UN “BOT” PER STANARE GLI HACKER – ANTHROPIC LANCIA “CLAUDE MYTHOS”, UN PROGRAMMA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PROGETTATO PER PROTEGGERE LE INFRASTRUTTURE DIGITALI: IL MODELLO DI IA È IN GRADO DI INDIVIDUARE I “BUG ZERO DAY”, LE FALLE NEI CODICI INFORMATICI IGNOTE AGLI STESSI SVILUPPATORI CHE I CYBERCRIMINALI SFRUTTANO PER RUBARE DATI E INFILTRARSI NEI SISTEMI INFORMATICI – C’È SOLO UN PROBLEMA: SE MESSO NELLE MANI SBAGLIATE, IL SOFTWARE POTREBBE ESSERE USATO PER COMPIERE ATTACCHI – PER QUESTO, L’AZIENDA DI DARIO AMODEI HA CREATO UN CONSORZIO CHE RIUNISCE I COLOSSI DELLA TECNOLOGIA CHE…
Estratto dell’articolo di Velia Alvich per il “Corriere della Sera”
Se Claude Mythos Preview fosse esistito due anni fa forse non avremmo avuto l’incidente informatico di Crowdstrike che aveva paralizzato aeroporti e banche di tutto il mondo. Il nuovo modello di intelligenza artificiale servirà a proteggere le infrastrutture tecnologiche perché è capace di scovare in tempo record i cosiddetti «bug zero day», falle nel codice informatico ignote agli stessi sviluppatori software, ma che gli hacker sfruttano per i propri scopi.
Dietro alla novità c’è Anthropic, l’azienda tech finita sotto i riflettori nelle scorse settimane per lo scontro con il Pentagono e che ora ha lanciato il Project Glasswing, un consorzio che riunisce concorrenti nel settore dell’Ai (Google), giganti della tecnologia (Microsoft, Amazon, Apple), specialisti nel settore della sicurezza (Cisco, CrowdStrike) e istituzioni dell’open source (Linux Foundation) per raggiungere un obiettivo comune: proteggere con l’intelligenza artificiale le infrastrutture digitali dagli attacchi informatici.
HACKER INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Le imprese avranno libero accesso al modello. […] Nel codice sorgente dei più importanti sistemi operativi e browser, infatti, Mythos avrebbe già scovato vulnerabilità rimaste silenti per decenni. Che avrebbero potuto causare incidenti informatici a catena della portata di quello avvenuto nel 2024.
Per ora il modello non sarà reso disponibile agli utenti comuni. La ragione è semplice: se messo nelle mani sbagliate Mythos o modelli simili potrebbero essere usati per le ragioni opposte rispetto a quelle del Project Glasswing.
«Il consorzio nasce in un’ottica difensiva ed è l’uso corretto di questi strumenti», spiega Alessandro Armando, direttore del CINI Cybersecurity National Lab. «Ma non si può escludere che altri attori possano usare tecnologie analoghe per costruire una minaccia formidabile alla sicurezza informatica. È preoccupante, dobbiamo correre ai ripari, soprattutto attrezzandoci a livello nazionale».
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A modo suo, è proprio alla sicurezza nazionale, quella americana, che pensa Anthropic. Tendendo di nuovo una mano (e i servizi) al governo statunitense con cui aveva interrotto i rapporti. «L’emergere di queste capacità informatiche è un ulteriore motivo per cui gli Usa e i loro alleati devono mantenere un vantaggio decisivo nel campo dell’Ai», ha comunicato l’azienda. […]
Anthropic - software ai claude
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accordo tra Anthropic e google
