igor vaclavic

CHI HA AIUTATO "IGOR" A FUGGIRE? CACCIA IN TUTTA EUROPA AI COMPLICI DEL KILLER DI BUDRIO, NORBERT FEHER, IL BANDITO DAI MILLE VOLTI - SONO UNA VENTINA IN TUTTO I NOMI AL VAGLIO DEGLI INQUIRENTI, TRA I SOSPETTATI ANCHE SEI ITALIANI - DURANTE L'INTERROGATORIO IN SPAGNA "IGOR" HA ACCETTATO DI ESSERE PROCESSATO ANCHE IN ITALIA

 

 

 

Cristina Degli Esposti per Il Giorno - La Nazione – Il Resto del Carlino - www.quotidiano.net

 

IL CERCHIO si stringe: chi ha aiutato Igor nella sua latitanza - almeno quella delle ultime settimane - avrà presto gli investigatori alle calcagna. Perché l' incidente, l' altra sera sul pick-up rubato all' allevatore ucciso, che ha fermato la sua fuga inguaia e non poco Norbert Feher.

 

Nell' abitacolo la Guardia civil ha trovato il suo zaino e dentro quello che i carabinieri volati venerdì in Spagna speravano di trovare: un cellulare, un tablet, un pc e alcune chiavette usb. Bingo. Tutti i contatti del serbo sono lì dentro, tutti i suoi movimenti: le vecchie utenze note agli inquirenti non erano più state usate da marzo.

IGOR VACLAVIC ARRESTATO IN SPAGNA

 

Per i carabinieri, coordinati dal pm Marco Forte, sono molteplici i possibili fiancheggiatori del 36enne di Subotica che in questi quasi nove mesi di fuga possono avere avuto un ruolo.

 

ALCUNI anche inconsapevolmente, solo per avergli dato un passaggio (ma potrebbe avere percorso molti tratti a piedi). Altri invece, ad esempio, potrebbero aver acquistato per suo conto i cellulari e le sim di cui era sempre dotato.

 

Una ventina i nomi rimasti ancora al vaglio, meno però quelli che potrebbero avere avuto un ruolo attivo. E ai quali sarà possibile contestare un' accusa in giudizio. Parte di questi - nell' elenco ci sono parenti, ex compagni di carcere, conoscenti e criminali - sono già stati sentiti, nei mesi a sommarie informazioni. Altri non sanno nemmeno di essere sotto la lente.

 

igor il russo

Nello zaino c' era anche dell' altro: quattro pistole. Due sono le Beretta rubate agli agenti uccisi l' altra sera. E due potrebbero essere la 'dote' portata dall' Italia. Perché quando Igor scompare nel nulla ha con sé la Smith&Wesson rubata alla guardia giurata di Consandolo, a fine marzo e la pistola di Marco Ravaglia, la guardia provinciale ferita nel conflitto a fuoco nel Mezzano, l' 8 aprile, in cui morì Valerio Verri.

 

Due pistole e una quarantina di colpi, mentre il fucile l' aveva rotto il 1° aprile, nella colluttazione con Davide Fabbri a Budrio. Una perizia balistica stabilirà inoltre se la pistola che sparato in una fattoria il 5 dicembre, ferendo un fabbro e un anziano, sia una di quelle in suo possesso. Oggi i carabinieri effettueranno sopralluoghi nei luoghi della mattanza spagnola, alla ricerca di indizi. Gli stessi che di solito Igor lasciava nei covi usati nella zona rossa o nei suoi luoghi d' appoggio stabile.

 

CHI chiamava Igor? In questi mesi gli inquirenti non avrebbero mai intercettato una telefonata diretta del serbo con qualcuno. Ma diversi contatti, di vario tipo. Tracce informatiche e di traffico telefonico che portavano in Spagna e in Austria, dove in quest' ultimo Paese è possibile acquistare schede non intestate.

 

A Madrid si trovavano amicizie del serbo che disponevano anche di un paio di appartamenti. A Valencia vecchie 'fiamme' di Igor con le quali però i contatti erano datati.

