MIRACOLO DELLE NEVI – UN ALPINISTA È STATO SALVATO DOPO ESSERE RIMASTO SOTTO UN METRO E MEZZO DI NEVE PER OLTRE TRE ORE, A GRESSONEY-LA-TRINITÉ, IN VALLE D’AOSTA – L’UOMO È STATO TRAVOLTO DA UNA VALANGA E, PRIMA CHE LA LINEA SI INTERROMPESSE, È RIUSCITO A CHIAMARE IL 112 – SI SONO IMMEDIATAMENTE ATTIVATI I SOCCORSI E, GRAZIE ANCHE ALLE UNITÀ CINOFILE, SI È RIUSCITI A INDIVIDUARE IL PUNTO IN CUI ERA SEPOLTO – ORA L’ALPINISTA È RICOVERATO IN OSPEDALE IN IPOTERMIA, MA NON È IN PERICOLO DI VITA…
Estratto dell’articolo di www.lastampa.it
Uno scialpinista è stato soccorso ieri pomeriggio a nord dell’abitato di Gressoney-La-Trinité dopo essere rimasto travolto da una valanga di grandi dimensioni. L’uomo, sepolto sotto circa un metro e mezzo di neve, è riuscito a chiamare il 112 prima che la linea si interrompesse.
L’allarme ha permesso di avviare subito le operazioni di ricerca. I carabinieri hanno individuato l’area da cui era partita la chiamata e la Centrale unica del soccorso ha coordinato l’intervento nella zona in cui era stato segnalata una valanga. Sul posto sono intervenuti 15 tecnici del Soccorso alpino, personale del Sagf, della forestale e dei pompieri.
L’area è stata illuminata con fotoelettriche e sono stati usati i droni. Le ricerche sono proseguite per diverse ore con il supporto delle unità cinofile. Le squadre hanno effettuato il sondaggio in linea sull’intero deposito della valanga, una tecnica che consente di liberare gli odori utili alla ricerca. Proprio grazie a questa procedura, il cane del Sagf ha potuto individuare il punto preciso in cui l’uomo si trovava, permettendo ai soccorritori di scavare e tirarlo fuori.
L’uomo è stato recuperato vivo dopo circa tre ore trascorse sotto la neve e in acqua gelida ed è stato trasferito all’ospedale di Aosta: è in ipotermia ma non rischierebbe la vita.
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