giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

DAGOREPORT

La Rai è tutta un quiz.

 

giampaolo rossi

Il direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, andrà o no a Palazzo Chigi come portavoce di Giorgia Meloni?

 

Quel patacca di Paolo Petrecca, dopo la figuraccia in mondovisione per la sfarfallata telecronaca della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, sarà costretto a lasciare la direzione di RaiSport?

 

Carlo Conti riuscirà a eguagliare il successo di ascolti dell’edizione 2025 di Sanremo, nonostante un cast di sconosciuti e vecchie cariatidi?

 

E poi: quando finirà il duello a distanza tra Massimo Giletti, Sigfrido Ranucci e Salvo Sottile sulle chat del conduttore di “Report” con Maria Rosaria Boccia?

 

In questa confusione generale, l’amministratore delegato, Giampaolo Rossi, come un pugile suonato, non tiene più le redini del cavallo di Viale Mazzini. Resterà al suo posto?

 

giorgia meloni gian marco chiocci

L’ex “filosofo di Colle Oppio” sarebbe tentato di lasciare dopo essersi reso conto della ingovernabilità della tv pubblica, dove infuria una guerra tra bande.

 

Come biasimarlo. Il povero Rossi, convinto di portare ordine e disciplina al caos di “Mamma Rai”, si è trovato invischiato nelle vecchie trame di potere che hanno sempre contrassegnato il servizio pubblico.

 

Chiocci, che si vanta di avere una “special relationship” con Giorgia Meloni, mette bocca su tutto, programmi di approfondimento inclusi; Bruno Vespa difende il suo fortino da ogni ingerenza; Angelo Mellone, tra la presentazione di un libro, uno spettacolo teatrale e una cantatina, si muove in ampia autonomia.

 

Senza contare il movimentismo sottotraccia del facente funzioni di presidente, il navigatissimo leghista Antonio Marano, e del democristiano direttore generale Roberto Sergio, che si vede poco ma sminestra parecchio, anche grazie al suo rapporto con i consigliere di amministrazione Alessandro Di Majo, entrato in quota M5s, e Roberto Natale, eletto con i voti di Fratoianni.

 

roberto sergio

Sono giorni che si rumoreggia di un incontro previsto per domani a Palazzo Chigi tra il disperato Rossi e Giorgia Meloni, sullo stato alla deriva dell'emittente di Stato. Ma si sa, a via della Scrofa non amano le dimissioni dei camerati, anche quando sarebbero più che opportune, vedi Patacca Petrecca.

 

Inimmaginabile, poi, che Rossi possa lasciare il timone della Rai a quaranta giorni dal referendum sulla Giustizia, un appuntamento cruciale per il futuro del Governo Meloni.

 

E allora come uscirne? L’idea è che il ddl di riforma della Rai, fermo da mesi in Commissione e incardinato per la discussione in Senato ai primi di marzo (vedi articolo a seguire), veda la luce a giugno.

 

A quel punto, le dimissioni dell'intero cda sarebbero un beau geste per dare inizio al nuovo corso sancito dalla riforma, e a Rossi sarebbe risparmiato l’imbarazzo di doversi dimettere…

 

RAI: IL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA IL 3 MARZO IN AULA AL SENATO

Da www.rainews.it

 

meloni chiocci

Il ddl di riforma della Rai, fermo da mesi in commissione, approderà nell'aula del Senato nella settimana dal 3 al 5 marzo. Lo ha annunciato ad inizio seduta la vicepresidente Licia Ronzulli, riferendo le decisioni della capigruppo informale svoltasi in precedenza che ha apportato alcune modifiche al calendario.

 

Le opposizioni chiedono da settimane la conclusione dell'esame da parte della commissione, e legano l'approvazione del Media Freedom Act dell'Ue allo sblocco sulle elezioni del presidente della Rai.

 

ANGELO MELLONE - UMBRIA LIBRI

"È un fatto importante che sia stata accolta la richiesta, avanzata unitariamente dalle opposizioni, di calendarizzare il ddl n.162 per l'attuazione del Media Freedom Act. Lo chiediamo dal primo momento: l'Italia non può restare indietro rispetto alle altre democrazie europee su pluralismo, indipendenza editoriale e tutela dei giornalisti".

 

Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia, commentando la decisione dei capigruppo del Senato annunciata in Aula dalla vicepresidente Ronzulli.

giampaolo rossi - andrea delogu - la porta magica - foto lapresse

barbara floridia roberto sergio

giampaolo rossigiampaolo rossi al teatro delle vittorie per la camera ardente di pippo baudo

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