TROMBATA SICURA: BASTA UN CLIC - ARRIVA IL CONTROLLO “WIRELESS” DELLE NASCITE GRAZIE AL MICROCHIP CHE FUNZIONA COME UN CONTRACCETTIVO: LA DONNA PUÒ ACCENDERLO O SPEGNERLO, A SECONDA DELLE ESIGENZE, GRAZIE A UN TELECOMANDO!

Da “repubblica.it”

micro chipmicro chip

 

Venti millimetri di altezza, venti di larghezza e sette di profondità. Può essere sistemato sottopelle in braccia, addome e gambe: si tratta di un microchip, ma funziona come un contraccettivo. Un impianto wireless poco invasivo che può essere acceso o spento, secondo le esigenze personali, usando un telecomando. Per una donna decidere se, e quando, avere un figlio, diventa facile come guardare la tv, o ascoltare la musica. Basta un click.

 

O, almeno, questa è la promessa di una startup americana. Il suo nome è MicroCHIPS, si trova a Lexington, e già da diversi anni è impegnata a perfezionare sistemi impiantabili, capaci di rilasciare nel corpo dei medicinali necessari al trattamento dell'osteoporosi. Una tecnologia sviluppata negli anni Novanta al Massachusetts Institute of Technology da Robert Langer, Michael Cima e John Santini, e poi ceduta alla nuova azienda, grazie a una licenza.

 

quindici minuti di sesso pubblico in russiaquindici minuti di sesso pubblico in russia

Il pensiero di usarla per il controllo delle nascite, però, è stato successivo e risale a una visita di Bill Gates all'istituto di Boston. "Gates e i suoi colleghi chiesero a Langer informazioni sulla fattibilità di una struttura utile a limitare i concepimenti", racconta Gen Kinkead sulla rivista online del Mit che ha riportato la notizia. "Un qualcosa che le donne potessero spegnere e accendere, a loro piacimento, per molti anni". Da lì l'idea: provare a usare MicroCHIPS.

 

È venuto fuori un prodotto che sarà sperimentato a livello preclinico negli Stati Uniti entro il prossimo anno, con l'obiettivo di sbarcare sul mercato nel 2018. "Se il dispositivo passerà i test di efficacia e sicurezza", prosegue Kinkead, "sarà conveniente per molte donne perché, al contrario dei modelli già esistenti, potrà essere disattivato senza un viaggio in clinica e un periodo in ambulatorio. Inoltre, dovrebbe funzionare per circa la metà della loro vita riproduttiva".

 

 

sesso1sesso1

Si tratta, infatti, di un meccanismo che agisce in modo analogo ad altri impianti di contraccezione, come Implanon e Nexplanon, cioè immette quotidianamente nell'organismo un certo livello di levonorgestrel, un ormone progestinico di seconda generazione. Ma se tutti i congegni fino ad ora in commercio devono essere sostituiti come minimo ogni cinque anni, il microchip è disegnato per rimanere attivo ben sedici anni.

 

Il tutto grazie a delle riserve conservate in serbatoi grandi 1,5 centimetri, e avvolte in un contenitore ermetico fatto di titanio e platino. Un involucro che si scioglie parzialmente, quando riceve dei piccoli input elettrici, e permette così un graduale dosaggio dell'ormone: trenta microgrammi ogni giorno, anche se la misura può essere controllata e cambiata dal dottore in caso di necessità.

SPECIALE LUGLIO I PERSONAGGI PI RAPPRESENTATIVI DEGLI USA BILL GATES SPECIALE LUGLIO I PERSONAGGI PI RAPPRESENTATIVI DEGLI USA BILL GATES

 

 È sufficiente premere un pulsante per dire: stop alla terapia, sì alla maternità e viceversa, senza l'ansia di doversi ricordare l'ingestione di una pillola a determinati orari. Ha dichiarato Robert Farra, presidente della startup: "Usare una sottile membrana come un fusibile elettrico è stato il problema tecnico più impegnativo che abbiamo dovuto risolvere, nonché la parte più creativa".

 

sesso occasionale fullsesso occasionale full

Certo, il microchip non può essere utile per quel che riguarda altri importanti aspetti legati alla contraccezione attraverso l'uso del preservativo: per esempio, proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili come l'Aids, che solo nel nostro Paese colpisce dieci nuove persone al giorno. Ma a credere nel nuovo metodo, almeno per quel che riguarda la pianificazione familiare, sono stati in tanti.

 

A partire dallo stesso creatore di Microsoft che con la sua fondazione, già impegnata a sostenere la creazione del condom del futuro, ha finanziato il progetto con un premio di 4,6 milioni di dollari. Fino ad altri venture capitalist con cui, in base a quanto riportato da Crunchbase, è stata raggiunta la quota di 26 milioni di dollari. Diversi però sono i dubbi rimasti, persino sul sistema. Li segnala EJ Dickson sul sito Daily Dot. "Il brevetto deve ancora essere ottimizzato, prima che l'azienda lo sottoponga alla Food and Drug Administration (cioè l'ente americano per il controllo di alimenti e farmaci, ndr)", spiega, "così come devono ancora crittografare il chip per mantenere al sicuro i dati di chi indossa l'impianto e prevenire che sia hackerato.

sesso e personalitasesso e personalita

 

Un problema che sembra essere oggetto di speculazione da parte delle teorie cospirazioniste che vedono nella tecnologia una potenziale forma di controllo governativo sulla popolazione. Non è chiaro, poi, se il nuovo sistema avrà gli stessi effetti collaterali dei precedenti, incluse perdite irregolari, nausea e aumento di peso".

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…