ADDIO BLU-RAY, NON CI MANCHERAI – SONY ANNUNCIA L’USCITA DEFINITIVA DAL MERCATO DEI REGISTRATORI BLU-RAY DISC: LA PRODUZIONE È GIÀ CESSATA E NESSUN MODELLO SOSTITUTIVO È IN PROGRAMMA – I LETTORI BLU RAY FECERO LA LORO COMPARSA NEL 2003, MA LA TECNOLOGIA NON HA MAI DECOLLATO, RIMANENDO SCHIACCIATA NEL PASSAGGIO TRA L’ERA DVD E QUELLA DEI CONTENUTI DIGITALI SENZA SUPPORTO. ALLA FINE È ARRIVATO LO STREAMING A DARE LA BOTTA FINALE…
(ANSA) - Sony annuncia l'uscita definitiva dal mercato dei registratori Blu-ray Disc, con le ultime spedizioni previste per febbraio 2026. La produzione è già cessata e nessun modello sostitutivo è in programma, segnando così la fine di un capitolo inaugurato nel 2003, quando il colosso giapponese lanciò il primo registratore al mondo in questo formato.
I lettori Blu-ray, dedicati esclusivamente alla riproduzione, continueranno invece ad essere disponibili. La decisione riflette la trasformazione del mercato, travolto dall'avanzata dei servizi di streaming. Piattaforme globali come Netflix e locali come TVer, l'archivio digitale delle emittenti nipponiche, hanno progressivamente eroso la domanda dei registratori, tradizionalmente dotati di hard disk interno per memorizzare temporaneamente i contenuti.
I lettori, al contrario, riproducono film su dischi Blu-ray e spesso supportano anche DVD e CD. I numeri confermano la svolta: secondo l'Associazione giapponese dell'elettronica e le stime del settore IT, le spedizioni di registratori Blu-ray sono calate dalle 6,39 milioni di unità del picco 2011 a 620.000 nel 2025, meno del 10% dei volumi storici. Già nel febbraio 2025 era stata interrotta anche la produzione dei dischi registrabili.
Il Blu-ray era nato come successore del DVD e aveva vinto la "battaglia dei formati" contro l'HD DVD promosso da Toshiba e Nec, imponendosi grazie alla qualità video superiore e diventando per anni lo standard per il cinema e la televisione domestica.
Oggi Sony accelera la riorganizzazione del suo business hardware: lo scorso mese ha annunciato lo spin-off della divisione home entertainment, realizzato in collaborazione con il gruppo cinese TCL Electronics. La strategia del gruppo punta sempre più sui contenuti digitali e meno sui dispositivi, confermando una transizione ormai irreversibile verso la fruizione on demand, osservano gli esperti di mercato, destinata a ridefinire l'intero ecosistema dei media a livello globale.



