alessandra ghisleri vaccino bambini

VACCINARE O NON VACCINARE I BIMBI, QUESTO È IL DILEMMA – ALESSANDRA GHISLERI: “TRA I GENITORI CON FIGLI TRA I 5 E GLI 11 ANNI UNO SU DUE E' FAVOREVOLE, UN DATO CHE ARRIVA A SFIORARE IL 60% TRA GLI IMMUNIZZATI (57,3%). IN QUESTO SPECIFICO CLUSTER IL 27,8% RIMANE CONTRARIO. IL 24% NON HA DECISO. IL NORD EST È LA PARTE DEL PAESE PIÙ RENITENTE AD IMMUNIZZARE I PROPRI FIGLI. E SULLA TERZA DOSE È FAVOREVOLE L’83% DI CHI HA FATTO LE PRIME DUE…”

Alessandra Ghisleri per "la Stampa"

 

vaccino covid bambini 9

In questi giorni in Italia sono partite le prenotazioni e da giovedì 16 dicembre si darà il via alle vaccinazioni anti-covid 19 per i bambini della fascia che va dai 5 agli 11 anni di età. Il 45,3% degli italiani si dichiara favorevole e tra loro troviamo 1 cittadino su 2 tra i maggiorenni già vaccinati (51,4%). Il 30,9% rimane contrario e con loro si schiera quasi un vaccinato su 4. Interessante è quel 23,8% di intervistati che non sa esprimersi e che ritrova nelle sue file il 25,9% dei vaccinati.

alessandra ghisleri foto di bacco (2)

 

Se si restringe il campo ai soli genitori con figli tra i 5 e gli 11 anni si conferma 1 genitore su 2 favorevole, un dato che arriva a sfiorare il 60,0% tra gli immunizzati (57,3%). In questo specifico cluster il 27,8% rimane contrario - il 19,3% tra coloro che sono "stati già punti" -. In tutto questo rimane una madre o un padre su 4 che non sa esprimere un'opinione e si fa ancora tante domande su come funzioni e quali effetti, se fossero previsti, si potranno avere in futuro.

 

vaccino covid bambini 8

In tutte queste scomposizioni si scopre come il Nord Est sia la parte del Paese più renitente ad immunizzare i propri figli. Tale resistenza emerge anche nella possibilità di rendere obbligatoria la vaccinazione anti-Covid19 dai 12 anni in su. Infatti, mentre per i residenti nel resto del nostro Paese il 53,3% vorrebbe imporre l'immunizzazione, con tutti valori al di sopra della media nazionale, nel resto dello stivale, nell'area che comprende Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna il dato rimane concentrato sulla maggioranza di contrari (48,5%). Tra i vaccinati i favorevoli salgono al 62,5%.

 

TERZA DOSE DI VACCINO ANTI COVID

Il monitoraggio continuo dall'inizio dell'anno sulla possibilità di rendere obbligatoria l'inoculazione anti-covid19, tra alti e bassi, dimostra un calo costante dei favorevoli con un incremento di coloro che sono ancora in pausa di riflessione e non sanno dare una risposta. Già negli ultimi 3 mesi questo dato è diminuito di 10 punti percentuali, con un calo maggiore proprio in corrispondenza della comparsa della nuova variante Omicron.

vaccino covid bambini 7

 

Più sicure sono le percezioni registrate sul super green pass che prevede il tampone (molecolare o antigenico) per poter accedere al posto di lavoro e anche una serie di divieti per i non vaccinati tra cui il divieto di frequentare bar, ristoranti, cinema, teatri, stadi e palazzetti sportivi, piscine e palestre, impianti sciistici, discoteche e sale gioco Il 70,4% della popolazione -l'80,8% tra i vaccinati- condivide il certificato verde e tra loro il 18,5% l'avrebbe desiderato ancora più restrittivo. E mentre 1 italiano su 4 si dichiara contrario - il 13,6% tra i vaccinati- coloro che non sanno esprimere la loro opinione è solo il 6,1%.

ghisleri

 

Da tutto ciò si evince che sul palcoscenico nazionale sta ancora una volta andando in scena la forza dirompente dell'informazione che manca. Infatti, laddove ogni cittadino viene messo di fronte alle regole del gioco che modificano e trasformano la sua vita, le riconosce e si sa esprimere nel merito, a favore o contro, con una certa sicurezza. Tuttavia, osservando i progressi della scienza, che sta lavorando al meglio delle possibilità e della conoscenza condivisa, le risposte che le persone si aspettano oggi in tema di vaccini sono altre.

vaccino covid bambini 6

 

A dispetto di qualsiasi posizione di parte è necessario riconoscere al vaccino un suo posto istituzionale nel sistema, nelle sue logiche e nelle sue pratiche. Non stupisce infatti che dal credo di essere immunizzati per sempre con uno (Johnson & Johnson) o due incontri (Pfizer o Moderna) con il vaccino, si è passati ad una nuova dose booster, mentre si sta iniziando a parlare -già- di un'inoculazione con scadenza annuale o addirittura semestrale. In questa pluralità di voci si favorisce il nascere e il dominare di quelle credenze, con diffusione anche planetaria, che il criterio di scientificità sia maggiormente definito da logiche che poco hanno a che fare con la salute dei cittadini.

 

alessandra ghisleri

E proprio su questo spingono l'acceleratore i no-vax! A ben guardare il mondo che abbiamo perso con l'arrivo della pandemia è per tutti un ricordo più razionale, intellegibile e comprensibile rispetto a quanto accade oggi. E mentre cresce tra i vaccinati la volontà di avere la terza dose (83,8%, +20,9% in 3 mesi) in maniera politicamente trasversale, se si torna indietro con la memoria agli albori del 2020 è facile inanellare tutte quelle affermazioni che hanno lasciato spazio alle smentite. Per il resto sarebbero necessarie meno parole, più certezze -per quanto possibile-, dando lo spazio ad una politica con il coefficiente più alto di libertà e giustizia. -

ghisleriTERZA DOSE VACCINI alessandra ghisleri (1)TERZA DOSE VACCINI GhisleriTERZA DOSE VACCINI vaccino covid bambini 4TERZA DOSE VACCINI vaccino covid bambini 3vaccino covid bambini 2vaccino covid bambini 1vaccino covid bambini 5

Ultimi Dagoreport

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)