antonio conte

IL "SERGENTE DI FERRO" CONTE NON MOLLA: I GIOCATORI DEVONO FARSI IL CULO – “ANDONIO” È TORNATO A CASTEL VOLTURNO DOPO LA SETTIMANA DI VACANZA IN SEGUITO ALLA SCONFITTA DEL NAPOLI CONTRO IL BOLOGNA E GLI SCAZZI CON LO SPOGLIATOIO - A CHI SI LAMENTA PER I CARICHI DI LAVORO ECCESSIVI, IL TECNICO HA FATTO GIA' CAPIRE DI NON VOLER FARE MARCIA INDIETRO SUI DURI ALLENAMENTI - NEI PROSSIMI 24 GIORNI, IL NAPOLI AFFRONTERA' 8 PARTITE E SARANNO DECISIVE: LO SPOGLIATOIO LO SEGUIRA' O PORTERA' AL SUO ADDIO, COME GIA' AVVENNE AI TEMPI DI ANCELOTTI?

Estratto dell’articolo di Monica Scozzafava per il “Corriere della Sera”

antonio conte foto lapresse

 

Conte è rientrato a Napoli dopo sette giorni, […] mettendo a tacere le voci (residue) che hanno tinto di giallo il suo ritorno. Il comandante c’è, e non ha mai pensato di non esserci. […] Gli interrogativi in casa Napoli resistono, la decisione del tecnico di prendersi un’inattesa settimana di vacanza dagli allenamenti nel difficile post Bologna ha sorpreso tutti, ma il momento della verità arriva ora.

 

Davanti a sé Conte ha 24 giorni intensi di lavoro, otto partite, forse nove. […] L’intenzione è di recuperare l’alchimia e quel sentimento ossessivo di non mollare di un centimetro. Richieste inderogabili, altrimenti il passo indietro diventa ineluttabile.

 

antonio conte

Nei mesi scorsi il fiuto dell’esperienza gli aveva fatto intuire che la squadra aveva perduto il centro e il calo (prestazioni e risultati) ne era già una conseguenza. Ad aspettare Antonio mezza squadra, dalle Nazionali sono rientrati soltanto gli italiani, ma ieri loro hanno avuto un permesso.

 

Conte non arretra sui metodi di lavoro, anzi. Il sacrificio soprattutto nell’atteggiamento, rappresenta la carta vincente del suo mazzo, quello che in carriera gli ha permesso l’all-in.

 

Si rende conto, però, che gli infortuni sono tanti — ruoli cruciali, Anguissa è una mazzata — e che qualche acquisto dell’estate scorsa ha disatteso le aspettative. C’è il mercato di gennaio per questo, e il Napoli è già attivo.

 

Ma l’inversione di rotta è necessaria adesso: Antonio ieri ha (ri)indossato l’elmetto, ha tirato il fiato (i giorni lontano gli hanno restituito energia) ed è tornato a impartire i suoi comandamenti. […] Perché tornare in mare calmo è possibile (il Napoli è secondo in classifica ed è in corsa Champions) nel nome del lavoro.

 

Conte è scaltro, sa che la sua ultima chiamata potrebbe disperdersi nel vento gelido di Castel Volturno, quindi si è dato un tempo. Un tempo ragionevole per rimettere insieme le parti di un amore che non è stato un calesse ma è attraversato da una crisi di intolleranza. Lukaku, che sta provando a recuperare in fretta (la convocazione potrebbe esserci a fine mese contro la Roma), lo appoggia.

 

antonio conte

[…] Antonio ha parlato poco alla squadra, dovrà tornare sull’argomento quando saranno rientrati tutti, non è escluso che il presidente De Laurentiis programmi una visita nei prossimi giorni al centro sportivo per rendere il sostegno al suo allenatore ancor più forte. Anche lui tenta il tutto per tutto.

 

Il rapporto fra Conte e il Napoli si gioca sul tempo: urgono (già sabato contro l’Atalanta, poi ci saranno la Champions e la Roma) risposte alternative ai pareggi senza gloria contro Como e Eintracht, alle sconfitte di Eindhoven e Bologna. Conte non cambia registro: vuole rivedere gli occhi della tigre, vuole percepire il sacrificio. Vuole che in battaglia non si molli, altrimenti a mollare potrebbe essere lui. Non è un ultimatum, ma una presa di coscienza. Una conseguenza logica.

Ultimi Dagoreport

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO

elkann ferragni

CHIARA FERRAGNI E' FINITA SUL GOZZO A TUTTI - UN SONDAGGIO "YOUTREND" CERTIFICA CHE, DOPO IL PANDORO-GATE, L'80% DEGLI ITALIANI HA UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'INFLUENCER (SOLO L'8% SI FIDA DI LEI) - MALISSIMO ANCHE JOHN E LAPO ELKANN: IL 58% DEGLI ITALIANI HA UN'OPINIONE NEGATIVA DEL PRESIDENTE DI "STELLANTIS". PEGGIO SUO FRATELLO, MAL VISTO DAL 69% DEGLI INTERVISTATI - AVVISATE CUCINELLI: IL 64% DEGLI ITALIANI NON LO CONOSCE, NONOSTANTE IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "BRUNELLO, IL VISIONARIO GARBATO", COSTATO 4 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI...

pier silvio marina berlusconi giudici toghe magistrati

FLASH! – E MARINA FINI' MARINATA DA PIER SILVIO - LA CAVALIERA AVREBBE CHIESTO UN IMPEGNO PIÙ INCISIVO DI MEDIASET PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, IN NOME DEL “CALVARIO” SUBITO DA PAPI SILVIO - MA “PIER DUDI”, CHE È MOLTO PIÙ AUTONOMO DALLA PRIMOGENITA DI QUANTO SI RACCONTI IN GIRO, IN NOME DEL PLURALISMO SI SAREBBE OPPOSTO – PERCHÉ SPINGERE CON UNA CAMPAGNA SPECIFICA, QUANDO BASTA MARTELLARE SUGLI ERRORI GIUDIZIARI (GARLASCO, TORTORA ECC.) SUI TALK SHOW E LE TRASMISSIONI CRIME?

donald trump ted sarandos david zaslav larry david ellison paramount

CASA BIANCA DELLE MIE BRAME (PICCOLI TRUMP CRESCONO) - COME MAI LA PARAMOUNT DELLA FAMIGLIA MULTI-MILIARDARIA DI LARRY ELLISON VUOLE WARNER BROS-DISCOVERY A TUTTI I COSTI? - DOPO IL NO ALL'ULTIMA OFFERTA DI 108 MILIARDI DI DOLLARI (25 IN PIÙ DI NETFLIX) L'EREDE DAVID ELLISON PORTA L'AFFARE IN TRUBUNALE - L’OBIETTIVO PRINCIPALE NON SONO I FILM O GLI STUDIOS, MA L'EMITTENTE ALL-NEWS, LIBERAL E ANTI-TRUMP CNN, TRAMPOLINO INDISPENSABILE PER SOSTENERE LA CANDIDATURA DI ELLISON JR ALLA NOMINATION REPUBBLICANA NEL 2028…(A DIFFERENZA DI TRUMP, NON HA BISOGNO DI FARSI FINANZIARE DA NESSUNA BIG TECH...)