Bianca, l’economista si era messo al lavoro su una bozza di accordo da presentare a Washington. L’aveva resa più trumpiana possibile, piena di allusioni a possibilità di investimento. Il sito investigativo The Insider, qualche mese fa, era entrato in possesso di una bozza di accordo che i russi avevano preparato per gli americani. Dopo la pubblicazione del piano in ventotto punti, i giornalisti investigativi Christo Grozev e Michael Weiss hanno ricostruito la genesi dell’accordo sul quale aveva lavorato Dmitriev in persona.

 

yuri ushakov - kirill dmitriev

Un punto presente nel piano fa capire come l’economista si sia intrufolato nelle dinamiche americane e abbia capito come rendere la guerra un enorme investimento per Trump pur facendolo rientrare anche negli interessi della Russia: “100 miliardi di asset russi congelati saranno investiti negli sforzi guidati dagli Stati Uniti per ricostruire e investire in Ucraina. Gli Stati Uniti riceveranno il 50 per cento dei profitti”.

 

The Insider spiega il meccanismo dietro a questo punto: “Gli oligarchi avranno comunque la possibilità di ottenere profitti come investitori in Ucraina… i beni non andrebbero persi, ma  reindirizzati verso future opportunità per arricchire i miliardari amici di Putin”.

 

KIRILL DMITRIEV - STEVE WITKOFF STEVE WITKOFF PASSEGGIA A MOSCA con Kirill Dmitriev KIRILL DMITRIEVSTEVE WITKOFF PASSEGGIA A MOSCA con Kirill Dmitriev

[…]  

LE VACANZE DA VIP DEI RUSSI - LA MOGLIE DI KIRILL DMITRIEV A ROMA

ushakov - lavrov - putin. - trump - rubio - witkoff - summit anhorage, alaskaSTEVE WITKOFF MARCO RUBIO VOLODYMYR ZELENSKY INCONTRA DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA - 17 OTTOBRE 2025 - FOTO LAPRESSEtrump zelensky casa bianca

kirill dmitriev KIRILL DMITRIEV - STEVE WITKOFF 1

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…