vladimir putin soldati russi

ARMATA ROTTA: L’ESERCITO DI PUTIN È UN “TRITACARNE” – I 350MILA SOLDATI RUSSI MORTI NEGLI ULTIMI 10 MESI DI GUERRA NON STUPISCONO NESSUNO: GIÀ DALL’EPOCA SOVIETICA, MOSCA SI È SEMPRE DISINTERESSATA AGLI UOMINI AL FRONTE. COME RACCONTA SARAH A. TOPOL NEL SUO LIBRO-REPORTAGE “DISERTORE”: “L'ARMA PIÙ POTENTE DELLA RUSSIA È DI AVERE TANTI UOMINI CONSIDERATI SACRIFICABILI, MANDARLI AL FRONTE A ONDATE CONTINUE. E QUESTO È SUCCESSO ANCHE IN QUESTO CONFLITTO, CON SUPERIORI CHE SENTONO PARLARE DELLE PERDITE DEI LORO SOLDATI MENTRE GIOCANO AI VIDEOGIOCHI AL SICURO IN UN BUNKER, MANGIANDO PIZZA” – LE INIZIAZIONI ALCOLICHE, IL SADISMO DEI GENERALI E LA FUGA DI IVAN GRAZIE A UN’ERNIA…

PER PUTIN, I SOLDATI SONO CARNE DA MACELLO - NEGLI ULTIMI 10 MESI DI GUERRA IN UCRAINA SONO MORTI 350 MILA MILITARI RUSSI: SI TRATTA DI UN AUMENTO DEL 40% RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE - I DATI DEL CREMLINO, RITOCCATI A RIBASSO, CONFERMANO LA MORTE DI "SOLI" 160MILA SOLDATI, MA GLI ESPERTI STIMANO A RIALZO IL NUMERO DEI DECESSI CHE, DALL'INIZIO DEL CONFLITTO, SAREBBERO IN TOTALE 1 MILIONE E 200 MILA (SOLO DA PARTE DEI RUSSI) - DAL 2022 AD OGGI, GLI UCRAINI UCCISI SAREBBERO INVECE...

https://www.dagospia.com/cronache/per-putin-i-suoi-soldati-carne-cannone-negli-ultimi-10-mesi-guerra-in-458861

 

SARAH TOPOL: “VI RACCONTO CHI SONO I DISERTORI DELL’ESERCITO RUSSO”

Estratto dell’articolo di Simona Siri per “La Stampa”

 

sarah a. topol

Pubblicato sul New York Times Magazine all’inizio del 2025, il reportage di Sarah A. Topol sui disertori dell’esercito russo è oggi diventato un libro. «Disertore. Una storia d’amore e di guerra» (NR Edizioni, traduzione di Gianluca Di Tommaso) racconta le vicende di Ivan, capitano russo che si ritrova prima a combattere in Ucraina e poi a fuggire dall’esercito e dal Paese insieme alla moglie Anna.

 

Un lavoro che è frutto di ore e ore di conversazione sul campo con soldati e con fonti russe – tutti rigorosamente anonimi – e che restituisce un ritratto della decomposizione dell’apparato militare, ormai ridotto a un grande tritacarne che manda gli uomini a morire, dove i superiori stanno nei bunker a mangiare pizza senza neanche sapere cosa succede al fronte.

 

sarah a. topol - disertore

«Ho parlato con 18 disertori analizzando la situazione in cui si trovavano i soldati anche prima dell'invasione dell'Ucraina», racconta Topol […]

 

Siamo a quasi quattro anni di una guerra che secondo i Russi doveva essere risolta in poche settimane. Come si spiega?

«Da una parte ci sono le aspettative russe e il modo in cui è stata pianificata, più come un'operazione di intelligence che una vera guerra. Il secondo aspetto è ovviamente la resistenza ucraina e la sottovalutazione della volontà del popolo ucraino di difendere il proprio Paese e il proprio territorio.

 

L’altra ragione è la totale impreparazione dell'esercito russo sul campo. […] Un quarto aspetto è la mancanza di modernizzazione dell'esercito russo dai tempi dell'Unione Sovietica».

 

In che senso?