Guardia Civil

 

A Malaga un vecchio compagno di cella e contatti con precedenti del mondo della droga. Mentre in Francia conduce una pista di documenti falsi. Ma è dalla Serbia dove i carabinieri hanno avuto gli indizi maggiori, da quei parenti che riuscivano ad avere informazioni su di lui tramite mediatori, incontrati di persona. In pieno stile latitante di lungo corso.

 

 

NELLA SPAGNA TERRORIZZATA DA IGOR «SANGUE E RUBERIE TUTTE LE NOTTI»

 

Nicoletta Tempera per Il Giorno-La Nazione – Il Resto Del Carlino – www.quotidiano.net

 

EL VENTORRILLO è una scritta in blu sbiadita su una cascina diroccata. Tutt' intorno è il deserto.

Strade sterrate, aride, battute dal vento, arbusti bassi e secchi, vecchi casolari senza più pareti, né padroni. Sembra la Mesa, questo angolo di Spagna dove si muove solo la polvere, alzata dal passaggio dei fuoristrada della Guardia civil. La polizia spagnola, come otto mesi fa i carabinieri nella Bassa, pattuglia l' accesso ai sentieri che portano alla finca dell' ultimo atto della saga di sangue di Norbert Feher.

IGOR IL RUSSO

 

Igor el ruso, come lo chiamano qui, ora è chiuso in una camera di sicurezza nella vicina cittadina di Teruel. Questa mattina sarà sottoposto all' equivalente iberico della convalida. Giovedì sera, erano da poco passate le 19, il killer serbo del barista di Budrio Davide Fabbri e del volontario di Portomaggiore Valerio Verri ha sparato a bruciapelo al proprietario del Mas del Saso, José Luis Iranzo, e ai due poliziotti dell' equipaggio 'Roca', specializzato nel contrasto ai furti nelle proprietà agricole, Victor Romero e Victor Jesus Caballero, che erano con lui. E ieri, per tutta la giornata, il personale della Scientifica ha setacciato la cascina.

 

FEHER, nella sua instancabile peregrinazione latitante, aveva trovato in questo vecchio complesso il suo ultimo rifugio. Isolato, lontano dalla strada poco trafficata che conduce da Andorra ad Albarate de Arzobispo. Dieci minuti di auto separano i due pueblitos.

 

E Igor, da almeno un mese, sopravviveva qui, in questo fazzoletto di terra. Si nascondeva nelle case disabitate, rubava di notte cibo e vestiti. Si comportava come sapeva, come aveva già fatto, per anni, nella Bassa tra Ferrara e Bologna. Realtà diversissime, l' Aragona e l' Emilia, ma per tanti versi famigliari. I canali e la nebbia non sono il vento e la sabbia. Ma le tante case sperdute tra le campagne, vissute solo come appoggi per il lavoro agricolo o come residenza per le vacanze, sono le stesse.

 

COME la piccola villetta di Almozara, su Rio Martin, nascosta da un canneto, tra collinette di terra rossa e sassi. Qui, lo scorso 5 dicembre, un uomo ha sparato al proprietario di casa, Moreno, e al fabbro che lo aveva accompagnato perché da qualche giorno la serratura non funzionava. «Da almeno una decina di giorni c' erano furti frequenti nelle case qui intorno», racconta Samuel, un amico di Moreno. «Eravamo preoccupati, ma non avevamo idea. Pensavamo fosse un ladro comune. Poi ha sparato in pancia a Moreno e anche al fabbro, lo ha colpito al braccio». Un assassino, scambiato per un ladro di polli. Ma ancora, dieci giorni fa, non era Igor. «Non avevamo paura, perché non sapevamo».

 

Lo ripetono ad Albalate e Andorra, dove nel pomeriggio, nella piazza di fronte alla cattedrale di Nuestra Senora de la Natividad una folla piange, ma in un silenzio pesante e composto, il suo concittadino Iranzo. I funerali dei due agenti della Guardia civil ci sono già stati, nella mattina. È uno strazio collettivo. Un déjàvu che parla un' altra lingue, ma porta le stesse lacrime.

 

Norbert Feher

 

Ultimi Dagoreport

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...