ITALIA, IL BENGODI DEI DELINQUENTI - ARRESTATO A FERRARA UN 51ENNE SERBO, LATITANTE DAL 2016 E DESTINATARIO DI UN MANDATO DI ARRESTO EUROPEO PER RAPINA AGGRAVATA DALL’USO DI ARMI DA FUOCO – L’UOMO FACEVA PARTE DELLA GANG SERBA “PINK PANTHERS”, ATTIVA NEI BALCANI E NEL SUD EUROPA: NEL 2016, INSIEME AD ALTRI COMPLICI, L’UOMO AVREBBE ASSALTATO UNA GIOIELLERIA A LUBIANA, FUGGENDO CON 78 OROLOGI DI LUSSO PER UN BOTTINO DI QUASI 450MILA EURO – IN CASA DEL 51ENNE I CARABINIERI HANNO TROVATO UN “KIT DA RAPINA”, DOCUMENTI FALSI, MASCHERE IN SILICONE, TARGHE RUBATE E…
Estratto da www.lanuovaferrara.it
IL KIT DA RAPINA TROVATO IN CASA DEL 51ENNE SERBO ARRESTATO A FERRARA
Un pericoloso latitante è stato sorpreso in un appartamento dei Lidi e arrestato dai carabinieri. L’uomo è accusato di concorso in rapina aggravata dall’uso di armi da fuoco. Con lui un’altra persona, anche questa arrestata. A portare avanti l’operazione i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Comacchio e della stazione di Porto Garibaldi. Si tratta di due cittadini originari dell’est Europa con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
L’operazione è scaturita da una attivazione dell’Enfast (assetto che si occupa della mutua assistenza europea per la ricerca rapida di latitanti) del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia della Direzione centrale della Polizia criminale, proveniente dalle autorità slovene con l’obiettivo di ricercare un pericoloso latitante che avrebbe potuto trovare rifugio proprio nel litorale comacchiese.
L’OPERAZIONE
[…] Il primo a finire in manette è stato un 51enne di origini serbe, latitante dal 2016 e destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria slovena per concorso in rapina aggravata dall’uso di armi da fuoco. L’uomo è ritenuto un esponente della nota rete criminale gangsteristica serba denominata “Pink Panthers”, attiva in tutta l’area balcanica e nel sud dell’Europa.
Nel 2016, insieme ad altri complici, l’uomo avrebbe assaltato una gioielleria a Lubiana, fuggendo con 78 orologi di lusso per un bottino di quasi 450mila euro ed esplodendo colpi d’arma da fuoco per guadagnarsi la fuga.
Durante la perquisizione del covo, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio “kit da rapina” e attrezzatura per il travisamento: documenti falsi di identità, maschere integrali in silicone e guanti in silicone che riproducono l’incarnato degli avambracci (utilizzati per modificare le proprie sembianze e non lasciare impronte), numerosi smartphone e ricetrasmittenti, codificatori di chiavi per autovetture, arnesi da scasso, alcuni proiettili illegalmente detenuti, e targhe automobilistiche risultate rubate lo scorso febbraio nel ravennate.
Alla luce di quanto ritrovato, il 51enne è stato arrestato anche per possesso di documenti falsi e denunciato alla Procura estense anche per ricettazione e detenzione abusiva di munizioni. L’uomo era ricercato anche in Italia per una condanna per furto aggravato, che gli è stato immediatamente notificato. […]