«È una sorta di corpo gonfio: ci sono troppi ufficiali con troppi pochi ruoli significativi e molti di questi cercano solo di giustificare la loro esistenza. Non solo, l’unico modo in cui le verifiche vengono fatte per, ad esempio, capire che tipo di equipaggiamento esiste è tramite reportage fotografici. Quindi ci sono militari che posano per foto per dimostrare alla direzione di aver svolto il compito che dovrebbero svolgere».

soldati russi al fronte in ucraina

 

[…] Leggendo il libro sembra […]  che questa guerra in realtà non la volesse nessuno, solo Putin.

«Nessuno era entusiasta. I russi non tifavano per l'invasione dell'Ucraina, ma una volta iniziata, sono stati in grado di accettare la situazione e di rimanere in Russia continuando a partecipare al sistema e alla sua economia, principalmente usando giustificazioni del tipo “anche se è una guerra fatta in mio nome, io non la sostengo, sto solo cercando di sopravvivere". Una tendenza universale e umana».

 

È l’apatia morale che descrive nel libro.

«Ivan e Anna appartengono a una generazione diversa da quella dei loro genitori, i quali erano in un certo senso convinti delle inadeguatezze del progetto sovietico. Loro sono invece cresciuti in un periodo in cui c'era effettivamente un certo ottimismo sulla Russia, ma un ottimismo principalmente economico che permetteva di sperare di poter migliorare la propria vita e di raggiungere un sogno capitalista, comprare un appartamento, fare figli, avere un lavoro e stare fuori dalla politica».

 

VLADIMIR PUTIN CON LA MIMETICA

Cito dal libro: “Questa guerra ha fatto riemergere i peggiori istinti della cultura militare russa”.

«Il modo in cui la Russia tratta il proprio esercito è un vero e proprio tritacarne. C'è una totale mancanza di preoccupazione per gli uomini al fronte. È stato così fin dall'epoca sovietica.

 

L'arma più potente della Russia ha sempre avuto è di avere tanti uomini considerati sacrificabili, mandarli al fronte a ondate continue. E questo è successo anche in questo conflitto, con superiori che sentono parlare delle perdite dei loro soldati mentre giocano ai videogiochi al sicuro in un bunker, mangiando pizza. La crudeltà verso i propri uomini è qualcosa che la Russia non è riuscita a cambiare».

 

La defezione è una condanna senza fine?

MADRI E MOGLI DEI SOLDATI RUSSI

«Putin è stato molto chiaro su questo punto quando ha parlato di disertori e traditori del Paese e l’ha dimostrato uccidendo molti dissidenti e disertori all'estero».

 

Cosa vogliono i russi oggi?

«Parliamo da tempo di quanto sia instabile l'economia russa, ma in qualche modo l'economia russa continua a resistere. È sull'orlo del collasso, ma non crolla. La domanda oggi è: come convinco una popolazione che è nel suo interesse avere la pace con un mondo che loro percepiscono essergli contro?

 

Che cosa puoi offrire al cittadino medio per far sì che si opponga a un sistema che ha così tanto potere su di lui? È difficile da qui capire quanto la militarizzazione degli scolari e dei giovani adulti abbia cambiato la psiche della popolazione russa».

vladimir putin con i soldati russi

 

I RITI DI INIZIAZIONE, IL SADISMO, LA VIOLENZA. «COSÌ HO LASCIATO L'ESERCITO DI PUTIN»: IL RACCONTO DI UN DISERTORE

Estratto dell’articolo di Irene Soave per www.corriere.it

 

A febbraio 2022, Ivan aveva deciso: avrebbe lasciato l'esercito e le sue brutture, l'ufficiale corrotto e violento detto «Maiale», la burocrazia infinita, per studiare web design e mettersi in proprio. E garantire così a sé, sua moglie Anna e a Sasha, in età prescolare, una vita meno cupa di quella che conducevano alla base militare, essere felice. Vladimir Putin, però, decise diversamente.

