isis rischio attentati

“PER L'ITALIA RISCHIO CONCRETO DI ATTENTATI DA PARTE DELL’ISIS” - PER I SERVIZI IL PERICOLO MAGGIORE PER IL NOSTRO PAESE E’ RAPPRESENTATO DAI LUPI SOLITARI - I PERICOLI LEGATI ALL’INCESSANTE ONDATA MIGRATORIA E AI GIOVANISSIMI INDOTTRINATI DAI JIHADISTI

Valentina Di Giacomo per www.ilmattino.it

 

«Sempre più concreto il rischio che soggetti radicalizzati in casa decidano di non partire verso la Siria e l'Iraq decidendo di compiere il jihad direttamente in territorio italiano». A confermare l'incremento della possibilità di attentati da parte dell'Isis nel nostro Paese è la relazione annuale dell'intelligence inviata ieri al Parlamento.

ISISISIS

 

Nel documento di 124 pagine redatto dal Dis il Dipartimento di informazione per la sicurezza sono contenute le principali minacce a cui è esposta l'Italia. Non si parla solo di terrorismo, ma anche dell'emergenza migranti, della salvaguardia degli interessi nazionali sul fronte economico, delle attività illecite portate avanti dalle mafie, del sovversivismo di matrice anarchica.

 

Un'ampia parte è poi tutta dedicata alla cybersecurity confermando l'importanza crescente del costante monitoraggio della sicurezza informatica nazionale messa sempre più a dura prova dai continui attacchi hacker degli ultimi tempi. Eppure l'Isis rappresenta ancora una minaccia preponderante nonostante la costante perdita di influenza in Medio Oriente.

 

LEONCINI DELL'ISISLEONCINI DELL'ISIS

Anche a causa delle ripetute sconfitte sul campo il Daesh attira sempre di meno i foreign fighters provenienti dall'Europa. Ma questa non necessariamente rappresenta una buona notizia perché un tracollo dell'Isis in Siria e in Iraq, secondo i servizi, potrebbe determinare «non solo uno spostamento di combattenti in altri teatri di jihad, ma anche un rientro nei Paesi di provenienza di mujaheddin di origine europea e delle rispettive famiglie».

 

Del resto viene sottolineato nella relazione del Dis l'Italia e il Vaticano rappresentano degli obiettivi dichiarati da parte dei jihadisti. Anche se gli 007 tengono a sottolineare i recenti «successi intangibili» del dispositivo nazionale di prevenzione dimostrati dal pacifico svolgimento di Expo e Giubileo.

 

Ma il pericolo di attentati potrebbe essere alimentato anche da quella che viene definita «un'incessante ondata migratoria», con semplici migranti che a causa della disillusione delle aspettative nutrite nei confronti dell'Italia potrebbero correre il rischio di «possibili derive islamico-radicali.

ISIS 2ISIS 2

 

Soprattutto la Libia viene spiegato è ormai diventato l'hub principale per il passaggio di migranti verso il nostro Paese. Tra questi esistono «ripetute segnalazioni di minaccia sul possibile transito di estremisti in area Ue», anche se fino a ora non sarebbe emersa una chiara strategia dell'Isis nell'inviare sistematicamente in Italia delle proprie cellule attraverso i barconi. Viene però specificato che proprio l'Italia potrebbe costituire una via di fuga verso l'Europa da parte dei militanti del Califfato che scappano dai teatri di guerra oppure che il nostro Paese possa essere utilizzato come base per attività occulte di propaganda, proselitismo e approvvigionamento logistico.

 

cecchini isiscecchini isis

Ampio spazio è stato riservato poi al monitoraggio della minaccia cibernetica che ha evidenziato un costante trend di crescita in termini di sofisticazione, pervasività e persistenza a fronte di un livello non sempre adeguato di consapevolezza in merito ai rischi che corriamo. I Servizi sottolineano che dietro gli attacchi degli hacker ci sarebbero alle spalle «attori statali ostili».

 

A confermare che altri Stati potrebbero avere interesse di spiare e rubare informazioni sensibili riguardanti la sicurezza del nostro Paese come accaduto negli ultimi anni ai pc della Farnesina. «Alle minacce alla sicurezza - ha spiegato il premier Gentiloni - non si risponde chiudendosi ma accettando la sfida. Più sicurezza non vuol dire meno libertà». Mentre il direttore del Dis, Pansa, ha sottolineato nel presentare la relazione che «il contrasto al terrorismo, la sicurezza delle frontiere e garantire lo sviluppo della crescita economica sono fra i temi che ci hanno occupato principalmente».

miliziani Isismiliziani Isis

 

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…