buzzi casamonica e alemanno

“ALEDANNO” E IL MARCIO SU ROMA: “IO UN UTILE IDIOTA? FORSE SÌ. SONO STATO SCHIACCIATO DA UN MECCANISMO INCREDIBILE” – L’EX SINDACO: “LA CONDANNA IN PRIMO GRADO NELL’INCHIESTA SUL MONDO DI MEZZO? NON SONO UN CORROTTO NÉ UN CRIMINALE, CERTE NOMINE COME QUELLA DI PANZIRONI SONO STATE SULLA MIA BUCCIA DI BANANA...LA CONFISCA DI QUASI 298MILA EURO? NON HO BENI PER QUESTA CIFRA, NON SO COME FARÒ. PAURA DEL CARCERE? NO…”

Simone Canettieri per “il Messaggero”

 

alemanno

Lo ripete due volte. Appena apre la porta e mentre la sta per chiudere dopo un' ora e mezza: «Io non sono un corrotto né un criminale, è giusto che i romani lo sappiano. Quando ho smesso di fare il sindaco, nel 2013, ho venduto una casa e ne ho ipotecata un' altra per pagare la campagna elettorale, persa. Sono scivolato su una buccia di banana, perché ero impegnato a guardare in alto, a correre dietro alla città. Ho sbagliato alcuni collaboratori, come Franco Panzironi, questo sì. Un sindaco fa 100 nomine, qualcuna di queste per me è stata fatale. Ma può un sindaco rispondere anche dell' azione amministrativa di chi gli sta intorno? Perché io sì e gli altri no?». Pausa. Sorriso amaro: «Ora rileggerò tutte le carte in vista dell' appello». Fra un anno. «Già, mi salveranno le scalate ad alta quota, le mie letture sul sovranismo e la fede». A chi è devoto Gianni Alemanno? «A San Sebastiano. Non so se rendo l' idea...».

ALEMANNO CASAMONICA DAL SITO ROMA FA SCHIFO

 

Segue una smorfia. La confisca di quasi 298mila euro la spaventa?

«Non ho beni per questa cifra, non so come farò». Ha paura del carcere? «No, ho il timore che la mia storia e la mia passione per Roma escano infangate da questa vicenda. Faccio politica dagli Anni 70, ho vissuto nelle ingiustizie, quando dicevano che i fratelli Mattei erano morti per una faida tra fascisti. Ma sono cresciuto anche nel mito di Borsellino. Lo conobbi, da ragazzo». Alemanno è seduto sul divano di casa. Un appartamento al primo piano, nella comoda Roma Nord.

 

silvia cirocchi gianni alemanno

Il bulldog francese Frodo, nome tolkieniano, è chiuso nelle altre stanze. Di là, nello studio, l' ex sindaco ha due scaffali dedicati alle carte dell' inchiesta. Ogni tanto prende un faldone. Alle pareti due articoli del Financial Times di quando venne eletto in Campidoglio. C' è anche un quadretto con un motto di arti marziali: immobile nella tana, veloce nel mondo, sa essere nel tempo, tra la corsa e il silenzio. La fidanzata, Silvia Cirocchi di 20 anni più giovane e compagna di giri in moto, entra e esce dalla sala. Ha un bel sorriso che serve anche a sdrammatizzare: «Se stasera usciremo? No, staremo a casa, c' è di buono che sono romagnola, cucino bene. E non mancherà il Sangiovese: cura tutto».

 

Alemanno, oggi lei è stato condannato a sei anni per corruzione e finanziamento illecito.L' accusa ne chiedeva cinque. È tentato di dire che si tratta di una sentenza politica?

alemanno salvini

«Voglio leggerne le motivazioni. Di sicuro - dice l' ex sindaco, già ministro dell' Agricoltura e icona della destra sociale tra Msi e An - con me si chiude il teorema Mafia Capitale, l' ho percepito anche in aula. Anche se non capisco come potrei essere, secondo i giudici, il riferimento politico di un' associazione mafiosa per cui è stato condannato Panzironi e da cui sono stato prosciolto».

 

Ha pagato l' Hybris, la tracotanza di quando era al potere? Perché si circondò di alcuni personaggi improponibili?

«So dove vuole arrivare: io con Massimo Carminati non ci ho mai parlato, nemmeno quando eravamo ragazzi. Anzi, so che lui mi riteneva, per la mia svolta nelle istituzioni, uno che aveva tradito l' ideale. Non è una storia di ex camerati, come vorrebbe il teorema. Panzironi poi si vantava di essere un democristiano».

 

Ma lei ha preso finanziamenti da Salvatore Buzzi, il re delle coop rosse. Possibile che non si sia mai chiesto perché quest' uomo le dava tutti quei soldi?

nichel alemanno raggi

«Appena eletto non volevo passare per il sindaco fascista che non dialogava con il mondo della sinistra, e così intrapresi questo rapporto, convinto che magari mi sarebbero arrivati voti da sinistra.

Ma mai mi sarei potuto immaginare il sodalizio con Carminati. E questi finanziamenti arrivavano da mille sigle differenti».

 

Se Buzzi le dava i soldi per la sua fondazione, poi era normale che in cambio volesse dei favori o no?

«A parte che mi sono stati accollati anche 70mila euro mai contabilizzati e 30 mila euro per la fondazione De Gasperi di Alfano con la quale non c' entravo nulla. Buzzi mi chiamava per sbloccare crediti pubblici e io da amministratore un po' mi vergognavo che la macchina amministrativa non riuscisse a dare risposte. E così mi attivavo. Il problema è un altro ed è quello dei finanziamenti: cosa deve fare un politico?».

ANTONIO LUCARELLI GIANNI ALEMANNO

la cena poletti alemanno casamonica buzzi

 

Avere mille occhi.

«Questo è stato il mio limite, non controllare alcuni personaggi che mi ruotavano intorno. E che alle mie spalle tramavano con altri».

 

Rileggendo le intercettazioni si è sentito un utile idiota?

«Non lo so, forse sì. Di sicuro sono stato schiacciato da un meccanismo incredibile».

Raggi e il M5S stanno commentando così: prima di noi c' era Mafia Capitale con Alemanno.

«Fossi in Raggi sarei cauto. La ruota gira e mi sembra che anche lei abbia avuto qualche problemino».

Negli Anni 80 Alemanno sfilava contro «i democristiani corrotti».

SALVATORE BUZZI - LUCIANO CASAMONICA - GIANNI ALEMANNO

«Non me ne pento, io sono un uomo pulito, ho fatto la gavetta, conosco quanto la politica possa essere feroce. Due miei ex collaboratori nemmeno hanno voluto testimoniare per me».

 

Quali politici l' hanno chiamata in queste ore?

«Mi aspettavo più solidarietà. Ho sentito: Gasparri, Marsilio, Rampelli, La Russa. Ma non Berlusconi».

È saltata la sua candidatura alle Europee con la Lega.

«Avevamo un discorso aperto se fossi uscito pulito. Non avevo nemmeno accettato di patteggiare, tanto ero sicuro di uscirne indenne. Ma ormai...».

 

Cosa ha detto a suo figlio?

ALEMANNO TREMONTI E IL POLLOALEMANNO STORACE GIORGETTIalemanno bossigianni alemannoGianni Alemanno e la fidanzata Silvia Cirocchi ALEMANNO TAXIalemanno polverini

«Di credere in suo padre. Ma è stato più difficile spiegarlo a mia madre, che ha più di 90 anni».

alemannogianni alemannoSTORACE ALEMANNO

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....