 

MADRI E MOGLI DEI SOLDATI RUSSI

Inizia così Disertore (NR edizioni, 200 pp., 18 euro), reportage narrativo a cura della giornalista americana Sarah A. Topol sulla vita di un soldato russo che in pieno conflitto ha disertato.  […]

 

Disertore è dapprima un viaggio nelle brutture della vita militare russa in tempo di pace: le iniziazioni alcoliche, la dedovshchina cioè il sadismo dei «nonni», le ruberie dei graduati - e poi una discesa negli orrori del fronte ucraino, dove all'inizio della guerra morivano 500 soldati russi al giorno e i comandanti li definivano «carne».

 

E nella vita lontana dal fronte: le minacce di licenziamento per chi parlava contro la guerra, gli arresti alle manifestazioni, i ricatti negli uffici comunali; il sistema legale russo, che «usa l'apparenza di un ordine basato sulle regole come facciata per uno stato autoritario».

 

VLADIMIR PUTIN CON I SOLDATI RUSSI

A settembre 2022 il Cremlino annuncia una «mobilitazione parziale», che avrebbe raggiunto circa un milione di riservisti: alle frontiere, negli aeroporti, i russi «normali» fanno file di ore per andarsene. Chi resta viene mobilitato, quasi sempre senza aver mai creduto alla guerra. […]

 

Lo stipendio russo medio è di 11 mila euro l'anno, e la paga del soldato, chiarisce assai bene Topol, è tra i motivi principali per cui si va al fronte, spesso mandati quasi a calci da mogli, madri, figli, ex mogli che altrimenti vivrebbero in miseria. Ivan ha un'ernia al disco, dopo alcune settimane al fronte deve farsi operare: appena rientra a casa dice che al fronte, costi quello che costi, non tornerà mai più.

 

soldati russi nella nebbia a Pokrovsk

I dettagli della vita militare sono tra i contributi più preziosi di questo libro, e vanno dalla posizione dei pollici imposta nelle parate alle collette dei parenti per spedire al fronte attrezzatura non scadente ai soldati, mandati praticamente scalzi.

 

Il racconto della vita di Ivan e Anna - i loro nomi sono fittizi, come quello del loro figlio Sasha di cui il libro omette anche il genere, non senza difficoltà per la traduzione italiana - è anche uno studio della guerra in Ucraina documentato al millimetro, e da una prospettiva che di rado ha rappresentanza: quella dei russi che non sono d'accordo con la guerra, imbavagliati dal regime, costretti spesso a combatterla.

VLADIMIR PUTIN CON I SOLDATI RUSSI

 

Non sempre accade che l'introduzione di un libro sia interessante quanto la storia che seguirà. Ma è il caso di Disertore, che è anche, tra le righe, un appassionante manuale di giornalismo.

 

L'autrice, giornalista molto premiata, racconta con precisione come ha lavorato: ha intervistato diciotto disertori che hanno accettato di parlarle a loro rischio, non senza diffidenza e adottando cautele che nel libro formano praticamente una narrazione a sé. Ne ha incontrato le famiglie, facendosi raccontare non solo come si sfugge alla coscrizione ma anche come si vive da soldati, fin nei dettagli più minuti. E la strada per la salvezza: si chiama Idite Lesom, significa «andate nel bosco» (ma anche «aff...») ed è un'associazione di civili volontari che aiuta i disertori a non tornare al fronte

vladimir putin al cremlino parla ai soldati 2GORDON BLACK - IL SOLDATO AMERICANO ARRESTATO IN RUSSIAsoldati russi staccano l orecchio a rachabalizoda saidakrami e lo costringono a mangiarlo 2VLADIMIR PUTIN CON I SOLDATI RUSSIVLADIMIR PUTIN CON I SOLDATI RUSSIVLADIMIR PUTIN CON I SOLDATI RUSSIvladimir putin soldato immagine creata con midjourney 5putin incontra le madri dei soldati 5i corpi di due soldati russi dopo un assalto ph kostia liberovSOLDATI STRANIERI COMBATTONO PER L'ESERCITO RUSSOvladimir putin al cremlino parla ai soldati 1il duello all'ultimo sangue tra un soldato russo e un ucraino 1il duello all'ultimo sangue tra un soldato russo e un ucraino 2vladimir putin soldato immagine creata con midjourney 6vladimir putin al cremlino parla ai soldati VLADIMIR PUTIN BRINDA CON I SOLDATI

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