nicole minetti sergio mattarella carlo nordio

“IN CASO DI REVOCA DELLA GRAZIA, PER NICOLE MINETTI SAREBBE IMPOSSIBILE FARE RICORSO” – IL COSTITUZIONALISTA SALVATORE CURRERI: “IL PROVVEDIMENTO DI CLEMENZA È UN ATTO DISCREZIONALE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. NELL'EVENTUALITÀ CHE VENISSERO ACCERTATI ELEMENTI PER LA REVOCA DELLA GRAZIA, L'UNICO MODO PER MINETTI DI DIMOSTRARE IL CONTRARIO SAREBBE AGIRE NELL'AMBITO DI UN EVENTUALE PROCEDIMENTO. MA ANCHE IN QUEL CASO NON RIOTTERREBBE LA GRAZIA, AL MASSIMO POTREBBE TORNARE A CHIEDERLA"

LA GRAZIA - MEME BY EMILIANO CARLI

COSTITUZIONALISTA, 'IN CASO DI REVOCA GRAZIA MINETTI NON PUÒ FARE RICORSO'

(ANSA) - "Nel caso di un'eventuale revoca della grazia, sarebbe impossibile per Nicole Minetti intentare un ricorso per riottenerla, perché quel provvedimento di clemenza è un atto discrezionale del presidente della Repubblica".

 

Lo spiega il docente costituzionalista Salvatore Curreri.

 

"Sempre nell'eventualità che venissero accertati elementi per la revoca della grazia, l'unico modo per Minetti di dimostrare il contrario sarebbe agire nell'ambito di un eventuale procedimento, nel caso in cui la Procura di Milano decidesse poi di aprire un fascicolo ipotizzando profili di reato. Ma anche in quel caso non riotterrebbe la grazia, al massimo potrebbe tornare a chiederla", conclude Curreri.

 

SALVATORE CURRERI

RENATO BALDUZZI - BALDUZZI “LA REVOCA È SEMPRE POSSIBILE SI TRATTA DI UN CASO SENZA PRECEDENTI”

Estratto dell’articolo di Conchita Sannino per “la Repubblica”

 

«Capisco l'interesse politico-istituzionale legato ad una serie di fattori, che possono produrre una tensione mediatica. Capisco che ci si interroghi, in una democrazia, anche su come "funziona" la concessione della grazia. Ma va detto che il Quirinale si trova di fronte ad un caso davvero singolare. E in cui un ruolo centrale, piaccia o no, è demandato alle attività del ministero della Giustizia, globalmente inteso».

 

Renato Balduzzi, professore ordinario alla Cattolica, già ministro nel governo Monti, è anche presidente dell'Aic, l'Associazione italiana dei costituzionalisti.

 

nicole minetti foto la presse 2

Professore Balduzzi, tocca cominciare dalla fine. Se fossero verificati i presunti illeciti o falsi emersi dall'inchiesta del Fatto, il Presidente Mattarella potrebbe cancellare l'atto di clemenza concesso a Nicole Minetti? In fondo non è la prima volta che si revoca una grazia.

«Sì, ma parliamo di casi diversissimi tra loro. Ciò che è avvenuto in passato, ad esempio, è che un bandito, come Graziano Mesina, dopo aver beneficiato di quel provvedimento, abbia commesso altri reati e quindi abbia immediatamente perso, come da condizione posta dal Quirinale, quel "perdono". Qui parliamo di sopraggiunte scoperte che inficiano l'atto di richiesta».

 

[…]  «Se dai risultati delle verifiche urgenti […] emergessero palesi conflitti tra i nuovi fatti accertati e i presupposti rilevatisi fallaci della richiesta di grazia, allora il ministro potrebbe mutare la sua proposta da positiva in negativa. E questo cambierebbe le cose».

 

 

Solo così, si potrebbe fare marcia indietro. E il Capo dello Stato potrebbe cancellare l'atto di clemenza?

sergio mattarella discorso al consiglio d europa 1

«Sì. Sempre in teoria. Perché verrebbero meno i presupposti che la legge pone a base dell'intero percorso. Non va infatti dimenticato l'altro concetto importante: è vero che il capo dello Stato detiene il potere esclusivo di concedere e motivare la grazia, un potere perfino rafforzato dalla nota sentenza della Corte costituzionale, la 200 del 2006, ma lo fa comunque all'esito di un processo complesso».

 

Ed è grazie a questo percorso a tappe che […]  ora affiora uno scaricabarile? Con il ministro che sottolinea d'aver solo dato un parere, trasmesso al Quirinale?

«Invece occorre essere precisi. Il ministero non è un passacarte e il suo compito non si esaurisce nel dare un parere».

 

Ma la premier Meloni ha ribadito: "Se il parere della Procura generale è positivo, anche quello del ministero è positivo". Gli uffici di via Arenula fanno da spettatori?

NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI

«No. Non sono assolutamente uffici che svolgono un ruolo solo formale. La sentenza della Corte costituzionale ricorda espressamente che, all'interno delle varie fasi del procedimento, il ministero porta la responsabilità dell'istruttoria. La quale, a mio avviso, ha natura sostanzialmente amministrativa. E pertanto resta aperta alle eventuali modifiche. Più chiaro di così».

Renato Balduzzi spot per milano cortina sergio mattarella in tram 3ITALIA INGHILTERRA - ESULTANZA DI SERGIO MATTARELLA

nicole minetti foto la presse 6mai dire uruguay meme su carlo nordio e nicole minetti by 50 sfumature di cattiveria nicole minetti foto la presse 5nicole minetti foto la presse 12nicole minetti foto la presse 14GIUSEPPE CIPRIANI NICOLE MINETTI nicole minetti foto la presse 13nicole minetti foto la presse 10la ladra di bambini meme su nicole minetti by emiliano carli

Ultimi Dagoreport

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI - LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...